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Terreno Agricolo e Indice di edificabilità

 
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Autore Messaggio
beever



Registrato: 01/02/11 19:06
Messaggi: 1
Residenza: Italia

MessaggioInviato: Mar 01 Feb 2011 - 7:10 pm    Oggetto: Terreno Agricolo e Indice di edificabilità Rispondi citando

Salve,
sono nuovo del forum.vi espongo i i miei dubbi...
Sto valutando l'ipotesi di comprare un terreno agricolo di oltre 20000mq.
Questo terreno faceva parte di un'abitazione,la quale è stata venduta indipendentemente e il proprietario ora vende lo stesso singolarmente.
So,che per costruire su terreno agricolo bisogna possedere molta terra,la quale, pur essendo agricola possiede un indice di edificabilità molto bassa e che bisognerebbe rispettare alcuni parametri.
Non possiedo ancora alcun dato o visura catastale.

Ecco le mie domande:

Tutti i terreni agricoli possiedono un indice di edificabiltà anche minimo??

L'abitazione che è stata venduta singolarmente potrebbe rientrare in quell'indice di edificabilità di questo terreno,andano a togliere mq preziosi alla mia terra ??

Quali documenti devo chiedere all'ufficio tecnico per sapere quant'è questo indice di edificabiltà e se il terreno lo possiede?

Grazie
Un saluto
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Marco Antoniol
a484





MessaggioInviato: Sab 02 Apr 2011 - 4:55 pm    Oggetto: Indici di edificabilità Rispondi citando

Ciao!
Io ho scritto un libro sugli indici di edificabilità e per questo spero di poterti essere utile.

1) I terreni agricoli possiedono normalmente un indice di edificabilità pari a 0,03 mc/mq, che vuol dire che sul terreno che vorresti acquistare potresti costruire un immobile di 600 mc, pari grossomodo ad una palazzina con due appartamenti. Tutti i terreni agricoli possiedono questo indice, a meno che le disposizioni regionali o locali non lo abbiano abbassato. Nessun problema dovrebbe invece derivare dall'apposizione di vincoli di inedificabilità, perché in tal caso il terreno produrrebbe comunque volumetria e tu potresti edificare altrove (a meno che l'intero lotto non sia vincolato, ma è pressoché impossibile).

2) Se il terreno faceva parte dell'abitazione è quasi certo che ne abbia sfruttato la volumetria. I calcoli qui si fanno complessi, ma se la casa è attorno ai 600 mc, i tuoi 20.000 metri quadri sarebbero sostanzialmente inedificabili.

3) Al Comune devi chiedere il certificato di destinazione urbanistica: c'è giurisprudenza che dice che questo certificato deve anche riportare la volumetria residua.

Spero di esserti stato utile. Se vuoi dare un'occhiata al libro che ho scritto lo trovi qui: http://www.exeoedizioni.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=7&TS02_ID=40. Magari può aiutarti.
Ciaoooo
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glcom
4f23





MessaggioInviato: Mer 03 Ago 2011 - 4:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sapete dirmi se l'indice di edificabilità di 0,03 mc/mq è valido solo per chi svolge attività agricola, o vale per tutti i cittadini a prescindere ?

Esistono limitazioni per le case costruite in questo modo ?


Ciao e grazie
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jampo
5f4b





MessaggioInviato: Ven 05 Ago 2011 - 5:47 am    Oggetto: Rispondi citando

glcom ha scritto:
Sapete dirmi se l'indice di edificabilità di 0,03 mc/mq è valido solo per chi svolge attività agricola, o vale per tutti i cittadini a prescindere ?

Esistono limitazioni per le case costruite in questo modo ?


Ciao e grazie


Normalmente questi aspetti sono regolamentati da leggi regionali.
Ad esempio per il Lazio è necessario svolgere attività di tipo agricolo. L.R. 38/99
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glcom
5710





MessaggioInviato: Dom 07 Ago 2011 - 9:55 am    Oggetto: Rispondi citando

A quale legge nazionale bisogna fare riferimento per la norma che consente la sommatoria di superfici non contigue per il calcolo della cubatura edificabile su terreno agricolo ?

E' vero che la somma degli appezzamenti e valida se gli stessi ricadono entro un KM dalla zona da edificare ?


Ciao e grazie
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giampiet
570b





MessaggioInviato: Mar 30 Ago 2011 - 12:56 pm    Oggetto: edificazione suoli agricoli Rispondi citando

Il P.R.G. del mio comune di residenza risale agli anni '70 ma è tutt'ora quello valido. In esso si stabilisce che i soggetti deputati a richiedere licenze per edificare su suoli agricoli sono gli "operatori agricoli" che vengono successivamente menzionati e specificati. Non si fa alcun cenno all' "imprenditore agricolo a titolo principale " cui, invece, fa riferimento la legge regionale Abruzzo 18/83 successiva a questo P.R.G. Quindi, possedendo io 10.000 mq di terreno agricolo, potendo essere imprenditore agricolo ma NON a titlo principale cosa posso fare?
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clorinda
5d90





MessaggioInviato: Gio 20 Ott 2011 - 9:32 am    Oggetto: Re: Indici di edificabilità Rispondi citando

Vorrei acquistare un terreno agricolo nella regione lazio
3000 mq di terra su cui costruire una casetta.
Grazie a questi coefficenti ho potuto calcolare una casa di 90 mq.
Ma se dovessi mettere su una casa prefabbricata in legno, la normativa rimarrebbe la stessa??


Marco Antoniol ha scritto:
Ciao!
Io ho scritto un libro sugli indici di edificabilità e per questo spero di poterti essere utile.

1) I terreni agricoli possiedono normalmente un indice di edificabilità pari a 0,03 mc/mq, che vuol dire che sul terreno che vorresti acquistare potresti costruire un immobile di 600 mc, pari grossomodo ad una palazzina con due appartamenti. Tutti i terreni agricoli possiedono questo indice, a meno che le disposizioni regionali o locali non lo abbiano abbassato. Nessun problema dovrebbe invece derivare dall'apposizione di vincoli di inedificabilità, perché in tal caso il terreno produrrebbe comunque volumetria e tu potresti edificare altrove (a meno che l'intero lotto non sia vincolato, ma è pressoché impossibile).

2) Se il terreno faceva parte dell'abitazione è quasi certo che ne abbia sfruttato la volumetria. I calcoli qui si fanno complessi, ma se la casa è attorno ai 600 mc, i tuoi 20.000 metri quadri sarebbero sostanzialmente inedificabili.

3) Al Comune devi chiedere il certificato di destinazione urbanistica: c'è giurisprudenza che dice che questo certificato deve anche riportare la volumetria residua.

Spero di esserti stato utile. Se vuoi dare un'occhiata al libro che ho scritto lo trovi qui: http://www.exeoedizioni.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=7&TS02_ID=40. Magari può aiutarti.
Ciaoooo
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pantarob
3e5e





MessaggioInviato: Gio 12 Apr 2012 - 9:30 am    Oggetto: Re: Indici di edificabilità Rispondi citando

[quote="clorinda"]Vorrei acquistare un terreno agricolo nella regione lazio
3000 mq di terra su cui costruire una casetta.
Grazie a questi coefficenti ho potuto calcolare una casa di 90 mq.
Ma se dovessi mettere su una casa prefabbricata in legno, la normativa rimarrebbe la stessa??

Ciao ma quarda che con 3000 mq di terra tu puoi costruire una casa di 30mq.
Il 90 sono mc ( volume) che devi dividere per 3 ( 3 corrisponde l'altezza della casa) per ottenere i mq.

ciao
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SWOT



Registrato: 14/06/10 07:47
Messaggi: 139
Residenza: LAZIO

MessaggioInviato: Ven 13 Apr 2012 - 8:21 am    Oggetto: Re: Indici di edificabilità Rispondi citando

clorinda ha scritto:
Vorrei acquistare un terreno agricolo nella regione lazio
3000 mq di terra su cui costruire una casetta.
Grazie a questi coefficenti ho potuto calcolare una casa di 90 mq.
Ma se dovessi mettere su una casa prefabbricata in legno, la normativa rimarrebbe la stessa??

Nella Regione Lazio, come detto precedentemente in questo topic da Jampo, vige la L.R. 38/99 e smi.
Pertanto, se non prescritto diversamente da un PRG adottato successivamente all'entrata in vigore della L.R. 38/99 (variante o PUCG), si devono osservare i seguenti indici:
IFF =0,01 mq/mq
Lotto Minimo = 30.000 mq
Naturalmente in presenza di Piano Paesaggistico vale l'ipotesi più restrittiva.
Una cosa da sottolineare è che nella L.R. 38/99 tramite modifica attraverso la L.R. 8/03 si è proceduto alla sostituzione della tipologia del richiedente da "imprenditore agricolo a titolo principale" (ora Imprenditore Agricolo Professionale) con imprenditore agricolo ai sensi dell'art. 2135 del c.c.-
Seppure sembra una modifica di poca entità dal punto di vista legislativo ha risolto (anche se secondo me non completamente) il conflitto con l'art. 3 della Costituzione.
Attualmente solo chi effettua un'attività imprenditoriale agricola (e non quindi ad esempio finalizzata ala solo autoconsumo) può realizzare fabbricati in zona agricola in deroga alla L.R. 38/99.
Da ultimo c'è da rilevare che in ogni caso il fabbricato deve avere finalità agricole!
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MessaggioInviato: Gio 02 Ago 2012 - 12:41 pm    Oggetto: Re: Indici di edificabilità Rispondi citando

Gentilissimo Avvocato,
Mi scusi ma mi servirebbe una sua opinione/risposta a volo per un fabbricato rurale da realizzare in Calabria.
Si premette che, la legge Regionale urbanistica 19/2002, nell'articolo 52 (criteri per l'edilizia in zona agricola), prevede:
1. Il permesso di costruire per nuove costruzioni rurali, nei limiti ed alle condizioni di cui al precedente articolo, potrà essere rilasciato nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
a) che si proceda in via prioritaria al recupero delle strutture edilizie esistenti;
b) che l’Azienda mantenga in produzione superfici fondiarie che assicurino la dimensione dell’unità aziendale minima.
2. Le strutture a scopo residenziale, al di fuori dei piani di utilizzazione aziendale o interaziendale, salvo quanto diversamente e più restrittivamente indicato dai P.S.C., dai piani territoriali o dalla pianificazione di settore, sono consentite entro e non oltre gli standards di edificabilità di 0,013 mq su mq. di superficie utile. Per le sole attività di produttività e di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli, l’indice non può superare 0,1 mq su mq. Il lotto minimo è rappresentato dall’unità aziendale minima di cui agli articoli precedenti.
stessa definizione viene espressa nel PSC (Piano Strutturale Comune) di Falerna CZ (comune in cui deve essere realizzato il fabbricato agricolo).
La domanda è questa:
considerando che il fabbricato da realizzare sarà destinato ad accogliere sia la parte residenziale e sia l'attività agricola produttiva; come bisogna utilizzare gli indici di edificabilità per un ettaro di terreno:?
I due indici (residenziale: 0,013; attività produttiva: 0,1) si devono utilizzare alternativamente o contemporaneamente?
mi spego meglio:
1) per alternativamente scegliendo uno dei due indici, es. quello residenziale, su 10.000 mq posso realizzare soltanto 130 mq/mq e il terreno ormai sfruttato per il residenziale non può più essere sfruttato anche per l'attività produttiva;
2) se contemporaneamente, sui medesimi 10.000 mq posso edificare 130 mq/mq di residenziale e anche 1000 mq/mq di costruzione per attività produttiva.
Quale delle due ipotesi è legislativamente applicabile?
In attesa di una sua imminente risposta, la ringrazio anticipatamente augurandole buon lavoro. Cordialmente Vincenzo .
Mi può dare risposta anche su: vmant@libero.it

Marco Antoniol ha scritto:
Ciao!
Io ho scritto un libro sugli indici di edificabilità e per questo spero di poterti essere utile.

1) I terreni agricoli possiedono normalmente un indice di edificabilità pari a 0,03 mc/mq, che vuol dire che sul terreno che vorresti acquistare potresti costruire un immobile di 600 mc, pari grossomodo ad una palazzina con due appartamenti. Tutti i terreni agricoli possiedono questo indice, a meno che le disposizioni regionali o locali non lo abbiano abbassato. Nessun problema dovrebbe invece derivare dall'apposizione di vincoli di inedificabilità, perché in tal caso il terreno produrrebbe comunque volumetria e tu potresti edificare altrove (a meno che l'intero lotto non sia vincolato, ma è pressoché impossibile).

2) Se il terreno faceva parte dell'abitazione è quasi certo che ne abbia sfruttato la volumetria. I calcoli qui si fanno complessi, ma se la casa è attorno ai 600 mc, i tuoi 20.000 metri quadri sarebbero sostanzialmente inedificabili.

3) Al Comune devi chiedere il certificato di destinazione urbanistica: c'è giurisprudenza che dice che questo certificato deve anche riportare la volumetria residua.

Spero di esserti stato utile. Se vuoi dare un'occhiata al libro che ho scritto lo trovi qui: http://www.exeoedizioni.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=7&TS02_ID=40. Magari può aiutarti.
Ciaoooo
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MessaggioInviato: Gio 02 Ago 2012 - 4:30 pm    Oggetto: Re: Indici di edificabilità Rispondi citando

Gentilissimo Avvocato,
Mi scusi ma mi servirebbe una sua opinione/risposta a volo per un fabbricato rurale da realizzare in Calabria.
Si premette che, la legge Regionale urbanistica 19/2002, nell'articolo 52 (criteri per l'edilizia in zona agricola), prevede:
1. Il permesso di costruire per nuove costruzioni rurali, nei limiti ed alle condizioni di cui al precedente articolo, potrà essere rilasciato nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
a) che si proceda in via prioritaria al recupero delle strutture edilizie esistenti;
b) che l’Azienda mantenga in produzione superfici fondiarie che assicurino la dimensione dell’unità aziendale minima.
2. Le strutture a scopo residenziale, al di fuori dei piani di utilizzazione aziendale o interaziendale, salvo quanto diversamente e più restrittivamente indicato dai P.S.C., dai piani territoriali o dalla pianificazione di settore, sono consentite entro e non oltre gli standards di edificabilità di 0,013 mq su mq. di superficie utile. Per le sole attività di produttività e di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli, l’indice non può superare 0,1 mq su mq. Il lotto minimo è rappresentato dall’unità aziendale minima di cui agli articoli precedenti.
stessa definizione viene espressa nel PSC (Piano Strutturale Comune) di Falerna CZ (comune in cui deve essere realizzato il fabbricato agricolo).
La domanda è questa:
considerando che il fabbricato da realizzare sarà destinato ad accogliere sia la parte residenziale e sia l'attività agricola produttiva; come bisogna utilizzare gli indici di edificabilità per un ettaro di terreno:?
I due indici (residenziale: 0,013; attività produttiva: 0,1) si devono utilizzare alternativamente o contemporaneamente?
mi spego meglio:
1) per alternativamente scegliendo uno dei due indici, es. quello residenziale, su 10.000 mq posso realizzare soltanto 130 mq/mq e il terreno ormai sfruttato per il residenziale non può più essere sfruttato anche per l'attività produttiva;
2) se contemporaneamente, sui medesimi 10.000 mq posso edificare 130 mq/mq di residenziale e anche 1000 mq/mq di costruzione per attività produttiva.
Quale delle due ipotesi è legislativamente applicabile?
In attesa di una sua imminente risposta, la ringrazio anticipatamente augurandole buon lavoro. Cordialmente Vincenzo .
Mi può dare risposta anche su: vmant@libero.it


Marco Antoniol ha scritto:
Ciao!
Io ho scritto un libro sugli indici di edificabilità e per questo spero di poterti essere utile.

1) I terreni agricoli possiedono normalmente un indice di edificabilità pari a 0,03 mc/mq, che vuol dire che sul terreno che vorresti acquistare potresti costruire un immobile di 600 mc, pari grossomodo ad una palazzina con due appartamenti. Tutti i terreni agricoli possiedono questo indice, a meno che le disposizioni regionali o locali non lo abbiano abbassato. Nessun problema dovrebbe invece derivare dall'apposizione di vincoli di inedificabilità, perché in tal caso il terreno produrrebbe comunque volumetria e tu potresti edificare altrove (a meno che l'intero lotto non sia vincolato, ma è pressoché impossibile).

2) Se il terreno faceva parte dell'abitazione è quasi certo che ne abbia sfruttato la volumetria. I calcoli qui si fanno complessi, ma se la casa è attorno ai 600 mc, i tuoi 20.000 metri quadri sarebbero sostanzialmente inedificabili.

3) Al Comune devi chiedere il certificato di destinazione urbanistica: c'è giurisprudenza che dice che questo certificato deve anche riportare la volumetria residua.

Spero di esserti stato utile. Se vuoi dare un'occhiata al libro che ho scritto lo trovi qui: http://www.exeoedizioni.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=7&TS02_ID=40. Magari può aiutarti.
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MessaggioInviato: Dom 19 Ago 2012 - 3:20 am    Oggetto: iJLcFJtRRHeMScwOo Rispondi citando

Caro Ckkb, condivido da molto tempo la tua stssea analisi per quanto riguarda la questione geopolitica. E’ evidente che cif2 che si sta verificando sullo scacchiere internazionale e8 provocato dalla competizione fra la “vecchia” superpotenza americana e le nuove, in particolare la Cina, ovviamente. Tutto cif2 che sta accadendo, guerra e occupazione militare dell’Iraq e soprattutto dell’Afghanistan non ha nulla o quasi a che vedere con il presunto pericolo islamico ma con il controllo delle risorse naturali (dal petrolio al rame all’oppio), dei collegamenti (gasdotti ecc.) e naturalmente per la supremazia geostrategica e il controllo diretto o indiretto delle varie aree del pianeta.L’integralismo islamico non e8 la causa di tutto questo ma solo l’effetto. E’ evidente. Il mondo islamico e8 sottoposto da lungo tempo all’influenza diretta o indiretta dell’occidente (non entro nel merito perche9 lo abbiamo gie0 fatto con un articolo specifico). E’ quindi logico e conseguente che si sia sviluppata in quel contesto una resistenza a questo processo. Poi che a noi quelle culture possano piacere o non piacere e8 tutto un altro discorso che nulla ha a che vedere con cif2 che sta succedendo.Purtroppo la grande maggioranza delle persone (e anche molti appartenenti ai movimenti maschili) non e8 esperta di questioni internazionali e si beve tutta la propaganda che gli gettano in faccia dalla mattina alla sera. Certo nei vari telegiornali non gli spiegano che la partita in Afghanistan fra USA e Cina e8 fra chi dei due gestire0 l’oppio e chi il rame e che questa non si e8 ancora chiusa. Come non e8 ancora definito dove passeranno i gasdotti nelle varie aree in questione, da chi saranno saranno controllati, gestiti, ecc. Gli USA e l’Occidente sono naturalmente in vantaggio avendo occupato militarmente il paese. Naturalmente in tutto questo bisogna anche trovare un accordo con i potentati locali afghani…Il tutto naturalmente avviene sulle spalle delle popolazioni locali…Mi sembra del tutto logico e naturale che a qualcuno di questi gli girino un po’ le palle nel vedere il proprio paese occupato e spartito da potenze straniere per i loro interessi economici e politici. E naturalmente vengono criminalizzati e definiti terroristi. Ora, con pif9 pudore, vengono chiamati insorti. Siccome sappiamo che il linguaggio non e8 una cosa buttata lec a casaccio ma ha la sua fondamentale importanza, questo cambiamento di definizione dovre0 pur significare qualcosa. E cosa significa? Significa che il peso e l’entite0 di quell’insurrezione fa sec che, anche volendo, non si possa pif9 parlare di semplici terroristi…non sarebbe pif9 credibile visto che i terroristi sono decine di migliaia di uomini, ex pastori con il turbante e il fucile in spalla Questo sul piano geopolitico. Sull’altra questione che poni, non sarei in grado di stabilire, e spero di no, ovviamente, se siamo sull’orlo di un futuro scenario apocalittico, come tu sembri prefigurare (non che sia campata per aria come analisi, sia chiaro). Mi limito per ora a registrare gli eventi e ad analizzare la situazione. Una cosa e8 certa, la competizione fra grandi potenze capitaliste (e imperialiste per forza di cose) ha sempre portato alla guerra. Oggi perf2 siamo in uno scenario diverso dato anche e soprattutto dall’equilibrio nucleare. Questo puf2 cambiare le cose in modo sostanziale. Forse cif2 a cui dovremo invece abituarci e8 una condizione di guerra permanente, come d’altronde gie0 sta avvenendo da decenni, con l’utilizzo di eserciti specializzati utilizzati in praticamente tutte le aree e le situazioni di crisi del pianeta. Mi pare che solo i nostri militari siano presenti in una trentina di paesi del mondo (naturalmente a reggere il culo agli USA anche se non in missioni di guerra ma di pace, come ipocritamente si dice…).Se poi tutto cif2 possa avere anche implicazioni di genere non lo escludo affatto, essendo la questione di genere indissolubilmente legata a tutte le altre.Ti ringrazio di questo contributo perche9, anche se apparentemente puf2 sembrare un po’ fuori tema, in realte0 non lo e8 per nulla. Basti pensare al fatto che numerosi appartenenti al Momas temono la competizione con i maschi islamici che insidierebbero il loro potere e la loro influenza sulle donne occidentali (quale potere e quale influenza non si e8 capito ma insomma…) e individuano la madre di tutte le questioni nella penetrazione islamica in occidente. Peraltro vivendo una contraddizione enorme perche9, proprio loro che hanno una concezione, diciamo cosec, “antica”, della relazione fra i sessi, dovrebbero essere felici di una cultura che va proprio in quella direzione. E invece la combattono, anche se non si capisce perche9. Dovremmo combatterla noi che la vediamo in modo diverso e invece…Comunque, affari loro e non nostri…P.S. per ragioni personali mi sto recando spesso in Germania, a Berlino, dove tornerf2 fra pochi giorni, che e8 considerata (non metaforicamente ma di fatto) la terza citte0 turca dopo Ankara e Istanbul.E’ assolutamente evidente come questa comunite0 si sia perfettamente integrata e come le giovani generazioni, figlie della prima e anche della seconda o terza ondata di immigrazione, abbiano decisamente modificato i loro costumi e la loro cultura. Splendide ragazze turche (che parlano tedesco) circolano per le strade di Berlino , ragazzi miei, e dubito assai, vedendo come si pongono , che i loro padri e i loro nonni abbiano molta voce in capitolo sulle loro vite … Come e8 giusto che sia, sia chiaro, ciascuno deve essere padrone della propria vita.La domanda e8:”Chi modifica chi? Chi condiziona gli usi e i costumi dell’altro? Se dovessimo valutare dal “portamento” e dall’aspetto di tante giovani turco-berlinesi sembrerebbe che l’Islam stia perdendo seri colpi, per lo meno da quelle parti…
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rosatrovato
bc99





MessaggioInviato: Ven 26 Ott 2012 - 4:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Posseggo un terreno agricolo di mq 8900. Annesso al terreno c'è un immobile rurale di cat C/4 con consistenza di 6 vani di circa 150 mq.In che misura il terreno è edificabile?Come calcolare il valore del terreno agricolo di 8900 mq nel caso in cui il prg stabilisca che per 1/3 e' verde agricolo (destinazione Z.T.O.zona E)e per 2/3 e' Verde pubblico, aree attrezzate a parco e /o a gioco e/o per impianti sportivi (Destinazione:Z.T.O. “V.P.”) .Faccio presente che per 2300 mq ricade in zona di rispetto cimiteriale.Mi serve sapere il valore di questo terreno ai fini della dichiarazione di successione.Come devo comportarmi?Faccio riferimento al reddito dominicale?faccio riferimento al valore agricolo medio fissato dall'agenzia delle entrate per quel tipo di coltura e territorio?
Oppure come mi è stato detto al valore commerciale(in questo caso il valore aumenta notevolmente perche' dovrei applicare mi è stato detto una stima di circa 15 euro al mq)?Grazie per l'attenzione.
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bsilviabs
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MessaggioInviato: Dom 08 Giu 2014 - 9:31 pm    Oggetto: chiarimento Rispondi citando

Salve a tutti, mio padre ha costruito una cassetta/capannina dove abbiamo la terra e produciamo prodotti agricoli..è possibile "trasformarla" in una casetta abitabile?
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