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Iscrizione anagrafica cittadini cee ESCLUSA CARTA SOGGIORNO
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MessaggioInviato: Mer 11 Ago 2010 - 9:58 am    Oggetto: rilascio carta di identità a cittadino comunitario Rispondi citando

Un cittadino rumeno residente nel nostro comune dal 2008 non ha mai fatto richiesta per il rilascio dell'attestazione di regolare soggiorno in Italia. Proveniva da altro comune e si è proceduto al controllo dei requisiti previsti dalla normativa. Quindi è stato iscritto e non ha mai voluto l'attestato per il pagamento della marca da bollo.

Oggi ci chiede il rilascio di una nuova carta di identità.

E' necessario l'attestato? O solo per il fatto che comunque è già iscritto all'anagrafe possiamo rilasciarla?
Possiamo obbligarlo a richiederlo?

Grazie
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diego



Registrato: 02/07/07 17:18
Messaggi: 13984
Residenza: mediglia

MessaggioInviato: Mer 11 Ago 2010 - 10:03 am    Oggetto: Rispondi citando

sarò contro corrente ma insisto...
1) non esiste l'attestazione di regolare soggiorno ma, al più (se si voglia) un'attestazione di regolare iscrizione anagrafica (cioè dell'osservanza del disposto del comma 3 dell'articolo 9 dlgs 6/02/2007 n. 30 da leggersi in maniera coordinata con il comma 2... quindi, assolvimento degli obblighi art. 9 quanto il cittadino PROVENGA DALL'ESTERO).
2) NESSUNO è obbligato a richiedere alcunchè... suvvia! perchè buttare via 30 euro per un pezzo di carta (che peraltro il cittadino non vuole... e avrei da dire anche sulla vs competenza ad un eventuale rilascio, dal momento che il cittadino è stato iscritto ai sensi dell'articolo 13 comma 1 lettera a) dpr 223/1989 e non art. 9 dlgs 30/2007)
3) cosa dice l'articolo 3 rd 773/1931? rilascia la carta.
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MessaggioInviato: Ven 13 Ago 2010 - 8:26 am    Oggetto: Rispondi citando

Questo ufficio ha iscritto in Anagrafe come proveniente da altro Comune dal 2005 una cittadina spagnola, che a suo tempo aveva una carta di soggiorno che scadeva in ottobre 2008.
Dal 2006 la signora è ospitata presso una comunità terapeutica di altro Comune (per motivi di tossicodipendenza). Alla stessa è scaduta nei giorni scorsi la tessera sanitaria (TEAM) e il distretto sanitario per il rinnovo della stessa richiede l’attestato di iscrizione anagrafica per cittadini della comunità europea, che finora la signora non ci aveva mai richiesto
Considerato che: la signora non lavora, non dispone di risorse economiche proprie, né di copertura sanitaria privata (anzi, attualmente è a totale carico dello stato italiano, perché come mi è stato spiegato, esiste un regolamento che permette alle comunità terapeutiche di accogliere a carico dello stato anche i cittadini stranieri irregolari), è moglie di cittadino extracomunitario da cui vive però separata dal 2006, che a suo tempo era regolare, viveva e lavorava in Italia, ma ora non abita più in questo Comune, e quindi non si è a conoscenza della sua situazione. Sono più di 2 anni che vive in comunità terapeutica (meglio: 4 anni), e le persone che la seguono dicono che non è in grado di lavorare attualmente.
Chiedo: esiste qualche disposizione che permetta al cittadino comunitario di mantenere il diritto al soggiorno in Italia nelle condizioni di cui sopra? Posso considerare la tossicodipendenza una malattia (anche se la signora non lavorava neanche quando ha chiesto la residenza la prima volta nel 2005)? E quindi posso rilasciare ora l’attestato di iscrizione anagrafica per cittadini della comunità europea, tenendo conto che per il rilascio dello stesso il cittadino comunitario deve soddisfare i requisiti di cui al Decreto Legislativo n.30/2007?
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
Messaggi: 49774

MessaggioInviato: Ven 13 Ago 2010 - 12:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Come numerose volte indicato, i "titoli" di soggiorno rilasciati a cittadini di Stati membri dell'Unione europea hannoesaurito ad ogni propria funzione il giorno dell'entrata in vigore del D. Lgs. 6/2/2007, n. 30 (o, meglio, possono essere titolo, concorrente con altri, nell'eventualita' di applicazione dell'art. 16 D. Lgs. 30/2007).

L'attestazione di regolare iscrizione APR e' rilasciabile ai cittadini di Stati membri che abbiano stabilito la propria residenza, per la 1^ volta e con provenienza dall'estero, dopo l'entrata in vigore del D. Lgs. 30/2007 e secondo le disposizionid i questo.
Ogni pretesa di rilascio di un simile "pezzo di carta" (che non prova altro se non l'avvenuta iscrizione APR dopo tale data e concerte modalita') per le persone gia' residente in Italia e, apputno, una pretesa.
Per queste e' del tutto sufficiente un certificato di residenza (nel caso rilasciato dal comune in cui ha sede la convivenza, ai fini anagfrafici, in cui la persona e' accolta, dato che non potrebbe avere iscrizione APR in altro comune ... salvo non prendere atto del fatto che il relativo capo convivenza ha violato ai propri obblighi, con la conseguene applciazione dell'art. 11 L. 24/12/1954, n. 1228, procedimento che comopete all'U.d.A. del comune in cui la convivenza stessa ha sede). Comunque, tali indicazioni, portano a far operare senza indugio l'art. 16, 1 dPR 30/5/1989, n. 223.
Si suggerisce di vedere, tra l'altro, il "Considerando" n. 10 alla direttiva 2004/38/CE.
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Sereno SCOLARO
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nickthegreek
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MessaggioInviato: Ven 13 Ago 2010 - 3:10 pm    Oggetto: Certificato residenza permanente Rispondi citando

Ho qualche problema con il mio comune riguardo il rilascio della certificato di residenza permanente.
Mi sono imbattuto su questo sito e vorrei se possibile la vostra opinione.

5 anni fa ( LUGLIO 2005) mi sono iscritto regolarmente alla anagrafe del mio comune, presentando il permesso di soggiorno che mi scadeva il 31/12/2005,il quale poi non ho proveduto a rinnovare visto che comunque ormai risultavo iscritto al anagrafe e dietro anche consiglio di un impiegato alla questura. Alla luce di questo penso che potrebbe essere anche utile considerare la circolare n. 38 del 18 ottobre 2006 del Ministero dell’Interno.

Ottobre del 2008 ho chiesto il trasferimento di residenza in un altra casa sempre nei territorio del medesimo comune.

Nel Agosto del 2010 ho chiesto il certificato di residenza permanente il quale mi è stato negato perche non ho rinnovato il pds nel 2006.

Secondo voi mi dovrebbe essere rilasciato questo certificato? Tengo a precisare cmq che essendo studente posso dimostrare per il 2006 la mia presenza nel territorio italiano (di non essere allontanato dal territorio cioe per piu di 6 mesi) nonche il fatto che dal 2008(redditti 2007) faccio la dichiarazione dei redditi qui in Italia ed ho una serie di contratti di lavoro regolari, avendo ormai iniziato anche a lavorare.

Vi ringrazio per il tempo che dedicherete alla lettura del mio post ed aspetto un vostro gentile riscontro.
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nikthegreek
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MessaggioInviato: Ven 13 Ago 2010 - 3:14 pm    Oggetto: certificato di residenza permanente Rispondi citando

ed ovviamente per chi non avesse intuito dal mio nickname sono cittadino greco.
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582a





MessaggioInviato: Sab 14 Ago 2010 - 9:18 am    Oggetto: Rispondi citando

Ringrazio per la risposta, ma purtroppo per le comunità terapeutiche sembra esistere un regolamento (che però non sono mai riuscito a vedere) che impedisce il cambio di residenza degli ospitati, nel senso che (come mi riferisce l'assistente sociale del mio comune) hanno l'obbligo di mantenere la residenza nell'ultimo comune dov'erano prima di entrare in Comunità. Anche se provvedessimo alla segnalazione di cui all'art.16 regolamento anagrafico, il nuovo comune non potrebbe iscriverla perché la comunità ne sposterebbe la dimora, ossia la sposterebbe in altra sede della comunità, o addirittura non la ospiterebbero più (così mi è stato detto, e così ci è capitato per un altro nostro cittadino, di cui non riusciamo a far spostare la residenza in quanto continua a spostarsi da una sede all'altra), impedendo così di fatto l'accertamento ed il verificarsi della dimora abituale.
Pertanto il rilascio dell'attestazione (mi sembra di aver capito che posso rilasciare solo quella di soggiorno permanente) rimane a mio carico, e chiedo: per il diritto al soggiorno permanente, poiché negli ultimi 5 anni la stessa non ha maturato il diritto al soggiorno permanente, non possedendo per gli ultimi 4 anni nessuno dei requisiti previsti dal D.Lgs 30/2007, ma comunque aveva in precedenza una carta di soggiorno di durata quinquennale, si può considerare quel periodo di 5 anni valido per il soggiorno permanente, e rilasciare ora per allora l'attestato di soggiorno permanente, o bisogna valutare i 5 anni indietro dal momento della richiesta?
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Sab 14 Ago 2010 - 1:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nichthegreek: lascia sconcertato il "consiglio" dell'impiegato della questura, dato che all'epoca vigeva il T.U. di cuii al dPR 18/1/2002, n. 54. Ma lo sconcerto, non significa increduilita', dato che se ne sono sentite anche di ben piu' ... rilevanti (il termine non dovrebnbe essere questo, ma ...).
Poiche' il diritto di soggiorno permenente presuppone un soggiorno legale, l'assenza di un titolo di soggiorno 8quianto era prescritto anche per i cittadini di Stati membri dell'Unione europea) puo' effettivamente costituire un fattore di criticita'. L'iscrizione anagrafica non ha, ne' aveva, attinenza con le condizionid i soggiorno, ma e', ed era, semplicemente uina registrazione amministrativa obbligatoria.

Ospite (ma perche' non vi registrate): non si ritiene neppure sussista questo preteso "regolamento". Le comunita' terapeutiche hanno fini di assistenza e sono, piaccia o non piaccia loro, convivenza ex art. 5 dPR 30/5/1989, n. 223.
La questione puo' sorgere in relazione alle prestazioni e servizi sanitari, magari attorno al pagamento di una retta o paerte della retta di ospitalita' (o della quota a carico di altri soggetti, quali, es., i servizi sociali delle regioni), ma qui opera l'art. 6, 4 L. 8/11/2000, n. 328, che, se non osservato al momento dell'accoglimento nella struttura residenziale, non puo' far sorgere pretese volte a violare norme ben precise.
(per inciso, si nota che non e' stato letto, men che meno dall'assistente sociale, il "Considerando" 10 della direttiva 2004/38/CE).
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Sereno SCOLARO
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Berricelli
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MessaggioInviato: Mer 25 Ago 2010 - 1:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

1 - La madre di un cittadino polacco, regolarmente iscritto nell'anagrafe avendo i requisiti di lavoratore dipendente, ha richiesto l'iscrizione presso il figlio stesso e mi ha presentato il certificato polacco da cui si evince il rapporto di parentela. In questo caso - siccome la madre non lavora - puo' essere considerata a carico ( e' uguale a dire "vivenza a carico" ?)...come lo puo' dimostrare ?
2 - QUalcuno ha sentore di una compagnie di assicurazione che ha un "prodotto" come quello richiesto dalla Legge 30/2007 ?o puo' dimostare ?
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mer 25 Ago 2010 - 3:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dovebbe essere a carico, nel paese di provenienza, con il cittadino dell'Unione titolare del diritto di soggiorno a titolo principale (art. 3, e, lett. a) D. Lgs. 6/2/2007, n. 30), per cui la prova di essere a carico, e nel paese di provenienza, non può che spettare se non alle autorita' di tale Stato membro.
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Willi
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MessaggioInviato: Gio 26 Ago 2010 - 10:36 am    Oggetto: nascita figlio Rispondi citando

Una coppia di cittadini comunitari regolarmente residenti nel nostro Comune ha trascorso due mesi di ferie nel paese d'origine e al rientro si sono presentati con un figlio partorito all'estero durante le ferie stesse.
Producendo un passaporto del figlio, un certificato di nascita con apostille,chiedono legittimamente l'iscrizione anagrafica del figlio. come procedere:
Iscrizione per nascita, considerando occasionale la nascita all'estero
Iscrizione dall'estero
Iscrizione per altri motivi
Grazie
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Gio 26 Ago 2010 - 2:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Se si siano allontanati per l'occasione (non sottovalutiamo la possibilita' che la puerpera sia assistita da persone a lei vicine), si dovrebbe propendere, decisamente, per la 1^ ipotesi.
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MessaggioInviato: Mer 01 Set 2010 - 7:56 am    Oggetto: Rispondi citando

BUONGIORNO. Perdonate ma sono non ricordo come procedere e non vorrei sbagliare. Cittadina comunitaria non lavoratrice coniugata da poco con cittadino comunitario quì residente, chiede l'iscrizione anagrafica. Documenti che deve presentare: Certificato di matrimoni tradotto e apostillato, documento di riconoscimento, codice fiscale. Per quanto riguarda redditi e assicurazione è sufficiente che dichiari essere a carico del marito o deve presentare anche assicurazione sanitaria? Il marito, quì residente, lavora ma non è in possesso di attestazione di soggiorno (non l'ha mai richiesta) Grazie
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mer 01 Set 2010 - 8:38 am    Oggetto: Rispondi citando

Il coniuige e' familiare, indifferentenmente dal fatto se sia a carico o meno (art. 2, 1, lett. b) n. 1) D. Lgs. 6/2/2007, n. 30).
Per l'assicurazione sanitaria: art. 7, 1, lett. d) D. Lgs. 30/2007.
Non esiste attestazione di soggiorno, ma l'attestato della richiesta d'iscrizione anagrafica (art. 9, 5, lett. c) D. Lgs. 30/2007), che - ovviamente - puo' aversi solo se il coniuge lavoratore abbia ottenuto la sua 1^ iscrizione APR, con provenienza dall'estero, dopo l'entrata in vigore del D. Lgs. 30/2007 stesso. Per altro, si osserva, che se quest'ultima (dopo l'entrata in vigore ecc.) sia avvenuta nel medesimo comune, essa puo' (= deve) essere accertata d'ufficio (l'art. 18, 2 e 3 L. 241/1990 non sembra essere stato abrogato, anche se se ne parli poco, preferendiosi citare il divieto (vero e proprio divieto!) di cui all'art. 43, 1 dPR 28/12/2000, n. 445).
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Marinela
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MessaggioInviato: Mar 21 Set 2010 - 7:14 am    Oggetto: Rispondi citando

Settimana scorsa è stato iscritto in anagrafe, presso la famiglia del cognato, un cittadino romeno avente autonomo titolo di soggiorno( lavoratore). Ora arriva la moglie dalla Romania e vorrebbe chiedere l'iscrizione anagrafica andando ad abitare con il marito, sempre in famiglia comunque con il cognato .... la moglie non lavora ....
Non posso considerarla familiare dell'intestatario della scheda di famiglia (e il marito infatti non lo è ma lo è il cognato....) .... quindi se vorrà essere iscritta in anagrafe dovrà rientrare negli altri casi previsti dall'art. 7 del d. lgs. 30/2007?
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