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FAQ - Residenza e domicilio.

 
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mar 18 Set 2007 - 11:20 am    Oggetto: FAQ - Residenza e domicilio. Rispondi citando

Spesso, nel Forum, emergono interventi che dimostrano una certa qual sovrapposizione tra gli istituti del ‘domicilio’ e quello, distinto, della ‘residenza’.

Il DOMICILIO e’ definito dall’art. 43, 1 CC come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei propri affari ed interessi. Il fatto che si consideri la sede principale comporta che i diversi affari ed interessi possano avere piu’ sedi, dove quella principale è individuabile in relazione alla principalita’ degli affari ed interessi. Gli affari ed interessi, nel contesto del CC che regola il c.d. diritto privato, si intendono le attivita’ economiche, produttive, patrimoniali e finanziarie che attengono alla persona.
Per questa sua stessa natura, il domicilio non ha, ne’ puo’ avere una propria registrazione amministrativa specifica.

La RESIDENZA e’ definita dall’art. 43, 2 CC come il luogo in cui una persona ha stabilito la propria dimora abituale (cioe’, dove ‘vive’ effettivamente). Si tratta di una situazione di fatto e a questa situazione – di fatto – devono sempre corrispondere le registrazioni anagrafiche, le cui dichiarazioni vanno rese, all’Ufficiale di anagrafe del comune in cui si e’ andati ad abitare (o in cui sia avvenuto un cambiamento di abitazione) entro 20 gg. dal ‘trasloco’. Le dichiarazioni prescritte dalla legge e dal regolamento anagrafici hanno carattere d’obbligo (che sorge in relazione al solo fatto di avere la dimora abituale in un dato comune ed indirizzo).

La DIMORA ABITUALE, a sua volta, trova definizione all'art. 2, 1, lett. d) Regolamento (CE) n. 763/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 (cioè un atto legislativo dell’Unione europea; Cfr.: artt. 288 e 289 T.F.U.E.), che si riporta, testualmente: “ …. il luogo in cui una persona trascorre normalmente il periodo di riposo giornaliero, indipendentemente da assenze temporanee per attività ricreative, vacanze, visite ad amici e parenti, affari, trattamenti sanitari o pellegrinaggi religiosi. ….”.
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Sereno SCOLARO
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