Farmacie e liberalizzazioni, correttivi e novità16/05/2012
Detto e fatto. Prima, la garanzia che sarebbero stati solo “limitati interventi sull’impianto delle liberalizzazioni”, da parola di ministro della salute, Franco Balduzzi, intervenendo a una trasmissione radiofonica, in merito al d.d.l. sulle farmacie approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri. Norme che forse, ha sottolineato il ministro, sono state “anche un po’ sottovalutate nella loro portata dalle confederazioni di categoria e che richiedono una messa a punto”. Uno dei nodi, “il differimento del termine dei 65 anni per i direttori di farmacie. Un differimento – ha spiegato il ministro – in attesa di riordinare un po’ meglio quel settore e di renderlo più omogeneo. Non riordiniamo le farmacie – ha ribadito – ma inseriamo limitati interventi correttivi”. E in effetti poche ore dopo l’esecutivo ha approvato il ddl che punta a risolvere una serie di problemi emersi durante la conversione in legge del decreto1 del 2012. Intanto la partecipazione dei titolari di “farmacia soprannumeraria” al concorso straordinario per l’assegnazione delle nuove farmacie. Alcuni, spiega una nota di palazzo Chigi, hanno ritenuto che l’espressione “farmacie soprannumerarie” si riferisca, indiscriminatamente, a tutti i casi in cui il numero delle farmacie aperte risulti superiore a quello spettante al comune, con la conseguenza che tutti i titolari di farmacia di questi comuni potrebbero ritenersi legittimati a partecipare alle prove concorsuali.
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