Comuni d'Italia
Spazio aperto di discussione
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 
VITTIME DELLA STRADA
Vai a Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Successivo
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> La Polizia e il Cittadino
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
pacotom



Registrato: 11/04/04 19:39
Messaggi: 9134
Residenza: Saint Rosaly Town

MessaggioInviato: Ven 21 Mar 2008 - 1:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vernarelli finisce in carcere
Nel 2005 patente sospesa
Il magistrato non esclude che la sera dell'incidente avesse anche assunto droga
L'uomo ha travolto due turiste guidando ubriaco: dai domiciliari a Regina Coeli
Ora dice: "Devo espiare le mie colpe"
Il padre: "La prigione era quello che volevamo"


ROMA - Non sono sufficienti gli arresti domiciliari per chi guida ubriaco, uccide due ragazze che attraversano la strada e fugge senza prestare soccorso. Dopo un lungo interrogatorio nel carcere di Regina Coeli, il Gip ha accolto la richiesta del procuratore e dello stesso automobilista che chiedeva di finire in carcere: "Rinuncio agli arresti domiciliari. Devo espiare le mie colpe". E così sarà: da oggi, Friedrich Vernarelli, il 32enne accusato di omicidio colposo plurimo, omissione di soccorso e guida in stato d'ebbrezza, attenderà il processo in una cella del carcere.
Il padre Roberto, ex ufficiale della polizia municipale, candidato alle amministrative della capitale per La Destra di Francesco Storace, dice: "Il carcere era quello che Friedrich aveva chiesto e che noi volevamo. E' giusto che mio figlio sia punito, senza se e senza ma. Quanto è accaduto è troppo grave. Fosse per me, gli darei non gli arresti, ma i lavori forzati per dieci anni".
Davanti al giudice, Friedrich Vernarelli ha ammesso le sue responsabilità: "Quella sera avevo bevuto qualche bicchiere". Ma il gip Luisanna Figliolia dice di più. "Il sanitario ha verificato come Vernarelli presentasse pupille miotiche, circostanza questa che sia pur ipoteticamente, potrebbe far presupporre l'assunzione pregressa di sostanze stupefacenti", afferma il magistrato nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
"Risulta agli atti, inoltre - scrive ancora il gip - che in data 20 aprile 2005, Vernarelli ha avuto la sospensione della patente per infrazioni del codice della strada. In ordine a tale circostanza, non riferita dall'indagato, ma allo stesso contestata in data odierna, Vernarelli non ha saputo riferire alcunché di preciso dichiarando che probabilmente si trattava di un'infrazione al codice della strada per eccesso di velocità".
Nella notte tra lunedì e martedì, sul lungotevere vicino a Castel Sant'Angelo, Vernarelli ha investito con la sua Mercedes due giovani turiste irlandesi. Le ha scaraventate a decine di metri di distanza ma non si è fermato. Ha proseguito la folle corsa, e qualche chilometro più avanti è andato a sbattere contro due auto in sosta all'altezza di piazza Adriana. Neppure allora si è fermato. Ha proseguito fino all'incrocio tra via Virgilio e via Cola di Rienzo dove infine ha sbattuto contro un cassonetto della spazzatura.
Dapprima l'uomo aveva rifiutato i test alcolimetrici, ma accompagnato dai vigili urbani all'ospedale Santo Spirito, era stato costretto agli esami: nel suo sangue aveva un tasso di alcol superiore quattro volte i limiti imposti dal codice della strada. Nonostante ciò, dopo qualche ora in caserma, era stato riaccompagnato a casa agli arresti domiciliari. Scelta che aveva suscitato un'unanime protesta. E sul web era stato trovato un filmato in cui Vernarelli lascia il volante e accenna un ballo mentre è alla guida.
All'esterno del carcere, stamane c'era anche Tania Garofoli, avvocato dell'Associazione italiana familiari vittime della strada, da anni impegnata nell'introduzione di normative che prevengano le stragi sull'asfalto: "Lottiamo affinché venga introdotta una fattispecie specifica per chi guida in stato di ebbrezza o in alterazione delle condizioni psicofisiche e affinché queste fattispecie vengano considerate non colpose ma con dolo eventuale".


Da Repubblica.it
_________________

Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare...
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Federer5



Registrato: 10/06/07 09:03
Messaggi: 174

MessaggioInviato: Sab 22 Mar 2008 - 12:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Se qualcuno mi speiga l'ostinazione del suo avvocato a volerlo rimettere in libertà..............magari gli diamo pure una rendita ed una laurea ad honorem.....................


Per pietà ditemi cosa si può fare per protestare seriamente contro questo marciume, oggi ancora morti assurde di innocenti massacrati da acolizzati e dorgati a cui lo stato ha concesso TROPPE OPPORTUNITA' DI AMMAZZARE

1) REVOCA IMMEDIATA DI PATENTE PER AUTOMOBILISTI POSITIVI A NARCOTEST ED ALCOL TEST + MULTA DI 50.000 EURO + 10 ANNI DI GALERA

questi politicanti da strapazzo danno soltanto una sculacciata a chi ammazza un innocente per strada...........

Quanti furbacchioni comincieranno a pensare che è possibile ammazzare il proprio vicino di casa e rimanere impuniti, semplicemente ficcandolo sotto col suv?

VERGOGNA Evil or Very Mad
Top
Profilo Invia messaggio privato
batmanroma



Registrato: 02/08/02 09:46
Messaggi: 19722
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Sab 22 Mar 2008 - 3:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

non credo che l'avvocato possa avere tutti i torti col sistema legislativo attuale Confused
_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato
Federer5



Registrato: 10/06/07 09:03
Messaggi: 174

MessaggioInviato: Dom 23 Mar 2008 - 9:18 am    Oggetto: Rispondi citando

Credo sia incontrovertibile che un essere simile vada quantomeno tolto dalle strade.............e non gli vada restituita la patente per la terza volta.....ormai ha ucciso abbastanza Mad
Top
Profilo Invia messaggio privato
delux



Registrato: 20/03/08 16:52
Messaggi: 12356

MessaggioInviato: Lun 24 Mar 2008 - 11:31 am    Oggetto: Rispondi citando

Un sincero e sentito abbraccio a tutte quelle famiglie per le quali questi non sono giorni di feste ma dolorosi momenti perchè non li possono condividere piu' con i loro cari,vittime di sinistri stadali. Coraggio!
Top
Profilo Invia messaggio privato
Samurai



Registrato: 17/03/04 12:09
Messaggi: 10124
Residenza: P.M. a Bologna

MessaggioInviato: Gio 27 Mar 2008 - 9:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

tratto da emilianet...


Serial killer all'italiana: giovane, ubriaco, motorizzato
La legge non punisce seriamente chi uccide sulla strada, anzi ne fa un potenziale assassino seriale. Perché gli "omicidi stradali" sono meno gravi di quasi tutti i reati contro la proprietà?


(m. so.) La scorsa settimana ha fatto scandalo la scarcerazione immediata del ragazzo che sul Lungotevere ha investito e ucciso due ragazze irlandesi. Ma ogni settimana (compresa questa di Pasqua) in tutto il paese e anche in Emilia-Romagna è lunga la lista di automobilisti “killer”, al volante ubriachi o sotto l’effetto di stupefacenti vari, che si schiantano contro altre auto “innocenti” distruggendo vite e famiglie, causando lutti e dolore, uccidendo e lasciando invalidi per la vita.

Solo nel weekend di Pasqua da Mantova a Torino, da Sondrio a Vicenza i morti sono stati una decina. Autori i soliti noti, ragazzi di ritorno dalla discoteca (per così dire) o come lo ha chiamato la tv il “rom ubriaco” di Settimo Torinese. Camionisti lanciati a 200 all’ora su un Tir carico di marmo (e già provetti serial killer) o giovanotti armati di micidiali Fiat Punto.

Il vero scandalo è la legge (o la mancanza di legge) che permette di farla franca a chi si mette al volante in consapevole stato di provocare la morte di altri esseri umani. O peggio ancora a chi ha già causato incidenti (e anche vittime) di tornare al volante e di commettere nuovi omicidi. Omicidi per modo di dire perché gli “omicidi stradali” veri omicidi non sono, sono reati colposi e quindi non gravi, come da tempo denunciano le associazioni delle vittime della strada.

Se quattro mesi vi sembran pochi. Le stesse associazioni qualche tempo fa hanno fatto un esempio illuminante. Un uomo colpevole di aver ammazzato un ragazzino 13enne mentre era ubriaco al volante ha patteggiato quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale (quindi a casa praticamente subito). Lo stesso Tribunale nelle settimane successive ha condannato a quattro mesi (grazie a Dio, con la condizionale) un sacerdote che aveva spostato un altare di interesse artistico da un angolo a un altro della sua chiesa.

Gli esempi potrebbero essere tantissimi. Il giovane che ha ucciso le ragazze a Roma è stato arrestato ancora in macchina mentre qualche chilometro più avanti si accaniva prima contro delle auto in sosta e poi contro un cassonetto. Arrestato e scarcerato nel giro di una notte. Un paio di giorni dopo a Sassari due anziani hanno rubato merce del valore di 100 euro all’Auchan, sono stati identificati dalla telecamera di sorveglianza, presi e trasferiti in carcere.
Non parliamo di falso in bilancio e dei reati di tipo economico (ne è un esempio il processo Parmalat, di cui a lungo ci stiamo occupando su Emilianet). I manager accusati di aver fatto volatilizzare milioni e milioni di euro probabilmente, tra un rinvio e un indulto, di sbarre non ne vedranno proprio.

Moralismo facile? No è proprio la realtà della giustizia italiana. Anzi, è quasi un vanto. Visto che i processi non si fanno, gli autori di reati piccoli (ma non colposi) non li si fa languire in carcere in attesa di un lungo processo; li si arresta, li si processa con urgenza e poi in genere li si scarcera. A meno che non siano recidivi (è per questo che le prigioni sono
stracolme di spacciatori extra-comunitari; e i mafiosi? e i corrotti? e chi gioca con i risparmi di una vita di lavoro altrui?). Che siano i manager a sobbarcarsi lo stress di un processo decennale (comodamente in vacanza su qualche spiaggia tropicale).

Sarebbe ora che un programma di governo che fosse uno si occupasse anche dei poveri cristi ammazzati per strada. Tra l’altro, metà degli incidenti sul lavoro che avvengono in Italia (652 su 1302 nel 2006) sono stati “in itinere” cioè nel tragitto casa-lavoro o viceversa. Ora che un decreto legge ha aumentato le pene per gli incidenti sul lavoro, vedremo come lo attueranno i Tribunali; magari se le due ragazze irlandesi anziché passare una serata al pub fossero andate a lavorare per loro la giustizia sarebbe stata un po’ meno crudele. Niente da fare per il ragazzino di 13 anni perché a quelle’età non si lavora, l’Italia civile è contro il lavoro minorile. Roba da cambiare paese (nel senso di trovarsene un altro migliore).
_________________
C'è una dignità immensa, nella gente, quando si porta addosso le proprie paure, senza barare, come medaglie della propria mediocrità.
Alessandro Baricco:CASTELLI DI RABBIA
Top
Profilo Invia messaggio privato
Federer5



Registrato: 10/06/07 09:03
Messaggi: 174

MessaggioInviato: Ven 28 Mar 2008 - 12:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Samurai,

è deprimente..................

mooolto triste questo schifo, e se poi pensiamo che questi sacchi di letame diventano pure dei vip?
Top
Profilo Invia messaggio privato
batmanroma



Registrato: 02/08/02 09:46
Messaggi: 19722
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Dom 18 Mag 2008 - 10:46 am    Oggetto: Rispondi citando

Muore centauro contro l'autobus

La vittima è Silvio Battaglia, 38 anni. E' deceduto in ambulanza dopo lo schianto. Il suo scooter è finito addosso prima all'autobus poi ad una macchina. Toccherà alla polizia municipale accertare le responsabilità


Citazione:
MORIRE a 38 anni mentre si va al lavoro su una strada che si percorre ogni santo giorno. Morire in un incidente stradale finendo prima contro un autobus poi cozzando addosso ad una macchina. Una tragedia assurda, senza senso, di una guerra che ogni giorno continua, incessante, a mietere vittime. L’ultima porta il nome di Silvio Battaglia, 38 anni copparese, coinvolto nel terribile incidente, mentre era in sella al suo scooterone, avvenuto ieri mattina sulla nuova circonvallazione che collega via Pomposa a via Copparo.




ALTRO SANGUE Erano le 7.30 quando alla centrale operativa del 118 è arrivata la segnalazione di alcuni automobilisti di passaggio sul tratto che incrocia via Due Torri, in località Baura. Proprio da questa strada - secondo la prima ricostruzione della polizia municipale di Ferrara - proveniva Battaglia alla guida dello scooter e stava procedendo verso la circonvallazione. Parte opposta un autobus dell’Acft (condotto da un copparese di 56 anni) che ogni giorno percorre la linea extraurbana Ferrara-Copparo. Per cause ancora al vaglio, tra il dueruote e il «bestione» è avvenuta la terrificante collisione. Il centauro è stato sbalzato dalla sella prima di finire pesantemente sulla strada mentre il suo mezzo ha finito per travolgere una Lancia Y guidata da un 62enne di Copparo.



IL DECESSO I sanitari del 118 sono arrivati in pochi minuti dal vicino ospedale Sant’Anna con automedica e ambulanza. Battaglia è stato soccorso sul luogo prima di essere trasportato al nosocomio: durante il viaggio disperato in ambulanza il suo cuore ha cessato di battere. Già in un primo momento le sue condizioni sono apparse gravissime e nulla hanno potuto i medici per salvargli la vita. La salma è stata trasferita alla medicina legale di Ferrara a disposizione del magistrato di turno Ombretta Volta che dovrebbe nelle prossime ore disporne l’autopsia.




DINAMICA I vigili urbani hanno sequestrato tutti e tre i mezzi sui quali verranno effettuate le perizie. Da capire soprattutto come è avvenuta la prima collisione tra lo scooter e l’autobus in quanto il secondo scontro (con la macchina) sarebbe stata una conseguenza del primo impatto. Un lavoro non facile quello che attende la Municipale chiamata ad accertare le responsabilità. La strada, per permettere rilievi e soccorsi, è stata chiusa al traffico temporaneamente per più di un’ora. Battaglia lascia la moglie e un figlio piccolo.




BILANCIO CHOC Una tragedia la sequenza di vittime e feriti sulle strade ferraresi negli ultimi 40 giorni: 14 morti su 22 totali dall’inizio dell’anno. In pochissimo tempo è stato azzerato il margine di vite salvate rispetto allo scorso anno. Ad oggi, su 22 decessi ben 12 sono stati aggravati dalle condizioni delle strade. Nel 2007, al 13 maggio, se ne contavano 9 di questi casi e l’anno prima, 8.


http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ferrara/2008/05/15/88743-muore_centauro_contro_autobus.shtml
_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato
pres56



Registrato: 29/06/08 13:14
Messaggi: 124
Residenza: roma

MessaggioInviato: Mar 08 Lug 2008 - 9:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

SICUREZZA STRADALE: INCIDENTI TEMUTI PIÙ DI FURTI /ANSA FONDAZIONE GUCCIONE, SERVE INTERVENTO GOVERNO (ANSA) - ROMA, 8 LUG - Non sono gli stupri, i furti in casa, gli scippi o le rapine a preoccupare più di tutto gli italiani, ma gli incidenti stradali. Sulla base di un sondaggio curato da Ipr marketing per la fondazione Luigi Giaccone e presentato oggi a Roma, si nota come il 73% degli italiani tema di imbattersi più facilmente in un incidente stradale piuttosto che in furti in casa (71%), scippi (62%), rapine (59%) o stupri (51%). Per otto italiani su dieci (nove su dieci nel caso delle Isole e del Sud Italia) la sicurezza stradale è una «vera emergenza» rispetto alla quale lo Stato deve intervenire. Duemila le persone intervistate in questi giorni dalla fondazione per capire quale sia la percezione della sicurezza sulle strade italiane: si richiede più attenzione per il guardrail «salvamotociclisti» (82%), per il quale si aspetta ancora l'omologazione, e per la segnaletica stradale e l'informazione (entrambi all'80%). Secondo gli intervistati le cause di incidenti sono legate anche alle condizioni dell'asfalto (52%) e del guardrail (36%), alla presenza della segnaletica (34%) e alla sua visibilità (37%). E se da un lato si richiedono un inasprimento e un'effettività delle pene per chi causa incidenti mortali in quanto sotto l'effetto di alcol e droghe (90%) o per chi passa col rosso ad alta velocità (86%), dall'altro il 73% degli intervistati chiede il carcere per i responsabili degli enti che non tengono in sicurezza le strade dove avvengono incidenti mortali. Il presidente della fondazione, Giuseppe Guccione, insiste anche sulla necessità della detrazione dei costi di revisione dei veicoli, perchè anche la sicurezza dei mezzi è «importante» per evitare incidenti, e la sterilizzazione dell'Iva per la sostituzione della segnaletica , dei guardrail e per l'installazione di strumenti tecnologici per rendere più sicuri i veicoli (proposta condivisa dal 68% del campione). Guccione auspica inoltre la convocazione degli stati generali per la sicurezza stradale e la costruzione di un organo di governance il cui coordinamento politico venga affidato a un sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con compiti e poteri, alla pari di quanto è stato fatto per l'emergenza rifiuti in Campania. Il 51% del campione sarebbe favorevole. «Oltre 30 mila famiglie ogni anno vengono coinvolte in incidenti stradali con pesanti costi sociali - ha affermato Guccione - è ora di porre rimedio». (ANSA). YZD-CLL 08-LUG-08 19:29 NNN
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail
FabMind



Registrato: 10/11/05 11:22
Messaggi: 1286
Residenza: Valdarno

MessaggioInviato: Gio 28 Ago 2008 - 8:06 am    Oggetto: Rispondi citando

pacotom ha scritto:
Vernarelli finisce in carcere
Nel 2005 patente sospesa
Il magistrato non esclude che la sera dell'incidente avesse anche assunto droga
L'uomo ha travolto due turiste guidando ubriaco: dai domiciliari a Regina Coeli
Ora dice: "Devo espiare le mie colpe"
Il padre: "La prigione era quello che volevamo"
[...]


Ci sono novità sul caso.
Pare che la "linea difensiva" prevede la testimonianza di una persona negli Stati Uniti che ha dichiarato che alla guida non era il giovane Vernarelli ma un altro tizio ora non più in Italia.
Naturalmente sono tutti innocenti fino all'ultimo grado di giudizio, ma io sono andato a rileggermi le interviste e gli articoli dei giorni successivi all'incidente: pianti, lacrime e richieste di perdono del proprietario dell'auto e del suo papà, ex dirigente della Polizia Locale romana.
D'un tratto tutto dimenticato e citazione di testimoni dagli Stati Uniti e di assassini misteriosi fuggiti all'estero.
_________________
FabMind
Top
Profilo Invia messaggio privato
pres56



Registrato: 29/06/08 13:14
Messaggi: 124
Residenza: roma

MessaggioInviato: Gio 28 Ago 2008 - 11:15 am    Oggetto: Rispondi citando

Io sono uno dei tanti che crede nella Giustizia e nel lavoro della Magistratura, sarebbe troppo bello se gli avvocati in caso di colpevolezza che sanno come sono andate le cose (in qualsiasi processo), non difendano i colpevoli a spada tratta ma contribuissero ad assicurargli la giusta pena.
In attesa del verdetto auguro agli inquirenti un buon lavoro


L'ultima modifica di pres56 il Gio 28 Ago 2008 - 2:48 pm, modificato 1 volta
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail
Laguardia



Registrato: 30/08/03 18:27
Messaggi: 1412
Residenza: Alto Lazio

MessaggioInviato: Gio 28 Ago 2008 - 11:23 am    Oggetto: Rispondi citando

Guarda caso il responsabile è uno straniero di cui non si conoscono le generalità.
Ma allora è vero che il lupo cattivo ha magiato Cappuccetto Rosso e la nonna in un sol boccone, senza neanche masticarle? Shocked
_________________
la legge italiana favorisce chi la vìola
Top
Profilo Invia messaggio privato
pres56



Registrato: 29/06/08 13:14
Messaggi: 124
Residenza: roma

MessaggioInviato: Gio 28 Ago 2008 - 2:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

Laguardia ha scritto:
Guarda caso il responsabile è uno straniero di cui non si conoscono le generalità.
Ma allora è vero che il lupo cattivo ha magiato Cappuccetto Rosso e la nonna in un sol boccone, senza neanche masticarle? Shocked


se il processo era immediato con la sua confessione avevamo risolto il problema, ma il rimorso per quanto accaduto non tocca nessuno in casa vernarelli?

se questa storia prende la piega mediatica di cogne M'INCAZZO SUL SERIO!
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail
FabMind



Registrato: 10/11/05 11:22
Messaggi: 1286
Residenza: Valdarno

MessaggioInviato: Ven 29 Ago 2008 - 3:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il padre, sempre il padre...Il figlio non apre bocca.


da Repubblica

*****
Vernarelli: "Mio figlio è innocente
ecco le prove che non guidava lui"
Il padre del trentaduenne in carcere per aver investito a Castel Sant'Angelo due giovani turiste irlandesi, ha mostrato un video in cui un testimone oculare dell'incidente, dice: "Non era Friedrich alla guida". Sull'auto c'erano altri due ragazzi di origine ungherese. La difesa: "Il vero colpevole è uno di loro due"
di Danilo Fastelli

Si chiamano Zsolt B. e Andras K. Hanno entrambi circa trent'anni, sono di origini ungheresi, vivono e lavorano in Inghilterra. Sono le due persone indicate da Roberto Vernarelli, padre di Friedrich, il trentaduenne attualmente detenuto nel carcere di Regina Coeli per aver investito e ucciso, nella notte tra il 17 e il 18 marzo scorso, Elizabeth Anne Gubbins e Mary Clare Collins, due turiste irlandesi di 27 e 28 anni che attraversavano lungotevere degli Altoviti, all´altezza di Castel Sant´Angelo.

Dopo mesi di indagini private, Vernarelli e gli avvocati difensori del figlio sono convinti che sia stato uno dei due ungheresi a guidare l'auto quella notte. Non Friedrich. A dimostrarlo sarebbe la dichiarazione di un testimone oculare, Manuel Ruiz, 25 anni, di Los Angeles, che sia la notte dell'investimento, sia in seguito - rendendo una testimonianza giurata davanti al tribunale della sua città negli Stati Uniti - avrebbe fornito una descrizione del conducente non compatibile con il trentaduenne romano.

Inoltre su un verbale della Polizia municipale è riportata la circostanza in cui Ruiz, accompagnato all'ospedale per riconoscere in Friedrich Vernarelli il conducente dell'auto, ha negato che fosse lui la persona che aveva visto scendere dal lato-guida del veicolo. Circostanze che spetta alla magistratura vagliare e comprovare.

Il primo settembre sarà il tribunale del riesame a pronunciarsi su un'istanza di scarcerazione avanzata dagli avvocati Giovanni Marcellitti e Lillo Bruccoleri che hanno presentato una serie di novità investigative che escluderebbero ogni responsabilità dell'imputato. Per il 30 settembre è fissata la prima udienza del processo.

Roberto Vernarelli e i suoi avvocati non hanno indicato chi dei due stranieri ritengono essere l'investitore. "Non spetta a me farlo - dice l'ex vicecomandante in pensione dei vigili del XVII Gruppo - spetta a chi avrebbe dovuto fare le indagini e invece ha preferito accontentarsi della prima e unica ricostruzione. Anche io sono caduto nell'errore di aver spinto mio figlio a costituirsi perchè ho sempre detto che deve pagare chi è colpevole. Con il tempo, però - ha aggiunto - sono emersi dubbi e perplessità, anche per colpa di una certa sciatteria investigativa".


Ma ecco come, secondo Vernarelli e la sua difesa, andarono le cose. "Mio figlio - spiega - era uscito da un pub del quartiere San Lorenzo senza essere in grado di guidare. Aveva bevuto troppo. I due stranieri lo avevano caricato in auto. Al momento dell'incidente si trovava appoggiato al finestrino, era seduto dietro. Scese dalla vettura, cercò di capire quello che era successo e si ritrovò da solo, perchè i due ungheresi scapparono. Poi preso dal panico, decise anche lui di andare via: si mise al volante, guidò per 800 metri urtando due automobili e finendo la corsa contro un cassonetto. I vigili urbani arrivarono 30 minuti dopo e lo trovarono imbambolato fuori dall'abitacolo. Poteva essere lui alla guida nel tratto tra San Lorenzo fino al Lungotevere senza fare incidenti e poi prendere due auto e un cassonetto in appena 800 metri?".

"Io non dico che mio figlio sia innocente. Non dico che voglio che venga liberato. Chiedo che vengano fatte le indagini fino in fondo, che si prendano in considerazione tutti gli elementi", dice infine papà Vernarelli prima di non riuscire più a trattenere il pianto.
*****
_________________
FabMind
Top
Profilo Invia messaggio privato
batmanroma



Registrato: 02/08/02 09:46
Messaggi: 19722
Residenza: Roma

MessaggioInviato: Dom 31 Ago 2008 - 6:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

FabMind ha scritto:

"Io non dico che mio figlio sia innocente. Non dico che voglio che venga liberato. Chiedo che vengano fatte le indagini fino in fondo, che si prendano in considerazione tutti gli elementi", dice infine papà Vernarelli prima di non riuscire più a trattenere il pianto.
*****


certo
forse è più difficile essere come natale liggi
molto più difficile
_________________
Top
Profilo Invia messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> La Polizia e il Cittadino Tutti i fusi orari sono GMT
Vai a Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Successivo
Pagina 5 di 6

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi


Powered by phpBB © 2001, 2014 phpBB Group
phpbb.it