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DICHIARAZIONE MENDACE E SEGNALAZIONE
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Autore Messaggio
akicita wanjila
5960





MessaggioInviato: Mar 26 Giu 2012 - 10:28 am    Oggetto: DICHIARAZIONE MENDACE E SEGNALAZIONE Rispondi citando

A qualcuno di voi è già capitato di dover segnalare una dichiarazione mendace relativa ad un'iscrizione anagrafica?

Ad un recente corso di formazione sul cambio di residenza in tempo reale ci hanno consigliato di inviare alla Procura della Repubblica tutte le iscrizioni annullate.

Voi come procedete?
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LUNAX
59bd





MessaggioInviato: Mer 27 Giu 2012 - 7:54 am    Oggetto: Rispondi citando

Interessava anche a me questa risposta nessuno è in grado di dire qualcosa? Non è molto chiara la norma........comunicazione al Sindaco quale Autorità di pubblica sicurezza? e poi? sarà sua responsabilità se non interviene?
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Ospite
5176





MessaggioInviato: Mer 27 Giu 2012 - 8:52 am    Oggetto: Rispondi citando

LUNAX ha scritto:
Interessava anche a me questa risposta nessuno è in grado di dire qualcosa? Non è molto chiara la norma........comunicazione al Sindaco quale Autorità di pubblica sicurezza? e poi? sarà sua responsabilità se non interviene?


l'obbligo di denuncia di reato è in carico a tutti i pubbblici ufficiali che vengano a conoscenza del fatto, ed è altra cosa rispetto alla comunicazione al Sindaco quale Autorità di pubblica sicurezza (ove poi il sindaco fosse anche ufficiale di P.G. , una volta ricevuta la segnalazione egli avrebbe anche l'obbligo di segnalare la notizia di reato ex art.347 cpp)

secondo me, si potrebbe tranquillamente utilizzare - adattandolo - uno schema della segnalazione di notizia di reato tra i tanti che si trovano in rete , pee es: http://www.procura.bz.it/fileadmin/Documenti/ordine_di_servizio_-_FONTI-1__invio.pdf
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diego



Registrato: 02/07/07 17:18
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MessaggioInviato: Mer 27 Giu 2012 - 8:59 am    Oggetto: Rispondi citando

certo, è che insieme all'articolo 495 cp (per cui operano gli art. 331 cpp e 361 cp), c'è l'articolo 19 comma 3 dpr 223/1989 (per cui art. 1 rd 773/1931).
il dubbio sul sindaco deriva da quello...
(io mi sono personalmente già espresso sull'argomento, ma mi vengono tanti dubbi...)
_________________
Diego Mosè Moro
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maurito
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MessaggioInviato: Gio 28 Giu 2012 - 1:07 am    Oggetto: Rispondi citando

Anonymous ha scritto:

l'obbligo di denuncia di reato è in carico a tutti i pubbblici ufficiali che vengano a conoscenza del fatto, ed è altra cosa rispetto alla comunicazione al Sindaco quale Autorità di pubblica sicurezza


Sì, ma l'obbligo è di riferire al giudice o ad altra autorità. L'altra autorità, in questo caso, è la stessa norma specifica ad indicarla. Non scorgo argomenti, per ora, che mi dimostrino che ciò sia palesemente insufficiente ad esaurire le previsione di legge nei confronti del pubblico ufficiale in questione.

Per eccesso di prudenza, si può senz'altro sempre denunciare, come automatismo, e alcuni lo suggeriscono (l'Ufficiale ne ha senz'altro la facoltà). Tuttavia ho forti dubbi che ciò sia un metodo "efficiente", visto cosa può potenzialmente produrre questo automatismo rispetto all'amministrazione della Giustizia. Vi possono essere risultanze più o meno gravi e palesi a seguito della verifica delle dichiarazioni rese: considerarle tutte indistintamente notizia di reato? Senza mai invocare altra autorità per l'approfondimento?
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diego



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Residenza: mediglia

MessaggioInviato: Gio 28 Giu 2012 - 5:44 am    Oggetto: Rispondi citando

in realtà al PM o agente di PG, visto l'articolo 331 ii comma cpp.
che poi non si incorra nel reato art. 361 cp è altro conto; ma l'articolo 331 prevede una segnalazione particolare; e, tra l'altro, il reato (ipotesi di reato) è oggetto di indagine preliminare... da parte del PM.
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Diego Mosè Moro
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Giorgio



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MessaggioInviato: Gio 28 Giu 2012 - 10:47 am    Oggetto: Rispondi citando

maurito ha scritto:


Per eccesso di prudenza, si può senz'altro sempre denunciare, come automatismo, e alcuni lo suggeriscono (l'Ufficiale ne ha senz'altro la facoltà). Tuttavia ho forti dubbi che ciò sia un metodo "efficiente", visto cosa può potenzialmente produrre questo automatismo rispetto all'amministrazione della Giustizia.


Francamente, di questo non mi preoccuperei. Se il legislatore (rectius: il ministero della Funzione Pubblica) ha voluto instaurare questo nuovo sistema di "prima dichiari, poi ti verifico" indicando espressamente il richiamo alle conseguenze penali delle false dichiarazioni, CHI SIAMO NOI per sindacare l'effetto di questa norma sulla giustizia? Ci avrà pensato prima il legislatore, o no?
P.S. Quando il legislatore si preoccuperà dell'effetto dei suoi atti sul funzionamento dell'amministrazione della giustizia, mi preoccuperò anch'io dell'effetto dei miei (mai sentito dire del conflitto politica - magistratura, delle leggi ad hoc per far morire i processi e non velocizzarli, ecc.?)
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maurito
c087





MessaggioInviato: Gio 28 Giu 2012 - 11:56 am    Oggetto: Rispondi citando

Giorgio, ma il legislatore ha previsto anche la segnalazione a P.S.. Perché? Per decretare un aggravio? Perché siamo di fronte al reato più reato di tutti i reati, per cui non basta chiamare in causa l'autorità giudiziaria, serve necessariamente e congiuntamente anche investire la P.S.?

O forse per ottimizzare la procedura? Infatti, come rileva Diego: "il reato (ipotesi di reato) è oggetto di indagine preliminare... da parte del PM". E chi dovrà svolgere questa indagine? Non è forse la ratio quella di "anticipare" la raccolta di questi elementi di indagine, tramite la P.S.?

Sono d'accordo che non ci si debba preoccupare dell'amministrazione della giustizia, se è la legge a dire quel che dice. Ma io sostengo una cosa diversa, e cioè che se è stata prevista la segnalazione obbligatoria alla PS, può darsi che questa previsione vada intesa nella direzione di non aggravare su detta amministrazione. Però si sostiene che, a prescindere dal caso in esame, l'autorità giudiziaria vada investita obbligatoriamente. E io mi chiedo, francamente, il senso che avrebbe impegnare un PM in un procedimento che possa magari chiudersi con la constatazione che un numero civico fosse sbagliato, o che un tizio non avesse provveduto a mettere il proprio nome sul citofono.

Per quel che riguarda i richiami al cp e al cpp, sempre di Diego. Cosa sarebbe cambiato, rispetto alla vecchia procedura, in questo senso? La dichiarazione mendace, resa ad un pubblico ufficiale, non era già reato perseguibile d'ufficio? E perché gli UdA si pongono solamente adesso il problema dell'obbligo di segnalazione all'autorità giudiziaria? Perché non accade che da anni migliaia di segnalazioni all'anno siano oggetto di indagine di PM?

A me sembra che la legge, ora, preveda certamente un aggravio per il cittadino, visto che in aggiunta alla semplice dichiarazione ora dovrà rispondere rispetto alla dichiarazione sostitutiva. C'è, quindi, una perseguibilità "in aggiunta" alla precedente. Ma non mi pare esattamente che prima non esistesse alcuna ipotesi di obbligatorietà della segnalazione all'autorità giudiziaria, se sono quegli gli articoli (cp e cpp) cui si vuole far rigoroso riferimento.
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maurito
c087





MessaggioInviato: Gio 28 Giu 2012 - 11:56 am    Oggetto: Rispondi citando

Giorgio, ma il legislatore ha previsto anche la segnalazione a P.S.. Perché? Per decretare un aggravio? Perché siamo di fronte al reato più reato di tutti i reati, per cui non basta chiamare in causa l'autorità giudiziaria, serve necessariamente e congiuntamente anche investire la P.S.?

O forse per ottimizzare la procedura? Infatti, come rileva Diego: "il reato (ipotesi di reato) è oggetto di indagine preliminare... da parte del PM". E chi dovrà svolgere questa indagine? Non è forse la ratio quella di "anticipare" la raccolta di questi elementi di indagine, tramite la P.S.?

Sono d'accordo che non ci si debba preoccupare dell'amministrazione della giustizia, se è la legge a dire quel che dice. Ma io sostengo una cosa diversa, e cioè che se è stata prevista la segnalazione obbligatoria alla PS, può darsi che questa previsione vada intesa nella direzione di non aggravare su detta amministrazione. Però si sostiene che, a prescindere dal caso in esame, l'autorità giudiziaria vada investita obbligatoriamente. E io mi chiedo, francamente, il senso che avrebbe impegnare un PM in un procedimento che possa magari chiudersi con la constatazione che un numero civico fosse sbagliato, o che un tizio non avesse provveduto a mettere il proprio nome sul citofono.

Per quel che riguarda i richiami al cp e al cpp, sempre di Diego. Cosa sarebbe cambiato, rispetto alla vecchia procedura, in questo senso? La dichiarazione mendace, resa ad un pubblico ufficiale, non era già reato perseguibile d'ufficio? E perché gli UdA si pongono solamente adesso il problema dell'obbligo di segnalazione all'autorità giudiziaria? Perché non accade che da anni migliaia di segnalazioni all'anno siano oggetto di indagine di PM?

A me sembra che la legge, ora, preveda certamente un aggravio per il cittadino, visto che in aggiunta alla semplice dichiarazione ora dovrà rispondere rispetto alla dichiarazione sostitutiva. C'è, quindi, una perseguibilità "in aggiunta" alla precedente. Ma non mi pare esattamente che prima non esistesse alcuna ipotesi di obbligatorietà della segnalazione all'autorità giudiziaria, se sono quegli gli articoli (cp e cpp) cui si vuole far rigoroso riferimento.
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diego



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MessaggioInviato: Gio 28 Giu 2012 - 12:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Cosa è cambiato? niente. e l'ho già detto in altro post.
l'innovazione è... vecchia.
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Diego Mosè Moro
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maurito
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MessaggioInviato: Gio 28 Giu 2012 - 12:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

diego ha scritto:
Cosa è cambiato? niente. e l'ho già detto in altro post.
l'innovazione è... vecchia.


Quindi, se non altro, otterrò un'onnesta ammissione da parte di tutti gli UdA che oggi sponsorizzano l'automatismo della segnalazione all'autorità giudiziaria, e che non applicavano il medesimo automatismo prima della c.d. "residenza in due giorni" (per altra ipotesi di reato), di aver sempre sbagliato e di essere stati da sempre per questo perseguibili per legge.
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diego



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MessaggioInviato: Gio 28 Giu 2012 - 12:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

si.
e non solo: abbiamo anche violato tutti l'articolo 19 comma 3 dpr 223/1989; e l'articolo 11 legge 1228/1954.
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Diego Mosè Moro
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MessaggioInviato: Gio 28 Giu 2012 - 2:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
O forse per ottimizzare la procedura? Infatti, come rileva Diego: "il reato (ipotesi di reato) è oggetto di indagine preliminare... da parte del PM". E chi dovrà svolgere questa indagine? Non è forse la ratio quella di "anticipare" la raccolta di questi elementi di indagine, tramite la P.S.?


le indagini sono di competenza della polizia giudiziaria e non della p.s. (che non significa polizia di stato , ma pubblica sicurezza)

per quel che mi riguarda , le segnalazioni le facevo anche prima...
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maurito
c087





MessaggioInviato: Gio 28 Giu 2012 - 3:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Anonymous ha scritto:
le indagini sono di competenza della polizia giudiziaria e non della p.s. (che non significa polizia di stato , ma pubblica sicurezza)


E la polizia giudiziaria chi manda, se serve, sotto casa?

Anonymous ha scritto:
per quel che mi riguarda , le segnalazioni le facevo anche prima...


Sii più preciso. Segnalazioni, o denunce? L'argomento del primo quesito di tutta questa discussione verteva sulla denuncia, non sulla segnalazione.
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Ospite
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MessaggioInviato: Gio 28 Giu 2012 - 3:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Quindi, se non altro, otterrò un'onnesta ammissione da parte di tutti gli UdA che oggi sponsorizzano l'automatismo della segnalazione all'autorità giudiziaria


..scusa ma ti rispondo in base a quel che tu scrivi...

...chi debba poi fare le eventuali indagini lo deciderà il P.M. ...e non sarà di sicuro il Sindaco ad essere delegato per le indagini...

tu parti da una proposizione erronea: che il legislatore sapessa ciò che stava facendo e che vi sia una logica in quel che è stato fatto
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