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Veicolo recuperato e mai ritirato....
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CC



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MessaggioInviato: Sab 25 Ott 2008 - 6:15 pm    Oggetto: Veicolo recuperato e mai ritirato.... Rispondi citando

Sinistro stradale:
Il conducente e proprietario viene ricoverato all'ospedale e ai sensi dela circolare prot.300/A/2/52841/101/20/21/4 del 13-05-2002, l'organo di Polizia intervenuto, procede ha provveduto alla custodia del veicolo e al suo recupero in nome e per conto del conducente impossibilitato.
Tale intervento rientra nell’ambito dell’attività disciplinata dall’articolo 2028 del codice civile – gestione di affari altrui; il compimento di tale attività, se realizzato in nome e per conto del conducente impossibilitato, esonera da qualsiasi obbligo di carattere economico gli operatori di polizia e l’Amministrazione dalla quale essi dipendono.

Il problema è che a distanza di tempo, il conducente e proprietario non vuole recuperrare il veicolo (di scarsissimo valore).

La depositeria chiede come procedere per poterlo rottamare.

In caso di veicoli fermati, rimossi o dissequestrati non ritirati dai
proprietari, avrei seguito la procedura indicata dalla circolare n. 300/A/1/34040/101/20/214 del 12.07.2001 del Ministero.

Qui però NON si tratta di veicolo rimosso o sottoposto a fermo... MA DI UN VEICOLO FATTO CUSTODIRE IN NOME E PER CONTO DEL PROPRIETARIO E DUNQUE L'ORGANO DI POLIZIA INTERVENUTO NON C'ENTRA PIU' NULLA.

COME PUO' AGIRE LA DEPOSITERIA PER FAR DEMOLIRE IL VEICOLO?

-----------






Circolare Ministero dell'interno 13/5/2002 prot.300/A/2/52841/101/20/21/4

Rimozione di veicoli coinvolti in sinistri stradali

Sono pervenuti diversi quesiti in ordine alle problematiche connesse al recupero dei veicoli coinvolti in incidenti stradali con affidamento in custodia a ditte private, ed in particolare riguardo l’individuazione del soggetto giuridico sul quale ricada l’obbligo di pagamento delle spese di custodia nei citati casi, quando il veicolo recuperato non può o non viene ritirato dal proprietario o dal conducente.
In proposito si annota preliminarmente che gli organi di polizia stradale hanno l’obbligo specifico, ai sensi dell’articolo 11 del c.d.s., di partecipare alle operazioni di soccorso nei casi di incidenti stradali, predisponendo l’arrivo di mezzi e personale specializzato: tra tali attività, rientrano certamente il soccorso stradale e la rimozione dei veicoli che, a seguito di un sinistro, ingombrano la carreggiata.
In tale circostanza, se il proprietario o il conducente non è presente sul luogo del sinistro (ad esempio, perché trasportato in ospedale), ovvero non è capace di intendere e di volere (ad esempio, perché in accertato stato di ebbrezza alcolica), se il veicolo non è oggetto di sequestro ovvero di fermo amministrativo, l’operatore di polizia deve assumersi l’onere di provvedere per la custodia del veicolo e per il suo recupero in nome e per conto del conducente impossibilitato.
Tale intervento rientra nell’ambito dell’attività disciplinata dall’articolo 2028 del codice civile – gestione di affari altrui – con la conseguenza che l’operatore di polizia è tenuto a condurla a termine con la massima diligenza.
Peraltro, il compimento di tale attività, se realizzato in nome e per conto del conducente impossibilitato, esonera da qualsiasi obbligo di carattere economico gli operatori di polizia e l’Amministrazione dalla quale essi dipendono.
Premesso quanto sopra, allo scopo di evitare che l’Amministrazione assuma oneri di gestione che sono incompatibili con le norme sulla contabilità generale dello Stato, gli operatori di polizia, nell’attività di soccorso stradale e di rimozione dei veicoli in seguito ad incidente stradale, dovranno:
a) precisare all’operatore del soccorso stradale fatto intervenire per recuperare e custodire il veicolo che si sta agendo in nome e per conto dell’interessato momentaneamente impossibilitato (All. I);
b) notificare, appena possibile, al conducente, ovvero, se è rintracciabile, al proprietario, l’operazione citata, facendo sottoscrivere apposito verbale, che costituisce ratifica della gestione svolta (All. II).


-----------------

POSTO LA CIRCOLARE DEL 2001 DEL COMANDO DI ARGENTA
Argenta, 25.09.2001

Prot. N°. 23987
Rep. n°. 2162/2/2001 PM

A Tutti i componenti il Corpo di PM

e, p.c. Al Comandante


OGGETTO: Procedimento di alienazione dei veicoli fermati, rimossi o dissequestrati non ritirati dai
proprietari - luogo di deposito per Fermo Amministrativo. Disposizioni applicative -.
N.B.: Il Ministero dell'Interno da diramato una circolare lo scorso novembre 2002, disponendo che le targhe debbono rimanere applicate sul veicolo e non più inviate al Demanio.--






Stante la circolare del Ministero dell’Interno n. 300/A/1/34040/101/20/214 del 12.07.2001, e successivi chiarimenti interpretativi intercorsi con la Prefettura di Ferrara, si comunica quanto segue:

Il D.P.R. 13 febbraio 2001 n.189 ha semplificato il procedimento di alienazione dei beni mobili dello Stato, dettando disposizioni anche per quanto riguarda la procedura di vendita o distruzione dei veicoli dissequestrati, fermati o rimossi che non sono stati ritirati dai proprietari.
In particolare, l'articolo 1 comma 2 del predetto Regolamento ha stabilito che i veicoli non ritirati dai proprietari, entro 3 mesi dalla notifica dell'obbligo di ritiro, si ritengono abbandonati e possono essere alienati dai competenti uffici dell'Amministrazione Finanziaria secondo le procedure del successivo articolo 4.
Questa previsione consente di superare alcuni problemi applicativi che si erano manifestati in passato soprattutto per quanto riguarda l'emissione di un provvedimento di confisca del bene non ritirato che, alla luce della nuova disciplina, non appare più necessario potendosi procedere direttamente all'alienazione con il semplice decorso dei termini.
La norma interagisce con le disposizioni e con le procedure previste dall'articolo 16 del D.P.R. 29.7.1982 n.571 e dall'articolo 215, comma 4 del codice della strada i cui termini di 180 giorni risultano di conseguenza superati dalla nuova previsione del termine di tre mesi. Invariata, invece, rimane la destinazione del ricavato dell'alienazione che, soddisfatte le spese di trasporto e di custodia, ovvero la sanzione pecuniaria, è restituito all'avente diritto.
Sentita al riguardo la Direzione Centrale dei Servizi Immobiliari dell'Agenzia del Demanio del Ministero dell'Economia e delle Finanze e d'Intesa con la Direzione Generale per l'Amministrazione Generale e per gli Affari del Personale, con la presente circolare si intendono fornire indirizzi operativi per garantire l'uniforme applicazione della nuova disciplina.

A. Organi competenti all'avvio della procedura
La procedura di alienazione è promossa dagli Uffici da cui dipendono gli organi di polizia stradale che hanno proceduto all'applicazione delle sanzioni accessorie del sequestro, del fermo amministrativo ovvero della rimozione del veicolo.

B. Obbligo di ritiro del veicolo
L'organo di polizia stradale che procede al fermo amministrativo o alla rimozione forzata di un veicolo, ha l'onere di notificare al proprietario del veicolo l'intimazione a ritirare lo stesso; l'obbligo di ritiro, decorre:
- dal momento della scadenza del periodo indicato nel verbale, in caso di fermo amministrativo a tempo determinato;
- dalla data di notifica dell'intimazione stessa, in tutti gli altri casi.
Analoga procedura si applica anche in caso di dissequestro; in questa ipotesi gli organi di polizia stradale hanno altresì l'onere di provvedere alla notifica della relativa ordinanza emessa dal Prefetto, intimando al proprietario di ritirare il veicolo a decorrere dalla data di notifica, (se il dissequestro del veicolo è condizionato ad eventuali adempimenti, come il pagamento del verbale o della prima rata in caso di rateizzazione, e dell’assicurazione per almeno sei mesi il termine il termine decorre dalla data dell’avvenuta ottemperanza delle condizioni – in caso contrario si dovrà notiziari alla Prefettura la non ottemperanza) (quindi vecchia procedura).
La notifica dell'intimazione, conforme al modello allegato (allegato 1), ha luogo secondo le procedure indicate dall'art. 201 del codice della strada. Allo scopo di consentire un più rapido svolgimento dell'operazione di notificazione e contenere gli oneri relativi a carico dell'Amministrazione procedente nel caso di fermo o di rimozione del veicolo, l'intimazione può essere notificata a mezzo posta insieme al verbale di contestazione ovvero, se il proprietario è presente al momento dell'applicazione della misura, può formare oggetto di notificazione immediata da parte dell'agente accertatore (pertanto si dispone in quest’ultimo caso, la notifica immediata).

C. Adempimenti successivi
1. Trascorsi 3 mesi dalla notifica dell'intimazione dell'obbligo di ritiro, ovvero, in caso di fermo amministrativo con durata determinata, dal giorno in cui il veicolo poteva essere ritirato dal proprietario, l'Ufficio da cui dipende l'agente accertatore trasmette alla Filiale dell'Agenzia del Demanio competente per territorio - determinata secondo l'allegato elenco (allegato 2) - i seguenti documenti: scheda informativa delle caratteristiche e dello stato del veicolo redatta conformemente all'allegato modello (allegato 3) ai fini della uniforme ed agevole gestione informatizzata da parte dell'Ufficio Finanziario, sottoscritta dal titolare dell'Ufficio da cui dipende l'agente accertatore;
2. copia del verbale di contestazione della violazione che ha determinato l'applicazione della sanzione accessoria, unitamente alla prova dell'avvenuta notificazione dello stesso al proprietario del veicolo secondo le prescrizioni dell'articolo 201 del codice della strada;
3. nel caso di dissequestro, copia dell'ordinanza relativa con la prova dell'avvenuta notificazione al proprietario del veicolo secondo le prescrizioni dell'articolo 201 del codice della strada;
4. copia della documentazione relativa all'affidamento in custodia del veicolo;
5. copia dell'intimazione a ritirare il veicolo, unitamente alla prova dell'avvenuta notificazione al proprietario del veicolo secondo le prescrizioni dell'articolo 201 del codice della strada;
6. i documenti di circolazione del veicolo in originale ovvero, se non disponibili, in copia ovvero, in mancanza, una dichiarazione ricognitiva, conforme all'allegato modello (allegato 4), sottoscritta dal titolare dell'Ufficio da cui dipende l'agente accertatore contenente tutti i dati identificativi del veicolo e, quando disponibile, l'accertamento delle caratteristiche costruttive e funzionali desunte dalle risultanze dell'archivio informatizzato Dipartimento dei Trasporti Terrestri;
7. le targhe di identificazione, se presenti, nonchè l'attestazione della verifica della loro corrispondenza con gli altri dati identificativi rilevati sul veicolo.
Sulla base degli accordi intercorsi con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, Agenzia del Demanio, la trasmissione della documentazione in originale - che potrà essere effettuata anche per posta a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento - deve essere sempre preceduta da una comunicazione a mezzo fax o altro strumento informatico equivalente, conforme all'allegato modello (allegato 5).

D. Spese di custodia
Alla luce delle vigenti disposizioni in materia, fino al momento dell'avvio della procedura di alienazione, le spese di custodia del veicolo non ritirato dal proprietario - che sono poste a carico dello stesso unitamente alle sanzioni amministrative pecuniarie - devono essere anticipate dall'Amministrazione da cui dipendono gli organi di polizia stradale che hanno proceduto al sequestro, al fermo amministrativo o alla rimozione.
Le spese di custodia graveranno, invece, sull'Amministrazione Finanziaria dal momento della ricezione, da parte della Filiale dell'Agenzia del Demanio competente per l'esecuzione delle procedure di alienazione, della comunicazione a mezzo fax o altro strumento informatico equivalente, conformemente alle procedure di cui al precedente punto C.

E. Disciplina delle situazioni pregresse
Le disposizioni dettate dal Regolamento di cui sopra si applicano anche ai veicoli dissequestrati, fermati ovvero rimossi prima della data di entrata in vigore del Regolamento stesso.
Sulla base delle intese intercorse con l'Amministrazione Finanziaria, per questi veicoli, qualora la documentazione non sia completa o, per qualsiasi causa, non sia più disponibile, l'Ufficio di polizia stradale competente potrà utilizzare la scheda informativa (allegato 4) unitamente al modello riepilogativo di trasmissione di cui all'allegato 6, che consente di omettere la trasmissione della documentazione del veicolo ovvero quella relativa al titolo con cui è stata applicata la sanzione accessoria, in luogo della quale dovrà essere sottoscritta un'espressa dichiarazione di indisponibilità della documentazione stessa.

F. Situazioni particolari
La nuova disciplina trova applicazione anche nelle ipotesi di fermo amministrativo del veicolo a tempo indeterminato in cui la restituzione è subordinata all'adempimento di un obbligo da parte del trasgressore. A titolo esemplificativo, tra queste situazioni, vanno annoverate quelle previste dagli articoli 97 comma 8 (circolazione con un ciclomotore sprovvisto di contrassegno identificativo) e 176 comma 18 codice della strada (circolazione in autostrada con veicolo non revisionato).
In questi casi, il termine di 3 mesi per l'attivazione della procedura di alienazione decorre dal giorno della notifica dell'intimazione di ritiro.

G. Conservazione dei documenti di circolazione
Anche allo scopo di consentire la più agevole definizione delle procedure di alienazione o di distruzione dei veicoli, in occasione dell'applicazione delle misure del sequestro amministrativo, del fermo o della rimozione forzata del veicolo, l'agente accertatore deve procedere al materiale ritiro dei documenti di circolazione ed alla loro consegna presso il comando o l'ufficio da cui dipende.

DISPOSIZIONI PARTICOLARI
Alla luce di quanto appena enunciato, ed al fine di limitare le spese di custodia gravanti sull’Amministrazione, si dispone per i casi appena trattati la notifica immediata d’ufficio al proprietario, (senza attendere i giorni impostati nel programma Polcity).
Pertanto il personale che contesterà al trasgressore (in assenza su strada del proprietario) le violazioni di cui sopra, dovrà aumentare nel verbale le spese di notifica di £. 10.000.


L'ultima modifica di CC il Sab 25 Ott 2008 - 6:37 pm, modificato 2 volte
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CC



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MessaggioInviato: Sab 25 Ott 2008 - 6:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

In caso di veicoli fermati, rimossi o dissequestrati non ritirati dai
proprietari, avrei seguito la procedura indicata dalla circolare n. 300/A/1/34040/101/20/214 del 12.07.2001 del Ministero.

Qui però NON si tratta di veicolo rimosso o sottoposto a fermo... MA DI UN VEICOLO FATTO CUSTODIRE IN NOME E PER CONTO DEL PROPRIETARIO E DUNQUE L'ORGANO DI POLIZIA INTERVENUTO NON C'ENTRA PIU' NULLA.


COME PUO' AGIRE LA DEPOSITERIA PER FAR DEMOLIRE IL VEICOLO?

Il D.P.R. n. 189/2001 riguarda l'alienazione di veicoli rimossi a seguito di infrazioni al Cds... in questo caso non sono state contestate violazioni. Secondo te si può applicare ugualmente anche per il caso in questione?

OPPURE

Deve trattare il veicolo come "oggetto ritrovato", applicando i seguenti articoli del Codice Civile?


Art. 927.
Cose ritrovate.

Chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario, e, se non lo conosce, deve consegnarla senza ritardo al sindaco, del luogo in cui l'ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento.

Art. 928.
Pubblicazione del ritrovamento.

Il sindaco rende nota la consegna per mezzo di pubblicazione nell'albo pretorio del comune, da farsi per due domeniche successive e da restare affissa per tre giorni ogni volta.

Art. 929.
Acquisto di proprietà della cosa ritrovata.

Trascorso un anno dall'ultimo giorno della pubblicazione senza che si presenti il proprietario, la cosa oppure il suo prezzo, se le circostanze ne hanno richiesto la vendita, appartiene a chi l'ha trovata.

Così il proprietario come il ritrovatore, riprendendo la cosa o ricevendo il prezzo, devono pagare le spese occorse.
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stanislaw



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MessaggioInviato: Sab 25 Ott 2008 - 7:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Durante la rottamazione straordinaria fu detto ai custodi di far scrivere dai loro avvocati agli interessati invitandoli al ritiro; in caso di mancata risposta, rottamare e fare causa; in caso di irreperibilità, l'auto è da considerarsi cosa abbandonata.
_________________
E conosceva le idee di Di Blasi in proposito. Ma ci sono tante belle idee che corrono per il mondo, solo che il verso delle cose è un altro, violento e disperato (Leonardo Sciascia, Il consiglio di Egitto, 1963)
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CC



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MessaggioInviato: Dom 26 Ott 2008 - 1:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie!


Riporto l'intervento di Gian:

Art.1771 C.C.
"Il depositario può richiedere in qualunque tempo che il depositante riprenda la cosa, salvo che sia convenuto un termine nell'interesse del depositante (1184).
Anche se non è stato convenuto un termine, il giudice può concedere al depositante un termine congruo per ricevere la cosa."

---------

Dunque la procedura indicata dalla circolare di Argenta, qui non è applicabile?
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CC



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MessaggioInviato: Dom 26 Ott 2008 - 7:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

POSTO LA RISPOSTA DATAMI DAL MITICO gian. SUL FORUM DI PIEMMENEWS:

No la circolare del Comando di Argenta (e similari di altri Comandi), emessa a seguito della nota Min. Int. n. 300/A/1/34040/101/20/214, non è da applicare.

Beh, ora on so il caso specifico della "rottamazione straordinaria".

Ma nel caso di veicolo recuperato per incarico del suo detentore (o per suo conto/interesse) e mai ritirato, il custode:

1. Metterà in mora il depositante, ovvero una raccomandata richiedente i crediti maturati (indicare anche quelli che giornalmente matureranno) e contestuale invito a ritiro veicolo.
Fissare termine ad adempiere (congruo 30gg.) in difetto si avvia di azione legale. Avvocato non necessario (ma consigliabile).

2. Incaricherà avvocato per ottenere sentenza del giudice (nel caso di pace) con la quale potrà affidare a demolitore (o, caso raro, alienare) il veicolo.


Demolire veicolo di cui non si è proprietari (ma solo custodi), ancorché di fatto rottame, costituisce reato (a querela di parte).

Inoltre al PRA non possono eseguire radiazione senza firme proprietario, ovvero disposizione di autorità giudiziaria (sentenza) o amm.va (ordinanza).
Di solito quando si apprende questa empasse è tardi (veicolo da demolitore)
e spesso si risolve con scarabocchi sui moduli (altro reato).

Il più delle volte i proprietari sono soggetti che meritano legnate (non tutele) per il loro disinteresse,
ma procedere irritualmente frutterebbe a loro soldi da parte del custode.
Il custode poi si espone a denunce (con demolitore, ed eventualmente, con agenzia pratiche auto).


Mi ero ripromesso di scrivere una guida, molto pratica, in proposito (spero riuscirci).
_________________
Saluti,
gian.
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CC



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MessaggioInviato: Dom 26 Ott 2008 - 8:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

ANCORA UNA DOMANDA:

Perchè il DPR 189/2001, non può essere applicato al caso di specie, in analogia a quanto applichiamo per la restituzione dei veicoli rimossi e non ritirati?
Forse perché l'ambito di applicazione del DPR 189/01 è quello dei veicoli sanzioni accessorie quali la rimozione (o fermo o sequestro), mentre qui non c'è alcuna sanzione accessoria, visto che si è agito in nome e per conto del proprietario?

Infatti il Decreto Pres. Rep. 189/2001 al comma 1, afferma che tale decreto si applica:
(omissis)
http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/dpr189_01.html

nei casi di alienazione di veicoli, anche registrati, che si ritengono abbandonati per mancato ritiro da parte del proprietario nel termine di tre mesi dalla notificazione dell'obbligo di ritiro, a seguito dell'applicazione di misure di sequestro e sanzioni accessorie previste dal codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, salve le garanzie fissate dal comma 3 dell'articolo 264 del codice di procedura penale (tale articolo 264 è stato abrogato dall'art. 299, D.Lgs. 30 maggio 2002, n. 113).
.
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CC



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MessaggioInviato: Mar 28 Ott 2008 - 12:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dunque il titolare della depositeria si deve arragiare da solo per risolvere il tutto...?

Noi non possiamo dargli una mano?
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massimocasu



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MessaggioInviato: Dom 23 Nov 2008 - 9:47 am    Oggetto: Rispondi citando

riprendo al volo questo post in quanto il titolare di una depositeria locale mi ha posto questo quesito......... ha molti mezzi a lui affidati o a seguito di incidente o per guasto meccanico e i proprietari son spariti...come deve fare...qualcuno ha una risposta... cosi lo faccio contento? Smile
Qualcuno ha riferito - raccomandata A.R. con invito.... e poi G.d.P.
Grazie
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CC



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MessaggioInviato: Dom 23 Nov 2008 - 1:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

OK la gestione d'affari altrui per la quale noi della P.L. non saremmo coinvolti, ma il rapporto è tra titolare della depositeria e proprietario del veicolo...; ma se manca la ratifica...:
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Giangy73



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MessaggioInviato: Gio 27 Nov 2008 - 4:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

Riprendo questo argomento per chiedere della modulistica inerente il D.P.R. 189/2001.
Dopo un fermo amministrativo per mancanza del casco, scaduti tutti i termini, il tipo non si fa più vedere. Gli voglio notificare l'invito ai sensi del D.P.R. 189/2001.
Qualcuno che ha un modulo pronto, lo può postare oppure mandare via mail?

Grazie Cool
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Rocky62



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MessaggioInviato: Lun 21 Ott 2013 - 11:47 am    Oggetto: URGENTE Rispondi citando

Giangy73 ha scritto:
Riprendo questo argomento per chiedere della modulistica inerente il D.P.R. 189/2001.
Dopo un fermo amministrativo per mancanza del casco, scaduti tutti i termini, il tipo non si fa più vedere. Gli voglio notificare l'invito ai sensi del D.P.R. 189/2001.
Qualcuno che ha un modulo pronto, lo può postare oppure mandare via mail?

Grazie Cool


PER FAVORE MI SERVE MODULISTICA INERENTE AL DPR 189/2001 in particolare la constatazione di veicolo abbandonato presso depositeria.
Grazie
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MessaggioInviato: Lun 21 Ott 2013 - 12:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

IL TEMPO DI RECUPERARLA DALL'ARCHIVIO E POI LA POSTO ENTRO SERA > COMUNQUE ANCHE SE NON LA TROVASSI, E' UN SEMPLICE VERBALE DI ASSEVERAZIONE/CONSTATAZIONE DI ABBANDONO IN FORMA LIBERA E POI SEGUE COMUNICAZIONE DEL RITIRO OBBLIGATORIO ENTRO I TERMINI MAX PREVISTI AL PROPRIETARIO, AI SENSI DEL DPR 189/2001 > UN ONORATO SALUTO
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pacman



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MessaggioInviato: Lun 21 Ott 2013 - 12:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scusa Giangy, ma per la violazione dell'art. 171 cds, il veicolo viene affidato in custodia all'interessato, in deroga a quanto stabilito dal 214 cds.
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Avete percorso strade che io non ho percorso, state abitando case che io non conosco… ma verrà un giorno che le conoscerò. Per ora siete i miei Angioletti custodi
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FALCO 73



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MessaggioInviato: Lun 21 Ott 2013 - 1:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il post è del 2008.........

capccia: 112. Ovvio, si parlava di giangy Laughing
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allebasi



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MessaggioInviato: Lun 21 Ott 2013 - 4:23 pm    Oggetto: Rispondi citando




http://www.asaps.it/articoli/Art_2005/0050_Garlisi.pdf

AB Wink
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QUASI A INDICARE,
CHE LA PRIMAVERA DEVE ANCORA ASPETTARE.
FORSE UN GIORNO,
COMPRENDEREMO...IL PERCHE'
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