La riforma delle Province alle Province non piace. Sorpresi?13/04/2012
Evidentemente (e confermando ogni pronostico) la riforma delle province non piace alle dirette interessate. Il disegno di legge che disciplina le modalità di elezione di secondo grado dei consigli provinciali e dei presidenti, approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri, ha raccolto in questi giorni una raffica di no dai presidenti. Ma anche da quei partiti politici, come l’Idv, che continuano a ritenere ogni riforma inutile rispetto alla “sola” riforma necessaria, cioè la soppressione degli enti intermedi. Il nuovo “modello elettorale provinciale” previsto dal d.d.l. è di tipo proporzionale, fra liste concorrenti, senza la previsione di soglie di sbarramento e di premi di maggioranza. Il nuovo modello elettorale prevede l’elezione contestuale del Consiglio provinciale e del suo presidente, con il ruolo di elettorato passivo per sindaci e consiglieri in carica al momento della presentazione delle liste e della proclamazione.
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