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Art. 186 a conducente di bicicletta a piedi
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Autore Messaggio
Arma



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MessaggioInviato: Mar 18 Set 2007 - 3:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Giangy scrive :
Citazione:
Ho contestato un 186 (oltre 2 g/l a soffio) a persona che camminava a piedi spingendo la bicicletta su una strada provinciale trafficata e facendo zig-zag a causa del suo stato.

Condividete?

No.

Citazione:
Io invece gli ho contestato il 186 e il 688 C.P.

Ho esagerato?

Avresti esagerato se gli avessi fatto solo il 186, ma con il 688, il termine "esagerato" diventa piuttosto riduttivo.

Il perchè l'ha spiegato benissimo Karmen.

Citazione:
Ho letto sul tuo libro, edito maggioli, che lo spingere il veicolo, anche spento, è considerato "conduzione".
Da qui ho contestato il 186 al tipo (che poi ho arrestato per art. 14 L. 286/98 ) in quanto anche il velocipede è, appunto, un veicolo.

Ma il velocipede è giuridicamente da equipararasi ad un veicolo spento anche se tecnicamente è, appunto, solo un velocipede ed è impossibile accenderlo ?
E con i pattini a rotelle come la mettiamo ?
E con gli sci in spalla ?

Volendo guardare sono tutti veicoli...

Un bel problema.

Citazione:
Ora la mia procura mi chiede delucidazioni.

E beh... Chissà come mai.

Citazione:
Altro non posso fare che confermare il mio operato.

Poi però facci sapere anche cosa ti risponde la procura...

Carmagnini scrive :

Citazione:
l'assimilazione del ciclista a pedone si ha in casi ben particolari, riferibili al 182, comma 4 (vado a mente e se sbaglio correggetemi), vale a dire quanto il ciclista è tenuto a scendere dal velocipede e a condurre il veicolo a mano, quando la prosecuzione in sella sarebbe di pericolo ed intralcio per i pedoni;

Appunto, la normativa prende in esame il caso specifico del ciclista che, in presenza di motivi contingenti, "è tenuto" a scendere e a comportarsi come un pedone, e che quindi deve anche essere trattato come un pedone..
Ma non vedo per quale motivo la normativa avrebbe dovuto prendere in considerazione anche il caso generale, visto che un ciclista che autonomamente e senza alcun obbligo decida per i fatti suoi di camminare e di diventare quindi un pedone con bicicletta al seguito, è normale che venga trattato come un pedone...
Fatto salvo il fatto che il diritto di andare in autostrada contro mano che non aveva come ciclista continua a non averlo neanche come pedone...

Interpretando le norme in senso così restrittivo, si può multare anche un bimbo a piedi che stia attraversando sulle strisce spingendo a mano il suo triciclo.
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Giangy73



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MessaggioInviato: Mar 18 Set 2007 - 6:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io sono fiducioso del mio operato perchè il velocipede è classificato come veicolo mentre altri oggetti quali i pattini o i tricicli ..... NO.

Siccome la Cassazione già si è espressa in merito alla conduzione di un veicolo spento che comporta comunque una "guida", non vedo perchè il velocipede, ossia un veicolo senza motore, se spinto a mano e non in sella, non deva incorrere nella stessa violazione di chi ubriaco spinge uno scooter spento.
Fatto sta che è pericoloso il ciclista ubriaco che barcolla in mezzo alla strada con la bicicletta, tale e quale ad un ubriaco che barcolla in mezzo alla strada spingendo uno scooter.

Il reato di pericolo previsto dal 186, a mio avviso, si verifica in tutti e due i casi.
Comunque appena posso rispondo alla procura e vi aggiorno delle sue decisioni o prese di posizione. (magari faccio un precedente Razz )

Ho rivisto la pratica inerente la violazione di cui sopra e il 688 C.P.. la presenza nel sangue di alcool era pari a 2.20 g/l e 2.27 g/l nella 2^ prova.
L'ubriachezza ci sta tutta. Diversamente era se gli stessi valori li accertavo ad un conducente di un veicolo. In tal caso non avrei contestato il 688 C.P.

Comunque sulla questione del velocipede, come abbiamo visto e stiamo vedendo, c'è qualcosa che non è chiaro a tutti. Speriamo di fare luce, magari il tipo arriva in Cassazione che emette qualche sentenza utile a noi Wink
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karmen



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MessaggioInviato: Mar 18 Set 2007 - 7:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

Giangy73 ha scritto:


Ho rivisto la pratica inerente la violazione di cui sopra e il 688 C.P.. la presenza nel sangue di alcool era pari a 2.20 g/l e 2.27 g/l nella 2^ prova.
L'ubriachezza ci sta tutta. Diversamente era se gli stessi valori li accertavo ad un conducente di un veicolo. In tal caso non avrei contestato il 688 C.P.



no, aspetta.....

il discorso che ho fatto io con tanto di sentenza citata (esemplificativa di u orientamento consolidato) è che la fattispecie di ubriachezza si integra se è "manifesta" ossia se sono riscontrabili atti di "molestia"....il che significa che si richiede un minimo grado [almeno] di pericolosità sociale, anche potenziale.

è COMPLETAMENTE indifferente ai fini della molestia la quantità di alcolemia nel sangue.

ergo:
- si può essere ubriachi molesti anche con 0,6 mg/litro
- si può NON essere molesti nè in stato di ubriachezza manifesta pur avendo 6,0 mg/l nel sangue (ossia con quei valori essere un cadavere che cammina...facciamo 3,4 che è la soglia oltre il quale scatta la midriosi và...)

mi pare abbastanza semplice.

ripeto, secondo me il 688 l'hai contestato senza i dovuti presupposti.....poi senti cosa dice la procura ovviamente.

al massimo i stralciano il capo di imputazione e vai avanti con il solo 186 (salvo interpretazione "pedonaleggiante")

ciao
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Arma



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MessaggioInviato: Mar 18 Set 2007 - 8:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Io sono fiducioso del mio operato perchè il velocipede è classificato come veicolo mentre altri oggetti quali i pattini o i tricicli ..... NO.

I tricicli no ?

E come mai, visto che hanno ruote e pedali e si distinguono dai normali "velocipedi" solo per il fatto che hanno 3 ruote ?.

Citazione:
non vedo perchè il velocipede, ossia un veicolo senza motore, se spinto a mano e non in sella, non deva incorrere nella stessa violazione di chi ubriaco spinge uno scooter spento.

Forse perchè il possesso, la circolazione e la conduzione di uno scooter comportano oneri un pochino diversi da quelli di una bicicletta, che può essere invece posseduta e condotta anche da un bambino di 6 anni senza alcun requisito di legge ne per lui ne per il mezzo ?
Guarda che l'esempio del triciclo non era poi così estremizzato...

Citazione:
Ho rivisto la pratica inerente la violazione di cui sopra e il 688 C.P.. la presenza nel sangue di alcool era pari a 2.20 g/l e 2.27 g/l nella 2^ prova.

Non ha importanza.
Per applicare il 688 occorre che l'ubriachezza sia "manifesta", quindi rilevabile anche su base sintomatica e senza l'uso dell'etilometro.

Citazione:
L'ubriachezza ci sta tutta.

In punta di diritto posso anche darti ragione, ma vista la totale assenza di comportamenti antisociali da parte del soggetto, piantare una grana gigante a un poveraccio solo perchè ha alzato un po' il gomito, mi sembra francamente un esagerazione.

Citazione:
Diversamente era se gli stessi valori li accertavo ad un conducente di un veicolo. In tal caso non avrei contestato il 688 C.P.

E perchè mai ?

Lo contesti quando non serve e poi non lo contesti quando invece dovresti ?

Ma la risposta non la devi cercare fuori, perchè la risposta "è dentro di te"... Leggi un po' qui :

http://www.carabinieri.it/Internet/Editoria/Rassegna+Arma/2005/1/Studi/03_Danilo_Riponti.htm


Non è recentissimo, ma.....
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drewsen



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MessaggioInviato: Mar 18 Set 2007 - 8:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

Arma ha scritto:
Citazione:
Io sono fiducioso del mio operato perchè il velocipede è classificato come veicolo mentre altri oggetti quali i pattini o i tricicli ..... NO.

I tricicli no ?

E come mai, visto che hanno ruote e pedali e si distinguono dai normali "velocipedi" solo per il fatto che hanno 3 ruote ?.
Perchè esiste un articolo 46 di un certo codice della strada
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MO221400



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Residenza: RICORDA, potrebbe succedere a te....

MessaggioInviato: Mar 18 Set 2007 - 10:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

(ASAPS) – La contravvenzione per guida in stato d'ebbrezza vale con qualsiasi veicolo: auto, moto e anche bicicletta. A sperimentarlo sulla propria pelle è stato un uomo di 40 anni di Milano che è stato multato con una sanzione di 3mila euro perché trovato alticcio dagli agenti della Polizia Municipale in sella alla sua bicicletta. La vicenda è accaduta in una via della periferia milanese dove il ciclista è quasi finito contro un autobus. L'autista è riuscito a schivarlo poi ha informato la Polizia Municipale. Giunti sul posti, gli agenti hanno verificato che effettivamente l'uomo doveva aver bevuto qualche bicchiere di troppo e che la sua permanenza sulla strada in quelle condizioni avrebbe costituito un pericolo per sé e per gli altri. Così, i vigili hanno contestato lo stato di guida sotto l'effetto dell'alcol, lo hanno denunciato penalmente spiegandogli che il Codice della Strada non si riferisce solo a chi si mette al volante di auto o motocicli. Infine, hanno cercato di sottoporlo al test del palloncino, per valutare la presenza di alcool nel sangue. Ma l'uomo si è rifiutato e il suo rifiuto gli costerà (secondo le agenzie) una sanzione di 3mila euro. (ASAPS)

Wink
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chi è senza PEC scagli la prima...
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Stefano



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MessaggioInviato: Mar 18 Set 2007 - 10:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Comunque, in ogni caso, per il 688 C.P. la Procura non andava nemmeno notiziata perché il relativo reato é stato depenalizzato nel 1999 ed ora é punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 51 a Euro 309.
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Giangy73



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MessaggioInviato: Mer 19 Set 2007 - 6:18 am    Oggetto: Rispondi citando

Attenzione: non ho detto di aver trasmesso il 688 C.P. in Procura.

Redatto il verbale, attendo per oltre 60 giorni il pagamento o il ricorso e, in mancanza di entrambi, trasmetto a ruolo in Prefettura UTG.

Per Arma:
nella definizione veicoli intendevo "autoveicolo". In caso di motoveicolo o ciclomotore il 688 C.P. si può contestare mentre alla guida di un autoveicolo no. La persona interessata dalla violazione deve essere esposta alla pubblica fede e ciò non accade all'interno di un veicolo. (non so per esempio nel caso dei veicoli cabrio ......)

Per Karmen:
il tipo non era in grado di nuocere in quanto era "spento". In ufficio ho un codice commentato e voglio verificare cosa si intende nella parola "molestia". Certamente il tipo era pericoloso per la comunità proprio a causa del suo stato di catalessi. Forse anche questo stato potrebbe identificarsi in molestia!
Vediamo come si mette.
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Arma



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MessaggioInviato: Mer 19 Set 2007 - 1:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Drewsen scrive :
Citazione:
Perchè esiste un articolo 46 di un certo codice della strada
Forse hai letto il mio post precedente e non hai colto il senso ovviamente ironico della frase, o forse NON hai letto il mio post precedente e quindi non potevi capire l'ironia, ma a questo punto non potevi nemmeno sapere che si trattava di un triciclo "per bambini", e quindi hai sfoderato tutta la tua cultura per citare a sproposito una normativa inadatta.

Comunque :

Non avendo il sottoscritto mai parlato di dimensioni o di misure, il tuo riferimento all'Art. 46 non è corretto, perchè presuppone arbitrariamente che le caratteristiche costruttive del triciclo in questione siano da far rientrare in quelle che l'art. 196 del regolamento di attuazione prevede perchè si possa parlare di "veicolo per uso di bambini".
Ma visto che l'oggetto l'ho inventato io e, dato che "mi appartiene", lo posso ingrandire quanto mi pare, ho appena deciso che lo stesso misurava nella sua lunghezza massima 1,11 m, e quindi, come specificato al comma 2 dell'art.196, per un solo cm non rientra più in quanto stabilito dall'Art. 46, ma rientra invece in quanto specificato per i veicoli cat. L2 dall'Art. 47.
E ciò significa che anche se rimane per bambini, visto che è comunque un triciclo, a questo punto però, secondo le teorie di qualcuno, potrebbe essere multato nel caso estremizzato sopra.

Quindi mi raccomando, da oggi portati dietro un metro, così se vedi un bambino col triciclo, potrai misurarlo in larghezza e lunghezza ( il triciclo, non il bambino ), constatare le reali caratteristiche costruttive del mezzo e decidere poi con calma cosa fare.

Secondo la legge.


MO221400 scrive :
Citazione:
è stato multato con una sanzione di 3mila euro perché trovato alticcio dagli agenti della Polizia Municipale in sella alla sua bicicletta.

Come è giusto che sia, visto che era "in sella".


Giangy scrive :
Citazione:
In caso di motoveicolo o ciclomotore il 688 C.P. si può contestare mentre alla guida di un autoveicolo no.


È possibile il concorso fra il reato di ubriachezza previsto dall'art. 688 c.p. e quello di guida in stato di ebbrezza di cui all'art. 186 d.lg. 30 aprile 1992 n. 285, nuovo codice della strada, stante la diversità degli interessi giuridici tutelati. Inoltre, lo stato di ebbrezza e quello di ubriachezza si differenziano per la diversa intensità dell'alterazione psico - fisica, più grave nella seconda.
Cassazione penale, sez. un., 27 settembre 1995, n. 1299, Cirigliano, Giur. it. 1997, II, 162, Zacchia 1997, 295 (s.m.).


La contravvenzione di ubriachezza punita dall'art. 688 c.p. concorre con la guida in stato di ebbrezza punita dall'art. 186 del codice della strada, data la diversità degli interessi giuridici rispettivamente tutelati dalle due norme. Nel codice penale, infatti, l'art. 688 mira alla prevenzione dell'alcolismo e alla tutela dell'ordi-ne pubblico, in quello stradale, invece, l'art. 186 vuole garantire la sicurezza della circolazione sulle strade e l'incolumità di chi vi si trova. La differenza tra l'ebbrezza e l'ubriachezza sta nell'intensità dell'alterazione psicofisica, più grave nella seconda per la presenza di un maggior tasso alcolemico, nonché nel fatto che mentre l'ebbrez-za può non essere manifesta, l'ubriachezza è punibile solo quando lo è. L'ubriachezza, quindi, in sè comprende e assorbe, dal punto di vista clinico, l'eb-brezza, perché ne costituisce uno stato più avanzato: ma, per essere perseguibile, deve essere oltre che in luogo pubblico, anche manifesta.
Cassazione penale, sez. un., 27 settembre 1995, n. 1299, Cirigliano, Arch. giur. circol. e sinistri 1996, 91 nota (Colombani), Riv. polizia 1996, 508, Giust. pen. 1996, II, 337.


Nella prima delle due, se ricordo bene, il tizio guidava una Fiat Punto.

Dal sito www.carabinieri.it.
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drewsen



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MessaggioInviato: Mer 19 Set 2007 - 1:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Arma ha scritto:
Drewsen scrive :
Citazione:
Perchè esiste un articolo 46 di un certo codice della strada
Forse hai letto il mio post precedente e non hai colto il senso ovviamente ironico della frase, o forse NON hai letto il mio post precedente e quindi non potevi capire l'ironia, ma a questo punto non potevi nemmeno sapere che si trattava di un triciclo "per bambini", e quindi hai sfoderato tutta la tua cultura per citare a sproposito una normativa inadatta.

Comunque :

Non avendo il sottoscritto mai parlato di dimensioni o di misure, il tuo riferimento all'Art. 46 non è corretto, perchè presuppone arbitrariamente che le caratteristiche costruttive del triciclo in questione siano da far rientrare in quelle che l'art. 196 del regolamento di attuazione prevede perchè si possa parlare di "veicolo per uso di bambini".
Ma visto che l'oggetto l'ho inventato io e, dato che "mi appartiene", lo posso ingrandire quanto mi pare, ho appena deciso che lo stesso misurava nella sua lunghezza massima 1,11 m, e quindi, come specificato al comma 2 dell'art.196, per un solo cm non rientra più in quanto stabilito dall'Art. 46, ma rientra invece in quanto specificato per i veicoli cat. L2 dall'Art. 47.
E ciò significa che anche se rimane per bambini, visto che è comunque un triciclo, a questo punto però, secondo le teorie di qualcuno, potrebbe essere multato nel caso estremizzato sopra.

Quindi mi raccomando, da oggi portati dietro un metro, così se vedi un bambino col triciclo, potrai misurarlo in larghezza e lunghezza ( il triciclo, non il bambino ), constatare le reali caratteristiche costruttive del mezzo e decidere poi con calma cosa fare.

mamma mia! vedrò di usare il metro non solo per misurare i 5 metri dalle intersezioni, non solo per misurare i 15 metri dalle palette del bus, ecc. ecc.
arma ha scritto:
E con i pattini a rotelle come la mettiamo ?
E con gli sci in spalla ?

Volendo guardare sono tutti veicoli...

E questa con quale arrampicata sugli specchi la spieghi? D'accordo, ammettiamo che è solo ironia, e che tu conosca bene il concetto di "veicolo". Ma allora, se una questione da risolvere c'è, vediamo di risolverla, e di non confonderci tutti. Per te la moto è un veicolo? Se lo è, lo è solo quando è accesa, o anche quando è spenta? E la bici, è un veicolo? Se lo è, lo è solo quando si pedala?
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Arma



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MessaggioInviato: Mer 19 Set 2007 - 1:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Drewsen scrive :
Citazione:
mamma mia! vedrò di usare il metro non solo per misurare i 5 metri dalle intersezioni, non solo per misurare i 15 metri dalle palette del bus, ecc. ecc.

Non è colpa mia se la legge prevede che tu debba misurare anche i tricicli.

La legge è la legge.

Citazione:
E questa con quale arrampicata sugli specchi la spieghi?

Con la grammatica italiana.

Significato del termine "veicolo" :

" Dal latino "vehiculum" = Carro - Che ha il senso generico di muovere e quello speciale di condurre, portare"

Gli sci e i pattini a rotelle, visto che "portano", volendo guardare, sono tutti veicoli.

Non trovi ?

Citazione:
E la bici, è un veicolo? Se lo è, lo è solo quando si pedala?

Nononò, anche quando è spenta.
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drewsen



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Messaggi: 3696

MessaggioInviato: Mer 19 Set 2007 - 2:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Arma ha scritto:
drewsen ha scritto:
]E questa con quale arrampicata sugli specchi la spieghi?

Con la grammatica italiana.

Significato del termine "veicolo" :

" Dal latino "vehiculum" = Carro - Che ha il senso generico di muovere e quello speciale di condurre, portare"

Gli sci e i pattini a rotelle, visto che "portano", volendo guardare, sono tutti veicoli.

Non trovi ?


Hai perfettamente ragione con l'etimologia e con il significato del termine. Purtroppo, però, il significato che alcuni termini hanno nella vita comune, non sempre coincide con quello che gli stessi termini hanno quando sono usati dal legislatore. Noi dobbiamo applicare il c.d.s. e quindi ci interessa solo il significato del temrine secondo il c.d.s. Il c.d.s. dà una definizione precisa di veicolo, e ciò che non rientra in quella definizione non è veicolo in senso tecnico, pur potendo essere, etimologicamente, un vero e proprio veicolo
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Arma



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MessaggioInviato: Mer 19 Set 2007 - 3:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Drewsen :
Citazione:
Ma allora, se una questione da risolvere c'è, vediamo di risolverla, e di non confonderci tutti.
Per te la moto è un veicolo?
Se lo è, lo è solo quando è accesa, o anche quando è spenta?


Proviamo a risolvere il "busillis" :

Carmagnini dixit :

Citazione:
Negli altri casi, il ciclista che spinge a mano il velocipede deve essere considerato conducente come chi spinge un veicolo a motore, anche spento, a mano (caso in cui la cassazione ha ritenuto necessaria la patente e oggi, diremo anche il patentino se si tratta di ciclomotori).

Proviamo a utilizzare il solito caso limite:

Ieri, il piccolo Cicillo Cacace, di anni 15, rientrava a casa dopo un giro in bicicletta.
Dovendo riporre la bicicletta medesima nel garage di proprietà, che trovasi in corrispondenza della pubblica via, notava che un tizio sconosciuto aveva temporaneamente parcheggiato il proprio motoveicolo di grossa cilindrata in maniera tale da ostruirne parzialmente l'ingresso.
A questo punto, il piccolo Cicillo, dotato di lodevole spirito di iniziativa, iniziava a spingere la moto al di fuori dello specchio di apertura della saracinesca del suo garage, e dopo averla spostata di un intero giro di ruota, quindi di circa 70 cm, e liberata quindi la porta del box, poteva definitivamente riporre la sua bici.

Ora, alla luce di quanto affermato da Carmagnini, e sulla base della sentenza della suprema corte da lui riportata, si domanda:

1) Visto che il piccolo Cicillo non possiede la patente, e per questo gli è vietato spingere un veicolo, seppur con il motore spento e foss'anche solo per 70 cm, e considerato che egli è 15enne e quindi imputabile, può essergli contestato il reato di guida senza patente ?

2) In questo caso sarebbe corretto provvedere alla confisca del motoveicolo utilizzato dal piccolo Cicillo per commettere il reato, ai sensi dell'art. 213 c.2-sexies, o sarebbe meglio seguire la tendenza giurisprudenziale che vuole che non si proceda alla confisca, quando il veicolo è di proprietà di persona estranea al reato ?

3) Ma in questo caso può il proprietario del motoveicolo essere considerato estraneo al reato, visto che il Cds recita che "Chiunque, avendo la materiale disponibilita' di un veicolo, lo affida o ne consenta la guida a persona che non abbia conseguito la patente di guida è punibile (..) ", e il proprietario del motoveicolo, non "lucchettando" adeguatamente il proprio mezzo, ne ha, di fatto, implicitamente consentito "l'uso" al piccolo Cicillo ?

Se riesci a trovare a queste 3 domande delle risposte logiche e sensate su cui potrebbe essere d'accordo anche la Suprema Corte, allora vuol dire che il punto di vista di Carmagnini è corretto, altrimenti vuol dire che il senso di un principio indicato in una sentenza emessa a fronte di di una circostanza specifica, forse, è stato ancora una volta stravolto nel suo senso logico, visto che punire il normale comportamento di un bambino non credo che fosse nelle intenzioni della Cassazione.

Estremizzando in senso restrittivo qualunque principio sancito da una legge si può arrivare al delirio totale e finire a considerare reato qualunque cosa, anche il normale comportamento di un bambino.


Summum ius summa iniuria.


L'ultima modifica di Arma il Mer 19 Set 2007 - 3:22 pm, modificato 1 volta
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gazzettiere



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MessaggioInviato: Mer 19 Set 2007 - 3:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

facciamola semplice
in linea anche con (in parte) il svblime carmagnini.

la bici, tra i veicoli, ha una sua particolarità davvero unica.
è un ibrido.
ovvero:
se in sella, è un veicolo e segue le regole dei veicoli
se a mano, NON è un veicolo e segue le regole dei pedoni (come un carrellino da fattorino)
_________________
i dettagli in cronaca
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stanislaw



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MessaggioInviato: Mer 19 Set 2007 - 4:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non so se l'hanno già postata (vado di fretta), ma il tribunale di bologna con sentenza 1752 del 21.6.2007 ha affermato che "la disciplina giuridica in tema di guida sotto l'effetto dell'alcool è applicabile anche laddove l'utente utilizzi una bicicletta" (presa da altalex); la Cassazione Penale con sentenza del 7.2.1991 ha ribadito che la persona che procede su una bicicletta "pur senza azionare i pedali ma spingendosi con i piedi per terra va considerato ciclista e non pedone e deve osservare tutte le relative norme di circolazione".
E' pacifico comunque che la guida in stato di ebbrezza della bicicletta non comporti il ritiro della patente.
_________________
E conosceva le idee di Di Blasi in proposito. Ma ci sono tante belle idee che corrono per il mondo, solo che il verso delle cose è un altro, violento e disperato (Leonardo Sciascia, Il consiglio di Egitto, 1963)
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