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La Prassi da seguire

a cura della Dott.ssa Francesca Brofferio - Università di Padova

Negli ultimi anni l’istituto della mobilità ha subito notevoli e profondi cambiamenti. Il D.lgs 29/93 prevedeva tre tipi di mobilità: una volontaria, una d’ufficio ed una concordata.
Il D.lgs 80/98 ha soppresso la mobilità d’ufficio e ha distinto fra mobilità collettiva, che viene attivata in caso di esuberi, e passaggio diretto di personale tra Amministrazioni diverse.
Noi ci occuperemo di quest’ultima soprattutto dal punto di vista pratico. Valuteremo cosa fare quando, per un qualsiasi motivo, è necessario trasferirsi da un’Amministrazione ad un’altra.

La normativa di riferimento è:

Art. 33 D.lgs 29/93 come modificato dal D. Lgs 80/98
Passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse.
1 Nell’ambito del medesimo comparto le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento. Il trasferimento è disposto previo consenso dell’amministrazione di appartenenza.
2 Il trasferimento di personale tra comparti diversi avviene a seguito di apposito accordo stipulato fra le amministrazioni, con il quale sono indicate le modalità ed i criteri per il trasferimento dei lavoratori in possesso di specifiche professionalità, tenuto conto di quanto stabilito ai sensi del comma 3.
3 I contratti collettivi nazionali possono definire le procedure e i criteri generali per l’attuazione di quanto previsto dai commi 1 e 2.

Art. 20 comma 2 della Legge 488/’99 (legge finanziaria per l’anno 2000)
Al comma 1 dell’art.33 del D.Lgs 29/93 e successive modificazioni sono soppresse le parole "Nell’ambito del medesimo comparto". Al medesimo art.33 il comma 2 è abrogato.

Ciò premesso si presentano due possibilità.

La prima si concretizza in uno "scambio" che rappresenta il percorso più facile e rapido: voi andate a ricoprire nell’Amministrazione che vi interessa il posto di un dipendente che contemporaneamente è interessato a trasferirsi nella vostra Amministrazione di partenza (a tal proposito è bene ricordare che il personale non è più diviso in qualifiche funzionali ma in aree: A, B, C, D e lo scambio si può attuare per la copertura di ruoli relativi alla stessa area). Come fate a sapere chi è interessato?
Magari un conoscente o un collega che ha amicizie nella Amministrazione che vi interessa e ha sentito dire che …; in questo caso, con molta discrezione, potreste cercare di contattare questa persona, verificare le sue reali intenzioni e in caso di esito positivo ognuno di voi dovrebbe scrivere una lettera alla propria Amministrazione in cui la informate che esiste la possibilità di uno scambio, non dimenticando, naturalmente, di allegare il vostro curriculum vitae. E’ il sistema più veloce poiché l’Amministrazione non deve far altro che verificare se esiste tale possibilità e soprattutto perché in nessuna delle due Amministrazioni si verrà a creare un "vuoto".
Se invece non conoscete nessuno inviate ugualmente la vostra lettera spiegando che avete necessità di trasferirvi: molti enti raccolgono le varie richieste e non appena si presenta la possibilità ve ne danno notizia. Inoltre, tenete presente che, come specificato nelle letture da noi fornite, la flessibilità nella gestione della risorsa umana è una delle novità della privatizzazione del pubblico impiego; quindi se le vostre competenze professionali sono interessanti avrete una ulteriore chance!
Se lo scambio non è possibile esiste la seconda possibilità.
Ciascuna Amministrazione comunica alle altre Amministrazioni (fino ad oggi quelle dello stesso comparto) l’elenco dei posti che intendono coprire nel corso dell’anno, elenco che le Amministrazioni riceventi portano a conoscenza del personale con idonei mezzi di pubblicità.
Occhio dunque a questi elenchi e non appena vi accorgete che c’è qualcosa che fa al caso vostro spedite all’Amministrazione interessata la vostra richiesta allegando come al solito il vostro curriculum.
A questo punto l’Amministrazione ricevente vi sottoporrà ad un colloquio per accertarsi che le vostre competenze rispondano alle esigenze del posto da ricoprire.
E’ inutile dire che qui entrate in gioco voi: serietà, competenza ed entusiasmo saranno fondamentali. Se siete riusciti a fare "buona impressione", è fatta! Ottenuto l’assenso al trasferimento dall’Amministrazione di destinazione occorre chiedere il nulla osta all’Amministrazione di appartenenza; in genere nei CC.N.L è previsto che decorsi 30 gg. dalla richiesta, l’assenso si intende rilasciato mentre l’eventuale diniego deve essere adeguatamente motivato (è bene comunque che verifichiate sul vostro contratto).
E’ doveroso precisare che le Amministrazioni non hanno l’obbligo di attuare il trasferimento ma "favorire" l’attuazione degli stessi. In genere comunque gli enti, se non vi ostano problemi particolari, si attivano positivamente anche perché un dipendente che lavora con disagi si traduce in minore produttività per l’Ente-Azienda.

Il nostro intento è quello di inserirci in queste regole del legislatore per apportare un ulteriore contributo alle Amministrazioni pubbliche e a voi che fate parte del personale.
Speriamo che l’elenco a vostra disposizione contribuisca a creare una reale possibilità di interscambio e, in ogni caso, a farvi sentire meno soli nelle vostre ricerche.


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