Comuni d'Italia
Spazio aperto di discussione
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 
Coniugi con residenze diverse
Vai a 1, 2  Successivo
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Certificati e Servizi Comunali
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
giulianode



Registrato: 09/07/09 06:53
Messaggi: 3
Residenza: Alghero

MessaggioInviato: Gio 16 Set 2010 - 2:30 pm    Oggetto: Coniugi con residenze diverse Rispondi citando

Col nostro matrimonio -celebrato dieci anni fa con rito civile in regime di separazione di beni- ciascuno di noi ha continuato a mantenere (ma, che io ricordi, non abbiamo mai espresso ufficialmente o esplicitamente questa volontà) la residenza che aveva prima del matrimonio: io in un comune e mia moglie in un altro della stessa regione. In entrambe le case, ora in una ora nell'altra, ovviamente, abbiamo sempre convissuto e conviviamo Da ciò consegue che nel mio stato di famiglia non compare mia moglie, né io son presente nel suo (che, pure, elenca il figlio -maggiorenne- avuto dal primo matrimonio). E' come se non fossimo insieme e le nostre unità familiari fossero rimaste le due che erano prima del matrimonio. La cosa non mi ha mai creato problemi, ma ora, auspice la Rai che non si stanca di chiedere il canone anche a mia moglie nonostante io lo paghi regolarmente, m'è venuto il dubbio che questa nostra situazione possa in qualche modo compromettere un qualche nostro diritto (il pensiero corre alla pensione di reversibilità che, mi auguro, mia moglie possa percepire quando io non ci sarò più). Posso essere "illuminato" sulla questione?
Ringrazio sentitamente e saluto
Top
Profilo Invia messaggio privato
giogio123



Registrato: 05/03/09 19:12
Messaggi: 1213
Residenza: lombardia

MessaggioInviato: Gio 16 Set 2010 - 7:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

nell'abitazione in cui avete la dimora abituale lì dovete essere iscritti anagraficamente
Top
Profilo Invia messaggio privato
Ospite
5174





MessaggioInviato: Ven 17 Set 2010 - 5:43 am    Oggetto: Rispondi citando

La situazione, perdurante da 10 anni, le ha senz'altro fatto comodo. Visto che lei non ha esplicitamente chiesto nulla alla anagrafe, vuol dire che così voleva che rimanesse. Due case, due residenze, due esenzioni ICI, per esempio. E ora, due case, due abbonamenti RAI.
Top
Ospite
3e0a





MessaggioInviato: Ven 17 Set 2010 - 8:41 am    Oggetto: Rispondi citando

Anonymous ha scritto:
La situazione, perdurante da 10 anni, le ha senz'altro fatto comodo. Visto che lei non ha esplicitamente chiesto nulla alla anagrafe, vuol dire che così voleva che rimanesse. Due case, due residenze, due esenzioni ICI, per esempio. E ora, due case, due abbonamenti RAI.


Poichè leggo nella risposta di Anonimo un velato rimprovero e non amo esser considerato un evasore, preciso che la casa in cui io ho la residenza è la mia, quella, invece, in cui risiede (anagraficamente) mia moglie è di sua madre che, oltre a pagare l'ICI (per lei, quella è la seconda casa) paga anche il canone RAI.
Top
COMP.
d93b





MessaggioInviato: Ven 17 Set 2010 - 9:11 am    Oggetto: Rispondi citando

ha detto bene dove ha la residenza, ma non dove abita, dove ha la residenza paga l' ICI? no perchè risulta prima casa, ma non ci abita e allora?
Top
Ospite
5174





MessaggioInviato: Ven 17 Set 2010 - 9:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Il rimprovero non era tanto velato. E' evidente che per 10 anni una persona non può non rendersi conto di avere in anagrafe la famiglia smembrata: per esempio stati di famiglia per assegni familiari, per la scuola del figlio, non li ha mai fatti? Non faccia l'ingenuo adesso, su.
Top
Ospite
5710





MessaggioInviato: Ven 17 Set 2010 - 7:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bravo ospite 5174. Dalle mie parti si chiama cazzimma.
Top
Ospite
3e0a





MessaggioInviato: Mer 22 Set 2010 - 1:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Qualche ulteriore precisazione rivolta a chi, cortesemente, ha voluto commentare il mio primo messaggio:
1. su questa mia casa ho sempre regolarmente pagato l'ICI fino a che ho avuto l'obbligo di farlo e con mia moglie ci abitiamo per più lungo tempo e assai più di quanto non accada nell'altra abitazione.
2. La nostra "seconda casa" (quella in cui risulta esser residente mia moglie), come ho già detto, non è né mia, né di mia moglie, ma di mia suocera che, bontà sua, paga ICI e TARSU in vece nostra. E' questo un reato o qualcosa che possa creare scandalo e riprovazione?
3. Nella mia casa c'è un televisore su cui pago il canone. In quella di mia suocera c'è n'è un altro su cui lei paga il canone. Ma perché mai dovrebbe pagare il canone anche mia moglie? Quanti dovremmo pagarne, tre?
4. Da questo nostro matrimonio non abbiamo avuto figli. Non ho mai avuto l'esigenza, perciò, di iscrivere nessuno ad alcuna scuola e di richiedere alcun assegno familiare, nemmeno per mia moglie (né avrei potuto farlo essendo stato io un lavoratore autonomo e percependo mia moglie un suo reddito -sul quale, beninteso, paga le sue tasse. E ciò dico ad evitare che qualche altro catone si erga a fustigare i miei riprovevoli costumi-).
5. Certo, in dieci anni, qualche volta è accaduto di dover richiedere degli stati di famiglia per i motivi più disparati. E' quindi naturale che mi sia reso conto d'aver “in anagrafe la famiglia smembrata”. Me ne son reso tanto conto che questa cosa mi ha spinto a porre la questione qui, su questo Forum. Se l'ho fatto con dieci anni di ritardo non è perché, in questo lasso di tempo, ho cercato di fare l'ingenuo o il furbo (a che pro, se questa situazione, come ho cercato di spiegare, non ci ha portato alcun beneficio?), ma solo perché la cosa, nel momento in cui si evidenziava, non creava, né a me né a mia moglie, alcuno tipo di problema, psicologico o pratico che fosse. Poi, passava nel dimenticatoio.
Oggi, invece, che mi sto avviando a passi veloci verso la vecchiaia, m'è venuto un dubbio: non che questa situazione abbia, favorendo noi, danneggiato la società (sarò grato a chi mi dimostrerà
che così non è stato ed, in questo caso, sarà mio dovere riparare all'errore commesso seppur involontariamente), ma che la presente nostra situazione possa, in qualche modo, danneggiare dei nostri diritti.
Questo era il senso del mio intervento a questo Forum: aver chiarimenti su questo aspetto. Non ho ricevuto spiegazioni esaurienti, come speravo, ma solo critiche che accetto, nonostante le consideri ingiuste.
Ma voglio consentirmi uno sfogo: d'esser considerato un evasore, un furbastro, quasi un ladro di galline in questo nostro povero Paese in cui -fatte salve le persone che hanno qui interloquito con me- l'evasione fiscale è quasi considerata una necessità (Berlusconi dixit!), la furbizia una virtù e l'interesse privato in danno a quello pubblico una normalità, be', a me questa cosa mi fa incazzare come poche altre. Perché? Perché pago le tasse (troppe!) fino all'ultimo centesimo (come molti, ma non come tutti!) e non per particolare mia virtù civica, ma solo perché non posso evadere o eludere nemmeno un euro. Perché sulla carta son “ricco” ma non possiedo né auto né barche di lusso come molti miei concittadini (troppi!) più “poveri” di me. Perché, caso, forse, più unico che raro, ho pagato, per una banale svista dell'ufficio del mio commercialista, la medesima imposta per due volte senza aver ricevuto ancora alcuna restituzione. Perché ho perfino pagato le tasse su redditi non percepiti, per lavori da me eseguiti al Ministero dell'Economia, regolarmente fatturati, ma non ancora pagati dopo cinque anni.
E io sarei un evasore perché mia moglie non ha la mia residenza?! Perché non ho espresso, dieci anni fa, altra volontà che quella di volermi unire in matrimonio con lei?! Ma a chi poteva venir in mente il dettaglio della residenza? A me, a mia moglie o all'ufficiale di stato civile che raccoglieva e certificava le nostre volontà e conosceva le nostre residenze? …
Chiedo scusa per lo sfogo ed anche per la libertà di linguaggio che mi son concessa.
Ringrazio per l'attenzione anche coloro che mi hanno rimproverato e saluto tutti cordialmente.
Top
pieretto
5056





MessaggioInviato: Gio 23 Set 2010 - 10:12 am    Oggetto: Rispondi citando

Esite anche un obbligo di coabitazione fra coniugi ai sensi art. 143 codice civile?
Top
Ospite
5d3e





MessaggioInviato: Gio 23 Set 2010 - 10:45 am    Oggetto: Rispondi citando

obbligo di coabitazione tra coniugi... bah... magari c'è ma chi la rispetta ? se c'è è una di quelle leggi preistoriche che nessuno si è più ricordato di cancellare... come quelle che leggi sul giornale: vietato aprire gli ombrelli per strada per non spaventare i cavalli, e cose simili.

Per quanto riguarda il canone rai, se tua moglie risulta residente in casa di sua madre, risulterà pure nello stesso stato famiglia, quindi è sufficiente indicare sulla cartolina che c'è già un abbonamento a nome di sua madre.
Top
Ospite
5d3e





MessaggioInviato: Gio 23 Set 2010 - 12:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mi spiego meglio sulla questione dell'obbligo alla coabitazione (che comunque non è il problema dell'utente che ha aperto il thread visto che lui coabita)... al giorno d'oggi una legge del genere è anacronistica perché esistono più casi di coniugi che per motivi di lavoro abitano in città diverse, ma questo non pregiudica la loro unione. Non avrebbe senso infatti che in questi casi uno denunciasse l'altro per abbandono del tetto coniugale. Il problema si ripercuote anche sulla residenza: se uno la lascia dov'era gli dicono che sbaglia, se uno cerca di spostarla non ci riesce perché non lo trovano a casa (perché per lavoro è in un'altra città). Se la chiede nella città in cui lavora ha poi problemi con gli assegni per i figli e problemi per il canone rai che glielo chiedono doppio... insomma chi vive in questi situazioni già di per sè disagiate perché sta lontano dai suoi cari, poi deve anche scontrarsi con i problemi di una burocrazia antiquata... ma come si dice... "lex sic est sed lex", la legge è questa ma è la legge... mah.
Top
Vicsorriso



Registrato: 19/10/06 09:29
Messaggi: 246

MessaggioInviato: Gio 23 Set 2010 - 1:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

veramente si dice dura lex sed lex
_________________
"non so se ho più paura di dire a mia moglie che gioco contro una squadra scozzese o di dire all'allenatore che non vado"(White)
Top
Profilo Invia messaggio privato
mick2
3e7b





MessaggioInviato: Gio 23 Set 2010 - 2:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

pieretto ha scritto:
Esite anche un obbligo di coabitazione fra coniugi ai sensi art. 143 codice civile?


E' già stato sottolinato che si tratta di un obbligo opponibile solo fra le parti (il cui mancato rispetto può essere fatto valere ad es. in caso di azioni quali quella per separazione per colpa o per disconoscimento di paternità o quale giustificazione in caso di mancata assistenza), ma che non riguarda in alcun modo chi alle parti è estraneo (compreso l'ufficiale di anagrafe).
Top
Ospite
d461





MessaggioInviato: Mer 13 Ott 2010 - 10:15 am    Oggetto: Rispondi citando

Tutta questa discussione esprime anche la frustrazione di noi ufficiali di anagrafe che vediamo ogni giorno situazioni in cui a dettare il comportameno non sono le regole anagrafiche ma fiscali. Famiglie fittiziamente smembrate, figli di 2 giorni che vivono fittiziamente solo con il padre (la madre ha acquistato la prima casa e il notaio le ha semplicemente va in anagrafe a cambiare solo la residenza così non paghi), ecc.ecc. E se azzardiamo a controbattere ci dicono di farci i fatti i nostri. Colleghi, come gestite queste situazioni? Da noi purtroppo è prassi fare quello che si vuole, se qualche sociologo guardasse la nostra realtà anagrafica parlerebbe di disgregazione familiare dilagante ...
Top
Nenna
5268





MessaggioInviato: Mer 13 Ott 2010 - 10:47 am    Oggetto: Rispondi citando

Io prendo per buone le dichiarazioni, se confermate dall'accertamento. Poi, ovviamente, la gente se ne torna dove più le fa comodo, ma non credo sia il caso di fare un accertamento all'anno per ogni famiglia...
Sono del parere che la normativa anagrafica sia diventata un pochino anacronistica, ma credo che l'intervento correttivo più corposo vada fatto sulle norme fiscali slegando le agevolazioni dall'iscrizione anagrafica.
Top
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Certificati e Servizi Comunali Tutti i fusi orari sono GMT
Vai a 1, 2  Successivo
Pagina 1 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi