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Cambio di destinazione d'uso per u.i. condonata

 
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Autore Messaggio
Engineer
3e5e





MessaggioInviato: Lun 26 Apr 2010 - 11:33 am    Oggetto: Cambio di destinazione d'uso per u.i. condonata Rispondi citando

Dovrei fare una D.I.A. su una unità immobuliare condonata per cambio di destinazione d'uso da commerciale (oggetto di precedente condono) a civile abitazione.
Tale unità immobiliare è posta al piano terra e presenta un'altezza interna pari a 2,90 m.
Il problema è questo: il Regoalmento Edilizio vigente prevede che i locali da destinarsi ad abitazione debbono avere una altezza pari a 3,00 m.Ma tenuto conto che l'u.i. è oggetto di condono (seppure a destinazione d'uso commercilae, quindi diversa da quella alla quale si vuole portarte) l'ntervento sarebbe fattibile? Cioè, tenendo conto delle deroghe che il condono permette per gli immobili vincolati il cambio di destinazione d'uso sarebbe fattibile?
Ringrazio anticipatamente chi riuscirebbe a darmi una mano.
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Tony Bagicalupo



Registrato: 02/10/04 21:15
Messaggi: 1112

MessaggioInviato: Lun 26 Apr 2010 - 9:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

I locali destinati ad abitazione devono avere un'altezza di 2,70 metri.
Se il regolamento edilizio prevede 3 metri è probabile che non sia stato aggiornato alla legge dello stato. (non ricordo quale)
_________________
Saluti
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gianluigi62



Registrato: 13/02/09 07:48
Messaggi: 403
Residenza: CASTRIGNANO DEL CAPO

MessaggioInviato: Mar 27 Apr 2010 - 6:40 am    Oggetto: Rispondi citando

Ha ragione Bagicalupo, l'altezza utile per i locali di abitazione è mt. 2,70, la Legge se non ricordo male io dovrebbe essere la 457/78; per quanto riguarda la variazione d'uso di immobili condonati, la stessa è possibile purchè sia all'interno della stessa categoria urbanistica; in questo caso da commerciale ad abitazione; rimane il fatto che il condono è una legge speciale UNA-TANTUM e pertanto, gli immobili condonati anche in deroga alla normativa vigente, in caso di variazione d'uso possibile, dovranno adeguarsi alle prescrizioni di carattere igienico-sanitario delal nuova destinazione.
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Rp_1975
d985





MessaggioInviato: Mar 27 Apr 2010 - 2:44 pm    Oggetto: Re: Cambio di destinazione d'uso per u.i. condonata Rispondi citando

Engineer ha scritto:
Dovrei fare una D.I.A. su una unità immobuliare condonata per cambio di destinazione d'uso da commerciale (oggetto di precedente condono) a civile abitazione.
Tale unità immobiliare è posta al piano terra e presenta un'altezza interna pari a 2,90 m.
Il problema è questo: il Regoalmento Edilizio vigente prevede che i locali da destinarsi ad abitazione debbono avere una altezza pari a 3,00 m.Ma tenuto conto che l'u.i. è oggetto di condono (seppure a destinazione d'uso commercilae, quindi diversa da quella alla quale si vuole portarte) l'ntervento sarebbe fattibile? Cioè, tenendo conto delle deroghe che il condono permette per gli immobili vincolati il cambio di destinazione d'uso sarebbe fattibile?
Ringrazio anticipatamente chi riuscirebbe a darmi una mano.


L'esito positivo dell'istanza di sanatoria (c.d. "condono edilizio") regolarizza esclusivamente quanto richiesto nell'istanza di sanatoria stessa.
Ove, oggi, si voglia modificare la destinazione d'uso dell'immobile, dovranno essere necessariamente verificatì i requisiti edilizi/urbanistici/igienico-sanitari prescritti dalla vigente normativa per la nuova destinazione.
Per quanto attiene all'altezza dei locali di abitazione, il DM 05/07/1975 reca disposizioni "relativamente all'altezza minima ed ai requisiti igienico-sanitari principali dei locali di abitazione", ben potendo il Comune, nella propria autonomia regolamentare, prevedere parametri piu' restrittivi (nel suo caso altezza minima di m. 3.00) e non piu' permissivi rispetto alla disciplina statale.

Saluti.
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Ospite
3e5e





MessaggioInviato: Mer 28 Apr 2010 - 7:53 am    Oggetto: Rispondi citando

Per gianluigi62:
E' vero quello che dici, ma la legge 457/1978 faceva riferimento all'edilizia residenziale pubblica.
Per gli altri colleghi:
Il Regolamento Edilizio comunale cui faccio rierimento risale agli inizi degli anni '70 (e comunque prima del D.M. 05/07/1975. ed il omune non ha mai provveduto, a tutt'oggi, ad adeguarlo. Posso comunque considerarlo implicitamente modificato e quindi considerare valida l'altezza di m 2,70?
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Rp_1975
d985





MessaggioInviato: Gio 29 Apr 2010 - 8:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Anonymous ha scritto:
Per gianluigi62:
Il Regolamento Edilizio comunale cui faccio rierimento risale agli inizi degli anni '70 (e comunque prima del D.M. 05/07/1975. ed il omune non ha mai provveduto, a tutt'oggi, ad adeguarlo. Posso comunque considerarlo implicitamente modificato e quindi considerare valida l'altezza di m 2,70?


No. Il D.M. 05/07/1975 stabilisce altezze "minime" e non vieta che il Comune possa stabilire - poco importa se lo ha fatto antecedentemente - altezze superiori. Il R.E.C. sarebbe stato modificato "ex lege" solo nel caso in cui avesse stabiliti altezze inferiori al citato D.M. .

Saluti.
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