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trascrizione sentenza tribunale dei minori
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Autore Messaggio
massimo73



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MessaggioInviato: Ven 14 Ott 2011 - 4:26 pm    Oggetto: trascrizione sentenza tribunale dei minori Rispondi citando

ho ricevuto dal Tribunale dei Minorenni una sentenza di adozione di un tredicenne Nigeriano nato in Italia.
Volevo un vostro parere sulla procedura da adottare in questi casi. Mi hanno consigliato, alcuni colleghi di:
1.Trascrivere l’atto sul registro di nascita nella parte II serie B;
2.Procedere con un’ Attestazione del sindaco per cittadinanza, poi trascriverla nei registri della cittadinanza;
3.Infine comunicare le operazioni sopra indicate al comune di nascita per annotazione sull’atto di nascita.
Vi ringrazio anticipatamente della Vostra risposta.[/quote]
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MessaggioInviato: Ven 14 Ott 2011 - 7:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assolutamente nessuna attestazione sindacale. Va bene la trascrizione della sentenza in P. II S. B - In ogni caso inizi ad acquisire una copia integrale dell'atto di nascita. ANDIAMO AVANTI: L'adozione è regolata dalla legge 4 maggio 1983, n.184 "Diritto del minore ad una famiglia". Le forme di adozione che hanno una connessione con la materia della cittadinanza sono: l'adozione internazionale di minori (art. 3 L. 91/92; titolo III L. 184/83 come modificato dalla L. 476/98 che ha ratificato la convenzione europea per la tutela dei minori e la Cooperazione in materia di adozione stipulata a L'Aìja il 25 settembre 1993), l'adozione nei casi particolari (art. 3 L. 91/92; titolo IV L. 184/83) e l'adozione di persone maggiori di età (Titolo VIII del libro I del Codice Civile; art. 9, lett. b legge 91/92). Nella tua esposizione si capisce solo che trattasi di adozione di minore, in ogni caso dalla sentenza si dovrebbe capire di che tipo di adozione si tratta. Fammi sapere.
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massimo73



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MessaggioInviato: Sab 15 Ott 2011 - 4:43 am    Oggetto: trascrizione sentenza tribunale dei minori Rispondi citando

Mi dovete scusare, ma sono all'ufficio di Stato Civile del mio comune da circa 2 mesi e quindi mi trovo un pò in difficoltà.
Comunque nella sentenza, il giudice fa riferimento ad una adozione ai sensi dell'art. 44 lett. d) della legge 4 maggio 1983 n.184 "impossibilità di affidamento preadottivo".
Conclude poi con:
P.Q.M.
Visto l'art. 44 lett. d) della legge 4 maggio 1983 n, 184
Visto l'art. 55 della legge 4 maggio 1983 n.184 e l'art. 299 c.c.
DISPONE
Provvedendo in via definitiva
- far luogo all'adozione del minore XXX YYYY (n. a XXXXXX ) da parte dei coniugi ecc.........;
-che il minore adottato anteponga al proprio cognome quello del marito dei coniugi adottanti denominandosi pertanto (cognome dei genitori adottivi) XXX YYY.
grazie di tutto.
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Sab 15 Ott 2011 - 8:33 am    Oggetto: Rispondi citando

Questo e' importante.
Spesso, vi e' il rischio di parlare di adozione, in termini generici, come se vi fosse un unico istituto adottivo, e non una pluiralita' (anche per i minori e, a maggiore ragione, se si tratti delle differenti tipologie di adozioni c.d. internazionali).
Le indicazioni del MIN (Citt.) di cui alla circolare n. K.28.4 del 12/11/2000, relativamente alla necessita' o meno di attestazione concernente l'acquisto della cittadinanza (trascurando se debbano valutarsi condivisibili o meno), riguardano in via esclusiva l'adozione che produca effetti legittimanti.
Nel caso di adozione nel casi particolari (art. 44 L. 4/5/1983, n. 184), pur producendo questa comunque gli effetti dell'art. 3 L. 5/2/1992, n. 572, l'assunzione, da parte del sindaco, dell'attestazione di cui all'art. 16, 8 dPR 12/10/1993, n. 572, è non solo necessaria, qaunto imprescindibile.
Si veda anche l'art. 55 L. 4/5/1983, n. 184 e le dispiosizioni cui esso espressamente rinvia.
_________________
Sereno SCOLARO
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massimo73



Registrato: 27/09/11 14:25
Messaggi: 10

MessaggioInviato: Sab 15 Ott 2011 - 8:44 am    Oggetto: Rispondi citando

la mia poca esperienza mi porta a chiedere cose che forse sembrano banali:
Trascrivo la sentenza sul registro di nascita nella parte II serie B;
Procedere con l'Attestazione del sindaco per cittadinanza
poi la trascrivo nei registri della cittadinanza;
Infine comunico le operazioni sopra indicate al comune di nascita per annotazione sull’atto di nascita.
Vi ringrazio anticipatamente della Vostra risposta e della disponibilità
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MessaggioInviato: Sab 15 Ott 2011 - 11:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Dottor SCOLARO, mi dispiace molto contraddirla ma non ci vuole nessuna attestazione sindacale. Questa adozione pronunciata dal Tribunale dei Minori esplica i suoi effetti dalla data della sentenza che ha pronunciato l'adozione, secondo quanto stabilito dall'art. 47 della Legge n. 184/1983, come sostituito dall'art. 27 della legge n. 149/2001. Se il cittadino è straniero, egli acquista la cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 3 della Legge n. 91/92. GLI ADEMPIMENTO DELL'U.S.C. SONO: Trascrizione del Decreto del Tribunale dei Minori nei registri di nascita in Parte II Serie B (ai sensi dell'art. 28, comma 2, lett. g) del D.P.R. n. 396/2000), utilizzando la formula 193 del Nuovo Formulario. Nel tuo caso non devi trascrivere l'atto di nascita del minore adottato perché già iscritto in altro Comune italiano, bensì solo proporre al comune di nascita l'annotazione di cui alla formula 123 dopo aver trascritto il decreto. E' opportuno che questa formula venga integrata con l'indicazione della decorrenza della cittadinanza. Infatti secondo quanto stabilito dall'art. 34, comma 3, della Legge 184/1983: "Il minore adottato acquista la cittadinanza italiana per effetto della trascrizione del provvedimento di adozione nei registri di Stato Civile". Dopo una iniziale incertezza di interpretazione il Ministero dell'Interno, con propria circolare K 28 del 13/11/2000, sentito anche il parere del Ministero di Grazie e Giustizia, ha precisato che la trascrizione del decreto di adozione nei registri di Stato Civile non ha natura costitutiva, ma ha mera funzione di pubblicità dell'atto stesso, e che quindi, una volta trascritto, ha efficacia ex tunc, e pertanto esplica i suoi effetti con decorrenza retroattiva dalla data della sua pronuncia. Concludendo: il minore adottato è cittadino italiano (ope legis) con decorrenza dalla data della pronuncia del decreto. RIPETO ANCORA, ALL'INFINITO CHE NON OCCORRE ALCUNA ATTESTAZIONE SINDACALE. Che cosa dovrebbe attestare il Sindaco che la legge 91/92 all'art. 3 dice che il minore adottato acquista la cittadinanza italiana? Non ti dimenticare che dopo devi darne comunicazione al Comune di nascita come detto sopra, alla Prefettura e alla alla Questura. Puoi tralasciare al Casellario Giudiziale perché trattasi di minore. BUON LAVORO SPERANDO DI ESSERE STATO CHIARO.
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MessaggioInviato: Sab 15 Ott 2011 - 11:51 am    Oggetto: Rispondi citando

Peccato che nelle adozioni nei casi particolari non trovi applicazione l'articolo 34; tuttavia trova applicazione l'articolo 3 legge 91/92 e quindi l'articolo 16 comma 8 del relativo regolamento attuativo.
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diego



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MessaggioInviato: Sab 15 Ott 2011 - 2:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

scusate; non mi sono loggato: la risposta era mia e poco articolata.
volevo sottolineare che l'attestazione, giusta la circolare k.28.4/2000, non è dovuta nei casi di adozione internazionale con effetti legittimanti; ma non si riferisce all'adozione nei casi particolari: in questa situazione l'attestazione è dovuta.
sono due fattispecie ben diverse...
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Diego Mosè Moro
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MessaggioInviato: Sab 15 Ott 2011 - 7:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si, è un vero peccato che non ci sia uniformità di veduta su questo punto. Neanche i cosiddetti esperti concordano su tale punto. Quelli che sono a favore dell'attestazione sindacale concludono sempre dicendo che alla fine conviene farla, tanto, male che vada, si tradurrebbe in un eventuale passaggio in più che non inficia di certo l'intera procedura. Quelli che non ritengono che vada fatta, e pertanto inutile, sostengono che la Circolare 13/11/2000, ad oggetto: "ACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA DA PARTE DEL MINORE STRANIERO ADOTTATO - ART. 3 DELLA LEGGE 1/12/1998, N.476 - EFFETTI DEL PROVVEDIMENTO DI ADOZIONE" non si estende solo al caso dell'adozione legittimante, bensì a tutti i casi di adozione di minori. tant'è che conclude dicendo: "............. NE DISCENDE, PERTANTO, CHE NEI CASI DI ACQUISTO OPE LEGIS DELLA CITTADINANZA ITALIANA PER EFFETTO DI ADOZIONE DI UN MINORE STRANIERO, L'ADEMPIMENTO DELLA TRASCRIZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI ADOZIONE ASSORBIRA' QUELLI ULTERIORI PREVISTI INVECE DALLA NORMA REGOLAMENTARE CITATA PER LE ALTRE FATTISPECIE DI ACQUISTO AUTOMATICO PREVISTE DALLA LEGGE". La Circolare, alla fine, conclude parlando di di adozione di minore straniero nel modo più ampio, distaccandosi completamente dal caso di adozione legittimante. Comunque ad abundantiam viva l'attestazione sindacale, tanto male che vada non è un errore ma solo un passaggio inutile. Sempre sulla questione non è pacifica neanche la decorrenza della cittadinanza, infatti taluni sostengono che decorre dalla data della sentenza e altri dal giorno successivo a questa. Ognuno dice la sua e ognuno è libero di scegliere.
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MessaggioInviato: Sab 15 Ott 2011 - 10:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Confesso che l'unico dubbio che ho avuto sin dall'inizio era un altro, e cioè quello del Comune competente alla trascrizione della sentenza. Quello di nascita o quello di residenza? Più tempo passa e più mi convinco che quello competente, in questo caso, è il Comune di nascita. Se così il collega novello non dovrebbe fare alcunché. Ma ripeto, è solo un piccolo dubbio che posso togliermi.
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diego



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MessaggioInviato: Dom 16 Ott 2011 - 5:57 am    Oggetto: Rispondi citando

saranno anche quelle le conclusioni della circolare, tuttavia le premesse sono altre e non giustificano le conclusioni medesime in senso estensivo.
per la competenza, direi comune di residenza (art. 10 comma 1 dpr 396/2000: le norme tecniche mancano, ma le competenze esistono...)
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MessaggioInviato: Dom 16 Ott 2011 - 10:32 am    Oggetto: Rispondi citando

Non sempre è tutto scritto espressamente, per cui alcune volte la risposta è data da una interpretazione delle norme del nostro ordinamento giuridico. Infatti da una lettura dell'art. 26 comma 4 della Legge 04/05/1983, n. 184 si capisce in modo chiaro, se pur non detto espressamente, che il comune competente è quello dove è registrata la nascita. Quindi il dubbio iniziale era fondato. Concludendo: )Se l'adottato e nato in Italia il Comune competente è quello dove è iscritto l'atto di nascita; 2)Se l'adottato non è nato in Italia il Comune competente è quello di residenza degli adottanti.
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diego



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MessaggioInviato: Dom 16 Ott 2011 - 1:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

io capisco in modo chiaro che l'usc del comune di nascita debba fare un'annotazione; cosa peraltro piuttosto lineare.. l'annotazione (in generale) non potrà che farla l'usc che abbia un atto iscritto o trascritto. da qui a dire che anche tutti i precedenti incompenti siano in capo all'usc medesimo... si veda, e.g., l'articolo 94 dpr 396/2000, giusto, ripeto, per esempio...
ripeto il mio richiamo all'articolo 10 dpr 3/11/2000 n. 396 che, peraltro, è norma successiva ala legge 184/1983 come modificata dal...
e ripeto inoltre che, nel caso, dobbiamo fare riferimento al titolo IV della 184/1983 che riguarda fattispecie diverse...
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MessaggioInviato: Dom 16 Ott 2011 - 3:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Diego, scusami un attimo, tu che sei una persona attenta e quanto mi parte di capire anche scrupolosa e intelligente, hai provato a leggere attentamente il comma 4 dell'art. 26della Legge 4 maggio 1983, n.184? Quando dice, tra l'altro :"E COMUNICA ALL'UFFICIALE DI STATO CIVILE CHE LA ANNOTA A MARGINE DELL'ATTO DI NASCITA DELL'ADOTTATO" secondo te che cosa significa? A quale ufficiale di Stato Civile si rivolge? Secondo te a quello di residenza nel caso in ispecie? O quello che tiene l'atto registrato? E poi se sei tanto convinto che competente sia quello del Comune di residenza da dove lo evinci? Pensaci e fammi sapere, sono disposto al dialogo.
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MessaggioInviato: Dom 16 Ott 2011 - 3:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

E poi, per quanto riguarda il D.P.R. 396/2000, io più che l'art. 10 proverei a consultare l'art. 28 lett. (g e l'art. 40 lett. (a -
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