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Patrocinio gratuito esenzione?

 
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Autore Messaggio
Crown



Registrato: 13/02/14 07:39
Messaggi: 13

MessaggioInviato: Gio 20 Feb 2014 - 12:07 pm    Oggetto: Patrocinio gratuito esenzione? Rispondi citando

Mi è stato richiesto uno stato di famiglia per effettuare la richiesta per il patrocinio gratuito. Volevo capire: il certificato è esente dal bollo, oppure, considerato che il patrocinio non è stato concesso al documento va applicata la marca da bollo?
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diego



Registrato: 02/07/07 17:18
Messaggi: 13643
Residenza: mediglia

MessaggioInviato: Gio 20 Feb 2014 - 12:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

non è prevista esenzione.
_________________
Diego Mosè Moro
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Wizard



Registrato: 19/04/07 12:40
Messaggi: 895
Residenza: Zogno (BG)-Brivio (LC)

MessaggioInviato: Gio 20 Feb 2014 - 1:45 pm    Oggetto: Re: Patrocinio gratuito esenzione? Rispondi citando

Crown ha scritto:
Mi è stato richiesto uno stato di famiglia per effettuare la richiesta per il patrocinio gratuito. Volevo capire: il certificato è esente dal bollo, oppure, considerato che il patrocinio non è stato concesso al documento va applicata la marca da bollo?


l'esenzione e' prevista solo in presenza del decreto di ammissione
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Nemesis



Registrato: 22/02/07 12:42
Messaggi: 153

MessaggioInviato: Gio 20 Feb 2014 - 1:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

E la denominazione corretta è "patrocinio a spese dello Stato".
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Ascon



Registrato: 28/01/14 17:45
Messaggi: 29
Residenza: Italia

MessaggioInviato: Lun 24 Feb 2014 - 1:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vi sarei grato se qualcuno potesse suggerire un riferimento di legge, l'argomento è occasione (anche troppo spesso ultimamente), di discussione con i vari avvocati di turno
grazie
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Filippo Anagrafe



Registrato: 18/09/07 18:00
Messaggi: 565

MessaggioInviato: Lun 24 Feb 2014 - 3:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Per meglio inquadrare la situazione pubblico una comunicazione di diniego invitata ad un richiedente particolarmente insistente nel reiterare la richiesta in esenzione:



OGGETTO: COMUNICAZIONE DINIEGO AL RILASCIO DI CERTIFICAZIONE ANAGRAFICA IN ESENZIONE DALL'IMPOSTA DI BOLLO – USO DICHIARATO “RICHIESTA GRATUITO PATROCINIO LEGALE”



Il sig. ___________________________________ nato a _________________________
il ___________________ residente in ______________________________________________ ha richiesto in data ____________________

il rilascio di certificazioni anagrafiche in esenzione dall'imposta di bollo asserendo che la certificazione veniva richiesta al fine di ottenere il gratuito patrocinio a carico dello Stato.
Questo Ufficio ha provveduto ad informare il richiedente che non sussistono attualmente esenzioni di sorta per le certificazioni richieste per tale utilizzo.
Dal momento che il richiedente reitera la richiesta si rende necessario comunicare il diniego in forma scritta e motivata.
Il diniego si basa sulle seguenti motivazioni:

Le certificazioni anagrafiche sono ricomprese nell'art. 1 della Tariffa all. A al D.P.R. 642/72 e succ. modd. e per questo motivo sono soggette al bollo fin dall'origine.
Le esenzioni debbono essere tassativamente previste dalla Tab. all. B allo stesso D.P.R. oppure da norme speciali che specificatamente esentino i certificati anagrafici necessariamente richiesti dalla stessa o da altra norma.
Le esenzioni previste per gli atti e i procedimenti non vengono traslate sugli atti prodromici (quali sono i certificati anagrafici) agli atti e procedimenti stessi.
L’Agenzia delle entrate di Bologna, rispondendo ad un preciso interpello del Comune di Modena (interpello 909-325/2012), anche se relativo ai certificati rilasciati ad uso assegni familiari, indica in modo preciso e puntuale l'impossibilità di traslare l'esenzione del procedimento amministrativo (concessione assegni familiari) sulla certificazione anagrafica eventualmente prodotta per ottenere tale concessione.
Va inoltre evidenziato (e questa è sicuramente la motivazione determinante) che la normativa che prevede e regola l'istituto del gratuito patrocinio, il D.P.R. 115/2002 non richiede affatto la produzione da parte del richiedente di alcuna certificazione anagrafica.
Infatti l'istanza di concessione prevista dagli artt. 78 e 79 del D.P.R. sopra citato dispone che le notizie anagrafiche del richiedente e dei suoi familiari siano riportate a cura dell'istante all''interno della domanda. Non trattandosi quindi di certificazioni espressamente richieste per tale procedimento non sarebbe in ogni caso possibile godere di particolari esenzioni legate al procedimento stesso.

Viene qui di seguito riportato il testo degli articoli sopra citati:

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 maggio 2002, n. 115
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A). (GU n.139 del 15-6-2002 - Suppl. Ordinario n. 126 )
note: entrata in vigore del decreto: 1-7-2002

ART. 78 (L)
(Istanza per l'ammissione)

1. L'interessato che si trova nelle condizioni indicate
nell'articolo 76 puo' chiedere di essere ammesso al patrocinio in
ogni stato e grado del processo.
2. L'istanza e' sottoscritta dall'interessato a pena di
inammissibilita'. La sottoscrizione e' autenticata dal difensore,
ovvero con le modalita' di cui all'articolo 38, comma 3, del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

ART. 79 (L)
(Contenuto dell'istanza)

1. L'istanza e' redatta in carta semplice e, a pena di
inammissibilita', contiene:
a) la richiesta di ammissione al patrocinio e l'indicazione del
processo cui si riferisce, se gia' pendente;
b) le generalita' dell'interessato e dei componenti la famiglia
anagrafica, unitamente ai rispettivi codici fiscali;
c) una dichiarazione sostitutiva di certificazione da parte
dell'interessato, ai sensi dell'articolo 46, comma 1, lettera o),
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.
445, attestante la sussistenza delle condizioni di reddito previste
per l'ammissione, con specifica determinazione del reddito
complessivo valutabile a tali fini, determinato secondo le
modalita' indicate nell'articolo 76;
d) l'impegno a comunicare, fino a che il processo non sia
definito, le variazioni rilevanti dei limiti di reddito,
verificatesi nell'anno precedente, entro trenta giorni dalla
scadenza del termine di un anno, dalla data di presentazione
dell'istanza o della eventuale precedente comunicazione di
variazione.
2. Per i redditi prodotti all'estero, il cittadino di Stati non
appartenenti all'Unione europea correda l'istanza con una
certificazione dell'autorita' consolare competente, che attesta la
veridicita' di quanto in essa indicato.
3. Gli interessati, se il giudice procedente o il consiglio
dell'ordine degli avvocati competente a provvedere in via
anticipata lo richiedono, sono tenuti, a pena di inammissibilita'
dell'istanza, a produrre la documentazione necessaria ad accertare
la veridicita' di quanto in essa indicato.
Per le ragioni sopra esposte si conferma quindi che questo Ufficio provvederà al rilascio della certificazione anagrafica ad uso “richiesta patrocinio legale gratuito” esclusivamente con l'applicazione della corrispondente imposta di bollo e con l'incasso del diritto di segreteria dell'importo previsto per le certificazioni in bollo.
Si rende noto che qualora la richiesta di certificazione per l'uso sopra riportato fosse reiterata invocando l'esenzione risultata non applicabile si procederà ad emettere la certificazione richiesta e ad inviarla per la regolarizzazione a spese del richiedente alla competente Agenzia delle Entrate.
Distinti saluti
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magnimg



Registrato: 07/02/14 08:57
Messaggi: 17
Residenza: milano

MessaggioInviato: Lun 14 Lug 2014 - 10:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Buongiorno. Il certificato richiesto ad uso "notifica atto giudiziario" da parte del Procuratore e Difensore di un fallimento nominato dal Tribunale (autorizzazione del Tribunale allegata) nell'ambito del gratuito patrocinio, sconta l'imposta di bollo? in caso di esenzione, sono invece dovuti i diritti di segreteria?
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