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alberi alto fusto
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jokre



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 9:01 am    Oggetto: alberi alto fusto Rispondi citando

qual'è il limite di altezza per alberi ad alto fusto posti sul margine della carreggiata (strada provinciale all'interno del centro abitato, paese con popolazione inferiore a 10.000 abitanti) ma su terreno di proprietà privata?
premetto che il nostro regolamento comunale non prevede nulla.
grazie per l'aiuto.
ciao
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mingus



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 9:28 am    Oggetto: Rispondi citando

Codice Civile

Art. 892 Distanze per gli alberi
Chi vuol piantare alberi presso il confine deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, dagli usi locali. Se gli uni e gli altri non dispongono, devono essere osservate le seguenti distanze dal confine:
l) tre metri per gli alberi di alto fusto. Rispetto alle distanze, si considerano alberi di alto fusto quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole, come sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili;
2) un metro e mezzo per gli alberi di non alto fusto. Sono reputati tali quelli il cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami;
3) mezzo metro per le viti, gli arbusti, le siepi vive, le piante da frutto di altezza non maggiore di due metri e mezzo.
La distanza deve essere pero` di un metro, qualora le siepi siano di ontano, di castagno o di altre piante simili che si recidono periodicamente vicino al ceppo, e di due metri per le siepi di robinie.
La distanza si misura dalla linea del confine alla base esterna del tronco dell`albero nel tempo della piantagione, o dalla linea stessa al luogo dove fu fatta la semina.
Le distanze anzidette non si devono osservare se sul confine esiste un muro divisorio, proprio o comune, purche` le piante siano tenute ad altezza che non ecceda la sommita` del muro.

Art. 893 Alberi presso strade, canali e sul confine di boschi
Per gli alberi che nascono o si piantano nei boschi, sul confine con terreni non boschivi, o lungo le strade o le sponde dei canali, si osservano, trattandosi di boschi, canali e strade di proprieta` privata, i regolamenti e, in mancanza, gli usi locali. Se gli uni e gli altri non dispongono, si osserva no le distanze prescritte dall`articolo precedente.


Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI ->

Art. 894 Alberi a distanza non legale
Il vicino puo` esigere che si estirpino gli alberi e le siepi che sono piantati o nascono a distanza minore di quelle indicate dagli articoli precedenti.


Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI ->

Art. 895 Divieto di ripiantare alberi a distanza non legale
Se si e` acquistato il diritto di tenere alberi a distanza minore di quelle sopra indicate, e l`albero muore o viene reciso o abbattuto, il vicino non puo` sostituirlo, se non osservando la distanza legale.
La disposizione non si applica quando gli alberi fanno parte di un filare situato lungo il confine.


Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI ->

Art. 896 Recisione di rami protesi e di radici
Quegli sul cui fondo si protendono i rami degli alberi del vicino puo` in qualunque tempo costringerlo a tagliarli, e puo` egli stesso tagliare le radici che si addentrano nel suo fondo, salvi pero` in ambedue i casi i regolamenti e gli usi locali.
Se gli usi locali non dispongono diversamente, i frutti naturalmente caduti dai rami protesi sul fondo del vicino appartengono al proprietario del fondo su cui sono caduti.
Se a norma degli usi locali i frutti appartengono al proprietario dell`albero, per la raccolta di essi si applica il disposto dell`art. 843.


Libro terzo -> Titolo II -> Capo II -> Sezione VI ->
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ferrari.m



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 9:28 am    Oggetto: Rispondi citando

Il codice civile stabilisce le distanze minime dai confini.
Il codice della strada (forse) e la ragionevolezza (sicuramente) impongono che i rami delle piante non siano pericolosi per la circolazione e quindi che siano potate in modo da non interferire con la sagoma dei veicoli che possono circolare su quella strada.
Limiti di altezza non credo ce ne siano (e non ne capisco nemmeno il senso).
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danieleorso



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 9:35 am    Oggetto: Rispondi citando

"Art. 892.
Distanze per gli alberi.

Chi vuol piantare alberi presso il confine deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, dagli usi locali. Se gli uni e gli altri non dispongono, devono essere osservate le seguenti distanze dal confine:

1) tre metri per gli alberi di alto fusto. Rispetto alle distanze, si considerano alberi di alto fusto quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole, come sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili;

2) un metro e mezzo per gli alberi di non alto fusto. Sono reputati tali quelli il cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami;

3) mezzo metro per le viti, gli arbusti, le siepi vive, le piante da frutto di altezza non maggiore di due metri e mezzo.

La distanza deve essere però di un metro, qualora le siepi siano di ontano, di castagno o di altre piante simili che si recidono periodicamente vicino al ceppo, e di due metri per le siepi di robinie.

La distanza si misura dalla linea del confine alla base esterna del tronco dell'albero nel tempo della piantagione, o dalla linea stessa al luogo dove fu fatta la semina.

Le distanze anzidette non si devono osservare se sul confine esiste un muro divisorio, proprio o comune, purché le piante siano tenute ad altezza che non ecceda la sommità del muro.

Art. 893.
Alberi presso strade, canali e sul confine di boschi.

Per gli alberi che nascono o si piantano nei boschi, sul confine con terreni non boschivi, o lungo le strade o le sponde dei canali, si osservano, trattandosi di boschi, canali e strade di proprietà privata, i regolamenti e, in mancanza, gli usi locali. Se gli uni e gli altri non dispongono, si osservano le distanze prescritte dall'articolo precedente.

Art. 894.
Alberi a distanza non legale.

Il vicino può esigere che si estirpino gli alberi e le siepi che sono piantati o nascono a distanza minore di quelle indicate dagli articoli precedenti.

Art. 895.
Divieto di ripiantare alberi a distanza non legale.

Se si è acquistato il diritto di tenere alberi a distanza minore di quelle sopra indicate, e l'albero muore o viene reciso o abbattuto, il vicino non può sostituirlo, se non osservando la distanza legale.

La disposizione non si applica quando gli alberi fanno parte di un filare situato lungo il confine."


Solo queste sono le norme vigenti in mancanza di usi e regolamenti locali, non mi sembra che venga definita un'altezza massima.
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jokre



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 9:47 am    Oggetto: Rispondi citando

vi ringrazio per gli interventi.
il mio problema consiste nell'esposto di un cittadino che "teme" per l'altezza degli alberi. ovvero che in caso di forte vento gli stessi possano cadere sul suo terreno/casa/sede stradale.
sono alberi alti circa 20 metri posti a distanza superiore a 3 metri dal ciglio stradale su proprietà privata.
avevo letto anch'io il codice civile e non pone limiti sulle altezze.
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ferrari.m



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 10:51 am    Oggetto: Rispondi citando

codice civile ha scritto:


Art. 1172 Denunzia di danno temuto
Il proprietario, il titolare di altro diritto reale di godimento o il possessore, il quale ha ragione di temere che da qualsiasi edificio, albero o altra cosa sovrasti pericolo di un danno grave e prossimo alla cosa che forma l'oggetto del suo diritto o del suo possesso, può denunziare il fatto all'autorità giudiziaria e ottenere, secondo le circostanze, che si provveda per ovviare al pericolo (Cod. Proc. Civ. 688 e seguenti). L'autorità giudiziaria, qualora ne sia il caso, dispone idonea garanzia (1179; Cod. Proc. Civ. 119) per i danni eventuali.


L'unica cosa che può fare è rivolgersi ad un avvocato.
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L'ultima modifica di ferrari.m il Mar 24 Giu 2008 - 10:52 am, modificato 1 volta
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danieleorso



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 10:51 am    Oggetto: Rispondi citando

Se al cittadino che ha segnalato succede che gli cada l'albero sulla sua proprietà dovrà essere risarcito per i danni provocati e certificati. Nel caso di lesioni o morte il proprietario dell'albero, a mio parere, rischia una denuncia ex art. 589 o 590 c.p. (omicidio o lesioni colpose).
Ciao compaesano.
Alla prossima Wink
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ferrari.m



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 10:53 am    Oggetto: Rispondi citando

Per fortuna in questi casi non è obbligatorio aspettare l'evento dannoso, ma come ho evidenziato nel messaggi precedente, si può tentare di prevenire.
Wink
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jokre



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 11:39 am    Oggetto: Rispondi citando

però, cittadino preoccupato a parte, anni fa per un albero caduto su un veicolo in transito, albero che si trovava all'interno di una proprietà privata lungo una pubblica via, il comune dove lavoravo è stato condannato a risarcire il conducente del veicolo.
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AchilleDaPra



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 12:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Da mandare al proprietario dell'albero/i un piego raccomandato a.r. con l'invito a tagliare lo (o gli) albero, avvertendolo che in caso di danni a persone e o cose conseguenti alla presenza dello steso in luogo in cui non dovrebe trovarsi, sarà ritenuto responsabile in tutte le sedi.
Tale lettera. la invierei pure all'Autorità locale di P.S. che, ai sensi dell'art. 1/2° c. del TULPS, dovrebbe interevenire per "risolvere" le controversie private.

""Per mezzo dei suoi ufficiali, ed a richiesta delle parti, provvede alla bonaria composizione dei dissidi privati.""
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ospite_firenze



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 12:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

AchilleDaPra ha scritto:
Da mandare al proprietario dell'albero/i un piego raccomandato a.r. con l'invito a tagliare lo (o gli) albero, avvertendolo che in caso di danni a persone e o cose conseguenti alla presenza dello steso in luogo in cui non dovrebe trovarsi, sarà ritenuto responsabile in tutte le sedi.
Tale lettera. la invierei pure all'Autorità locale di P.S. che, ai sensi dell'art. 1/2° c. del TULPS, dovrebbe interevenire per "risolvere" le controversie private.

""Per mezzo dei suoi ufficiali, ed a richiesta delle parti, provvede alla bonaria composizione dei dissidi privati.""


in base a quale giustificazione legale?
jokre ha scritto:
sono alberi alti circa 20 metri posti a distanza superiore a 3 metri dal ciglio stradale su proprietà privata.
avevo letto anch'io il codice civile e non pone limiti sulle altezze.


se sono a distanza legale come può Tizio obbligare Caio a tagliare un albero a a compiere qualunque altra azione sulla propria proprietà?
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AchilleDaPra



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 12:57 pm    Oggetto: Per ospite-firenze Rispondi citando

1°) era sottinteso se sono a distanza non legale;
2°) qualora fossero anche a distanza legale (es. tre metri dal confine se trattasi di piante da alto fusto), ma se hanno un'altezza, ad esempio di 20/30 metri, o comunque tale che con la loro caduta (schianto ecc. )possono rovinare su una casa vicina o oltro, questi sono già alcuni degli elementi per poter chiedere il taglio.
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mingus



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 4:52 pm    Oggetto: Re: Per ospite-firenze Rispondi citando

AchilleDaPra ha scritto:
1°) era sottinteso se sono a distanza non legale;
2°) qualora fossero anche a distanza legale (es. tre metri dal confine se trattasi di piante da alto fusto), ma se hanno un'altezza, ad esempio di 20/30 metri, o comunque tale che con la loro caduta (schianto ecc. )possono rovinare su una casa vicina o oltro, questi sono già alcuni degli elementi per poter chiedere il taglio.


Non ne sarei così convinto Achille, se sono a distanza legittima e non vi è pericolo di caduta, non vedo il motivo e l'appiglio legale per richiederne il taglio. Non può avere valenza solo il fatto che in quella zona vi è stato un precedente.
Vista l'altezza si può richiedere di presentare una perizia tecnica, finalizzata alla verifica di eventuali pericoli per l'incolumità, ma se la pianta è sana sta in piedi!
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AchilleDaPra



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MessaggioInviato: Mar 24 Giu 2008 - 5:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Provincia di Belluno - zona Cadore Ditta TERNA (ex ENEL) taglio piante sotto le linee elettriche dell'alta tensione; tagliano tutte le piante per una fascia larga pari all'altezza massima delle piante che cadendo/rovesciandosi possono arrivare sopra i cavi elettrici.

Io avverto il proprietario della/e pianta/e del danno temuto e ne spiegole ragioni: se poi non taglia e/o elimina il pericolo del danno temuto, in caso che ciò che ho prospettato dovesse accadere gli chiedo tutti i danni e ciò che ne consegue.

Qualche anno fa, nel bosco del mio paese, una pianta di abete rosso (fra tante altre cresciute naturalmente) si è schiantata a causa del forte vento ed è finita sopra un tabià (fienile) lì vicino, di altro proprietario; il propriatario della pianta ha dovuto pagare tutti i danni per il rifacimento del tetto e di qaunt'altro rotto dalla pianta.

Che ognuno poi faccia ciò che crede.
Ciao
Achille Da Pra
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thunder



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MessaggioInviato: Mer 25 Giu 2008 - 5:49 am    Oggetto: Rispondi citando

AchilleDaPra ha scritto:


Qualche anno fa, nel bosco del mio paese, una pianta di abete rosso (fra tante altre cresciute naturalmente) si è schiantata a causa del forte vento ed è finita sopra un tabià (fienile) lì vicino, di altro proprietario; il propriatario della pianta ha dovuto pagare tutti i danni per il rifacimento del tetto e di qaunt'altro rotto dalla pianta.

Che ognuno poi faccia ciò che crede.
Ciao
Achille Da Pra

E i tabia' non costano poco ultimamente... Laughing Laughing Laughing Laughing
ciao
A.
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