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pacotom

Registrato: 11/04/04 19:39 Messaggi: 9136 Residenza: Saint Rosaly Town
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Inviato: Gio 05 Lug 2012 - 12:44 pm Oggetto: Ve la volete tagliare? |
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NO.
Nemmeno per 1 mln di $?
NO! _________________
Ho visto cose che voi astemi non potete neanche immaginare... |
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Artigliere

Registrato: 26/11/06 15:10 Messaggi: 1334 Residenza: Basso Polesine
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Inviato: Gio 05 Lug 2012 - 1:18 pm Oggetto: |
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| Per quella cifra mi farei depilare completamente con un cavaciglia... |
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Sierra2099

Registrato: 06/03/12 12:49 Messaggi: 942 Residenza: Affogato nel cancro mondiale della burocrazia
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Inviato: Gio 05 Lug 2012 - 2:33 pm Oggetto: |
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Be, forse con un cavaciglia no ... pero' se la vuoi, la barba me la taglio anche per la meta' ...
(rifiutare 1 milione di dollari per non tagliarsi la barba, vuol dire avere tanti di quei soldi che non sai piu dove metterli ... stipendio da metalmeccanico ? ) _________________ Non criticate la dinamite per aver fatto rumore ... dopo essere stata cosi a lungo pestata, non ha proprio potuto evitare di scoppiare ...
"... cercavi giustizia, ma trovasti la legge ..." (De Gregori - Il bandito e il campione - 1993) |
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ippocampo2009

Registrato: 06/06/09 14:33 Messaggi: 19182 Residenza: Campania
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Inviato: Gio 05 Lug 2012 - 8:15 pm Oggetto: |
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Beh, visto che la barba è il loro "distintivo", il taglio avrebbe comportato la perdita dell'identità del gruppo con probabile caduta nel dimenticatoio....alla fine avrebbero perso più di 1 milione di dollari... _________________
SUB LEGE LIBERTAS |
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buonb

Registrato: 13/09/02 13:50 Messaggi: 623 Residenza: Lombardia
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Inviato: Ven 06 Lug 2012 - 8:58 am Oggetto: |
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....perchè al G.....( ditta delle lemette) non fa la stessa proposta anche a me?????
Buonb |
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MO221400

Registrato: 14/09/06 20:48 Messaggi: 6705 Residenza: RICORDA, potrebbe succedere a te....
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Inviato: Ven 06 Lug 2012 - 7:49 pm Oggetto: |
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Lech Walesa si taglia i baffi, Solidarnosc rimane senza simbolo
Ha già promesso che se li farà ricrescere per un giro di conferenze all' estero Alcuni anni fa rifiutò un milione di dollari per pubblicizzare una marca di rasoi
Se ogni ribellione ha il suo simbolo, da ieri la rivoluzione di Solidarnosc è rimasta senza logo. Lech Walesa, l' elettricista che si mise alla testa di un sindacato per sfidare (nel 1980!) il monolite comunista, si è tagliato i baffi. E Walesa senza baffi è come Churchill senza sigaro, come Arafat senza kefiah. «Da patriota - gli ha detto la sua segretaria - mi sembra che lei oggi abbia rovinato un monumento». I baffi di Walesa avevano l' età di Solidarnosc. Lui decise di non tagliarseli più nell' estate del 1980, quando i capifabbrica comunisti lo espulsero dal cantiere navale di Gdansk come un «millantatore pericoloso», e lui invece saltò su un muretto, arringò i 17 mila operai (senza paga da mesi, e con il cibo razionato) e si mise alla testa del movimento operaio. Non uscì più dalla fabbrica, finché dopo due settimane di braccio di ferro, il generale Jaruzelski non legalizzò il primo sindacato indipendente nel blocco comunista. Da quel giorno, gli abbondanti peli rivoluzionari li ha tutt' al più un po' tagliuzzati (cinque volte durante la presidenza, hanno scritto ieri i giornali polacchi), ma mai rasati, neanche quando una casa di rasoi americana gli propose 1 milione di dollari per farle da (ben sbarbato) testimonial. Poi però quei baffi (simbolo di un ribelle «buono», impilati dietro a una serie di baffi di rivoluzionari del Novecento ben più truci), erano diventati troppo ingombranti per la nuova Polonia, come tutto il personaggio Walesa. Troppo folti, rossicci, troppo da contadino «fortebraccio» delle fiabe slave per essere consoni a un presidente della Repubblica, come Walesa lo diventò tra il 1990 e 1995. E infatti ai polacchi, questo presidente-eroe nazionale ormai creava imbarazzo nei tour ufficiali all' estero con la sua rozzezza e le sue gaffe (come quando durante la visita in Francia raccontò che la cosa che più l' aveva colpito all' Eliseo era il letto «così grande che quasi non trovava di notte la moglie Danuta»); e dava fastidio a casa per l' intransigenza e una visione per niente accomodante, e alquanto personale, della democrazia («La vita politica - disse - è fuori dal Parlamento»). Quando, era il ' 95, in un duello televisivo con il candidato Aleksandr Kwasniewski gli chiesero di stringere la mano all' avversario, lui rispose: «A un comunista non porgo nemmeno un piede». Finì che i polacchi nel 1995 gli preferirono appunto Kwasniewski, che lo sorpassò per meno di 4 punti (51,8 contro 48,2 per cento), anche se lui in cuor suo rimase persuaso che il «comunista» avesse vinto con un trucco, vantando una laurea che non aveva mai preso. Andò molto peggio nelle elezioni del 2000, quando la sua lista finì dimenticata, racimolando solo l' 1 per cento dei voti. Forse è proprio quest' aria vetusta e impolverata che con il taglio dei baffi ha preferito scrollarsi di dosso (anche se lui nega, e dice che l' ha fatto «infastidito dal caldo»). Ma ha anche già deciso di farseli ricrescere, perché «mia moglie Danuta mi ha detto che non è stata una buona idea». Dopotutto, se un mito in genere non si può richiamare in vita, un logo è piuttosto semplice da ricreare. Mara Gergolet
http://archiviostorico.corriere.it/2002/agosto/09/Lech_Walesa_taglia_baffi_Solidarnosc_co_0_0208097760.shtml _________________

Париж |
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