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concessione cimiteriali
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comune di biassono
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MessaggioInviato: Lun 27 Ott 2003 - 11:11 am    Oggetto: concessione cimiteriali Rispondi citando

Sono stata nominata recentemente Responsabile dei Servizi Cimiteriali e da una verifica delle concessioni è emerso che sono state rilasciate:
fino al 10/2/1976 perpetue; dal 10/2/1976 al 29/11/1993 trentennali per aree e perpetue per loculi ed ossari. Come sanare tale situazione e quale decorrenza attribuire alle concessioni illegittimamente rilasciate?
Cordiali saluti Angela Galbiati Responsabile Servizi Demografici e Cimiteriale del Comune di Biassiono - anagrafe@biassono.org
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Lun 27 Ott 2003 - 3:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

A parte che la data dovrebbe essere "fino al 9/2/1976", dato che il giorno successivo (10/2/1976) e' divenuta illecita ogni concessione cimiteriale a tempo indeterminato o perpetua che dir si voglia.
Eventuali concessioni perpetue concesse a partire dal 10/2/1976 sono nulle di diritto.
E' discutibile possa valutarsi una possibilita' di sanare tale vizio, dato che il divieto di perpetuita' dovrebbe, a rigore, essere fatta risalire al 28/10/1941 (ma e' stato mantenuto in termini equivoci fino al 9/2/1976 per vari ordini di considerazioni).
Al più potrebbe pensarsi a definire che le concessioni indebitamente poste in essere scontino il limite massimo ammesso (99 anni).
In alternativa, poiche' dalle concessioni perpetue non puo' provvedersi ad estumulare la salme (se non per il trasferimento in altra tunmulazione, art. 88 dPR 285/1990, ma cio' fa estinguere la concessione per esaurimento della funzione per cui e' sorta), giusto l'art. 86, comma 1 dPR 285/1990, si puo' pensare in prospettiva a consentire che i concessionari, cioe' coloro che abbiano stipulato regolare atto di concessione, rinunciano alla concessione per riottenerla ex novo, e di durata limitata, consentendo eccezionalmente la conservazione dei resti mortali nel medesimo luogo, ecc. Cio' richiede, comunque, una espressa previsione nel Regolamento comunale di polizia mortuaria, ovviamente efficiace (art. 345 TULLSS), anche se va detto che i relativi benefici si avranno tra ... un po'.
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Sereno SCOLARO
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c2b1





MessaggioInviato: Mar 28 Ott 2003 - 8:59 am    Oggetto: Rispondi citando

Mi infilo nella discussione e chiedo:
Ad integrazione del regolamento comunale di polizia mortuaria, per i contratti concessione è stato previsto quanto segue:
"Prima ipotesi. la concessione viene rilasciata esclusivamente per la tumulazione della persona defunta, qualora si conceda un loculo al momento del decesso.
Seconda ipotesi: il diritto di sepoltura viene riconosciuto a favore del concessionario e delle persone della sua famiglia, intendendosi per famiglia i parenti e gli affini entro il sesto grado ovvero la famiglia di fatto" qualora si conceda un loculo prima del decesso.
E' legittima questa duplice previsione?
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mar 28 Ott 2003 - 9:42 am    Oggetto: Rispondi citando

Perche' no ?
Recentemente ho visto alcuni appunti di un comune che sta rivedendosi il Regolamento comunale di PM, nei quali (appunti, non Regolamento o suo schema) si considerava che il Capo XVIII del dPR 285/1990 aprisse molte problematiche: in realta', non le 'apre', ma ne rimette la soluzione, o le soluzioni, proprio al Regolamento comunale di PM.
Soluzioni in quanto possono essere piu' di una, in relazione alle politiche di gestione del cimitero. L'importante e' che si sia chiarezza, concettuale, sulle questioni rispetto a cui si danno/determinano date soluzioni.
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Sereno SCOLARO
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viagrande



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MessaggioInviato: Gio 08 Set 2005 - 1:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

In sede di regolamento comunale di polizia mortuaria, è possibile prevedere che le concessioni cimiteriali perpetue vengano ridotte "automaticamente" a 99 anni?
Credevo che la concessione perpetua, oggi non più prevista, fosse comunque un diritto acquisito, ma ho visto su internet un regolamento comunale che prevede la suddetta "riduzione automatica"...
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Gio 08 Set 2005 - 6:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

NO (e con il punto esclamativo).
I rapporti giuridici sorti nel passato continuano (ahinoi, se si vuiole, ma continuano) ad essere regolati dalle norme vigenti al momento in cui sono sorti.
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Sereno SCOLARO
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MessaggioInviato: Mar 27 Set 2005 - 12:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quale norma specifica prevede che la concessione è circoscritta alla salma per la quale è stata posta in essere e che conseguentemente se si decide di estumulare la salma la concessione viene a decadere? E se sul contratto della concessione non è specificato per quale defunto è stata fatta?
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mar 27 Set 2005 - 1:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

In linea generale, va ricordato l'art. 93 dPR 285/1990.
Ma spesso e' proprio l'atto di concessione che indica che la concessione e' fatta per salma determinata ed individuata.
Se l'atto di concessione nulla dica, si rinvia all'art. 93 citato ed alla sua riserva.

Tra l'altro non parlerei di decadenza (salva diversa previsione del Regolamento comunale), quanto di estinzione per esaurimento del fine per cui la concessione era sorta.
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Elan



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MessaggioInviato: Dom 30 Ott 2005 - 3:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sto predisponendo il provvedimento di decadenza di alcune concessioni cimiteriali i cui concessionari o eredi non hanno provveduto al pagamento dei lavori di ristrutturazione che sono stati eseguiti dal comune e che riguardavo parti in comune (tetto, soffitti, controsoffitti). Il provvedimento di decadenza segue in ordine cronologico una prima richiesta spedita a mezzo di RR ai concessionari o eredi (dopo lunga ricerca) con la quale si invitavano gli interessati a provvedere al pagamento della somma prevista, l'invio di lettera diffida sempre a mezzo RR per coloro che non risultavano avere pagato. Mi chiedevo se nel provvedimento di decadenza deve essere inserita la formula di rito per il ricorso (al Tar o al Capo dello Stato), quando materialmente si potranno dare corso alle estumulazioni per liberare i loculi? Dobbiamo necessariamente attendere i 120 giorni previsti per il ricorso straordinario al Capo dello Stato? Nel caso di molti eredi, è indispensabile inviare ogni comunicazione a tutti o è sufficiente inviarla ad uno di quelli che troviamo, avvertendolo dell'impossibilitò di contattatre tutti e precisando che comunque il pagamento e solidale?
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Lun 31 Ott 2005 - 6:03 am    Oggetto: Rispondi citando

L'indicazione dell'autorita' e dei termini del ricorso e' necessaria in ogni provvedimento amministrativo.
Operazioni potranno essere eseguite decorsi i termini per i rimedi.
Nel caso di pluralita' di destinatari, il provvedimento va comunicato a tutti (o per quelli non reperibili almeno comunicato mediante pubbliche affissioni).

In ogni caso, indipendentemente dalla decadenza (che ha una sua autonomia), le somme dovute vanno iscritte a ruolo, dato che i diversi interessati ne sono tenuti solidalmente.
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Sereno SCOLARO
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annaU
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MessaggioInviato: Ven 27 Lug 2007 - 10:45 am    Oggetto: durata concessioni Rispondi citando

Egr. Dott. Scolaro, in una Sua risposta a precedente quesito riferito alla durata delle concessioni cimiteriali, Lei ha affermato che "...il giorno successivo (10/2/1976) e' divenuta illecita ogni concessione cimiteriale a tempo indeterminato o perpetua che dir si voglia. Eventuali concessioni perpetue concesse a partire dal 10/2/1976 sono nulle di diritto", riferendosi, sicuramente, al D.P.R. n. 803/1975. Il mio dubbio è questo: rileggendo il DPR in questione, l'art. 93 recita ' LE CONCESSIONI PREVISTE DALL' ART.91 ,RILASCIATE DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO,SONO A TEMPO DETERMINATO,E DI DURATA NON SUPERIORE A 99 ANNI,SALVO RINNOVO', tuttavia l'art. 91 cui rimanda fa riferimento alle AREE PER LA COSTRUZIONE DI SEPOLTURE A SISTEMA DI TUMULAZIONE INDIVIDUALE PER FAMIGLIE E COLLETTIVITÀ. Da dove si evince che anche le concessioni di loculo individuale rientrino in questa casistica? E' solo in analogia o c'è qualche disposizione specifica? Glielo chiedo perchè nel comune dove lavoro abbiamo iniziato ad informatizzare tutti i cimiteri e, dai vecchi contratti che abbiamo cercato per inserire i dati a computer, è emerso che fino al 4/12/1977 (data di entrata in vigore del regolamento comunale che ha recepito il dpr 803/1975) le concessioni sono state sempre di durata perpetua. Che tipo di provvedimento deve essere emesso per regolarizzare le eventuali concessioni indebitamente poste in essere?
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Ven 27 Lug 2007 - 12:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mi piace !
Perche' consente di formulare una piccola provocazioncella, che spero sia utile.
Nei Regolamenti di polizia mortuaria del 1891, del 1892, del 1942, del 1975, del 1990, oltre - ovviamente - a considerare la normale sepoltura in inumazione in campo comune, cioe' quella che determina l'obbligo per i comuni e il fabbisogno, si parla sempre e solo di ammissibilita' (se previste dal Piano regolatore cimiteriale, a partire dal dPR 803/1975, oggi art. 91 dPR 285/1990 (prima era previsto che la deliberazione consiliare di concessione dell'area fosse trasmessa al Prefetto, con l'obbligo, per il consiglio comunale, di provare documentalmente il numero dei decessi negli ultimi 10 anni, della superficie occupata e disponibile, ecc.)) di concessione di aree.
Da nessuna parte (piu' o meno a partire dalla prima legislazione in materia Post-Unitaria) non si parla mai dell'ipotesi che sia il comune, quale titolare dell'area cimiteriale, a provvedere alla costruzione di loculi: l'istituto e' del tutto assente (nelle norme sopra citate, ma non nella prassi). Come si spiega tutto cio' ?
Finita la provocazione (che meriterebbe un pensierino), formulo un'ulteriore indicazione di precisazione: dal momento che i comuni hanno solo l'obbligo di disporre di un'area cimiteriale, di misura sufficiente (art. 58 dPR 285/1990, ma vedi anche l'art. 59 per le aree da non considerare nel calcolo), per le inumazioni che - almeno sulla carta - sostituiscono la forma "normale" di sepoltura, non ne risulta che ogni tipologia di uso e dell'area e dei manufatti del demanio cimiteriale, differente dall'inumazione in campo comune, costituisca un uso particolare, 'uti singuli' dei beni demaniali (art. 823, 1 CC) e come tale risentano dell'avvenuta demanializzazione dei cimiteri, con le conseguenze pooprie e tipiche in materia di diritti di terzi su beni demaniali ?
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MessaggioInviato: Ven 27 Lug 2007 - 5:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dott SCOLARO in questo forum ho avuto la possibilità di leggere molto intorno alla stipula e sull''atto di concessione in genere, ma poco o niente mi pare si sia detto sul procedimento di assegnazione si sepolture private ( ovvero aree ) che dovrebbe precedere la stipula appunto dell'atto di concessione / convenzione.
Per ciò le vorrei chiedere : la semplice assegnazione di una sepoltura privata contenente gli estremi di identificazione della stessa a firma del dirigente competente può sostituire ( e fino a che punto ) la stipula del'atto di concessione ( che poi invero ci si riferisce alla sottoscrizione del disciplinare /convenzione) ???

GRAZIE PER LA EVENTUALE RISPOSTA
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Sab 28 Lug 2007 - 5:01 am    Oggetto: Rispondi citando

Non vi e' sostituzione, in quanto l'assegnazione (se prevista dalle norme locali; ma spesso lo e' solo per prassi (da verificare)) e' pro-dromica alla stipula del c.d. regolare atto di concessione, che costituisce il 'titolo'.
Dato l'interesse, suggerisco: www.euroact.net.
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ANNAU



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MessaggioInviato: Sab 28 Lug 2007 - 7:26 am    Oggetto: concessioni cimiteriali Rispondi citando

...mi piacciono le provocazioni! A parte le battute, grazie per la risposta. Tuttavia adesso mi manca un tassello ...che è anche quello più 'granoso': come fare per sanare le concessioni indebitamente poste in essere? Capisce anche Lei che è un intervento delicato e, quindi, vorremmo agire senza creare troppo danno ai cittadini.
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