Enti locali: il 30% non rispetta i fabbisogni10/09/2012
Uno su tre. E’, per difetto, la percentuale (30%) dei comuni e delle province italiane che “non ha rispettato le norme imposte dalle varie leggi finanziarie degli ultimi anni e dallo specifico d.P.C.M. emanato in materia, diretti a una definizione degli organici aderente alla programmazione dei fabbisogni”. Chi lo dice? Un’apposita indagine dell’Ispettorato generale di finanza della Ragioneria nella relazione annuale relativa all’anno 2011. “Per quanto concerne la spesa complessiva del personale – si legge – negli enti in cui l’ammontare di tale voce è stato mantenuto nei limiti imposti dalle norme (circa il 70% dei comuni verificati), la sua incidenza sul totale delle spese correnti, è comunque aumentata”. Nel 2011, informa via XX Settembre, è stato completato il progetto ispettivo, avviato nel 2010, riguardante il monitoraggio della spesa di personale negli enti territoriali, dal quale è emerso che sono state effettuate 234 verifiche rispetto alle 257 del 2010, un decremento che “ va ascritto alla continua diminuzione di personale ispettivo passato dalle 74 unità al 31 dicembre 2010 alle 67 unità al 31 dicembre 2011”. Dalle verifiche è emerso che su definizione degli organici, contenimento della spesa complessiva e sua incidenza sul totale delle spese correnti, “circa il 30% degli enti non ha rispettato le norme imposte dalle varie leggi finanziarie degli ultimi anni”. Al fine di valutare l’efficacia dell’azione ispettiva sugli enti locali, da marzo 2010 l’Ispettorato ha anche avviato la rilevazione sistematica dei recuperi spontanei di somme indebitamente erogate, emergenti dalle relazioni ispettive.
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