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SOTTOSCRIZIONE AUTENTICA
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GIANNI2012
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MessaggioInviato: Ven 24 Feb 2012 - 4:30 pm    Oggetto: SOTTOSCRIZIONE AUTENTICA Rispondi citando

Buongiorno,
mi sono recato in prefettura con apposita delega e annesso documento del delegante per richiedere un certificato antimafia.
La prefettura rigetta l'istanza in quanto la delega secondo quanto disposto dall’art. 6, comma 3, del D.P.R. n. 252/1998, deve sempre essere effettuata
con atto recante sottoscrizione autenticata.
Il delegante si è recato in Comune per l'autentica di firma però il funzionario dell'anagrafe del comune si è rifiutato di autenticare la firma in quanto
"L'autenticita' della sottoscrizione di qualsiasi istanza o dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' da produrre agli organi della pubblica amministrazione, nonche' ai gestori di servizi pubblici e' garantita con le modalita' di cui all'art. 38, comma 2 e comma 3 del 445/2000 e cioé

Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorieta' da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identita' del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento e' inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identita' possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facolta' e' consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59. (L)

Il ministero delle attività produttive con lettera/circolare del 15/02/2008 precisa

Occorre osservare che le disposizioni riguardanti la forma degli atti
diretti alla pubblica amministrazione, in linea generale sono da considerarsi superati dai successivi interventi normativi recati dal d.P.R. 28.12.2000 n.445nonché dal successivo d.Lgs. 7.3.2005 n.82.
Dal combinato disposto degli artt. 21 e 38, commi 1 e 3 del d.P.R.
28.12.2000 n.445 nonchè dell’art. 65 d.Lgs. 7.3.2005 n.82, si desume che in base delle disposizioni oggi vigenti, le istanze e le dichiarazioni possono essere presentate direttamente alla pubblica amministrazione con sottoscrizione autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento o trasmesse con mezzi telematici che garantiscano l’autenticità dell’istante.
Tuttavia, secondo il parere della scrivente ed anche in adesione a
quanto concluso sull’argomento dal Dipartimento della funzione pubblica,
poiché la delega è un atto con il quale un soggetto conferisce ad un’altra
persona la capacità di agire in sua vece, la delega stessa non rientra tra le
dichiarazioni rivolte alla pubblica amministrazione di cui all’art.21 del d.P.R. 28.12.2000 n.445 da autenticarsi secondo le modalità previste dall’art.38, commi 1 e 3 dello stesso d.P.R. 28.12.2000 n.445.


Se ho ben capito.....
Pur non rientrando tra le
dichiarazioni rivolte alla pubblica amministrazione di cui all’art.21 del d.P.R. 28.12.2000 n.445 da autenticarsi secondo le modalità previste dall’art.38, commi 1 e 3 dello stesso d.P.R. 28.12.2000 n.445., l'ufficio anagrafe non può autenticare la sottoscrizione in quanto atto non di propria competenza in quanto atto negoziale di tipo privato... Stessa cosa per il segretario comunale o altro dipendente incaricato dal sindaco.
A questo punto rimane solo il notaio... Sbaglio???
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AndreaOB



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MessaggioInviato: Lun 27 Feb 2012 - 10:15 am    Oggetto: Re: SOTTOSCRIZIONE AUTENTICA Rispondi citando

GIANNI2012 ha scritto:
Buongiorno,
mi sono recato in prefettura con apposita delega e annesso documento del delegante per richiedere un certificato antimafia.
La prefettura rigetta l'istanza in quanto la delega secondo quanto disposto dall’art. 6, comma 3, del D.P.R. n. 252/1998, deve sempre essere effettuata
con atto recante sottoscrizione autenticata.
Il delegante si è recato in Comune per l'autentica di firma però il funzionario dell'anagrafe del comune si è rifiutato di autenticare la firma in quanto
"L'autenticita' della sottoscrizione di qualsiasi istanza o dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' da produrre agli organi della pubblica amministrazione, nonche' ai gestori di servizi pubblici e' garantita con le modalita' di cui all'art. 38, comma 2 e comma 3 del 445/2000 e cioé

Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorieta' da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identita' del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento e' inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identita' possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facolta' e' consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59. (L)

Il ministero delle attività produttive con lettera/circolare del 15/02/2008 precisa

Occorre osservare che le disposizioni riguardanti la forma degli atti
diretti alla pubblica amministrazione, in linea generale sono da considerarsi superati dai successivi interventi normativi recati dal d.P.R. 28.12.2000 n.445nonché dal successivo d.Lgs. 7.3.2005 n.82.
Dal combinato disposto degli artt. 21 e 38, commi 1 e 3 del d.P.R.
28.12.2000 n.445 nonchè dell’art. 65 d.Lgs. 7.3.2005 n.82, si desume che in base delle disposizioni oggi vigenti, le istanze e le dichiarazioni possono essere presentate direttamente alla pubblica amministrazione con sottoscrizione autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento o trasmesse con mezzi telematici che garantiscano l’autenticità dell’istante.
Tuttavia, secondo il parere della scrivente ed anche in adesione a
quanto concluso sull’argomento dal Dipartimento della funzione pubblica,
poiché la delega è un atto con il quale un soggetto conferisce ad un’altra
persona la capacità di agire in sua vece, la delega stessa non rientra tra le
dichiarazioni rivolte alla pubblica amministrazione di cui all’art.21 del d.P.R. 28.12.2000 n.445 da autenticarsi secondo le modalità previste dall’art.38, commi 1 e 3 dello stesso d.P.R. 28.12.2000 n.445.


Se ho ben capito.....
Pur non rientrando tra le
dichiarazioni rivolte alla pubblica amministrazione di cui all’art.21 del d.P.R. 28.12.2000 n.445 da autenticarsi secondo le modalità previste dall’art.38, commi 1 e 3 dello stesso d.P.R. 28.12.2000 n.445., l'ufficio anagrafe non può autenticare la sottoscrizione in quanto atto non di propria competenza in quanto atto negoziale di tipo privato... Stessa cosa per il segretario comunale o altro dipendente incaricato dal sindaco.
A questo punto rimane solo il notaio... Sbaglio???




Secondo me è utile ricordare la vecchia, ma sempre utile circolare 10/1993 in tale circostanza, il citato Ministero ebbe cura di distinguere nettamente fra procure e deleghe, precisando che “tra le autentiche di sottoscrizioni da effettuarsi ai sensi dell’art. 20 della legge 4 gennaio 1968 n. 15 (oggi art. 21 T.U. n. 445/2000), rientrano anche quelle dichiarazioni di impegno richieste per la partecipazione ad un concorso o al fine di ottenere, più genericamente, un determinato provvedimento da una pubblica amministrazione. Al contrario si conferma che rimangono escluse tutte quelle manifestazioni di volontà di carattere negoziale intercorrenti fra privati ovvero inerenti rapporti privatistici quali ad esempio le accettazioni, rinunce di incarichi o le procure. A quest’ultimo riguardo occorre fare un’ulteriore precisazione. La procura è lo strumento giuridico attraverso il quale si realizza l’istituto, tipico del diritto privato, della rappresentanza, in virtù del quale un soggetto è autorizzato per legge a “sostituirsi ad altro soggetto nel compimento di attività giuridica per conto di quest’ultimo”. Il rappresentante, quindi, partecipa con la propria volontà al compimento di attività giuridica e ciò lo differenzia nettamente dal delegato. Il delegato, infatti, nelle fattispecie più ricorrenti nei rapporti con la pubblica amministrazione quali: ritiro di documenti, riscossioni di pensioni, è semplicemente colui che riceve l’estrinsecazione materiale di un provvedimento amministrativo che si è già perfezionato. Pertanto, ad integrazione di quanto precisato nella precedente circolare n. 4 del 15 marzo 1990, gli atti di delega, semprechè diretti ad una pubblica amministrazione e non concretanti una procura, attesa la succitata differenziazione, rientrano tra gli atti di cui è possibile autenticare la sottoscrizione ai sensi dell’articolo 20 della legge 4 gennaio 1968 n. 15”. In conclusione, nonostante il T.U. n. 445/2000 abbia operato una estensione anche ai privati consenzienti in materia di produzione di atti e documenti, originariamente destinabili agli organi della P.A., il legislatore, ferme restando le eccezioni citate disciplinate da precise norme di legge, ha voluto mantenere fermo l’ambito di applicazione del citato art. 21 alle istanze e alle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà. Nessuna norma attualmente vigente riconosce al funzionario incaricato dal Sindaco la competenza ad eseguire l’autenticazione di sottoscrizione su atti di natura privatistica, contenenti manifestazioni di volontà negoziale.
Secondo il mio parere, il ministero distinguendo i due istituti delega e procura, ha voluto sottolineare che la delega non rientra tra le manifestazioni di volontà...
Nel nostro comune, la equipariamo ad un'istanza e u quindi l'autentichiamo, purchè nn sia una procura e se rivolta a privati!

Cordiali saluti
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AndreaOB



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MessaggioInviato: Lun 27 Feb 2012 - 10:20 am    Oggetto: Re: SOTTOSCRIZIONE AUTENTICA Rispondi citando

AndreaOB ha scritto:
GIANNI2012 ha scritto:
Buongiorno,
mi sono recato in prefettura con apposita delega e annesso documento del delegante per richiedere un certificato antimafia.
La prefettura rigetta l'istanza in quanto la delega secondo quanto disposto dall’art. 6, comma 3, del D.P.R. n. 252/1998, deve sempre essere effettuata
con atto recante sottoscrizione autenticata.
Il delegante si è recato in Comune per l'autentica di firma però il funzionario dell'anagrafe del comune si è rifiutato di autenticare la firma in quanto
"L'autenticita' della sottoscrizione di qualsiasi istanza o dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta' da produrre agli organi della pubblica amministrazione, nonche' ai gestori di servizi pubblici e' garantita con le modalita' di cui all'art. 38, comma 2 e comma 3 del 445/2000 e cioé

Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorieta' da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identita' del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento e' inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identita' possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facolta' e' consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59. (L)

Il ministero delle attività produttive con lettera/circolare del 15/02/2008 precisa

Occorre osservare che le disposizioni riguardanti la forma degli atti
diretti alla pubblica amministrazione, in linea generale sono da considerarsi superati dai successivi interventi normativi recati dal d.P.R. 28.12.2000 n.445nonché dal successivo d.Lgs. 7.3.2005 n.82.
Dal combinato disposto degli artt. 21 e 38, commi 1 e 3 del d.P.R.
28.12.2000 n.445 nonchè dell’art. 65 d.Lgs. 7.3.2005 n.82, si desume che in base delle disposizioni oggi vigenti, le istanze e le dichiarazioni possono essere presentate direttamente alla pubblica amministrazione con sottoscrizione autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento o trasmesse con mezzi telematici che garantiscano l’autenticità dell’istante.
Tuttavia, secondo il parere della scrivente ed anche in adesione a
quanto concluso sull’argomento dal Dipartimento della funzione pubblica,
poiché la delega è un atto con il quale un soggetto conferisce ad un’altra
persona la capacità di agire in sua vece, la delega stessa non rientra tra le
dichiarazioni rivolte alla pubblica amministrazione di cui all’art.21 del d.P.R. 28.12.2000 n.445 da autenticarsi secondo le modalità previste dall’art.38, commi 1 e 3 dello stesso d.P.R. 28.12.2000 n.445.


Se ho ben capito.....
Pur non rientrando tra le
dichiarazioni rivolte alla pubblica amministrazione di cui all’art.21 del d.P.R. 28.12.2000 n.445 da autenticarsi secondo le modalità previste dall’art.38, commi 1 e 3 dello stesso d.P.R. 28.12.2000 n.445., l'ufficio anagrafe non può autenticare la sottoscrizione in quanto atto non di propria competenza in quanto atto negoziale di tipo privato... Stessa cosa per il segretario comunale o altro dipendente incaricato dal sindaco.
A questo punto rimane solo il notaio... Sbaglio???




Secondo me è bene ricordare la vecchia, ma sempre utile circolare 10/1993 in tale circostanza, il citato Ministero ebbe cura di distinguere nettamente fra procure e deleghe, precisando che “tra le autentiche di sottoscrizioni da effettuarsi ai sensi dell’art. 20 della legge 4 gennaio 1968 n. 15 (oggi art. 21 T.U. n. 445/2000), rientrano anche quelle dichiarazioni di impegno richieste per la partecipazione ad un concorso o al fine di ottenere, più genericamente, un determinato provvedimento da una pubblica amministrazione. Al contrario si conferma che rimangono escluse tutte quelle manifestazioni di volontà di carattere negoziale intercorrenti fra privati ovvero inerenti rapporti privatistici quali ad esempio le accettazioni, rinunce di incarichi o le procure. A quest’ultimo riguardo occorre fare un’ulteriore precisazione. La procura è lo strumento giuridico attraverso il quale si realizza l’istituto, tipico del diritto privato, della rappresentanza, in virtù del quale un soggetto è autorizzato per legge a “sostituirsi ad altro soggetto nel compimento di attività giuridica per conto di quest’ultimo”. Il rappresentante, quindi, partecipa con la propria volontà al compimento di attività giuridica e ciò lo differenzia nettamente dal delegato. Il delegato, infatti, nelle fattispecie più ricorrenti nei rapporti con la pubblica amministrazione quali: ritiro di documenti, riscossioni di pensioni, è semplicemente colui che riceve l’estrinsecazione materiale di un provvedimento amministrativo che si è già perfezionato. Pertanto, ad integrazione di quanto precisato nella precedente circolare n. 4 del 15 marzo 1990, gli atti di delega, semprechè diretti ad una pubblica amministrazione e non concretanti una procura, attesa la succitata differenziazione, rientrano tra gli atti di cui è possibile autenticare la sottoscrizione ai sensi dell’articolo 20 della legge 4 gennaio 1968 n. 15”.
In conclusione, secondo il mio parere, il ministero distinguendo i due istituti delega e procura, ha voluto sottolineare che la delega non rientra tra le manifestazioni di volontà...
Avendo il legislatore, con T.U. n. 445/2000, operato una estensione anche ai privati consenzienti in materia di produzione di atti e documenti,
si ritiene che la delega debba essere equiparata ad una dichiarazione di atto notorio e u quindi l'autentichiamo, purchè nn sia una procura e se rivolta a privati!

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MILLA77



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MessaggioInviato: Lun 27 Feb 2012 - 11:52 am    Oggetto: Rispondi citando

Se consideriamo la delega al pari di un'istanza a una PA, allora essa va fimata davanti al dipendente addetto al ricevimento o trasmessa con allegata la fotocopia della carta di identità, non autenticata dal funzionario incaricato dal Sindaco.
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AndreaOB



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Messaggi: 272

MessaggioInviato: Lun 27 Feb 2012 - 11:55 am    Oggetto: Rispondi citando

MILLA77 ha scritto:
Se consideriamo la delega al pari di un'istanza a una PA, allora essa va fimata davanti al dipendente addetto al ricevimento o trasmessa con allegata la fotocopia della carta di identità, non autenticata dal funzionario incaricato dal Sindaco.


Concordo pienamente...infatti parlavo di amminisibilità di autentica su delega solo nei confronti di privati...(es. ritiro documentazione, ritiro benefici economici ecc..)
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MILLA77



Registrato: 14/08/09 07:32
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MessaggioInviato: Lun 27 Feb 2012 - 12:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

AndreaOB ha scritto:
MILLA77 ha scritto:
Se consideriamo la delega al pari di un'istanza a una PA, allora essa va fimata davanti al dipendente addetto al ricevimento o trasmessa con allegata la fotocopia della carta di identità, non autenticata dal funzionario incaricato dal Sindaco.


Concordo pienamente...infatti parlavo di amminisibilità di autentica su delega solo nei confronti di privati...(es. ritiro documentazione, ritiro benefici economici ecc..)

Scusa, non avevo letto bene!
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Blerta
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MessaggioInviato: Gio 08 Nov 2012 - 12:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

IN termini ipotetici: se una persona dovesse inviare un'istanza ad una pubblica amministrazione ed in luogo di allegare la copia della c.i. volesse autenticare la firma accettando di pagare la marca da bollo...sarebbe possibile autenticare la firma ?
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teooo



Registrato: 30/10/12 19:10
Messaggi: 47

MessaggioInviato: Gio 08 Nov 2012 - 1:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Indipendentemente dall'assolvimento dell'imposta di bollo, non sembra che questo genere di possibilità possa essere offerta al Cittadino che rivolge istanza alla PA. L'autenticità della sottoscrizione è provata con le modalità di cui all'art. 38, c. 2-3, dPR 445/2000. L'unica eccezione prevista è relativa alle istanze presentate al fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici (art. 21, c. 2 del medesimo T.U.).
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Gio 08 Nov 2012 - 5:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

I "legislatori" che voglio semplificare, talora vengonio delusi dalle persone che non apprezzano queste semplificazioni (persone ... ingrate!). Wink
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Sereno SCOLARO
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MessaggioInviato: Ven 09 Nov 2012 - 11:30 am    Oggetto: Rispondi citando

C'è chi dice che si può

http://www.anusca-online.com/quesiti/quesito.asp?idq=2643

Quesito del 8/5/2008
D: Ci è stato chiesto di autenticare la firma su un atto di delega alla richiesta e al ritiro del certificato antimafia rilasciato dal Registro delle Imprese. In qualità di funzionari delegati del Sindaco, siamo abilitati per questo tipo di autentiche? (rif. 0863TSV6C317162331)
R: Tutto dipende dal valore che si intende attribuire alla vecchia, ma sempre attuale, circolare del Ministero dell'interno n. 10 del 30 luglio 1993. Il titolo di questa circolare è già di per sè emblematico: "Legge 4 gennaio 1968, n. 15. Ammissibilità delle autentiche di sottoscrizioni di atti di impegno e degli atti di delega a pubbliche amministrazioni". Occorre premettere che in materia di competenza ad autenticare una firma, le disposizioni del DPR n. 445/2000 sono uguali a quelle della legge n. 15/68 con l'unica eccezione che la competenza all'autentica non si limita agli atti destinati alle pubbliche amministrazioni, ma si estende anche agli atti destinati ai privati che vi consentono. Questa importante quanto poco conosciuta circolare, dopo aver affermato l'ammissibilità degli atti di impegno, afferma testualmente: "Al contrario si conferma che rimangono escluse tutte quelle manifestazioni di volontà di carattere negoziale intercorrenti fra privati ovvero inerenti rapporti privatistici quali ad esempio le accettazioni, rinunce di incarichi o le procure. A quest'ultimo riguardo occorre fare un'ulteriore precisazione. La procura è lo strumento giuridico attraverso il quale si realizza l'istituto, tipico del diritto privato, della rappresentanza, in virtù del quale un soggetto è autorizzato per legge a sostituirsi ad altro soggetto nel compimento di attività giuridica per conto di quest'ultimo. Il rappresentante, quindi, partecipa al compimento di attività giuridica e ciò lo differenzia nettamente dal delegato. Il delegato, infatti, nella fattispecie più ricorrente nei rapporti con la propria volontà con la P.A. quali: ritiro di documenti, riscossione di pensioni, è semplicemente colui che riceve l'estrinsecazione materiale di un provvedimento amministrativo che si è già perfezionato. Pertanto, ad integrazione di quanto precisato nella precedente circolare n. 4 del 15 marzo 1990, gli atti di delega, semprechè diretti ad una pubblica amministrazione (questo non è più vero dopo il DPR n. 445!), e non concretanti una procura, attesa la succitata differenziazione, rientrano tra gli atti di cui è possibile autenticare la sottoscrizione ai sensi dell'art. 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15." Un atto con cui si delega un altra persona alla presentazione di una richiesta (espressamente specificata) e il ritiro del relativo certificato è sicuramente un "atto di delega" e non una "procura". Pertanto, se si accetta l'interpretazione fornita dalla circolare sopra citata, il funzionario incaricato dal sindaco potrà autenticare la sottoscrizione (in bollo, ovviamente).


o ancora

http://www.fg.camcom.it/page_536.htm

Camera di Commercio di Foggia > I servizi amministrativi > news > CERTIFICATI CON DICITURA ANTIMAFIA

CERTIFICATI CON DICITURA ANTIMAFIA

Con lettera circolare del 15 febbraio 2008 il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che la delega alla richiesta e al ritiro dei certificati del registro delle imprese con l'apposizione della dicitura antimafia deve avere la forma prevista dall'art. 3, comma 2, del D.P.R. 252 del 3 giugno 1998. A parere del Ministero, non rientrando la delega tra le dichiarazioni rivolte alla P.A. ricomprese nell'art. 21 DPR 445/2000, resta preclusa la possibilità di autenticarla con le modalità previste dall'art. 38, commi 1 e 3 dello stesso decreto. La delega, che può indicare anche la persona incaricata del ritiro, è sempre effettuata con atto recante sottoscrizione autenticata del soggetto interessato e deve essere esibita unitamente ad un documento di identificazione, sia all'atto della richiesta, che all'atto del ritiro. Per tale delega è necessario l'assolvimento dell'imposta di bollo.
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Tiziana5838



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MessaggioInviato: Ven 09 Nov 2012 - 11:52 am    Oggetto: Rispondi citando

Bene ... bene ... Rolling Eyes Laughing
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diego



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MessaggioInviato: Ven 09 Nov 2012 - 11:56 am    Oggetto: Rispondi citando

tra l'altro interessante anche la norma ogni tanto: art. 38 comma 3bis (in vigore dal 1 gennaio 2011)
"Il potere di rappresentanza per la formazione e la presentazione di istanze, progetti, dichiarazioni e altre attestazioni nonché per il ritiro di atti e documenti presso le pubbliche amministrazioni e i gestori o esercenti di pubblici servizi può essere validamente conferito ad altro soggetto con le modalità di cui al presente articolo"
le cose a volte cambiano... nel tempo... è il rischio che deriva dall'avere un parlamento.
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Diego Mosè Moro
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Tiziana5838



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MessaggioInviato: Ven 09 Nov 2012 - 12:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il problema, infatti, rimane il ritiro di somme ... Anche la PA non si fiderà mai penso dell'art.38 per riscossione di denaro ..
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diego



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MessaggioInviato: Ven 09 Nov 2012 - 12:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

che si fidino o meno (fatti loro), rimane il problema dei "benefici economici". non siamo abilitati ad autenticare deleghe e i benefici economici non sono la pensione o lo stipendio.. quindi facciamo di tutto e di più senza titolo e senza motivo.
_________________
Diego Mosè Moro
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Tiziana5838



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MessaggioInviato: Ven 09 Nov 2012 - 12:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Infatti sarebbe da chiarire cosa intende il legislatore con benefici economici. Mi pare pure assurdo che l'anziano che non può recarsi all'INPS debba rivolgersi ad un notaio per quest autentiche.
Hai cambiato idea sulla circ.n.10/93?
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