Articoli relativi a ‘tares’

Tares e Mini Imu, le sanzioni per i ritardatari: mappa di pagamento
28/01/2014

Se non avete saldato le pendenze Mini Imu e Tares entro lo scorso 24 gennaio, siete passibili di sanzione. Ora, però, si tratta di capire quanto dovrete pagare per il pagamento in ritardo, ricordando in primis che:

  • la Mini IMU è un conguaglio dovuto da tutti coloro che posseggono una prima casa e abitano in un comune che ha alzato le aliquote base del 4 per mille;
  • la maggiorazione Tares è un’imposta sui beni indivisibili del valore di 30 centesimi a metro quadro.

Ma quali sono le sanzioni per le varie forme di ravvedimento, dunque di pagamento in ritardo, per quanto riguarda la Mini IMU 2013-2014e la maggiorazione Tares? Abbiamo tre tipi di ravvedimento identici per entrambe le imposte:
1) ravvedimento sprint, se il pagamento avviene entro i quattordici giorni di ritardo: la sanzione è dello 0,2% in più per ogni giorno di ritardo;
2) ravvedimento breve, se il pagamento avviene tra il quindicesimo giorno di ritardo e il mese, dunque entro il 23 febbraio: la sanzione è fissa del 3% sull’intero imponibile;
3) ravvedimento lungo, se il pagamento avviene oltre il primo mese: la sanzione è del 3,75% dell’intero imponibile;
4) se volete esagerare, lasciando Mini Imu e Tares ferme per più di un anno e dunque a partire dal 24 gennaio 2015 ed entro i tre anni dalla scadenza, la sanzione diviene molto più pesante, oltre il 2,5% annuo di sanzione, si aggiungono le spese di notifica e un 30 in più dell’intero imponibile della tassa.

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Casa, figli e lavoro: tutte le novità del modello 730
24/01/2014

L’imminente scadenza rappresentata da quello che è stato battezzato da più parti il “venerdì nero”, il 24 gennaio, data ultima entro la quale pagare la maggiorazione Tares e la mini-IMU, ha fatto andare in secondo piano le release dei nuovi modelli 730, 770 e Unico, al vaglio proprio questi giorni da parte del CAF Tutela Fiscale del Contribuente. Specie per quanto riguarda il 730, la cui scadenza, si ricorda, è il 30 aprile, se il modello è presentato al sostituto d’imposta, e il 31 maggio, se il modello è presentato al CAF o a un professionista abilitato, molte sono le novità che sono state introdotte. Novità che sembrano guardare a un obiettivo trasversale, che unisce i riconoscimenti per le famiglie con figli a carico, l’agevolazione per le spese delle ristrutturazioni edilizie e le riqualificazioni energetiche (al fine di sostenere un comparto tuttora in crisi), al sostegno in favore di chi sia momentaneamente sprovvisto di lavoro.

Famiglia

Si parte con l’aumento delle detrazioni per figli carico (calcolate in relazione al reddito del contribuente) che passano da 800 a 950 euro per ciascun figlio a carico di età pari o superiore a tre anni e da 900 a 1.220 per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Viene inoltre elevato da 220 a 400 euro l’importo aggiuntivo della detrazione per ogni figlio con disabilità.

Casa

È riconosciuta per l’anno 2013 la detrazione d’imposta per spese relative a interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici, oltre alla detrazione del 50%, prevista entro il limite di 10.000,00 euro, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di categoria non inferiore alla A+, finalizzato all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione edilizia.

Lavoro

Una delle novità più importanti per i contribuenti che nel 2013 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, e nel 2014 non hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio,  è quella di poter presentare il modello 730. Il CAF Tutela Fiscale del contribuente, stima che tale norma, introdotta già nel 2013 dal decreto “del fare”, abbia prodotto circa 100.000 modelli “730 situazioni particolari”. Un dato che certifica ulteriormente la grave crisi che attanaglia ormai da molto tempo il mondo del lavoro. A ciò si aggiungono le (troppe) incertezze relative alle nuove tasse, in primis la TARI, il cui importo e scadenze dipendono da (troppe) variabili.

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Tares e Mini IMU, oggi finisce tutto: paghi o non paghi?
24/01/2014

E’ arrivato il venerdì nero: Mini IMU e maggiorazione Tares scadono improrogabilmente oggi, data ultima per i pagamenti. I dettagli sui pagamenti sono in evidenza praticamente su tutti i siti delle amministrazioni comunali e in alcuni casi gli uffici municipali sono stati messi a disposizione dei cittadini per fornire risposta ad ogni possibile dubbio. Quasi ovunque sono disponibili i “calcolatori”, semplici interfacce in cui inserire il tipo di immobile per cui è richiesto il pagamento, la rendita catastale, gli anni di possesso ecc., e da cui dedurre l’importo da versare. Sugli stessi siti è stampabile il modello F24, con il quale recarsi in banca. In realtà non è tanto l’importo dei conguagli, a spaventare, quanto il pagamento in se: in parole povere, tantissimi italiani hanno subissato CAF  e commercialisti di domande finendo per spendere di più in consulenza che per la tassa in se! A questo indirizzo, è possibile accedere alla guida completa sul pagamento della mini Imucon tutti i passaggi per non sbagliare i calcoli e conoscere tutti i Comuni dove è stato richiesto l’esborso: in totale, quasi 2mila e 400, cioè quelli dove l’aliquota base del 4 per mille, nei mesi scorsi, ha subito un incremento a seguito di delibera amministrativa decisa dalla giunta.

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