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Riconoscimento da parte di stranieri
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marta4
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MessaggioInviato: Lun 04 Lug 2011 - 7:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

madre italiana, coniugata, deve denunciare la nascita di un figlio naturale il cui padre, cittadino straniero, si trova all'estero. Oltre alla possibilità che dichiari lei la nascita riconoscendo il figlio naturale cui verrà attribuito il cognome materno e che verrà poi riconosciuto all'estero (davanti al console italiano) dal padre, ci sono altre possibilità perchè il padre riconosca il figlio dandogli subito il suo cognome?
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mar 05 Lug 2011 - 6:30 am    Oggetto: Rispondi citando

Il PD dovrebbe, dopo la nascita, avere gia' reso dichiarazione di riconoscimento, in una delle forme dell'art. 254 CC, oppure, prima della nascita, i 2 genitori dovrebbero congiuntamente avere provveduto, nelle medesime forme, ipotesi che sembrano non sussistere.

Rimane, allo stato/memento, solo la dichiarazione di riconoscimento "unilaterale" da parte della amdre. Di seguito, previo consenso (art. 250, 3 CC) il padre potra' procedere al riconoscimento, ovviamnete provando documentalemte la propria capacita' al riconoscimento di filiazione naturale (art. 35, 2 L. 31/5/1995, n. 218) e operera' l'art. 262, 3 CC (salvo che il riconoscimento non intervenga dopo che il figlio naturale abbia compiuto i 18 anni).
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Sereno SCOLARO
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COME
d938





MessaggioInviato: Mer 06 Giu 2012 - 7:45 am    Oggetto: Rispondi citando

RICONOSCIMENTO DI BAMBINO DOPO LA NASCITA DA PADRE ITALIANO MA LA MADRE STRANIERA è IRREPERIBILE. COME FARE?
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diego



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MessaggioInviato: Mer 06 Giu 2012 - 7:54 am    Oggetto: Rispondi citando

a che serve la madre? (domanda provocatoria... in relazione all'articolo 250 comma 3 cc e art. 35 comma 1 legge 218/1995)
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Diego Mosè Moro
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mer 06 Giu 2012 - 10:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Forse, si pensava all'art. 47 RSC, anche se una tale comunicazione non e' presclusiva, tanto piu' che e' successiva ....
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Sereno SCOLARO
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Zero



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MessaggioInviato: Mar 17 Lug 2012 - 11:02 am    Oggetto: Riconoscimento filiazione Rispondi citando

Si sono presentati allo sportello 2 persone (l'uomo cittadino della Guinea - la donna cittadina italiana) - entrambi residenti in Italia in altro Comune - che hanno chiesto informazioni in merito al riconoscimento paterno da parte dell'uomo relativamente al figlio della donna, riconosciuto alla nascita dalal sola madre.
Alla mia indicazione circa la necessità di produrre, ai sensi dell'art. 35,2, L. 218/1995, una certificazione attestante la capacità dell'uomo di fare il riconoscimento, i cittadini hanno asserito che l'uomo non può farsi rilasciare tale certificato (o attestato) perché è in Italia per asilo politico.
Il cittadino della Guinea come può accedere al riconoscimento di filiazione?
La mancata presentazione della certificazione di che trattasi costituisce motivo di rifiuto (dell'USC) di ricevere il riconoscimento?
Il figlio è infrasedicenne e la madre è favorevole a manifestare il suo consenso al riconoscimento.
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diego



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MessaggioInviato: Mar 17 Lug 2012 - 11:18 am    Oggetto: Rispondi citando

Art 19 comma 1 legge 218/1995?
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Diego Mosè Moro
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Zero



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MessaggioInviato: Mar 17 Lug 2012 - 11:30 am    Oggetto: Rispondi citando

Grazie Diego!

Ma... l'uomo deve dimostrare (se sì come?) di avere asilo politico in Italia?
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diego



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MessaggioInviato: Mar 17 Lug 2012 - 11:38 am    Oggetto: Rispondi citando

Ahh! Leggo asilo e capisco rifugiato! Sbagliato io scusa...
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Diego Mosè Moro
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Zero



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MessaggioInviato: Mar 17 Lug 2012 - 1:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Come fare allora?
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mar 17 Lug 2012 - 2:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Le persone che abbiano ottenuto asilo, o anche solo richiesto, possono provare questa condizione o con il P.d.S. (nel caso si richiesta in corso) oppure con il P.d.S. e il provvedimento di riconoscimento loro rilasciato, nel caso di avvenuto ottenimento di tale riconoscimento di status.
In tale secondo caso, la sez. italiana dell'UNCHR rilascia documentazioni concernente anche la capacita' o alcune capacita'.
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Sereno SCOLARO
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02c0





MessaggioInviato: Ven 19 Ott 2012 - 8:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Un neonato non è stato dichiarato alla nascita dai genitori ma è stato registrato come figlio di ignoti.
A distanza di qualche anno la madre straniera intende procedere al riconoscimento del bambino.
L'aspetto problematico è che, al momento della nascita, la madre risultava essere coniugata con il padre del bambino, anch'egli straniero.
Qual è la procedura che i genitori devono seguire per veder riconosciuta la qualità di genitori del minore?
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diego



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MessaggioInviato: Ven 19 Ott 2012 - 8:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

la butto lì... art. 249 cc e art. 37 legge 218/1995?
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Diego Mosè Moro
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MessaggioInviato: Ven 19 Ott 2012 - 10:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

diego ha scritto:
Citazione:
la butto lì... art. 249 cc
NON HA NULLA CHE VEDERE, in questo caso
Citazione:
e art. 37 legge 218/1995?
CORRETTO Exclamation

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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Sab 20 Ott 2012 - 3:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ahio ...! Intanto, si dovrebbe imprescindibilmente iniziare con l'art. 567 CP (avendone avuta notizia non si puo' ignorare l'art. 331 CPP) e, definito questo giudizio, i genitori potranno introdurre, aventi alle autorita' giurisdizionali dello Stato di appartenenza, un'azione piu' o meno simile (molto dipende da che preveda l'ordinamento dello Stato di appartenenza) a quella considerata per gli italiani dall'art. 249 CC (potrebbe anche aversi una giurisdizione italiana (art. 3 L. 218/1995), ma in ogni caso va applicata la legge nmazionale del figlio (virgola) al momentod ella nascita. Una tale sentenza, se messa all'estero, potra' poi essere riconosciuta ex art. 65 L. 31/5/1995, n. 218.
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Sereno SCOLARO
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