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Violazione del decreto del Tribunale Dei Minorenni

 
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Autore Messaggio
harp64
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MessaggioInviato: Lun 09 Lug 2012 - 6:04 pm    Oggetto: Violazione del decreto del Tribunale Dei Minorenni Rispondi citando

Chiedo gentilmente ad una persona esperta in Diritto Di Famiglia un giudizio e un conseguente consiglio cui poter ispirare la mia condotta futura:
sono madre di una figlia 13enne,divisa da 2 anni dal compagno (padre di mia figlia). Il Trib. Dei Minori 1 anno e mezzo fa, ha affidato la figlia a me ma il mio ex compagno è riuscito a stringere con lei un legame speciale e me l'ha portata via. Adesso mia figlia è con il padre da più di 5 mesi e non vuole saperne di tornare da me però tra i due il rapporto si sta incrinando. Lui la lascia sempre più sola in casa,non le fa trovare il cibo, la sgrida, è arrivato anche a dirle di andarsene; lei non lo asseconda nella conduzione della casa, non segue le sue direttive e si confida con me per telefono su argomenti sempre più scottanti. Ieri mi ha mandato le foto di un piatto trovato nel microonde con sopra polvere bianca,cannuccia e schedina! Mi ha anche detto che 2 mesi fa aveva rinvenuto in un piccolo contenitore una bustina contenente della polverina bianca e che vede spesso il padre armeggiare in cucina con un coltello per tagliare pezzi di una sostanza scura. Lui si è sempre proclamato consumatore di droghe leggere,rifiutandosi di fare l'esame del capello come richiesto dal giudice. Ma adesso che lascia mia figlia in mezzo anche a quella polvere, cosa posso fare?Mia figlia dice che lo accetta anche così perchè non vuole staccarsi dal paesino di montagna dove è nata e cresciuta (io dopo la separazione sono ritornata a vivere a Milano). E' assolutamente inutile che io continui ad andare lassù per tentare di portala via perchè,come sempre,quando sono là lui la aizza contro di me e lei mi tratta da nemica.
Che qualcuno mi dica, per favore, che armi ho per poter salvare mia figlia e far pagare a lui il conto di tutto il male che ci ha fatto.
Ringrazio molto sinceramente.
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aussiewillows



Registrato: 16/12/11 08:24
Messaggi: 79

MessaggioInviato: Lun 09 Lug 2012 - 9:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Allora vorrei sapere se il giudice ha deciso l'affidamento esclusivo a lei oppure quello condiviso.....

Comunque cercherò di darle una spiegazione schematica sulla situazione. (mi scusi se il discorso è un po lungo)
Partirei dal principio dicendo che l'art 155 impone al giudice di valutare la possibilità di disporre l'affidamento ad entrambi i genitori, sul presupposto che il minore "ha diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi". Devono essere stabiliti i tempi e le modalità di cura e di permanenza del minore presso ciascuno dei genitori. I genitori devono essere posti in condizione di incontrare il figlio in maniera regolare e per periodi significativi tale da consentire a ciascuno di assolvere ai propri compiti. Si ritiene che la conflittualità fra i genitori non costituisca di per se un ostacolo insormontabile all'affidamento condiviso. Non vi si può procedere nel caso di inidoneità educativa con i figli o se ne sia del tutto disinteressato. Sulla soluzione si ritiene possa anche influire la volontà del minore deve essere ascoltato obbligatoriamente (ma la sua opinione non è vincolante per il giudice. I figli non decidono).
Condividere l'affidamento significa che ambedue i genitori ne assumono la responsabilità, a prescindere dalla soluzione abitativa prescelta. L'affidamento ad un solo genitore diviene utilizzabile solo quando l'affidamento condiviso risulti contrario all'interesse del minore. L'affidamento esclusivo resta sempre un'eccezione. In caso di affidamento esclusivo spetta al giudice determinare il modo in cui l'altro potrà mantenere il rapporto con il figlio. Ricordo che quando ci sono figli, i rapporti tra conviventi more uxorio (come se fossero sposati) è disciplinato allo stesso modo che nella famiglia legittima.
Nel caso di gravi inadempienze da parte di un genitore, compimento di atti pregiudizievoli per il minore, comportamenti che ostacolino il corretto svolgimento della potestà, o le modalità dell'affidamento, il giudice può modificare i provvedimenti in vigore o anche ammonire il genitore inadempiente, - disporre il risarcimento dei danni nei confronti del minore o dell'altro genitore , - condannare il coniuge ad una pena pecuniaria.

Solitamente, la situazione è capovolta e cioè da parte delle madri, vi è quella violazione, che consiste nell’impedire al padre di vedere i figli, adducendo le scuse più varie.
In merito una recentissima sentenza della Cassazione Penale N.32562/2010 ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno morale a un padre al quale la ex moglie impediva sistematicamente di frequentare la figlia quattordicenne.
In sostanza è stato riconosciuta l’esistenza del danno morale derivante dal reato di “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice”, previsto dall’art.388 del Codice Penale, in base al quale la ex moglie era già stata condannata a quattro mesi di reclusione.
In casi come questi il genitore che non rispetta la disposizione del Giudice non solo viola il diritto dell’altro genitore a stare con il figlio, ma anche il corrispettivo diritto del figlio a trascorrere del tempo con il genitore. Le consiglio di rivolgersi al suo legale per prendere immediati provvedimenti anche perchè sua figlia minorenne ha diritto ad un'esistenza libera e dignitosa.
(Le consiglio anche di conservare le prove ( foto ecc....) del comportamento negligente del padre......)
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harp64
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MessaggioInviato: Mar 10 Lug 2012 - 11:23 am    Oggetto: Violazione del decreto del Tribunale Dei Minorenni Rispondi citando

Sono molto riconoscente con chi ha voluto chiarire la mia situazione dal punto di vista legale.
Premetto subito che per ora l'affido è condiviso.
Il Tribunale non si muove. I miei legali pure: sono titubanti e mi mettono più che altro di fronte ai miei doveri che, data la situazione di lontananza( c.a 250 km) ed altri impedimenti famigliari, non posso e sarebbe inutile e dannoso ottemperare. Mi riferisco alla PAS "sindrome di alienazione parentale" in cui è calata mia figlia che,come già riferito, quando si sente minacciata dal padre si rivolge a me telefonicamente, ma rimane sempre a lui avvinghiata affermando, per es., che: -"Drogato o non drogato io da qui non mi muovo!"-
Come ho già spiegato, quando ci incontriamo emerge in lei la parte più alterata e dura (perchè sarebbe una bambina dolce e sensibile) e mi liquida come la responsabile di tutti i suoi guai.
Voglio solo aggiungere che il padre in questione è riuscito a tenerla lontana (e lo farà sempre) dalla terapia psicologica che a fatica, ero riuscita a organizzare lassù per mia figlia d'accordo con gli Avv. delle parti.
Per concludere: cosa posso pretendere ora dai miei Avvocati?
I miei più sentiti ringraziamenti.
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aussiewillows



Registrato: 16/12/11 08:24
Messaggi: 79

MessaggioInviato: Mar 10 Lug 2012 - 1:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Conosco bene questa sindrome e la considero una vera e propria forma di abuso psicologico. Purtroppo però, se è vero che la parola PAS è iniziata ad aleggiare nei tribunali è vero anche che le sentenze in merito sono molto rare, non esi­ste ancora un chiaro riconoscimento della sindrome da parte della giurisprudenza e quindi ancora non ci sono elementi sufficienti per effettuare un monitoraggio della situazione. La cosa migliore sarebbe quella di far valere il fatto che il suo ex marito non le lascia vedere sua figlia come stabilito e riuscire ad ottenere un incontro per sua figlia con il CTU. Tutto questo ovviamente attraverso i suoi legali. Anche gli avvocati spesso si trovano in difficoltà quando si sospetta questo tipo di abuso, perché non è di facile dimostrazione; per questo di fondamentale importanza è la collaborazione con altri operatori, al fine di ottenere il meglio per il minore ( ed anche un recupero dell'abusante). Lei ha diritto di vedere sua figlia e sua figlia ha diritto di stare anche con lei. Non conosco la situazione a fondo ma per evitare che la cosa si affossi ancora di più potrebbe sentire un'altro legale, magari specializzato in problematiche di questo genere. Mi rendo conto che quando in una situazione giá frustrante e snervante ci si mettono di mezzo anche le problematiche burocratiche la situazione diviene insostenibile. Vada avanti e non si lasci scoraggiare!!
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