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STATO DI FAMIGLIA E NUCLEO FAMILIARE

 
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stellacarmen



Registrato: 29/06/07 17:05
Messaggi: 1
Residenza: chieti

MessaggioInviato: Ven 29 Giu 2007 - 5:18 pm    Oggetto: STATO DI FAMIGLIA E NUCLEO FAMILIARE Rispondi citando

Salve vorrei avere una delucidazione se possibile.
Ho 26 anni sono sposata da settembre 2006 e da novembre 2006 (anche se conviviamo da gennaio 2005)ho spostato la residenza da casa di mia madre a quella di mio marito.Lavoro nell'attività di mio marito da 9 anni ma non sono assunta.A ottobre nascerà la mia seconda figlia (il primo ha quasi 4 anni)ma nella domanda che dovrò presentare al comune (in quanto non lavoratrice)per l'assegno di maternità di € 1480 circa mi verrà chiesto di portare (come fu per il primo del resto) stato di famiglia e dichiarazione dei redditi e tutti i vari documenti che servono.Sorge un problema.Mio suocero è pensionato INPS (e percepisce circa 1250 €al mese)mia suocera percepisce pensione di invalidità di circa 400 € al mese.Facciamo parte tutti dello stesso stato di famiglia.Non vorrei che con tutti questi redditi non mi toccasse l'assegno.Quindi informandomi ho saputo che (se non erro) mio marito mio figlio ed io facciamo nucleo familiare a parte anche se risiediamo tutti nello stesso alloggio.Giusto?Quindi fiscalmente noi possiamo separarci dai miei suoceri?Facendo nucleo familiare a parte?Anche perchè in pratica da quest'anno tutti i costi mi si duplicheranno visto che per qualsiasi carta dovrò presentare tali documenti (ad esempio come per i buoni pasto di mio figlio alla scuola materna)in cui sono presenti anche i miei suoceri con i loro redditi ma di cui non fruiamo assolutamente.Si può fare qualcosa?[/b]
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
Messaggi: 49505

MessaggioInviato: Sab 30 Giu 2007 - 5:02 am    Oggetto: Rispondi citando

Ai fini dell’ISE/ISEE (D.Lgs. 31/3/1998, n. 109 e succ. modif.) la definizione di nucleo familiare è data dall’art. 1.bis del dPCM 7/5/1999, n. 221 e succ. modif.
"Art. 1-bis. Composizione del nucleo familiare
1. Ai fini del presente decreto, ciascun soggetto può appartenere ad un solo nucleo familiare. Fanno parte del nucleo familiare i soggetti componenti la famiglia anagrafica ai sensi dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, salvo quanto stabilito dai commi seguenti.
2. I soggetti a carico ai fini IRPEF, anche se componenti altra famiglia anagrafica, fanno parte del nucleo familiare della persona di cui sono a carico. Quando un soggetto risulta a carico ai fini IRPEF di più persone, si considera, tra quelle di cui è a carico, componente il nucleo familiare:
a) della persona della cui famiglia anagrafica fa parte;
b) se non fa parte della famiglia anagrafica di alcuna di esse, della persona tenuta agli alimenti ai sensi degli articoli 433 e seguenti del codice civile, secondo l'ordine ivi previsto; in presenza di più persone obbligate agli alimenti nello stesso grado, si considera componente il nucleo familiare di quella tenuta in misura maggiore ai sensi dell'articolo 441 del codice civile.
3. I coniugi che hanno la stessa residenza, anche se risultano a carico ai fini IRPEF di altre persone, fanno parte dello stesso nucleo familiare; nei loro confronti si applica il solo criterio anagrafico.
4. I coniugi che hanno diversa residenza anagrafica, anche se risultano a carico ai fini IRPEF di altre persone, fanno parte dello stesso nucleo familiare, identificato sulla base della famiglia anagrafica di uno dei coniugi che è considerata di comune accordo corrispondente alla residenza familiare. Detti criteri di attrazione non operano nei seguenti casi:
a) quando è stata pronunciata separazione giudiziale o è intervenuta l'omologazione della separazione consensuale ai sensi dell'articolo 711 del codice di procedura civile, ovvero quando e stata ordinata la separazione ai sensi dell'articolo 126 del codice civile;
b) quando la diversa residenza è consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all'articolo 708 c.p.c.;
c) quando uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato, ai sensi dell'articolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
d) quando si è verificato uno dei casi di cui all'articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, ed è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
e) quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali.
5. Il figlio minore di anni 18, anche se a carico ai fini IRPEF di altre persone, fa parte del nucleo familiare del genitore con il quale risulta residente. Il minore che si trova in affidamento preadottivo, ovvero in affidamento temporaneo presso terzi disposto o reso esecutivo con provvedimento del giudice, fa parte del nucleo familiare dell'affidatario, ancorché risulti in altra famiglia anagrafica o risulti a carico ai fini IRPEF di altro soggetto. Il minore in affidamento e collocato presso comunità o istituti di assistenza è considerato nucleo familiare a sé stante.
6. Il soggetto che si trova in convivenza anagrafica ai sensi dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, è considerato nucleo familiare a sé stante, salvo che debba essere considerato componente del nucleo familiare del coniuge, ovvero del nucleo familiare della persona di cui é a carico ai fini IRPEF, ai sensi delle disposizioni del presente articolo. Se della medesima convivenza anagrafica fanno parte il genitore e il figlio minore, quest'ultimo è considerato componente dello stesso nucleo familiare del genitore.
7. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni, in relazione a particolari prestazioni, gli enti competenti alla disciplina delle prestazioni medesime possono assumere come unità di riferimento una composizione del nucleo familiare estratta nell'ambito dei soggetti indicati nel presente articolo.".
Ai fini delle prestazioni sanitarie, va fatto riferimento al D. Lgs. 29/4/1998, n. 124, nonché alla circolare del Ministero dell’interno n. 19 del 1/12/1989:
“Oggetto: Decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124, art. 4, comma 1. Chiarimenti in materia di rilascio di certificazioni anagrafiche connesse alla definizione di famiglia anagrafica
Con il decreto legislativo n. 124/1998 è stato ridefinito il sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e del rigime delle esenzioni, a norma dell'art. 59, comma 50, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Il secondo e terzo periodo del comma 1 dell'art. 4 di tale decreto dispongono che "al fine di favorire l'autonomia dell'anziano convivente, i soggetti di età superiore di sessantacinque anni conviventi possono scegliere di costituire un nucleo familiare autonomo ...".
Al riguardo, numerose amministrazioni comunali hanno manifestato la preoccupazione che tale previsione possa indurre il personale delle aziende sanitarie locali e i soggetti direttamente interessati ad identificare la predetta nozione di nucleo familiare con la situazione di famiglia quale definita dal regolamento anagrafico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 30 maggio 1989.
In merito occorre sottolineare che, come stabilito anche dal Consiglio di Stato con sentenza n. 770 del 4 maggio 1994, il concetto di nucleo familiare nulla ha a che vedere con la famiglia anagrafica considerata nel suddetto decreto del Presidente della Repubblica n. 223/1989.
Pertanto, la previsione di cui al decreto legislativo n. 124/1998 non può investire la materia anagrafica, ma riguarda esclusivamente la situazione economica degli anziani che richiedono l'esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie, che dovrà formare oggetto di apposita dichiarazione di responsabilità resa ai sensi dell'art. 24 della legge 13 aprile 1977, n. 14.
Su quanto sopra specificato, si pregano le SS.LL. di informare le amministrazioni locali, al fine di evitare che gli ufficiali di anagrafe rilascino certificazioni non previste, che non riguardano la situazione coabitativa, e che potrebbero indurre ad operare scissioni anagrafiche apertamente in contrasto con la vigente normativa in materia.”
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Sereno SCOLARO
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Banjomik76
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MessaggioInviato: Sab 11 Set 2010 - 4:07 pm    Oggetto: NUCLEO FAMILIARE Rispondi citando

Salve, ho letto la richiesta di "stellacarmen" e la risposta di "Sereno.SCOLARO". Mi trovo nella stessa situazione ma non ho ben chiaro la cosa.

Secondo quindi gli articoli e commi riportati, possono essere considerati i nuclei divisi?

Grazie. Michele
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
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MessaggioInviato: Dom 12 Set 2010 - 3:23 am    Oggetto: Rispondi citando

A quali fini ?
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Sereno SCOLARO
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