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consigliere con delega
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Autore Messaggio
bibili
3e0a





MessaggioInviato: Ven 01 Ago 2008 - 11:00 pm    Oggetto: consiglieri con delega Rispondi citando

Ciao,
I mi trovo nella situzione di consigliere comunale con delega, una delega molto "pesante" e precisamente"Bilancio-programmazione personale e gestione zone periferiche e territorio extraurbano" di conseguenza mi trovo in una situazione particolare, considerato l'ingerenza che ho nell'attività di governo dell'ente.
Mi sapreste dire se esiste una norma che vieta la delega ad un consigliere comunale firmata dal sindaco di un paese di 8000 abitanti.?
Considerato che partecipo occasionalmente, per ragioni di tempo e di mancata concessione di permessi lavorativi (purtroppo non permessi ai consiglieri delegati), alle riunioni di giunta senza diritto di voto, ritengo probabilmente, alla luce della nuova tendenza di numerosi comuni a concedere deleghe a consiglieri comunali, una giusta scelta del sindaco di avvalersi di questa "autonomia-libertà" per poter allargare ad un maggior numero di consiglieri l'amministrazione della cosa pubblica, vista la difficoltà che si ha in comuni con scarse risorse finanziarie. Bisogna tener conto del fatto che un Sindaco si circonda di un maggior numero di collaboratori senza un maggior aggravio di costi per l'ente.
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Tullia
4f05





MessaggioInviato: Sab 02 Ago 2008 - 8:28 am    Oggetto: Re: consiglieri con delega Rispondi citando

bibili ha scritto:
Ciao,
Mi sapreste dire se esiste una norma che vieta la delega ad un consigliere comunale firmata dal sindaco di un paese di 8000 abitanti.?
.


La delega ad un consigliere comunale è valida, sempre che non sia esplicitamente vietata dallo Statuto e - soggiungo - sempre che, avendosi riguardo al numero di deleghe eventualmente conferite, essa, in rapporto alla tipologia, non si configuri come interorganica, "sottraendo" quindi i consiglieri al ruolo di controllo che hanno attraverso il Consiglio.

bibili ha scritto:

Considerato che partecipo occasionalmente, per ragioni di tempo e di mancata concessione di permessi lavorativi (purtroppo non permessi ai consiglieri delegati), alle riunioni di giunta senza diritto di voto, .


Male! Il consigliere comunale, quand'anche delegato, non può partecipare alle Giunte, che sono riservate per legge al sindaco e agli assessori.
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GIGGI
5707





MessaggioInviato: Sab 02 Ago 2008 - 10:22 am    Oggetto: Rispondi citando

OGGI
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GIGGI
5707





MessaggioInviato: Sab 02 Ago 2008 - 10:25 am    Oggetto: DELEGA COMUNALE Rispondi citando

salve, vi chiedo:

chi riceve formalmente dal sindaco una delega (es alle problematiche di una zona del comune, alla protezione civile etc), non essendo tra gli assessori del comune, che figura giuridica assume? assessore?
e se lavoratore dipendente gli spettano i permessi retribuiti e non previsti dalla legge? grazie
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Tony Bagicalupo



Registrato: 02/10/04 21:15
Messaggi: 1112

MessaggioInviato: Gio 07 Ago 2008 - 1:06 pm    Oggetto: Re: DELEGA COMUNALE Rispondi citando

GIGGI ha scritto:
salve, vi chiedo:

chi riceve formalmente dal sindaco una delega (es alle problematiche di una zona del comune, alla protezione civile etc), non essendo tra gli assessori del comune, che figura giuridica assume? assessore?
e se lavoratore dipendente gli spettano i permessi retribuiti e non previsti dalla legge? grazie


A che titolo ti conferisce delega?
_________________
Saluti
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abraxas
4f02





MessaggioInviato: Sab 11 Ott 2008 - 7:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Anche io sono un consigliere delegato in un comune con meno di 15mila abitanti. La mia delega è corposa perchè comprende Nettezza Urbana-Traffico-Cimiteri. Nello statuto comunale è previsto che il Sindaco possa delegare un consigliere alla trattazione di argomenti specifici, come nel mio caso. Tuttavia, non essendo assessore, non partecipo alle sedute di giunta, non firmo atti amministrativi se non semplici comunicazioni personali, non percepisco alcuna indennità e se in consiglio si presentano interrogazioni sulle materie di mia competenza vengo delegato alla risposta. Praticamente la mia è una delega soltanto politica.
Secondo voi, in considerazione di quanto ho premesso, il mio operato è legittimo? si creano situazioni di conflitto tra i ruoli di controllore e controllato?
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Tony Bagicalupo



Registrato: 02/10/04 21:15
Messaggi: 1112

MessaggioInviato: Sab 11 Ott 2008 - 10:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

Le deleghe ai consiglieri, con la riforma del titolo V, non sono più ammissibili.
_________________
Saluti
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Tullia
4f05





MessaggioInviato: Lun 13 Ott 2008 - 3:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tony Bagicalupo ha scritto:
Le deleghe ai consiglieri, con la riforma del titolo V, non sono più ammissibili.

Mah...Non sarei così categorica, a prescidere da quel che si possa pensare in merito. Peraltro, ho chiesto più volte pareri prefettizi al riguardo, e mi è sempre stato risposto che, se la delega è prevista dallo Statuto comunale, nulla osta, salvo che, come già detto sopra, in relazione al numero e alla tipologie di deleghe conferite, non si venga a determinare una palese interorganicità che "sottragga" il consigliere al ruolo di controllo attribuito dal Tuel al Consiglio comunale.
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abraxas
4f1e





MessaggioInviato: Mar 14 Ott 2008 - 6:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Tullia. Cosa intendi con il termine "interorganicità"? Il mio dubbio è fondato sul possibile contrasto tra i ruoli di controllore e controllato. Considerata una situazione tipo la mia, esiste un qualcosa di anomalo, una sorta di conflitto? E se si fino a che punto? Potrei subire la revoca della delega?
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Tullia
4f05





MessaggioInviato: Gio 16 Ott 2008 - 9:03 am    Oggetto: Rispondi citando

abraxas ha scritto:
Ciao Tullia. Cosa intendi con il termine "interorganicità"? Il mio dubbio è fondato sul possibile contrasto tra i ruoli di controllore e controllato. Considerata una situazione tipo la mia, esiste un qualcosa di anomalo, una sorta di conflitto? E se si fino a che punto? Potrei subire la revoca della delega?


Qualche T.A.R. intende il mascheramento di un ulteriore e non previsto assessorato, con il quale si interferirebbe tra le due distinte sfere, quelle per l'appunto di controllore e di controllato. Ma non sempre è facile provarlo, e di casi come i tuoi ne esistono a iosa. Dipende anche da quanto stabilito nel tuo Statuto comunale: nel senso che, non prevedendo il Tuel la possibilità di delega ad un consigliere, questa sarebbe ammissibile soltanto se prevista dallo Statuto. Se lo è, penso che nessuno possa dirti niente, a meno che qualche legittimato (consigliere comunale) non ricorra nei tempi (entro 60 giorni dalla delega) e ottenga la sospensiva. Se non lo è, be' spera che nessuno sollevi il problema. Tutto questo sempre che il tuo sindaco, alzandosi male domattina, non decida di revocartela...Perché questo può farlo come e quando gli pare. Peso politico permettendo.
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Tony Bagicalupo



Registrato: 02/10/04 21:15
Messaggi: 1112

MessaggioInviato: Gio 16 Ott 2008 - 11:30 am    Oggetto: Rispondi citando

Tullia ha scritto:

Dipende anche da quanto stabilito nel tuo Statuto comunale: nel senso che, non prevedendo il Tuel la possibilità di delega ad un consigliere, questa sarebbe ammissibile soltanto se prevista dallo Statuto. Se lo è, penso che nessuno possa dirti niente, a meno che qualche legittimato (consigliere comunale) non ricorra nei tempi (entro 60 giorni dalla delega) e ottenga la sospensiva. Se non lo è, be' spera che nessuno sollevi il problema. Tutto questo sempre che il tuo sindaco, alzandosi male domattina, non decida di revocartela...Perché questo può farlo come e quando gli pare. Peso politico permettendo.


Uno statuto Comunale non può essere al di sopra delle delle leggi.
Non essendo prevista la figura del consigliere delegato nelle legisazione vigente, per i motivi di cui sopra (controllore/controllato), npn ha alcun valore se inserito nello statuto.
_________________
Saluti
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Tullia
4f05





MessaggioInviato: Gio 16 Ott 2008 - 12:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tony Bagicalupo ha scritto:

Uno statuto Comunale non può essere al di sopra delle delle leggi.
Non essendo prevista la figura del consigliere delegato nelle legisazione vigente, per i motivi di cui sopra (controllore/controllato), npn ha alcun valore se inserito nello statuto.


Be', il fatto che non lo preveda non significa automaticamente che (il conferimento della delega) sia contra legem. Lo sarebbe, invece, se nel Tuel vi fosse una norma che espressamente lo vietasse...
Del resto, il Tuel fissa i principi generali; lo Statuto deve assorbirli, fissando le norme fondamentali dell'organizzazione del Comune e specificando, in particolare, le attribuzioni degli organi... (art. 6).

Ciao,
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Tony Bagicalupo



Registrato: 02/10/04 21:15
Messaggi: 1112

MessaggioInviato: Gio 16 Ott 2008 - 8:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

29/02/08 ITO – Deleghe a raggio ridotto

ItaliaOggi

Numero 051, pag. 21 del 29/2/2008

Autore:

La norma statutaria deve limitare l'ambito d'azione dell'assegnazione

Il consigliere non può partecipare alla giunta

Può il sindaco conferire delega speciale a consiglieri comunali, con l'attribuzione di compiti propri della competenza assessorile?
In via preliminare va fatto riferimento all'art. 6 del Tuoel che, come noto, consente allo statuto di specificare le attribuzioni degli organi; pertanto, nell'ambito di tale autonomia normativa, è ammissibile la disciplina di deleghe interorganiche, purché il contenuto delle stesse sia coerente con la funzione istituzionale dell'organo cui si riferisce. Il consigliere svolge la sua attività istituzionale in qualità di componente di un organo collegiale, il Consiglio, che è destinatario dei compiti individuati e prescritti dalle leggi e dallo statuto. E, poiché il Consiglio svolge attività di indirizzo e controllo politico-amministrativo, partecipando «...alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco... e dei singoli assessori» (art. 42, comma 3, Tuoel), ne scaturisce l'esigenza che i contenuti dei compiti delegati siano tali da evitare una incongrua commistione nell'ambito dell'attività di controllo medesima e, quindi, lo svolgimento di competenze proprie degli assessori.

Quale criterio generale, desumibile dalla giurisprudenza e dalla dottrina, il consigliere può essere incaricato di studi su determinate materie, di compiti di collaborazione circoscritti all'esame e alla cura di situazioni particolari, che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né di adottare atti di gestione spettanti agli organi burocratici.
È escluso pertanto che il consigliere delegato possa partecipare alle sedute della giunta, che abbia poteri decisionali di alcun tipo, o poteri diversi e ulteriori rispetto a quelli degli altri consiglieri su dirigenti, funzionari e responsabili degli uffici comunali. È suscettibile di rilievi di legittimità una delega conferita per l'esercizio di compiti riguardanti singoli settori dell'amministrazione comunale, poiché così risulterebbe aumentato in modo surrettizio il numero degli assessori. (cfr. L'ordinamento comunale di Italia e altri, pag. 204). Ciò posto in termini generali, nel caso del quesito sussiste una norma statutaria che appare compatibile con i suddetti principi in quanto, escludendo espressamente la delega generica o tesa ad attribuire competenze dell'assessore, prevede che il sindaco possa «assegnare, con atto motivato, a uno o più consiglieri il compito di coadiuvarlo nell'esame e nello studio di materie e problemi specifici». Tuttavia, nel caso del quesito i decreti adottati dal sindaco non fanno espresso riferimento al relativo articolo dello statuto, né appaiono esplicitare i contenuti della delega, delimitandone l'ambito anche attraverso l'indicazione dei compiti attribuiti. Si fa invece generico cenno all'affidamento delle funzioni attinenti a servizi comunali individuati quali settori di rilevanza strategica per l'ente.

A tale fine giova citare una pronuncia con cui il Tar per la Puglia n. 4499/2006, in un giudizio teso all'annullamento di atti e decreti di «conferimento deleghe», ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse poiché il sindaco, successivamente ai decreti oggetto di gravame, ha adottato un atto che incide sul contenuto dei decreti di delega impugnati in modo tale da sostituirli in toto, atto che non è stato a sua volta impugnato.

Il Tar, pur rilevando che nell'oggetto tale atto veniva definito «atto di precisazione», ha ritenuto che lo stesso «non appare avere contenuto meramente confermativo esplicativo, ma integrativo e comunque delimitativo delle deleghe»; infatti il sindaco in concreto, come chiarito dallo stesso giudice amministrativo, con tale atto ha provveduto a limitare temporalmente l'incarico, a modificare in senso riduttivo l'oggetto delle deleghe, delimitando le funzioni a compiti propositivi e di consulenza, con espresso divieto di partecipare alle sedute di giunta, di firmare atti del sindaco e di avere poteri ulteriori rispetto ad altri consiglieri.

_________________
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Tullia
4f05





MessaggioInviato: Ven 17 Ott 2008 - 7:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tony Bagicalupo ha scritto:
29/02/08 ITO – Deleghe a raggio ridotto

glieri.


Ed infatti quello riportato da Tony è il classico parere che compare in ogni dove, e dal quale, come nei pareri rilasciati dalle prefetture, si evince che la delega è ammissibile, purché prevista dallo Statuto, purché non "pesante", che non comporti, cioè, come detto sopra, mascheramento da ulteriore assessorato, compresa la partecipazione alla giunta.
Top
Giampaolo Sponga



Registrato: 07/04/11 12:49
Messaggi: 18
Residenza: Belluno

MessaggioInviato: Mar 19 Giu 2012 - 11:34 am    Oggetto: Rispondi citando

Buongiorno ,
avrei bisogno di un parere per quanto riguarda la modifica dello statuto comunale che la maggioranza appena eletta vuole apportare allo statuto, dovrebbe essere aggiunto il seguente punto nella parte relativa ai poteri del sindaco:

"conferire a singoli consiglieri comunali la delega di competenze limitate ed approfondimenti collaborativi per l'esercizio diretto delle funzioni sindacali che non comportino l'adozione di atti aventi rilevanza esterna o compiti di amministrazione attiva"

Non ne capisco bene il significato , ad esempio che cosa si intende per funzioni sindacali?

Nel vostro parere , infrange o meno il TUEL che indica come incompatibili nel nomine di consiglieri con quelle di assessori.
Chiarisco che ho letto tutta la discussione precedente e ho letto le sentenze di TAR e Consiglio di stato , mi chiedevo se questa modifica può rientrare giuridicamente tra quelle accettabili o se possono essere considerate "deleghe interorganiche che mininino le sfere di competenza di Giunta e Consiglio".

E' urgentissimo ,
un ringraziamento ,
Giampaolo
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