Open government: quali competenze?22/02/2012
Uno dei gruppi di lavoro avviati sull’agenda digitale italiana riguarda l’“alfabetizzazione informatica”. Una delle carenze principali italiane è, infatti, sulla diffusione adeguata delle competenze digitali. Che non significa saper navigare su Internet: l’ultimo indicatore in ordine di tempo è stato l’Innovation Union Scoreboard (http://ec.europa.eu/enterprise/policies/innovation/files/ius-2011_en.pdf). Ci dice che in Italia ci sono eccellenze (dalla presenza di dottorati e di pubblicazioni scientifiche, alla realizzazione di prodotti innovativi da parte delle PMI), ma il sistema, in generale, ha prestazioni medio-basse in tutti campi, soprattutto lì dove si analizzano il percorso di istruzione, le capacità di interazione tra pubblico e privato o la capacità di innovazione dei processi e dell’organizzazione. In particolare, la dimensione in cui il nostro Paese si colloca in estrema retroguardia (davanti soltanto a Malta e Romania) è quella delle Risorse Umane, con una influenza notevole del dato sulla percentuale di laureati nella fascia 30-34 anni e di diplomati nella fascia 20-24.
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