Comuni d'Italia
Spazio aperto di discussione
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 
prescrizione abuso edilizio

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Edilizia e Urbanistica
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Umberto 75
570d





MessaggioInviato: Lun 13 Set 2010 - 7:22 am    Oggetto: prescrizione abuso edilizio Rispondi citando

salve.
qualcuno saprebbe dirmi i tempi per la prescrizione del reato (penale) di abuso edilizio? Da quello che ho capito io la prescizione inizia a decorrere dal termine della condotta illecita (sequestro preventivo, conclusione dei lavori) però non riesco a capire quale siano i tempi.
In particoalre visto che l'abuso è stato commesso mentre entrava in vigore la legge 251/05 (ex Cirielli) quindi il reato è stato commesso prima, durante e dopo: quale regime si applica (3+4,5 anni oppure 4+5.5 anni)?.
Saluti a tutti e ringrazio anticipatamente chi vorrà darmi una mano a riolvere l'enigma.
Top
Ospite
570d





MessaggioInviato: Lun 13 Set 2010 - 1:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

nessuno sà darmi una risposa?
Top
marco marco
3e5e





MessaggioInviato: Mar 14 Set 2010 - 5:25 am    Oggetto: Re: prescrizione abuso edilizio Rispondi citando

Umberto 75 ha scritto:
salve.
qualcuno saprebbe dirmi i tempi per la prescrizione del reato (penale) di abuso edilizio? Da quello che ho capito io la prescizione inizia a decorrere dal termine della condotta illecita (sequestro preventivo, conclusione dei lavori) però non riesco a capire quale siano i tempi.
In particoalre visto che l'abuso è stato commesso mentre entrava in vigore la legge 251/05 (ex Cirielli) quindi il reato è stato commesso prima, durante e dopo: quale regime si applica (3+4,5 anni oppure 4+5.5 anni)?.
Saluti a tutti e ringrazio anticipatamente chi vorrà darmi una mano a riolvere l'enigma.


... secondo me i termini decorrono dall'impostazione dell'abuso, cioè quando, conseguentemente ad un insieme sistematico di opere, è identificabile.
Comunque la determinazione della decorrenza o meno è di competenza del giudice; compito dell'ufficio è stabilire l'inquadramento dell'abuso con indicazione di massima del periodo di esecuzione se rilevabile; diversamente è opportuno recepire dichiarazione dell'esecutore.
Nel caso in questione riterrei che è in prescrizione però, ripeto, non è assolutamente competenza dell'ufficio una simile determinazione... guai!!!
Noi abbiamo l'obbligo di comunicare alla Procura anche abusi effettuati vent'anni prima ed il giudice stabilisce se aprire il fascicolo penale o meno.

Buona giornata
Top
umberto 75
570d





MessaggioInviato: Mar 14 Set 2010 - 1:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il fatto che la prescrizione parta dal momento dell'accertamento o dalla conclusione dei lavori sono d'accordo. Nel mio caso dato che l'accertamento è avvento dopo l'entrata in vigore della legge 251/05 e per la precisione il 10/05/2006, volevo capire se si potevano applicare i termini di prescrizione vigenti prima dell'entrata in vigore della legge 251/05 in quanto più favorevoli. Questo perchè il reato di abuso è iniziato ad aprile 2004 e concluso appunto il 10/05/2006 con il sequestro dell'immobile. Ho letto che l'abuso edilizio è un reato continuato e quindi se si applicasse la cosiddetta "favor rei" la prescrizione minima sarebbe di 3 anni e non di 4 come prevede appunto la ex Cirielli. Avresti qualche sentenza con la quale hanno già affrontato/chiarito il probelma?
Attendendo una tua risposta Ti ringrazio per l'attenzione che mi dedichi .
Cordiali saluti.
Top
Rp_1975
d985





MessaggioInviato: Mer 15 Set 2010 - 6:15 am    Oggetto: Rispondi citando

umberto 75 ha scritto:
Il fatto che la prescrizione parta dal momento dell'accertamento o dalla conclusione dei lavori sono d'accordo. Nel mio caso dato che l'accertamento è avvento dopo l'entrata in vigore della legge 251/05 e per la precisione il 10/05/2006, volevo capire se si potevano applicare i termini di prescrizione vigenti prima dell'entrata in vigore della legge 251/05 in quanto più favorevoli. Questo perchè il reato di abuso è iniziato ad aprile 2004 e concluso appunto il 10/05/2006 con il sequestro dell'immobile. Ho letto che l'abuso edilizio è un reato continuato e quindi se si applicasse la cosiddetta "favor rei" la prescrizione minima sarebbe di 3 anni e non di 4 come prevede appunto la ex Cirielli. Avresti qualche sentenza con la quale hanno già affrontato/chiarito il probelma?
Attendendo una tua risposta Ti ringrazio per l'attenzione che mi dedichi .
Cordiali saluti.


Il dies a quo del decorso della prescrizione del reato è diverso a seconda della tipologia e della struttura del reato medesimo. Per i reati consumati il termine prescrizionale decorre dal giorno della consumazione, per i reati permanenti dal giorno della cessazione della permanenza, per i reati abituali dal giorno della cessazione dell'abitualità, per i reati tentati dal giorno della cessazione dell'attività penalmente illecita concretante il tentativo punibile.
Con riferimento ai reati avvinti dal vincolo della continuazione, invece, il termine della prescrizione del reato decorre, per ciascun reato, dal momento della sua concreta realizzazione. La previgente disciplina prevedeva, invece, che, per tutti i reati avvinti dalla continuazione, il termine prescrizionale decorresse dal momento della cessazione della continuazione.
Nel calcolo del termine della prescrizione è inoltre necessario considerare i fatti sospensivi (essenzialmente eventi ed evenienze procedimentali) ed i fatti interruttivi (a seguito dei quali il termine prescrizionale subisce una interruzione definitiva e lo stesso inizia nuovamente a decorrere dal principio, pur con le limitazioni di cui agli artt. 157, 160 e 161 del cp).
Per effetto dell'entrata in vigore della Legge ex Cirielli, tuttavia, taluni termini di prescrizione hanno subito un aumento ed altri sono diminuiti.
Per il principio costituzionale dell'irretroattività della norma penale sfavorevole di cui all'art. 25 C., ove le nuove disposizioni abbiano l'effetto di produrre un incremento dei termini prescrizionali, esse potranno trovare applicazione solo con riferimento a fatti che si siano realizzati successivamente all'entrata in vigore della legge stessa.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 393 del 23 novembre 2006, ha dibattuto e deciso sulla questione.

Quanto detto vale esclusivamente per gli aspetti penali del reato di abuso edilizio, in quanto la violazione amministrativa - e la conseguente applicazione delle misure repressive previste dalla legge - non è soggetta ad alcun termine prescrizionale.

Saluti.
Top
umberto 75
570d





MessaggioInviato: Mer 15 Set 2010 - 8:00 am    Oggetto: Rispondi citando

Quindi, per semplificare le cose, dato che l'abuso edilizio è iniziato nel 2004 (prima dell'entrata in vigore della ex Cirielli) e concluso nel maggio 2006 (con il sequestestro dell'immobolie), i termini di prescrizione da applicare possono essere quelli più favoreveoli e cioè quelli previsti prima dell'entrata in vigore della ex Cirielli (3 anni + 1.5= 4.5 max escludendo le sospensioni).
Nello specifico ti è possibile segnalarmi qualche sentenza di abuso edilizio che applica i termini di prescrizione più favorevoli anche se l'abuso è terminato successivamente all'entrata in vigore della ex Cirielli?
Cordiali saluti.
Top
Rp_1975
d985





MessaggioInviato: Mer 15 Set 2010 - 9:48 am    Oggetto: Rispondi citando

umberto 75 ha scritto:
Quindi, per semplificare le cose, dato che l'abuso edilizio è iniziato nel 2004 (prima dell'entrata in vigore della ex Cirielli) e concluso nel maggio 2006 (con il sequestestro dell'immobolie), i termini di prescrizione da applicare possono essere quelli più favoreveoli e cioè quelli previsti prima dell'entrata in vigore della ex Cirielli (3 anni + 1.5= 4.5 max escludendo le sospensioni).


Non è così semplice, compete al giudice attribuire, in relazione alla tipologia di opera, un reale significato alla locuzione "momento della sua concreta realizzazione".

Saluti.
Top
umberto 75
570d





MessaggioInviato: Mer 15 Set 2010 - 11:19 am    Oggetto: Rispondi citando

Quindi non esiste una risposta univoca al caso!. Il giudice potrebbe applicare i tempi di prescrizione a suo piacemento (fermo restando che la prescrizione parte dal momento in cui cessa l'attività illecita). Non è un po troppo labile la cosa?. Comunque il reato di abuso è stato commesso prima dell'entrata in vigore della ex Cirielli e continuato nel tempo.
Cosa mi dici?
Saluti.
Top
Rp_1975
d985





MessaggioInviato: Mer 15 Set 2010 - 12:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

umberto 75 ha scritto:
Quindi non esiste una risposta univoca al caso!.

No, l'ermeneutica (giudiziaria in questo caso) non è aritmetica. Essa è l'attività fondamentale del giudice e si esplica nel chiarire e stabilire il significato delle disposizioni, ossia degli enunciati nei quali si articola il testo di atto normativo (il cui contenuto è "generale" ed "astratto"), per la loro applicazione al caso specifico (ovvero al fatto "reale" e "concreto").

Nel diritto italiano, tale attività trova i propri principi cardini nell'articolo 12 delle preleggi, il quale stabilisce che: "nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore".

Detto articolo da un lato vincola l'attività del giudice alla lettera della legge (c.d. "interpretazione letterale"), dall'altro attraverso la locuzione "intenzione del legislatore", legittima la c.d. "interpretazione sistematica", cioè quell'attività ermeneutica che, partendo dall'intero sistema normativo vigente, giunga a ricostruire la ratio legis (ovvero la finalità sociale della norma giuridica stessa).

Come già detto competerà al giudice attribuire, in relazione alla tipologia di opera ed ai fatti accaduti ed accertati, un reale significato alla locuzione "momento della sua concreta realizzazione".

Condensare tutto questo in "Il giudice potrebbe applicare i tempi di prescrizione a suo piacimento" mi pare riduttivo.

Saluti.
Top
umberto 75
570d





MessaggioInviato: Mer 15 Set 2010 - 12:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quindi, nel caso in cui esistessero più sentenze con la stessa soluzione del problema (quale regime di prescrizione applicare), il caso sarebbe risolto senza aspettare l'idea che il giudice si è fatto del caso in esame.
Ho capito bene?
saluti
Top
Ospite
5254





MessaggioInviato: Mer 12 Mar 2014 - 2:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

dal punto di vista amministrativo come ci si comporta invece? se il comune tace per piu di cinque anni? e se un edificio è stato demolito , è questo l'illecito infatti, e nel frattempo ne è stato costruito un altro con regolare concessione? come ci si comporta?
Top
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Edilizia e Urbanistica Tutti i fusi orari sono GMT
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Puoi inserire nuovi argomenti
Puoi rispondere a tutti gli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi


Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it