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cometa_tdg
Registrato: 16/09/11 23:53 Messaggi: 1 Residenza: Torre del Greco
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Inviato: Sab 17 Set 2011 - 12:10 am Oggetto: diatriba tra 2 comuni per pagamento retta minori casa famigl |
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ormai da 10 mesi ospitiamo gratuitamnete un nucleo famigliare di minori per i quali ne il comune che ce li ha affidati tramite i servizi sociali ne quello di residenza dei minori ci corrispondono la relativa retta con risultato che saremo costretti a cessare l'attività e licenziare il personale.
In sintesi questo il problema i minori e la mamma come da certificazione di residenza risultano residenti nel comune A dal 2008 ed in questo comune hanno presentato domanda per contributo famiglia anche per il 2011 ottenendolo
il comune B tramite i servizi sociali ci ha affidato i minori informando come previsto dalla 328 il comune A che sarebbe tenuto a riconoscerci le rette
E qui casca l'asino infatti il comune A pur riconoscendo il sussidio INPS asserisce che da indagini espletate dai propri vigili urbani i minori NON risultano effettivamente residenti nel loro comune ma in quello B in uno specifico indirizzo
il comune B asserisce che da indagini effettuate dai suoi vigili urbani a quell'indirizzo non esiste nulla di abitabile o meglio un palazzo pericolante ed inagibile chiuso con un cancello di ferro bloccato da catena e catenaccio
insomma i vigili urbani accertano, i documenti ufficiali parlano di residenza nel comune B dove tra l'altro risiede ancora la famiglia di origine della Mamma dei minori nel cui stato di famiglia risultano anhe i minori stessi trattandosi dell'indirizzo riportato sul certificato di residenza
ma mentre il medico studia il caso il paziente muore e non mangia?
chi deve farsi carico delle giornaliere necessita dei minori il comune A o quello B? sono ormai 10 mesi di andirivieni tra i due comuni e nessuno si degna di darci risposte definitive, solo provate al comune B ritornate al comune A
esiste in Italia una legge, una normativa, un parere che chiarisca la cosa
grazie e saluti |
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MonicaB 02c0
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Inviato: Dom 18 Set 2011 - 11:19 am Oggetto: |
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| La legge di riferimento è la 328 e nessun altra, competente per il pagamento della retta è sicuramente il comune A dove la famiglia risulta ufficialmente residente, a nulla rilevando il fatto che successivamente alla comunicazione del comune B abbiano rilevato che la famiglia non era più residente lì, avrebbero dovuto essere ligi e virtuosi e agire prima se avevano dei dubbi sulla reale residenza. Non capisco perché l'inserimento sia stato disposto dal comune B tuttavia, comunque vale la residenza effettivamente accertata, quella nel comune A. Il mio consiglio è di sollecitare il comune A a provvedere al pagamento con una raccomandata con ricevuta di ritorno di messa in mora (possibilmente redatta da uno studio legale). |
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