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Cittadinanza diciottenni nel "Decreto del Fare"
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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 7:08 am    Oggetto: Cittadinanza diciottenni nel "Decreto del Fare" Rispondi citando

da: http://www.deaweb.org/

[24/06/2013] Semplificazione procedimento per acquisto della cittadinanza per lo straniero nato in Italia

Il Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69 "Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia" introduce due disposizioni importanti per l'acquisto della cittadinanza per lo straniero nato in Italia ai sensi dell'art.4 comma 2 della Legge 91/92.

Le novità vengono introdotte dall'art 33 "Semplificazione del procedimento per l'acquisto della cittadinanza per lo straniero nato in Italia" composto da 2 commi.

L'art. 33 comma 1 del Decreto stabilisce che al neo-diciottenne nato in Italia, non sono imputabili, ai fini dell'integrazione del requisito di residenza legale ininterrotta per tutta la minore eta', inadempimenti riconducibili ai genitori o agli uffici della Pubblica amministrazione. Il possesso del requisito della residenza puo' essere dimostrato con ogni possibile documentazione idonea.

Questa disposizione recepisce l'orientamento della giurisprudenza recente, e permette all'Ufficiale di Stato Civile di accogliere la dichiarazione di elezione della cittadinanza anche in presenza di iscrizioni anagrafiche tardive o mai effettuate dai genitori, di rigetto illegittimo da parte dell'Ufficio anagrafe della richiesta di iscrizione, etc.

Il comma 2 dell'articolo 33 del decreto impone agli Ufficiali di Stato Civile l'obbligo di comunicare al neo-diciottenne straniero la possibilita', in presenza dei requisiti, di eleggere la cittadinanza italiana entro il compimento del diciannovesimo anno d'eta'.
In mancanza di tale comunicazione, il diritto di elezione puo' essere esercitato anche oltre tale limite.


TESTO:

Art. 33
(Semplificazione del procedimento per l’acquisto della cittadinanza per lo straniero nato in Italia)
1. Ai fini di cui all’articolo 4, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, all’interessato non sono
imputabili eventuali inadempimenti riconducibili ai genitori o agli uffici della Pubblica
Amministrazione, ed egli può dimostrare il possesso dei requisiti con ogni altra idonea
documentazione.
2. Gli Ufficiali di Stato Civile sono tenuti al compimento del diciottesimo anno di età a comunicare all’interessato, nella sede di residenza quale risulta all’ufficio, la possibilità di esercitare il diritto di
cui al comma 2 del citato articolo 4 della legge n. 91 del 1992 entro il compimento del
diciannovesimo anno di età. In mancanza, il diritto può essere esercitato anche oltre tale data.
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diego



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 8:35 am    Oggetto: Rispondi citando

larghe interpretazioni anche qui (inadempienze dei genitori ancor prima della nascita, ad esempio? se i gentiori non erano regolari al momento della nascita (e pertanto il minore non è stato iscritto in alcuna anagrafe alla nascita), siamo in presenza di una inadempienza... quindi?)... e l'articolo 28? paurrrra
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Diego Mosè Moro
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Tiziana5838



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 11:08 am    Oggetto: Rispondi citando

Di primo acchitto interpreto che anche il figlio di genitori irregolari può ottenere la cittadinanza perchè la residenza (= presenza ininterrotta in Italia) può essere documentata in altro modo. OK ... ma come USC per ricevere la loro dichiarazione NON dobbiamo prima iscriverli in APR? e se nè loro nè i genitori hanno il pds come si fa? ... già immagino una circolare che dirà di iscriverli contestulamente alla dichiarazione ...
situazioni croniche di "irregolarità" di soggiorno ce ne sono molte; ad es. penso ai campi nomadi: sono pieni di ragazzi nati in Italia mai regolarizzati dai genitori nè con passaporto nè con pds ... perchè anche i genitori spesso non hanno questi documenti e la Questura (le autorità in genere) ... diciamo ... chiude tutti e 2 gli occhi ... Mah!
una volta che un figlio diventa italiano stanno a posto genitori, nonni, fratelli perchè inespellibili ...
inoltre altri adempimenti per noi e spese per i Comuni (= avvisi postali agli stranieri 18enni) ...arimah ...
Non dico che queste situazioni non andavano affrontate ma almeno l'istruttoria di esse doveva essere di competenza prefettizia ... e si dovevano prevedere anche acquisizione di casellari .... eccheccacchio!
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tarabela



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 11:08 am    Oggetto: Rispondi citando

Come al solito leggi e disposizioni talmente vaghe da essere fatte apposta per gli avvocati. Vediamo un caso pratico. Cancellazione per irreperibilità al censimento, poi dopo un anno reiscritti in altro comune. Per dimostrare la continuità di 'residenza' in Italia (in questo caso parlerei più di 'permanenza') in quell'anno di un figlio minore basterebbe un certificato di frequenza scolastica o una pagella?
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diego



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 11:15 am    Oggetto: Rispondi citando

parrebbe...
(mi sembra che abbiano riprotato in legge le circolari del 2007 per far credere di avere fatto... chissà cosa...)
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Diego Mosè Moro
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Tiziana5838



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 11:15 am    Oggetto: Rispondi citando

Esatto. ma questi casi li trovo anche giustam. sanabili purchè i genitori avessero il pds ...(invece direi che mò sono sanabili pure se il pds non ce l'hanno ...) Le mie ipotesi sono più preoccupanti direi ...
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 2:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Preoccupa maggiormente la parte finale, laddove il termine diviene, da perentorio, a meramente ordinatorio .....
Magari l'elezione della cittadinanza potrebbe farsi a 66 anni e 3 mesi .... (eta' (forneriana) per un minimo, ma proprio minimo, di pensione).
Battute a parte, cio' significia che il termine non e' piu' un termine.
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Sereno SCOLARO
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diego



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 2:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Diciamo che se hanno un USC non "sollecito" (che quindi deve pescare dall'anagrafe....), sono "avvantaggiati"... Laughing
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Diego Mosè Moro
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3e0a





MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 3:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

secondo voi è l'ufficiale del comune di nascita che deve mandare le comunicazioni ai diciotenni o quello del comune di residenza
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diego



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 3:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

in effetti, per come è scritta... parrebbe quello di nascita (o meglio: registrazione dell'atto)... e ha una sua logica in effetti...
ma su questo e su quanto sopra aspetto circolari interpretative che andranno oltre ogni lecita fantasia! Wink
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Diego Mosè Moro
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Tiziana5838



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 3:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

scusa dove è scritto comune di nascita? ... invece leggo "nella sede di residenza" e solo il Comune di residenza può saperla ... Anche perchè in 18 anni la residenza può cambiare molte volte ... per chi è in regola con il pds ... Ma quelli che non lo sono e non lo erano dalla nascita? alla voce residenza genitori è stato indicato lo Stato estero magari?? Shocked ... si spera che in quei casi non chiedano all'USC di nascita di fare ricerche in merito ... Evil or Very Mad
.. certe norme mi sembrano scritte a vantaggio dell' ANUSCA & co. per organizzare corsi, convegni, videolezioni ...
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diego



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 3:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

be', ma a leggere " a comunicare all’interessato, nella sede di residenza quale risulta all’ufficio, " che senso avrebbe se spettasse all'USC di residenza? perchè specificare? tra l'altro "quale risulta all'ufficio" che vuol dire? all'ufficio di stato civile di residenza non risulta nessuna residenza mentre risulta a quello di nascita (alla nascita).... quando arriva un divorzio che giri fai come comune di celebrazione?
e poi come residenza che fai? non tutti i programmi consentono di estrarre i "nati in italia"? ma lo fa l'uda, allora: che c'entra l'usc?
ma ovviamente discutiamo d'aria... Laughing
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pieretto
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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 3:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

come al solito le norme sono scritte con i piedi......
ogni irregolarità può essere sanata, basta far nascere un figlio in italia, e alla sua maggiore età tutti i familiari saranno sanati come familiari di italiano... ma va bene che la costituzione difende la famiglia, ma occorre anche difendere la famiglia in regola e non chiunque nel nome di un falso buonismo.
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diego



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 3:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

effettivamente su come si sanano irregolarità (soprattutto in corso d'opera o dopo... oggi che c'è ruby? riparlano di condoni giusto?), noi italiani abbiamo solo da insegnare. Laughing
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michelangelocuccu



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MessaggioInviato: Lun 24 Giu 2013 - 4:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

mi sembra più probabile l'interpretazione di Diego, in affetti perchè parlare del comune di residenza che risulta se è già quello di residenza. Non solo, se cosi' non fosse sfuggirebbero tutti quelli che sono stati cancellati o mai iscritti, che come dice Sereno, non avendo ricevuto la comunicazione, intorno ai 65 anni avrebbero tutti i motivi di chiedere la cittadinanza, per una se pur minima pensione, ove già non gli spetti per altro modo, impatto che al legislatore deve essere sfuggito.
Ma non sempre abbiamo visto interpretazioni che collimavano con le nostre, aspettiamo per vedere cosa si diranno.
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