Crisi e prezzi, decollo congiunto02/05/2012
I numeri sono impietosi. Per la stragrande maggioranza degli italiani, già asfissiati da una crisi che non si attenua, sono addirittura insostenibili. Secondo un’indagine Istat, risulta che i prezzi dei prodotti di largo consumo registrano un aumento su base mensile dello 0,4% e il tasso di crescita tendenziale sale al 4,7% dal 4,6% di marzo. Per effetto soprattutto dei rialzi congiunturali dei beni energetici regolamentati (energia elettrica e gas), i prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto subiscono forti rincari (+0,9%) e crescono su base annua del 2,9% (in lieve decelerazione dal 3,1% di marzo 2012). Passando alla voce ‘benzina’, è semplicemente un bagno di sangue. Il prezzo della ‘verde’ aumenta infatti del 3,1% sul mese precedente e con il tasso di crescita tendenziale sale al 20,8% (in sensibile accelerazione dal 18,6% di marzo). Il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto segna un rialzo su base mensile dello 0,9% e cresce su base annua del 20,5% (dal 22,5% del mese precedente). Codacons lancia l’allarme: una famiglia di 3 persone spenderà, per fare la spesa di tutti i giorni, 635 euro in più su base annua, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sarà di 686 euro all’anno.
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