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residenza diversa tra moglie e marito
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Autore Messaggio
bacci1



Registrato: 23/09/09 15:22
Messaggi: 4

MessaggioInviato: Mer 23 Set 2009 - 3:30 pm    Oggetto: residenza diversa tra moglie e marito Rispondi citando

Buonasera,
sono sposato dal 2006 in regime di separazione di beni, non abbiamo figli. Fin da prima del matrimonio ho preso la residenza allo stesso indirizzo di residenza di mia moglie.
Ora, in procinto dell'acquisto di una nuova abitazione, chiedo di sapere se è possibile SOLO per me trasferire l'attuale residenza presso la casa nuova, lasciando in quella vecchia quella di mia moglie. Entrambe le case sono nel medesimo comune.
Nel caso di risposta affermativa, questo vorrebbe quindi dire che io avrei un certificato di stato di famiglia con la sola mia presenza e mia miglie un diverso stato di famiglia con la sola sua presenza?
In caso invece di risposta negativa vorrei sapere, se possibile, in base a quale norma/circolare/regolamento ciò non è permesso.
Grazie mille per l'informazione e cordiali saluti.
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giogio123



Registrato: 05/03/09 19:12
Messaggi: 1213
Residenza: lombardia

MessaggioInviato: Mer 23 Set 2009 - 6:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

non si è capito se andate entrambi ad abitare nella nuova casa
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Elan



Registrato: 01/07/03 05:49
Messaggi: 404

MessaggioInviato: Mer 23 Set 2009 - 6:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non cercare risposte in questo sito perchè è come se tu stessi chiedendo all'Agenzia delle Entrate come eludere il fisco. Scolaro direbbe: la residenza è il luogo in cui si dimora abitualmente. A PRESCINDERE!
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bacci1



Registrato: 23/09/09 15:22
Messaggi: 4

MessaggioInviato: Mer 23 Set 2009 - 9:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Allora:
io andrò a dimorare abitulmente nella casa nuova, mia moglie continua a dimorare abitualmente nella casa vecchia.

Vorrei solo sapere se di fronte a tale situzione DI FATTO esista la possibilità per un qualunque funzionario pubblico di rifiutare di prendere atto di, ripeto, tale situazione di fatto. E se sì, vorrei conoscere in base a quale norma lo può fare.
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diego



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Residenza: mediglia

MessaggioInviato: Gio 24 Set 2009 - 6:28 am    Oggetto: Rispondi citando

se vi sia dimora abituale in abitazioni diverse, l'ufficiale d'anagrafe non può che prenderne atto (salvo travisare l'art. 143 CC e so che alcuni lo fanno...).
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Diego Mosè Moro
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bacci1



Registrato: 23/09/09 15:22
Messaggi: 4

MessaggioInviato: Gio 24 Set 2009 - 5:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

diego ha scritto:
se vi sia dimora abituale in abitazioni diverse, l'ufficiale d'anagrafe non può che prenderne atto (salvo travisare l'art. 143 CC e so che alcuni lo fanno...).


Grazie per la risposta.
Per la seconda parte della mia domanda iniziale (stato di famiglia) ha indicazioni in merito?

Per quanto riguarda il 143: ho capito bene che, al limite, potrebbe esere solo uno dei coniugi a volerlo far valere nei confronti dell'altro e non un "terzo" come invece è in questo caso l'ufficiale?

Grazie ancora.
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5709





MessaggioInviato: Gio 24 Set 2009 - 6:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

bacci1 ha scritto:
Per la seconda parte della mia domanda iniziale (stato di famiglia) ha indicazioni in merito?
Ovviamente avreste stati di famiglia distinti.
In ogni caso, "forse" stai ricorrendo a un "escamotage" inutile. Per le agevolazioni prima casa basta che tu sia residente nel comune. Non è infatti richiesta la residenza nella nuova abitazione. Occorre però che l'abitazione attuale non sia stata acquistata in regime di comunione legale dei beni. Dovresti infatti dichiarare di non essere titolare esclusivo, o in comunione con il coniuge, di un diritto reale di proprietà (usufrutto, uso, abitazione) di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l'immobile da acquistare e di non essere titolare neppure per quote di tali diritti su immobili ubicati in tutto il territorio nazionale, e neppure direttamente o con il coniuge di aver goduto delle agevolazioni fiscali previste.
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diego



Registrato: 02/07/07 17:18
Messaggi: 14218
Residenza: mediglia

MessaggioInviato: Ven 25 Set 2009 - 6:58 am    Oggetto: Rispondi citando

l'articolo 143 CC stabilisce i diritti e i doveri tra coniugi ("reciproci").
l'eventuale allontanamento dalla residenza famigliare potrebbe comportare addebito in caso di separazione, ma non può essere usato come scusa per evitare di prendere atto di un (eventuale ed effettivo) trasferimento di dimora.
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Diego Mosè Moro
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bacci1



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Messaggi: 4

MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 - 9:18 am    Oggetto: Rispondi citando

Vi ringrazio per i chiarimenti.
L'ultima informazione che vi chiedo è la seguente: io devo comunicare la variazione della mia dimora abitale entro 20 giorni dal suo realizzo; quanto tempo ha invece l'anagrafe per registrare tale variazione? di fatto vorrei sapere dopo quanti giorni posso recarmi in anagrafe per avere un certificato di residenza aggiornato (esiste un termine perentorio per la PA o ogni anagrafe si comporta diversamente da comune a comune?).
Grazie ancora.
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
Messaggi: 49877

MessaggioInviato: Lun 28 Set 2009 - 10:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Al momento, 90 gg, non calconandosi in questi i tempi necessari per gli accertamenti sulla veridicita' della dichiarazuione resa e, soprattutto, sull'effettivita' della dimora abituale.
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Sereno SCOLARO
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4f1a





MessaggioInviato: Sab 24 Lug 2010 - 10:31 am    Oggetto: Rispondi citando

IO E MIA MOGLE ABBIAMO DIVERSA RESIDENZA DA 2 ANNI PER MOTIVI ECONOMICI E LAVORATIVI COME RISULATIAMO PWER LA LEGGE ....?
LEI E TORNATA DA I SUOI GENITORI..ORA NON HO PIU INTENZIONE DI RI FARE IL NUCLEO FAMILIARE ANCHE PERCHè ABBIAMO INTEZIONE DI SEPARRCI LEGALEMEMTE.. COME PROCEDE PER EVITARE AVVOCATI VARI!?
GRAZIE
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4f14





MessaggioInviato: Sab 24 Lug 2010 - 10:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Premesso che dovresti evitare di scrivere tutto in maiuscolo, la residenza è il luogo di dimora abituale. L'anagrafe deve registrare la situazione di fatto. Se avete residenza diverse, è corretto che abbiate famiglie anagrafiche distinte.
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
Messaggi: 49877

MessaggioInviato: Sab 24 Lug 2010 - 12:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sembrava che la questione di piu' attuale interesse fosse quella di evitare il ricorso ad avvocati. Il che' forse non e' proprio agevole.
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Sereno SCOLARO
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Ospite
d9cb





MessaggioInviato: Sab 24 Lug 2010 - 4:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Basterebbe separarsi consensualmente e non giudizialmente, vi mettete d'accordo su tutto e niente bisogno di avvocati
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Ospite
4f14





MessaggioInviato: Sab 24 Lug 2010 - 5:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Falso. Da più di quattro anni occorre l'assistenza del difensore.
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