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Risposarsi dopo divorzio
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Autore Messaggio
sibilla30
574a





MessaggioInviato: Ven 17 Mar 2006 - 10:33 pm    Oggetto: Risposarsi dopo divorzio Rispondi citando

Boungiorno a tutti ...

sono un italiana residente all'estero separata dal marito da due anni e in attesa di divorzio....poco meno di un anno fa ho conosciuto un uomo in Italia e ci siamo innamorati e qualche mese fa ho accettato la sua proposta di matrimonio ...il divorzio dovrebbe esere pronunciato dalla corte inglese tra circa 3 mesi e appena cio' succedera' mi trasferiro' nuovamente in italia per progettare il matrimonio....quello che vorrei sapere e' se la legge italiana prevede un aspettativa per celebrare il nuovo matrimonio..qualcuno mi ha detto che si deve aspettare un anno per essere sicuri che la donna non sia incinta del precedente partner.....il che mi ha un po' scossa perche' uno dei motivi per cui vogliamo sposarci e' proprio per iniziare una famiglia e ci siamo in questo senso gia' messi al lavoro...sperando di poterci sposare in comune prima della fine dell'anno.

potreste darmi dei chiarimenti in questo senso?

Grazie
Sibilla
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
Messaggi: 49644

MessaggioInviato: Sab 18 Mar 2006 - 4:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Se il divorzio sia pronunciato nel Rengo Unito, per la sua 'registrazione' in Italia, trovano applicazione le norme del Regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio del 27/11/2003 (in pratica, deve essere presentata, da parte interessata, una copia della sentenza (passato in giudicato) avente i requisiti di autenticita' e l'allegato 1 previstod al predetto Regolamento (rilasciato, a richiesta di parte, dall'autorita' che ha emesso la sentenza).

Dopo lo scioglimento del (precedente) matrimonio, la donna puo' contrarre matrimonio decorsi 300 gg dallo scioglimento del matrimonio (art. 89 CC), ma va segnalato che puo' ottenere dal tribunale (o, se all'estero, dall'autorita' consolare) specifica autorizzazione provando l'assenza di uno stato di gravidanza. La funzione della norma e' di evitare contestazioni circa il possibile stato di legittimita' di un figlio rispetto al primo oppure al secondo marito.
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Sereno SCOLARO
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Valentina1977
970b





MessaggioInviato: Mar 12 Dic 2006 - 2:40 pm    Oggetto: divorzio Rispondi citando

Buongiorno, sono separata e a febbraio avrò l'udienza di divorzio. Quanto tempo deve passare prima che possa sposarmi nuovamente?
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
Messaggi: 49644

MessaggioInviato: Mer 13 Dic 2006 - 4:36 am    Oggetto: Rispondi citando

Dipende. L'acquisizione della condizione di stato libero si avra' non in seguito all'udienza, ma in seguito all'annotazione sull'atto di (precedente) matrimonio della sentenza, passata in giudicato, di scoglimento/cessazione degli effetti civili del matrimonio.
Dalla data di esecuzione di tale annotazione, decorre il divieto temporaneto (300 gg) di nuove nozze (art. 89 CC), salvo che la sentenza di scioglimento/cessazione degli effetti civili non risulti motivata da una delle 2 cause che non fanno operare tale divieto temporaneo di nuove nozze.
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Sereno SCOLARO
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Ospite
c9f4





MessaggioInviato: Mer 12 Dic 2007 - 2:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dott.Scolaro scusi ma questa legge dei 300 gg.,per potersi risposare dopo il divorzio, é valida solo per le donne o anche per il sesso maschile?Grazie
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diogene



Registrato: 08/11/02 15:11
Messaggi: 199

MessaggioInviato: Mer 12 Dic 2007 - 3:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sereno.SCOLARO ha scritto:


Dopo lo scioglimento del (precedente) matrimonio, la donna puo' contrarre matrimonio decorsi 300 gg dallo scioglimento del matrimonio (art. 89 CC), ma va segnalato che puo' ottenere dal tribunale (o, se all'estero, dall'autorita' consolare) specifica autorizzazione provando l'assenza di uno stato di gravidanza. La funzione della norma e' di evitare contestazioni circa il possibile stato di legittimita' di un figlio rispetto al primo oppure al secondo marito.


e si riguarda proprio solo i cittadini..di sesso femminile ops le cittadine Smile
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Raggiodisole



Registrato: 11/12/06 22:15
Messaggi: 42

MessaggioInviato: Ven 14 Dic 2007 - 12:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Questa discriminazione non mi piace per niente... ma proprio la norma dei 300 giorni non mi piace per niente!!! Twisted Evil
Quasi quasi mi trasferisco in inghilterra!! Very Happy Very Happy
Ormai non si può far valere la prova del Dna per verificare la paternità ? Rolling Eyes
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andreafranco



Registrato: 05/04/07 16:02
Messaggi: 255

MessaggioInviato: Ven 14 Dic 2007 - 12:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

...il solo trasferimento in Inghilterra non Ti fa perdere la cittadinanza italiana... :-)
Buon weekend
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
Messaggi: 49644

MessaggioInviato: Ven 14 Dic 2007 - 7:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vi sono molti ordinamenti che prevedono tale disposizione.
La quale e' a tutela di un (possibile) figlio di cui la donna sia incinta (e, fino a che i maschietti non possano anch'essi trovarsi in tale imbarazzante (in alcune lingue lo staot di gravidanza e' indicato con un termine assonante) situazione - la scienza fa progressi - una differenza tra maschietti e feminucce sussiste ....
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Sereno SCOLARO
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Riccardo1
53d8





MessaggioInviato: Gio 28 Feb 2008 - 8:24 am    Oggetto: Rispondi citando

Non sono un dipendente comunale addetto ai servizi demografici ma, venuto a conoscenza di questo sito, vorrei chiedervi se posso contrarre matrimonio religioso con rito cattolico nonostante abbia alle spalle un matrimonio civile già sciolto con sentenza del Tribunale.
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Ospite
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MessaggioInviato: Gio 28 Feb 2008 - 12:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Questo e' un "forum".
Per il quesito, chiedi all'autorita' ecclesiastica.
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Ospite
5512





MessaggioInviato: Gio 28 Feb 2008 - 5:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

Riccardo1 ha scritto:
Non sono un dipendente comunale addetto ai servizi demografici ma, venuto a conoscenza di questo sito, vorrei chiedervi se posso contrarre matrimonio religioso con rito cattolico nonostante abbia alle spalle un matrimonio civile già sciolto con sentenza del Tribunale.

Certo. Per la chiesa tu sei celibe
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Emanuele B.
5238





MessaggioInviato: Lun 07 Apr 2008 - 4:50 pm    Oggetto: matrimonio in chiesa Rispondi citando

Buonasera, gironzolando in rete sono capitato su questo interessante forum e anche se non sono un addetto ai lavori chiedo cortesemente aiuto in questo senso:
- io sono celibe ma la mia compagna anni fa ha ottenuto dal tribunale una sentenza che ha dichiarato la cessazione degli effetti civili del suo matrimonio;
- successivamente ha chiesto e ottenuto l'annullamento della Sacra Rota di cui però non è stata chiesta la delibazione;
- vorremmo sposarci in chiesa e il parroco a cui ci siamo rivolti ci ha già rilasciato un nulla osta per chiedere le pubblicazioni civili in Comune;
- ci siamo rivolti al nostro Comune di residenza che però ci ha detto che per loro, siccome l'annullamento non risulta, la mia futura moglie è divorziata e come tale possiamo chiedere solo la celebrazione del matrimonio civile.
La mia domanda è questa: il nostro comune deve procedere con le pubblicazioni di matrimonio?
E quando il parroco lo celebrerà il comune lo può registrare?
Grazie tante per l'aiuto!
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
Messaggi: 49644

MessaggioInviato: Lun 07 Apr 2008 - 5:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ohibo' !
Un conto e' la condizione di stato, attuale, per l'ordinamento civile, altro il fatto che (per l'ordinamento canonico) possa o meno essere contratto matrimonio canonico/concordatario.
L'Ufficiale dello stato civile non ha titolo a valutare la forma di celebrazione. In altre parole, l'Ufficiale dello stato civile deve fare ... l'Ufficiale dello stato civile e non fa il .... parroco; si tratta di ordinamenti distinti.

Se il parroco faccia la richiesta di pubblicazioni (art. 6 L. 27/5/1929, n. 847) e gli sposi rendano le prescritte dichiarazioni per l'avvio del procedimento di pubblicazioni del matrimonio, l'Ufficiale dello stato civile non puo' che provvedere 'normalmente' alle pubblicazioni per un matrimonio da contrarre con il c.d. rito concordatario.
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Sereno SCOLARO
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Irene



Registrato: 23/03/04 11:26
Messaggi: 12

MessaggioInviato: Gio 30 Ott 2008 - 11:35 am    Oggetto: Risposarsi dipo il divorzio pronunciato in Inghilterra Rispondi citando

Gent. Dott. Scolaro vorrei chiedere il suo parere:

Una ragazza italiana nostra residente era sposata con cittadino italiano.
Tra i coniugi non è mai stata pronunciata la separazione personale in Italia.
Il 09/05/2008 nel Regno Unito è stata emessa la sentenza di divorzio passato in giudicato l’11/07/2008 e annotata a margine dell’atto di matrimonio il 10/10/2008.
Il divorzio è stato trascritto ai sensi del Regolamento (CE) n. 2201/2003.
Oltre al prescritto certificato, è stato allegata una parte del corpo della sentenza nella quale (cito testualmente) “Il giudice ha stabilito che il ricorrente e il convenuto hanno vissuto separatamente per un periodo continuo non inferiore a due anni immediatamente precedente alla presentazione della petizione…”

La ragazza ora vuole contrarre nuovo matrimonio nel nostro Comune.
Io l’ho indirizzata al Tribunale per ottenere l’autorizzazione ex art. 89 C.C. trovandosi, a mio avviso nella situazione delineata dal comma secondo (…risulta da sentenza passata in giudicato che il marito non ha convissuto con la moglie…).
L’avvocato invece sostiene che la situazione in questione configura la fattispecie di cui al primo comma del medesimo articolo (…scioglimento pronunciato in base all’art. 3, numero 2, lettera b) e f) della Legge n. 898/1970).

Lei che ne dice? Ci vuole o non ci vuole l’autorizzazione del Tribunale?
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