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Rifiuto emissione carta identita'

 
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MessaggioInviato: Mar 01 Mag 2007 - 1:50 pm    Oggetto: Rifiuto emissione carta identita' Rispondi citando

il giorno 24/04, mia moglie è stata oggetto di furto di carta di identita'. Premetto che mia moglie è residente in Valle d'Aosta, ma domiciliata a Milano dal mese di settembre 2006, e che fino ad ora non abbiamo effettuato il cambio di resideza.
Il suo comune di residenza le ha negato l'emissione di una nuova carta d'identita', adducendo che esiste un non precisato procedimento nei suoi confronti, e giustificando il fatto che a loro risulta che lei non abiti piu' nel comune.
E' legale tutto cio' ???
Senza la carta d'identita' non possiamo procedere nemmeno al cambio di residenza, ne alla richiesta di duplicato di tutti i documenti oggetto del furto, come patente di guida, tessera sanitarie ecc..

Credo che questo sia un abuso, o una omissione di atti d'ufficio che impedisce ad un cittadino di svolgere le normali attivita' civili...

Che dobbiamo fare per avere il documento ???
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
Messaggi: 49774

MessaggioInviato: Mer 02 Mag 2007 - 4:15 am    Oggetto: Rispondi citando

I termini per rendere le dichiarazioni di trasferimento della residenza (che altro non e' se non il luogo della dimora abituale, cioe' dove si vive normalmente, abitualmente) sono di 20 gg dal 'trasloco'.
L'omissione, o il ritardo, nelle dichiarazioni (che costituiscono un obbligo giuridico) potrebbero (a rigore, dovrebbero) essere oggetto delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per tale infrazione dall'art. 11 L. 24/12/1954, n. 1228.
Dagli elementi forniti, sembrerebbe che il comune di iscrizione anagrafica abbia avviato un procedimento di cancellazione dall'anagrafe per irreperibilita', a seguito dell'accertata non (piu') sussistenza della dimora abituale nel comune (e in mancanza di informazioni del luogo di avvenuto trasferimento, di fatto, della dimora abituale).
A tale situazione va posto rimedio provvedendo ad adempiere agli obblighi di cui all'art. 2 L. 24/12/1954, n. 1228, cioe' provvedendo a richiedere l'iscrizione nell'anagrafe del comune in cui sussiste la dimora abituale.
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Sereno SCOLARO
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Sman



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MessaggioInviato: Mer 02 Mag 2007 - 1:35 pm    Oggetto: Re: Rifiuto emissione carta identita' Rispondi citando

Anonymous ha scritto:

Senza la carta d'identita' non possiamo procedere nemmeno al cambio di residenza, ne alla richiesta di duplicato di tutti i documenti oggetto del furto, come patente di guida, tessera sanitarie ecc..
Credo che questo sia un abuso, o una omissione di atti d'ufficio che impedisce ad un cittadino di svolgere le normali attivita' civili...
Che dobbiamo fare per avere il documento ???


Per la domanda si residenza bastano due testimoni.
Nella nostra dottrina giuridica (anche fosse solo per senso civico) sono previsti da parte di tutti i cittadini diritti e DOVERI non si possono prentendere solo i diritti senza svolgere correttamente i propri doveri.
Fermo restando che mi dispiace per il furto subito non si può esigere la carta senza avere regolarizzato la residenza.
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MessaggioInviato: Mer 02 Mag 2007 - 5:07 pm    Oggetto: Re: Rifiuto emissione carta identita' Rispondi citando

Citazione:
Per la domanda si residenza bastano due testimoni.
Nella nostra dottrina giuridica (anche fosse solo per senso civico) sono previsti da parte di tutti i cittadini diritti e DOVERI non si possono prentendere solo i diritti senza svolgere correttamente i propri doveri.
Fermo restando che mi dispiace per il furto subito non si può esigere la carta senza avere regolarizzato la residenza.


nessuno pretende di avere solo diritti e non i doveri... è stato un nostro errore, per ignoranza, non richiedere il cambio di residenza... ma è legale impedire ad un cittadino di avere un documento, tantopiu' che tale documento è necessario per avere l'assistenza sanitaria, visto anche che mia moglie soffre di una patologia cronica; cosi' facendo non si lede al diritto alla salute ??
comunque il comune di Milano ci ha detto che senza carta d'identita' non si puo' fare il'iscrizione all'anagrafe... è sufficiente anche il passaporto ??? E a che ufficio si puo' fare domanda presentando i due testimoni ???
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mer 02 Mag 2007 - 10:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il passaporto e' un documento d'identita'.
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Sereno SCOLARO
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MZ



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MessaggioInviato: Mer 24 Nov 2010 - 9:12 am    Oggetto: Nulla osta c.i. per comunitario non più presente Rispondi citando

Preg.mo Dott. Scolaro,
ho un caso analogo. Un cittadino comunitario ancora (per poco) iscritto nella mia anagrafe non è più presente nell'abitazione di residenza da oltre 6 mesi e pertanto ho già fatto partire il procedimento di cancellazione per irreperibilità con notifica dell'avvio del procedimento. Ora il Comune di F. mi chiede il n.o. per il rilascio della C.I. nonchè il cartellino della c.i. vecchia da UTILIZZARE PER L'IDENTIFICAZIONE DEL RICHIEDENTE (!?!).
Il cittadino comunitario non dovrebbe prima di tutto essere in possesso di un documento di identità rilasciato dallo stato di cui è cittadino?
Devo accogliere ed evadere (in tutto o in parte) la richiesta del Comune di F.?
Ringrazio fin d'ora per la Sua attenzione e porgo cordiali saluti.


Sereno.SCOLARO ha scritto:
I termini per rendere le dichiarazioni di trasferimento della residenza (che altro non e' se non il luogo della dimora abituale, cioe' dove si vive normalmente, abitualmente) sono di 20 gg dal 'trasloco'.
L'omissione, o il ritardo, nelle dichiarazioni (che costituiscono un obbligo giuridico) potrebbero (a rigore, dovrebbero) essere oggetto delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per tale infrazione dall'art. 11 L. 24/12/1954, n. 1228.
Dagli elementi forniti, sembrerebbe che il comune di iscrizione anagrafica abbia avviato un procedimento di cancellazione dall'anagrafe per irreperibilita', a seguito dell'accertata non (piu') sussistenza della dimora abituale nel comune (e in mancanza di informazioni del luogo di avvenuto trasferimento, di fatto, della dimora abituale).
A tale situazione va posto rimedio provvedendo ad adempiere agli obblighi di cui all'art. 2 L. 24/12/1954, n. 1228, cioe' provvedendo a richiedere l'iscrizione nell'anagrafe del comune in cui sussiste la dimora abituale.
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Sman



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MessaggioInviato: Mer 24 Nov 2010 - 10:49 am    Oggetto: Rispondi citando

Fino a che il procedimento di cancellazione non diventa defintivo il cittadino dovrebbe conservare la propria residenza e quindi il diritto a richiedere la documentazione (anche se poi la data di cancellazione sarebbe retroattiva), il nulla osta dipende da come si comporta normalmente il tuo comune, sarebbe meglio che quel comune invitasse la persona a chiarire qual è la residenza effettiva, la richiesta del cartellino mi pare abbastanza singolare e può essere "un di più" solo per verificare che i 2 testimoni necessari al rilascio della c.i. abbiano firmato il vero.
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mer 24 Nov 2010 - 3:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Eh ... A parte il fatto che il cartellino della C.I. in quanto atto interno di P.S., non potrebbe essere utilizzabile (e meno ancora trasmissibile ad altri uffici), effettivamente la persona dovebbe essere in possesso (non tanto di un documento di riconoscimento italiano), ma senz'altro di un documento avente validita' all'espatrio rilasciato dallo Stato di appartenenza.
Oltretutto, ma non vorrei essere malizioso, non si capisce perche' vada a chiedere il rilascio di una C.I. al comune di dimora, salvo che questo non sia, in relata', quello di dimora abituale .....
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Sereno SCOLARO
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