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Trasporto persone su autocarro
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> La Polizia e il Cittadino
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Autore Messaggio
ERGAS



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MessaggioInviato: Ven 22 Apr 2011 - 11:21 am    Oggetto: Trasporto persone su autocarro Rispondi citando

Trasporto persone su autocarro.
Avevo letto che se il rapporto peso / potenza è superiore a 80 è possibile.
Sapete qualcosa?

C'era un approfondimento di Luca Tassoni sul sito www.mauriziomarchi.it, ma non riesco a trovarlo...
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davidra



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MessaggioInviato: Ven 22 Apr 2011 - 12:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Credo che il tuo dubbio riguardi la riguardo la deducibiltà dell’autocarro ai fini fiscali ma non l'art 82:
http://www.automotoradriatica.com/wp-content/2008/Download/m2413-18.pdf

Calcolo per autocarri fiscali

Nella circolare del 19 gennaio 2007 n. 1/E link l'Agenzia delle Entrate fornisce dei chiarimenti riguardanti il decreto legge n. 262/2006 collegato alla finanziaria 2007. Il decreto legge 262/2006 ha modificato sensibilmente la deducibilità fiscale delle spese relative a mezzi di trasporto ai motore utilizzati nell'esercizio d'impresa. Le modifiche non interessano:

Tutti i veicoli senza motore (biciclette, barche a remi).
I veicoli non richiamati dall'art. 164 del T.U.I.R., come trattori, motocarri, autocarri, autoveicoli ad uso speciale e trattori.
I veicoli per trasporto merci, anche se utilizzati temporaneamente per fini pubblicitari.

Le modifiche del D.L. 262/2006 vanno a colpire quella categoria di falsi autocarri, ovvero quei veicoli omologati come autocarri, ma che in realtà le modifiche apportate non impediscono che il veicolo possa essere usato per il trasporto privato di persone o che abbia delle prestazioni elevate non giustificabili per l'uso richiesto. Per poter valutare se una vettura rientri tra quelle fiscalmente deducibili si deve soddisfare 4 condizioni:

Deve trattarsi di veicolo immatricolato o reimmatricolato come N1 (autocarro).
Il codice della carrozzeria deve essere F0.
Il numero di posti non inferiore a 4.

Queste condizioni devono essere soddisfatte tutte, se anche una di queste non è soddisfatta non si può applicare la quarta regola che si ricava da un calcolo sul rapporto potenza/peso. La formula in questione è la seguente: P/ (Mc – T) con la potenza (P) espressa in KW e con il peso complessivo (Mc) e la tara (T) espressi in tonnellate. Il rapporto deve essere inferiore o uguale a 180, se dovesse risultare superiore l'autocarro verrebbe equiparato ad un'autovettura.
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ippocampo2009



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MessaggioInviato: Ven 22 Apr 2011 - 3:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Effettivamente, a seguito delle recenti modifiche al sistema di calcolo delle tasse dovute, la regolamentazione di passeggeri su veicoli immatricolati quali "autocarri" è diventata ancora più complicata. Infatti, se da una parte è rimasto uguale l'art. 82, dall'altra alcuni tipi di "autocarro" sono stati equiparati in tutto e per tutto alle autovetture per quanto riguarda le tasse da pagarsi. A che scopo, quindi, far restare in vita il collegamento "passeggeri-persone addette all'uso o al trasporto delle cose "?
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MessaggioInviato: Ven 22 Apr 2011 - 3:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

L'approfondimento citato da Ergas riportava una circolare di un Ufficio perifirico del MIT (Marche, milia e...) che sosteneva che non essendoci più sgravi fiscali, NON è possibile sanzionare...
L'avevo letto anch'io...

Era qui:

trasporto persone su autocarri - l'approfondimento sulle nuove regole da www.vigilaresullastrada.it

trasporto persone su autocarri - l'approfondimento sulle nuove regole da www.vigilaresullastrada.it


Purtroppo però il link non funziona più...
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ippocampo2009



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MessaggioInviato: Ven 22 Apr 2011 - 3:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Allo stato sono comunque sempre e solo opinioni. Coma al solito la normativa non è stata coordinata....(per inciso io non sanziono)
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ippocampo2009



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MessaggioInviato: Ven 22 Apr 2011 - 4:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Toh, si parla del diavolo....

http://www.agcm.it/consumatore--delibere/consumatore-provvedimenti/download/C12560D000291394/B4F87D90C4CAD900C1257870003916E2.html?a=p22209.pdf
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MessaggioInviato: Ven 22 Apr 2011 - 7:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nessuno può postare quel parere?

Citazione:

L'approfondimento citato da Ergas riportava una circolare di un Ufficio perifirico del MIT (Marche, milia e...) che sosteneva che non essendoci più sgravi fiscali, NON è possibile sanzionare...
L'avevo letto anch'io...
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CC



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MessaggioInviato: Ven 22 Apr 2011 - 8:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

DOMANDA da parte di un cittadino:

E’ possibile trasportare su un SUV immatricolato come autocarro persone diverse da quelle che si devono occupare del carico-scarico della merce trasportata?

In particolare posso trasportare la mia famiglia per una gita al lago, sul mio SUV immatricolato autocarro?

Preciso che il mio autocarro ha portata pari a 415 Kg e una potenza pari a 89,30 Kw.





RISPOSTA (che gli ho dato prendendo spunto dalle riflessioni del collega Gabriele P.):

Con il comma 11 dell'articolo 35 del decreto legge 233/2006, convertito in legge 248/2006 è stata introdotta una deroga alle disposizioni relative al trasporto di persone su autocarri.



L'articolo 35 comma 11 della Legge 248/2006 recita infatti:



"11. Al fine di contrastare gli abusi delle disposizioni fiscali disciplinanti il settore dei veicoli, con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, sentito il Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero dei trasporti, sono individuati i veicoli che, a prescindere dalla categoria di omologazione, risultano da adattamenti che non ne impediscono l'utilizzo per il trasporto privato di persone. I suddetti veicoli devono essere assoggettati al regime proprio degli autoveicoli di cui al comma 1, lettera b), dell'articolo 164 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ai fini delle imposte dirette, e al comma 1, lettera c), dell'articolo 19-bis1 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, ai fini dell'imposta sul valore aggiunto".




Come precisato anche dal provvedimento del 6 dicembre 2006 dell’Agenzia delle Entrate n° 184192/2006:



http://www.regione.piemonte.it/tributi/auto/norma/dwd/prov6_12_06.pdf



viene infatti ammesso il trasporto privato di persone (anche di quelle che non hanno alcun rapporto con le cose trasportate) sui veicoli, a prescindere dalla categoria di omologazione, che rispettano congiuntamente tutte le seguenti condizioni:

1) Il codice di carrozzeria del veicolo, che deve essere "F0", visibile nella carta di circolazione alla voce "J.2";

2) Il numero di posti, che deve essere almeno pari a quattro;

3) Il rapporto tra la potenza del motore, espressa in Kw, e la portata del veicolo, espressa in tonnellate, che deve essere uguale o superiore a 180. Pertanto:



J = Pt / P = Kw / T maggiore o uguale a 180



ove “Pt” indica la potenza del motore espressa in Kw; “P” indica la portata espressa in tonnellate.

Si ricorda che sulla carta di circolazione la portata è espressa in chilogrammi.

Ove, invece, nella carta di circolazione manchi il dato della portata, questa potrà essere calcolata sottraendo dalla massa complessiva del veicolo la sua massa a vuoto.

Il calcolo per ottenere il rapporto previsto dalla norma dovrà essere pertanto effettuato seguendo la seguente formula riportata nel provvedimento prot. num. 2006/184192 del 06/12/2006 della Agenzia delle entrate,



J = Pt / P = Kw / (Mc - T) maggiore o uguale a 180



ove “Pt” indica la potenza del motore espressa in Kw; “P” indica la portata, ottenuta quale differenza tra la massa complessiva “Mc” e la tara “T”, espressa in tonnellate.

Gli autocarri che posseggono tutti e tre i suddetti requisiti sono equiparati alle autovetture.



Il suo autocarro ha portata pari a 415 Kg e una potenza pari a 89,30 Kw.

Il rapporto è dunque J = 89,30 / 0,415 = 215,180.

Poiché tale rapporto è superiore al valore 180, è ammessa, in deroga alle disposizioni contenute negli articoli 54 e 82 del Codice della Strada, anche le destinazione per il trasporto di persone.



Il fatto che il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 06-12-2006 (che ha introdotto la deroga sopra indicata alle disposizioni relative al trasporto di persone su autocarri) venga preso in considerazione da un Ufficio periferico del Ministero dei Trasporti, che nella circolare del 21-02-2007 precisa che “quanto stabilito nel provvedimento è condiviso dal Ministero dei Trasporti con parere favorevole del 05-12-2006”, sta a significare che esso non ha rilevanza solamente a livello fiscale, ma che ha riflessi a livello di circolazione stradale.

Non per niente si tratta di atto diretto agli organi di polizia stradale (quindi agli addetti ai controlli stradali) e sin dal titolo si fa riferimento alle violazioni ex articolo 82 C.d.S. Ciò indica che la disciplina incide sulle norme sanzionatorie dell'art. 82, limitandone la portata.

Il sopraccitato provvedimento individua in modo generale gli autocarri che "a prescindere dalla categoria di omologazione, risultano adattamenti che non ne impediscono l'utilizzo per il trasporto privato di persone"; la definizione fornita è talmente estensiva da costringerci ad interpretarla nella sua accezione più ampia, cioè che se l'autocarro rientra nei parametri indicati nel provvedimento stesso, può trasportare anche bambini, poiché tale trasporto rappresenta un caso di "trasporto privato di persone". Ovviamente in questo caso deve esser rispettato in toto l'art. 172.



Preciso che ad incidere sul C.d.S., non è direttamente il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate bensì la L. 248/2006 (Visco-Bersani 1). Trattasi di legge dello Stato, di conseguenza, dello stesso rango gerarchico del C.d.S. medesimo, sul quale agisce attraverso il sistema dell’abrogazione implicita per successione di norme. In sostanza l’art. 35 della L. 248 va ad incidere sulla definizione di autocarro di cui all’art. 54 del C.d.S., specificandola meglio e rendendo, quindi, inapplicabili, in certi casi, le sanzioni ex. art. 82 per variazione di destinazione. In quest’ottica il Provvedimento Agenzie delle Entrate non deve esser visto come norma “indebitamente abrogatrice”, ma come provvedimento attuativo di una norma dello Stato, che è quella con funzione abrogativa. Trattandosi di due leggi (Codice della Strada e L. 248/2006 Visco-Bersani) ed avendo dunque lo stesso rango gerarchico ci si deve rifare alla successione di norme: la norma più recente in caso di contrasto va ad abrogare (abrogazione implicita) quella meno recente.

Preciso che il Codice della Strada presenta molti casi di questo tipo.
Tanto per citarne uno relativo alla variazione di destinazione / uso dei veicoli, segnalo la possibilità da alcuni anni ammessa di utilizzo dei taxi ad uso privato, da parte del titolare della licenza. Un tempo tale comportamento sarebbe stato considerato variazione dell’uso (da uso terzi ad uso privato), da sanzionarsi mediante l’articolo 82-c. 8. In seguito è stato emanato il Decreto Lgs. 422/1997 che, all’art. 14-c. 6, sancì la possibilità di utilizzare per “uso proprio” i Taxi fuori servizio. Tale norma è sempre rimasta fuori dal C.d.S. sul quale ha agito per il medesimo principio della successione di norme.

--

MINISTERO DEI TRASPORTI
Dipartimento per i Trasporti Terrestri - S.I.I.T. n° 4 Emilia Romagna Marche - Sede di Bologna

U.M.C. - Ufficvio Motorizzazione Civile di Bologna
Servizio di Polizia Stradale
Relazione con gli organi di Polizia - Accertamenti - Verifiche - Sospensioni C.d.C. - Violazioni al C.d.S.
40138 Bologna - Via dell'Industria n° 13 - Tel. 051/6046111 - Fax.: 051/6010010
(2° piano - stanza 220 - lun. - merc. - ven. - ore 09:00 - 13:30)

Prot. 2241/002-0 P.S./stanza 220

Bologna, 21/02/2007

Circolare n° 3/2007

A TUTTI GLI ORGANI DI POLIZIA STRADALE
OPERANTI NELLA PROVINCIA DI BOLOGNA
E AGLI ENTI INTERESSATI

OGGETTO: Violazioni all'art. 82 del C.d.S. per trasporto privato di persone su autocarri cat. N1 - Provvedimento 6 dicembre 2006 dell'Agenzia delle Entrate.

Sulla G.U. del 13-12-2006 n° 289 è stato pubblicato a cura dell'Agenzia delle Entrate il provvedimento 6 dicembre 2006 "Individuazione dei veicoli che, a prescindere dalla categoria di omologazione, risultano da adattamenti che non ne impediscono l'utilizzo per il trasporto privato di persone, ai sensi dell'articolo 35 comma 11, del Decreto - Legge 4 luglio 206, n° 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 gosto 2006 n° 248".

Quanto stabilito nel provvedimeto è condiviso dal Ministero dei Trasporti del 05-12-2006.

Al fine di poter valutare correttamente la visura della carta di circolazione per stabilire se l'autocarro è idoneo al trasporto di persone private, debbono sussistere i seguenti tre requisiti:

1) Codice carrozzeria "F0" (F zero)

2) Un numero di posti pari o superiore a quattro;

3) Rapporto tra la potenza massima (PT) del motore in Kw e la portata del veicolo espressa in t. superiore a 180.
J = Pt / (Mc - T) maggiore o uguale a 180 dove Mc = Massa complessiva e T = tara del veicolo in t.

Pertanto questo Ufficio, in caso di violazioni all'art. 82 del CdS (e cioè il trasporto privato di persone su autocarri) applicherà il provvedimento in oggetto, per il quale, se sussisteranno le condizioni previste, procederà alla restituzione della carta di circolazione al legittimo intestatario senza emanare ordinanza di sospensione.

Si allega per la più ampia e opportuna diffusione la copia della circolare in oggetto.

Si resta a disposizione.

Il Direttore dell'U.M.C. di Bologna
Dott. Ing. Antonio Fabbricatore.



Segnalo anche sull'argomento:

http://www.comuni.it/servizi/forumbb/viewtopic.php?p=519159
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fabius039



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MessaggioInviato: Gio 13 Ott 2011 - 1:57 pm    Oggetto: Trasporto cose e persone su autocarro Rispondi citando

Buongiorno,
intanto mi congratulo per l'ottimo forum dove vedo sempre argomenti interessanti e risposte competenti.

Ho i seguenti dubbi sull'argomento in oggetto:

- primo, esiste un limite minimo di massa per le cose trasportate? cioè se si trasporta un piccolo pacco, o uno strumento con autocarro (ovviamente oggetti pertinenti con l'attività della ditta proprietaria del mezzo), può essere obbiettato l'uso improprio in quanto l'oggetto poteva benissimo stare in una normale autovettura? Un notebook, un iPad, al limite un cellulare, sempre di proprietà aziendale, sono una cosa che giustifica l'uso dell'autocarro? Quale norma lo vieta? Sicuramente non si fa distinzione tra merce, cosa da vendere o acquistata, con tanto di documento fiscale, e bene strumentale, che può essere un martello pneumatico per un muratore, o un notebook per un informatico.

- secondo, spesso si parla, secondo me erroneamente, di persone addette al carico e scarico delle cose, in quanto nell'art. 54 del CdS ci si riferisce anche esplicitamente anche alle persone addette all'uso dell'oggetto trasportato.

- infine, il conducente rientra nella valutazione?

Faccio queste domande in quanto si potrebbe configurare, per deficitaria formulazione delle leggi, che è perfettamente legittimo l'uso di un autocarro per un viaggio di due persone, entrambi dipendenti della ditta, cioè conducente più un'altra persona che porta un notebook aziendale (cosa), che può usare.

Cioè siamo nella lettera della norma, anche se non nello spirito?
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cittadino0565



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MessaggioInviato: Sab 29 Ott 2011 - 1:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

CC ha scritto:
viene infatti ammesso il trasporto privato di persone (anche di quelle che non hanno alcun rapporto con le cose trasportate) sui veicoli, a prescindere dalla categoria di omologazione, che rispettano congiuntamente tutte le seguenti condizioni:
(...)



ho letto con interesse la risposta di CC e verificato (libretto alla mano) la sussistenza di questi requisiti nel mio caso, tuttavia ho ancora dubbi sull'uso personale dell'auto immatricolata autocarro


dispongo infatti di un'Opel Astra (quindi non un furgone!) :
- intestata all'azienda di cui sono dipendente (campi C1 e C3) e non ad una persona
- immatricolata "autocarro per trasporto di cose-uso proprio" (campo J1)
- con "carrozzeria autocarro" (campo J2) (in effetti ha i vetri posteriori oscurati e una griglia di separazione inamovibile tra i sedili posteriori e il vano baule)
- con rapporto potenza/portata > 180 (110 KW / 0,504 ton)

l'azienda mi ha magnanimamente (ma solo VERBALMENTE!) autorizzato ad utilizzarla anche per uso personale e nel mio tempo libero, però temo che questa non sia anche l'autorizzazione ....del codice della strada e dell'agenzia delle entrate !!


nella fattispecie se sembra dalle risposte finora date che io possa trasportare persone estranee all'azienda, non mi è chiaro se posso utilizzare l'auto anche:

a) per scopi palesemente personali, in primis in orari/giorni chiaramente non lavorativi (festività, tempo libero...)

b) senza trasportare nulla!

c) ovvero trasportando oggetti palesemente estranei al lavoro, non di proprietà dell'azienda

d) mix delle 2 cose: ovvero trasportando le persone di cui sopra, estranee all'azienda, in orari/luoghi estranei al lavoro



Insomma se mi fermano in montagna con a bordo moglie, figlia, amichetta della figlia, tutti bardati da sci, con sci e racchette sul tetto, senza poter mostrare nemmeno un oggetto "aziendale" (il cellulare dell'azienda nel weekend resta nella valigetta da lavoro a casa!!) possono sequestrarmi veicolo, famiglia, patente e sci Smile ???

(naturalmente nè l'azienda ne un paio si vigili interrogati per strada sanno darmi con certezza una risposta, e a me le risposte "in teoria X, ma in genere Y" non piacciono: o è SI, o è NO, punto!)

GRAZIE A TUTTI PER UN PARERE!! nel frattempo cautelativamente nel tempo libero uso ancora la mia auto privata, che tra l'altro preferisco di gran lunga all'opel astra
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ippocampo2009



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MessaggioInviato: Sab 29 Ott 2011 - 1:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Benvenuto....

Per una risposta corretta e soprattutto "completa" occorre sapere se il veicolo è stato acquistato dalla ditta fruendo dello "scarico" del 100% dell'IVA oppure no...
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FALCO 73



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MessaggioInviato: Gio 13 Dic 2012 - 6:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

I mancati sgravi fiscali NON fanno venir meno la violazione oppure il tutto si riduce alla differenza di trattamento fiscale?
Come faccio a fare un cintrollo su strada? Devo ignorare le caratteristiche tecniche dei veicoli?

Citazione:
Corte di Cassazione
Sez. 2, Sentenza n. 6885 del 20 marzo 2009
Presidente: Settimj G. Estensore: D'Ascola P. Relatore: D'Ascola P. P.M. Fuzio R. (Diff.)
Com. Cernusco Lombardone (Rossi Massimiliano ed altro) contro Crippa
(Sentenza impugnata: Giud. pace Lecco, 23/05/2005)

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE SECONDA
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. SETTIMJ Giovanni - Presidente -
Dott. MIGLIUCCI Emilio - Consigliere -
Dott. PARZIALE Ippolisto - Consigliere -
Dott. D'ASCOLA Pasquale - rel. Consigliere -
Dott. DE CHIARA Carlo - Consigliere -
ha pronunciato la seguente:

SENTENZA
sul ricorso proposto da:


COMUNE CERNUSCO LOMBARDONE in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA MARIO FANI 106, presso lo studio dell'avvocato ROSSI MASSIMILIANO, che lo rappresenta e difende unitamente all'avvocato PUCILLO RAIMONDO TOMMASO;

- ricorrente -

contro

CRIPPA BRUNO;

- intimati -

avverso la sentenza n. 24/2005 del GIUDICE DI PACE di LECCO, depositata il 23/05/2005;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 11/12/2008 dal Consigliere Dott. D'ASCOLA PASQUALE;
udito l'Avvocato ARNABOLDI Luigi, con delega depositata in udienza dell'Avvocato PUCILLO Raimondo, difensore del ricorrente che ha chiesto accoglimento del ricorso;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Fuzio Riccardo, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con sentenza del 23 maggio 2005, il Giudice di pace di Lecco accoglieva il ricorso proposto da Crippa Bruno avverso il comune di Cernusco Bombardone, per l'annullamento del verbale di contestazione n. 001059/N/04 del 15 maggio 2005. Al Crippa era stata contestata la violazione dell'art. 82 C.d.S., commi 8 e 10, per avere utilizzato un autocarro immatricolato per il trasporto di cose per una destinazione diversa (trasporto di persone).
Il comune di Cernusco Lombardone ha proposto ricorso per cassazione notificato il 18 novembre 2005. L'opponente è rimasto intimato. Avviata la trattazione con il rito previsto per il procedimento in Camera di consiglio, il procuratore generale ha chiesto la rimessione in pubblica udienza, che è stata disposta con ordinanza depositata il 14 maggio 2008.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Il Giudice di pace ha rilevato che l'autocarro de quo, immatricolato per trasporto di cose - uso proprio, rientrava nella categoria degli autocarri leggeri; che gli autocarri, in seguito all'eliminazione di fonte comunitaria del ed uso promiscuo, restano individuati dall'art 54 C.d.S. Comma 1, lett. C), quali veicoli adibiti al "trasporto di cose e delle persone addette all'uso o al trasporto delle cose stesse". Ha aggiunto che la norma non distingue "tra uso professionale e uso personale". Ha rilevato che in ogni caso la norma di cui al D.P.R. n. 285 del 1992, art. 54, è priva di sanzione, non essendo applicabile il disposto dell'art. 82, che varrebbe solo per i casi previsti dal suddetto articolo.
La sentenza presta il fianco alle censure che le porta il ricorso dell'Amministrazione, la quale lamenta violazione delle due disposizioni normative citate e vizio di motivazione. La lettura combinata degli artt. 54 e 82 C.d.S., consente, con il conforto dell'interpretazione letterale, di ricostruire la disciplina prevista per l'uso degli autocarri. L'art. 54 del codice nel testo originario, ancora in vigore per la parte che interessa, prevede che "Gli autoveicoli sono veicoli a motore con almeno quattro ruote, esclusi i motoveicoli, e si distinguono in: autovetture:......; b) autobus:.............; c) autoveicoli per trasporto promiscuo:
......; d) autocarri: veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all'uso o al trasporto delle cose stesse;....... . L'art. 82 stabilisce poi al comma 6, che "Previa autorizzazione dell'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri, gli autocarri possono essere utilizzati, in via eccezionale e temporanea, per il trasporto di persone. L'autorizzazione è rilasciata in base al nulla osta del prefetto".
Al comma 9, è prevista sanzione specifica per chi viola questi precetti, utilizzando un autocarro per il trasporto di persone. Vi si legge che "Chiunque, senza l'autorizzazione di cui al comma 6, utilizza per il trasporto di persone un veicolo destinato al trasporto di cose è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 370,00, a Euro 1.485,00". Da queste norme si può desumere agevolmente che gli autocarri, che godono di un regime fiscale diverso da quello riservato ai veicoli adibiti al trasporto di persone, non possono essere liberamente utilizzati per trasportare persone, restando destinati al trasporto di cose. Le persone, nel numero massimo consentito e riportato nella carta di circolazione, possono esservi ospitate solo se viaggiano in funzione dei servizi di trasporto di merci effettuati con gli autocarri stessi. Fuori da questa ipotesi, il trasporto di persone snaturerebbe l'automezzo e lo riporterebbe all'interno di un'altra delle categorie elencate dall'art. 54. Per tal motivo risultano proibiti tanto l'uso personale e familiare con passeggeri a bordo, quanto il trasporto di cortesia (ipotesi verificatasi nella specie). Solo la specifica autorizzazione prefettizia consente di derogare a tale regime.
Contrariamente a quanto ritenuto dal Giudice di pace, la violazione non è sprovvista di sanzione, poiché la norma di cui al comma 9, contempla proprio la destinazione dell'autocarro, "veicolo destinato al trasporto di cose", in modo improprio, quale il trasporto di persone, escluse le persone la cui presenza sul veicolo è in funzione (per l'uso o il trasporto) delle cose stesse. Così va interpretato il combinato disposto delle due norme, che consente ovviamente di far viaggiare sull'autocarro il numero massimo di persone contemplato nei documenti di circolazione, purché la loro presenza sia in funzione del trasporto delle merci o del loro uso. Le considerazioni svolte in sentenza circa l'uso proprio degli autocarri leggeri non modificano il quadro normativo di riferimento, ne' la sentenza impugnata, che affida la lettura permissiva dell'art. 54, alla sibillina frase "l'interpretazione della norma in questione, tenuto conto del complesso organico del vigente C.d.S., in cui essa si colloca", offre spunti argomentativi di rilievo. La prima parte dell'art. 82 chiarisce (al n. 1) che per destinazione del veicolo si intende la sua utilizzazione in base alle caratteristiche tecniche, mentre "l'uso del veicolo" (n. 2) è la sua utilizzazione economica;
questa distinzione non influenza la chiara finalità del comma 6, e del comma 9, che si riferiscono, stante il tenore di quest'ultimo e il richiamo che esso fa al comma 6, all'utilizzazione in contrasto con le distinzioni poste dall'art. 54. Ed è questa norma, come si è detto, che sancisce la destinazione degli autocarri al trasporto di cose. Segue da quanto esposto l'accoglimento del ricorso, con la cassazione della sentenza impugnata. Si fa luogo, con decisione di merito ex art. 384 c.p.c., al rigetto dell'originaria opposizione, giacché non constano altri motivi di opposizione, ne' è stato svolto ricorso incidentale condizionato. Vi è luogo alla condanna di parte soccombente alla refusione delle spese di lite, liquidate come in dispositivo.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso, Cassa la sentenza impugnata e decidendo nel merito; rigetta l'opposizione. Condanna parte intimata alla refusione delle spese di lite liquidate in Euro 100,00, per esborsi, Euro 400,00, per onorari, oltre accessori di legge.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Seconda Civile, il 11 dicembre 2008.
Depositato in Cancelleria il 20 marzo 2009
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TheDevil



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MessaggioInviato: Gio 13 Dic 2012 - 10:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

FALCO 73 ha scritto:
Come faccio a fare un controllo su strada? Devo ignorare le caratteristiche tecniche dei veicoli?

Mi piacerebbe farti conoscere la mia opinione ma vorrei completare prima la discussione sui veicoli extra-UE (e non ho molto tempo a disposizione, purtroppo).

Mi permetto richiamare la tua attenzione sull'evidente contrasto tra i commi dell'art. 82 CdS citati nel verbale (8 e 10) e quelli (6 e 9) sui quali ha dissertato la Cassazione, a sproposito!

Si tratta di una "emerita cassazionata"!
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davidra



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MessaggioInviato: Mer 13 Feb 2013 - 11:54 am    Oggetto: Rispondi citando

Allego il parere.... se può interessarvi

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TheDevil



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MessaggioInviato: Mer 13 Feb 2013 - 4:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Al fine di valutare correttamente la visura della carta di circolazione per stabilire se l'autocarro e' idoneo al trasporto di persone private ...


Chiaramente si tratta di esclusiva idoneita' fiscale, che nulla ha a che vedere con la sicurezza della circolazione stradale che e' la primaria finalita' del CdS.

Escluso che l'Agenzia delle Entrate possa avere una qualsivoglia competenza tecnica in materia di veicoli a motore, l'idoneita' tecnica di un veicolo di cat. N al trasporto di persone e' attestata dal codice di omologazione (voce <K> della CdC) e dal Certificato di Conformita' rilasciato dal costruttore ai sensi dell'Allegato IX alla Direttiva 2007/46/CE (punto 42, corrispondente alla voce <S.1> della CdC).

Attraverso il combinato disposto degli artt. 54 (comma 1/d) ed 82 CdS, il legislatore ha sfruttato le norme in materia di regolamentazione stradale per sanzionare l'illecita fruizione di benefici fiscali.

Nel prossimo CdS, questa commistione tra la regolamentazione stradale e quella fiscale (con infrazioni fiscali trattate come infrazioni stradali) "salterà".

Caso occorrendo, l'operatore di polizia stradale si limitera' a verificare il numero di persone trasportate su un autocarro, in riscontro alla voce <S.1> della CdC ed alla pertinente disposizione del CdS (attualmente prevista al comma 2 dell'art. 169).

A parte segnalera' all'AdE eventuali osservazioni nella tipologia delle persone trasportate affinche' la stessa AdE provveda a verificare l'eventuale sussistenza di irregolarita' fiscali, da sanzionare nell'àmbito della relativa regolamentazione.
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