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Iscriziona anagrafica minore straniero
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Autore Messaggio
Gabriella
d422





MessaggioInviato: Ven 21 Feb 2003 - 9:24 am    Oggetto: Iscriziona anagrafica minore straniero Rispondi citando

Due coniugi stranieri hanno chiesto l'iscrizione anagrafica in questo Comune, con provenienza da altro Comune italiano nel quale risulta residente anche il figlio minore, che è stato iscritto per nascita e per il quale i genitori, nonostante siano trascorsi almeno 10 mesi dalla nascita, non hanno ancora provveduto a far iscrivere il figlio sul permesso di soggiorno.

Questo ufficio può accettare l'istanza di iscrizione anagrafica anche del minore ?
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
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MessaggioInviato: Ven 21 Feb 2003 - 10:35 am    Oggetto: Rispondi citando

La risposta e' senz'altro positiva (fermo restando l'obbligo per i genitori di richiedere l'iscrizione del pupo nel proprio permesso di soggiorno), dal momento che l'iscrizione anagrafica del neonato ha luogo al pari delle altre iscrizioni anagrafiche per nascita, essendo i genitori regolarmebnte soggiornanti e, per questo, equiparati (= assoggettati alle medesime norme) ai cittadini italiani per quanto riguarda l'iscrizione e le variazioni anagrafiche.
Osservo che l'iscrizione anagrafica per nascita e' eseguita d'ufficio, su comunicazione dell'ufficiale dello stato civile che ha iscritto/trascritto l'atto di nascita, secondo le regole generali per le nascite che avvengono in Italia concernenti persone residenti in Italia.
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Sereno SCOLARO


L'ultima modifica di Sereno.SCOLARO il Sab 22 Feb 2003 - 8:52 am, modificato 1 volta
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Ospite
d4ab





MessaggioInviato: Ven 21 Feb 2003 - 4:59 pm    Oggetto: Riformulo il quesito Rispondi citando

Due cittadini stranieri hanno avuto un bambino 10 mesi or sono.

L'iscrizione anagrafica del minore è avvenuta nel Comune di residenza dei genitori, a seguito della trascrizione dell'atto di nascita nei registri dello stato civile.

Il bambino NON è stato mai inserito nel permesso di soggiorno di un genitore.

Ora gli stranieri chiedono la residenza in questo Comune.

Sono tenuta a iscrivere anche il minore per trasferimento di residenza anche se risulta NON iscritto nel permesso di soggiorno dei genitori ?
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
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MessaggioInviato: Sab 22 Feb 2003 - 8:56 am    Oggetto: Rispondi citando

Ribadisco la risposta data il 21/2 (sopra). I genitori vanno comunque invitati a provvedere all'iscrizione del minore nel proprio permesso di soggiorno.
Una volta effettuata l'iscrizione, va data comunicazione alla questura con le modalita' di cui al DM 18/12/2000 (cosi' che l'irregolarita' della non ancora avvenuta iscrizione del nato nel permesso di soggiorno viene comunque ad emergere: ma questo (iscrizione nel permesso di soggiorno) e' un adempimento che fa carico ai genitori e che riguarda l'autorita' di PS, non l'ufficiale di anagrafe.
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Sereno SCOLARO
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demograficibussolengo



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MessaggioInviato: Gio 06 Mar 2003 - 12:43 pm    Oggetto: iscrizione anagrafica minore straniero Rispondi citando

Vorrei proseguire, in tono assolutamente ironico, con la problematica o discussione riguardante il minore/neonato straniero che dopo essere stato iscritto in APR x nascita, non venga inserito a cura dei genitori sul loro permesso di soggiorno, ovviamente nonostante tutto l'impegno di informare sia oralmente che per iscritto, che <<l'anagrafico>> di turno possa mettere in campo. Che si fa'?
La collega che iscrive per immigrazione una famiglia di cittadini stranieri, al cui interno c'e' un minore, neonato di 10mesi, che non ha il PS, o meglio non è stato inserito su nessun PS, passato l'anno lo cancella ai sensi dell'art. 11 lettera C DPR 223/1989 per mancato rinnovo ..... art. 7 c.3 ? NO!? Perchè come può essere rinnovato qualcosa che non si ha! Quindi? Finchè non scade il PS ai genitori quel minore rimarrà iscritto in APR senza essere a sua volta iscritto su nessun PS.? Hai voglia a tenere l'anagrafe in ordine.!!!!!!!!!!!
Abbiamo presente quale livello di mobilità esiste sul territorio (non solo da parte di stranieri), e la marea di comunicazioni che per effetto di ciò devono essere inviate alla questura? Le guarderanno? Potranno accorgersi che un minore è sprovvisto di Permesso di Soggiorno?
Manifesto le mie perplessità!
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Gio 06 Mar 2003 - 1:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

L'ironia e' sempre apprezzabile ed apprezzata.
Non dimenticherei che le comunicazioni (e, come dici tu, se le guardano ...) alla questura effettuate a termini del DM Interno 18/12/2000 devono comprendere anche il pupo.
Sulla diligenza nelle informazioni, forse si potrebbe suggerire di formalizzare l'invito a regolarizzare la posizione concernente l'iscrizione del pupo sul titolo di soggiorno dei genitori non esclusivamente a voce, ma anche con una letterina per iscritto (eventualmente anche cosnegnata a mano ai genitori), ma contemporaneamente inviata, per conoscenza, alla questura: in fondo, all'art. 20, comma 2 e' stato aggiunto anche uno specifico periodo (Cfr.: art. 15, comma 6 dPR 31/8/1999, n. 394), per cui il dato circa la scadenza del titolo di soggiorno e' "anagraficamente" rilevante.
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Sereno SCOLARO
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Ospite
d422





MessaggioInviato: Gio 15 Gen 2004 - 2:14 pm    Oggetto: Iscrizione anagrafica nato straniero Rispondi citando

A settembre In parte I serie A è stato iscritto l’atto di nascita di un minore straniero.
I genitori hanno presentato oggi il permesso di soggiorno della madre, permesso nel quale la Questura (i tempi sono di circa 3/4 mesi) ha iscritto anche il minorenne.
1) Da quale data decorre l’iscrizione anagrafica ?
2) Occorre compilare il modello APR4 per il neonato con provenienza dall’estero?
3) Possono crearsi dei problemi per la statistica della popolazione con un evento di stato civile iscritto a settembre e inserito in anagrafe solo oggi ?
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Ospite
5148





MessaggioInviato: Gio 15 Gen 2004 - 2:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Risposta n. 1 la decorrenza è la data della nascita
Risposta n. 2 non si deve compilare un APR in quanto è nato ed abita in Italia
Risposta n. 3 nessun problema infatti sono statistiche diverse.
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Suzana
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MessaggioInviato: Gio 15 Gen 2004 - 2:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

1. L'iscrizione anagrafica si ha comunque per nascita, dunque la decorrenza è dal giorno della nascita.

2. Non occorre compilare l'APR 4 perchè l'iscrizione avviene per nascita e , quindi, per comunicazione di evento dall'Ufficio dello Stato Civile, anche se bisogna attendere l'elemento "aggiuntivo" (rispetto alle nascite di italiani) della presentazione del permesso di soggiorno.

3. Nella statistica del movimento migratorio (mod. d7b) avrai il conteggio del nuovo nato oggi. Avrai inoltre il modello p4 da compilare e da allegare alle statisctiche di questo mese.
Mentre per quanto riguarda l'atto di nascita, questo dovrebbe essere già stato conteggiato a settmebre nel modello d7a, in quanto l'evento di stato civile si è verificato in quel mese.

Spero di non avere "sgarrato"!
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Suzana
5258





MessaggioInviato: Gio 15 Gen 2004 - 2:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

ho scritto in contemporanea ad ospite, non volevo scrive un doppione!
mi fa comunque piacere che la pensiamo allo stess modo!
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Lila



Registrato: 08/02/03 18:13
Messaggi: 25

MessaggioInviato: Gio 15 Gen 2004 - 6:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

vedo che molti colleghi agiscono con sicurezza su questo fronte. Io invece continuo a tentennare: una circolare ministeriale può stravolgere un articolo di legge (art.7 Reg.anagrafico)? qualcuno di voi ha notizia dell'interrogazione parlamentare che è stata presentata per contestare la famosa circolare?

A volte risulto polemica perchè fuori dai denti.....

mi sembra che ci sia una nostra, anche mia, associazione nazionale che mal si adatta all'esistenza di una pluralità di opinioni, probabilmente anche per "ruggini" personali mi è sembrato di intuire in più occasioni, dall'altra parte però "la pluralità" tende a scervellarsi per trovare un qualcosa che faccia un pò di rumore e farsi così notare, non è un discorso antidemocratico ma a volte ho trovato ridicole le questioni proposte e questo continuo rivaleggiare. Il ministero poi, sembra che per la par condicio abbia deciso di accontentare un pò una e un pò l'altra "pluralità". Sempre con osservanza al principio della democraticità, tutto questo non mi piace e, se mi posso permettere, mi stà scocciando. scusatemi tutti
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Rosy
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MessaggioInviato: Gio 15 Gen 2004 - 8:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Da una coppia di stranieri residente nel mio Comune è nato un bimbo.
Registrato l'atto di nascita, ero in attesa (da circa due mesi) del permesso di soggiorno, per poter così iscrivere il bimbo in anagrafe in regola con la nuova circolare.
Ma oggi ricevo l'APR della famigliola che se ne va a stare in un altro comune.
Primo problema: nell'apr il nuovo comune mi chiede di confermare la cancellazione del neonato, ma ovviamente potrò solo rispondere picche perchè io, di fatto, non l'ho iscritto.
Secondo problema: che fine fa l'iscrizione per nascita del pupo? Ho un atto di nascita che rimane così, senza seguito alcuno?

Per quanto riguarda l'intervento di Lila, vorrei dire che la circolare ministeriale non mi pare saltata fuori dal nulla, anche prima c'era chi propendeva per quella tesi... anche se anch'io (come te, ero per quell'altra!)
Sul fatto di obbedire a una circolare piuttosto che alla legge, non lo farei mai. Un ordine, se illegittimo, non è una crcostanza scusante di rilievo. E illegittimo è ciò che va contro una legge, anche se espresso in forma.. rotonda (circolare, appunto!)
Però se la legge non è chiara? Tra due interpretazioni ugualmente dubbie, seguo quella che mi viene indicata dalla circolare.
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Ven 16 Gen 2004 - 8:17 am    Oggetto: Rispondi citando

Dato che si e' avuta la pretesa sospensione dei termini del procedimento dell'art. 17 dPR 223/1989, sospensione che comporta che l'iscrizione avvenga per nascita e con decorrenza dalla nascita, si ha una sola soluzione: i genitori devono far pervenire (anche in copia) il permesso di soggiorno del nato (cioe' la sua inscrizione in quello dei genitori o di uno di essi), in modo da consentire il perfezionamento del procedimento di iscrizione APR 'sospeso', dopo di che' potra' procedersi allla cancellazione a seguito del trasferimento di residenza.
Tra l'altro, la 'sospensione' dell'iscrizione per nascita, viene comunque ad incidere sulla poszione anagrafica dell'intera famiglia, dato che quando previsto dall'art. 20, comma 2 ultimo periodo dPR 223/1989, quale aggiunto dall'art. 15, comma 6 dPR 394/1999, riguardo comunque il nato, essendo questi iscritto giuridicamente dalla nascita in un dato comune, anche se il perfezionamento di tale iscrizione sia stato differito in conseguenza della 'sospensione'.
Ancora una volta, si evidenziano le incoerenze (e non solo ...) della circoalre n. 14/2003 del 19/6/2003.
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Sereno SCOLARO
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MessaggioInviato: Lun 19 Gen 2004 - 4:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

per Rosy, non sono molto d'accordo, l'articolo 7 non fà una differenza tra neo-nati stranieri extraU.E. ed italiani forse perché non ha mai inteso farne. Riconfermo poi quanto scritto nel precedente post ed aggiungo di più, le battaglie migliori, incisive e cruente le combattiamo contro di noi.

Vedi in un altro argomento del forum, mi pare ISCRIZIONE ANAGRAFICA STRANIERI, si parla di extraU.E. coniugata con cittadino italiano in attesa di permesso di soggiorno, le ASL pretendono per l'assistenza sanitaria la ricevuta della richiesta di iscrizione anagrafica anche quando, in assenza del titolo di soggiorno, seguirebbe un provvedimento di non accoglimento dell'istanza. Intanto noi dobbiamo istituire un APR, far finta di esaminare la richiesta, far seguire il provvedimento di non accoglimento attenzione alla formuletta che ammette il ricorso, interessare il dipendente addetto alle notifiche e attenzione dal 1° gennaio alle nuove modalità di notifica previste dal T.U. privacy. Ma cosa abbiamo a che vedere noi con l'assistenza sanitaria? che le ASL si facciano dichiarare dal cittadino italiano che il coniuge straniero è convivente o qualunque altra cosa che non coinvolga a sproposito altri uffici.

Se poi , davvero siamo così decisivi in tutti i settori, ci valutino come tali!

Altro diverso esempio:

sabato 3 gennaio si presenta nel mio ufficio una ragazza visibilmente sofferente e provata per una situazione familiare molto seria che già conoscevamo ed è questa:
i genitori entrambi pensionati INPS assenti dal nostro comune. Il padre da tempo purtroppo malato di cancro, ricoverato in una clinica del capoluogo di regione, alla madre a fine dicembre è stato diagnosticato un cancro e subito ricoverata ed operata in un ospedale del capoluogo di provincia.
La figlia rimasta sola, sabato 3 gennaio si presenta all'ufficio postale per riscuotere la rata di pensione dei genitori e da qui indirizzata al nostro ufficio <per fare la delega>.
A questa povera ragazza si è dovuto spiegare che gli uffici comunali ricevono dichiarazioni dagli interessati che in questo caso erano i genitori e che data la loro assenza la cosa purtroppo non era possibile.
Da quel poco che ne so, dal momento che la concessione, le modalità di erogazione ecc. di un qualunque tipo di pensione non è di nostra competenza, le ho chiarito che le dichiarazioni dei pensionati per delegare la riscossione degli emolumenti possono sì essere rese (dagli interessati)anche presso l'ufficio anagrafe ma poi vanno consegnate all'ufficio competente dell'INPS che provvederebbe previe loro incombenze a darne comunicazione non so in quale forma, all'ufficio postale scelto per la riscossione.
So anche che l'ufficio INPS ha personale che interessato direttamente esce per recarsi nei luoghi di ricovero per ricevere le dichiarazioni di delega per la riscossione. Quì le mie conoscenze si fermano, non so ad esempio quando il ricovero è presso la clinica di un'altra provincia come ci si debba muovere.
Comunque dato che non credo che le P.I. lavorino per la gloria come noi, ci saranno accordi per l'erogazione delle diverse pensioni che prevederanno anche una parte economica a favore di chi mette a disposizione i propri sportelli, quindi il minimo pretendibile sarebbe che il personale addetto sia in grado di fornire il minimo di informazione. Invece si trova la più totale ignoranza: l'addetta dell'ufficio postale quando l'ho chiamata è letteralmente cascata dalle nuvole e mi ha ripetuto quel che ci sentiamo dire da tutto il mondo <ma il tal comune lo fa....>. Naturalmente l'ho diffidata dall'insistere nell'accusare una collega! quindi le P.I. notoriamente si permettono di rifiutarsi di ricevere direttamente le dichiarazioni sostitutive però i loro dipendenti pensano di poterci chiedere di sconfinare nell'illegale <per favorire l'utente>.

Se le nostre battaglie fossero indirizzate al rispetto della nostra professionalità e pertanto a far cessare comportamenti scorretti di altri uffici con relative assunzioni di responsabilità, se non avessimo l'onere di dover mettere del nostro dove gli altri si rifiutano di lavorare, avremmo più tempo per dedicare al NOSTRO lavoro e nel complesso tutti gli uffici darebbero servizi migliori.

Ma così come siamo rappresentati o ci rassegniamo alla condizione di COLF o intraprendiamo di volta in volta azioni legali dirette, incaricando noi l'avvocato .....

Per concludere e per dirla tutta se quel 3 gennaio non avessi avuto testimoni, non sono certa sarei riuscita a rimanere comprensiva ma ferma nel rifiutare di ricevere le dichiarazioni con firme "corrette" dalla figlia. In queste situazioni non dico mai <ti capisco> ma <lo so> essendoci passata
Ciao Lila
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Sereno.SCOLARO



Registrato: 27/09/02 08:22
Messaggi: 49910

MessaggioInviato: Lun 19 Gen 2004 - 5:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Solo una noticina: le poste non sono (piu' e da tempo) un'amministrazione pubblica, ma, dopo diverse trasformazioni, sono oggi una SpA, operante sul mercato, anche per il servizio, in 'giallo' (il servizio postale), che costituisce non un servizio pubblico, ma un servizio di pubblica utilita' (e non si tratta solo di nominalismi), affidato con uno specifico contratto.
Se qualcuno ha avuto modo di leggere (sulla GU) il provvedimento dell'Autorità per le comunicazioni con cui ha aumentato a 0,45 euro il francobollo normale (e diminuito a 0,60 quello prioritario), avra' notato come la ditta Poste Italiane Spa, nella sua richiesta, abbia evidenziato l'esigenza di coprire 'l'onere improprio' derivante dal dover assicurare, contrattualmente, il servizio postale .... E' significativo di un cambiamento.

Per il resto, un baciotto a Lila !

... ma non si puo' dimenticare neppure quelle persone ammalate e chi ha relazioni con loro.
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Sereno SCOLARO
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