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Sereno.SCOLARO
Registrato: 27/09/02 09:22 Messaggi: 35241
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Inviato: Ven 13 Gen 2006 - 5:53 pm Oggetto: |
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Masochisti !
Neppure io ho parole, evidentemente non sono noti (a chi ha risposto cosi') i precedenti giurisdizionali sulla questione, ormai non piu' recenti (1988) e, forse, si confondono le trasmissioni televisive, di produzione estera, con le norme oppure si pensa che l'ab-uso sia fonte del diritto. _________________ Sereno SCOLARO |
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Ospite 5258
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Inviato: Mar 07 Mar 2006 - 6:43 pm Oggetto: |
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dunque oggi sono venuto dei genitori (italiani) per una denuncia di nascita.
Bambino maschio.
Il nome prescelto è un nome straniero noto in Italia, non troppo da potersene capire il significato, ma comunque si sa che esiste questo nome e ci sono personaggi del mondo dello spettacolo che hanno questo nome, e sono donne. Finisce anche con la A, oltretutto.
Dunque mi sono venuti dei dubbi è ho chiamato il consolato relativo allo stato di cui il nome è proprio e mi hanno confermato che il nome nel paese in questione è usato al 100% come nome femminile perchè significa "Maria". Nella lingua in cui il nome è espresso non esistono usi maschili di questo nome.
Dunque i miei dubbi sono questi.
Se i genitori vogliono a tutti i costi formare l'atto di nascita con questo nome, rischiano qualche altra conseguenza oltre ad un eventuale cambio di nome operato dal procuratore? (vogliono saperlo perchè intenderebbero "rischiare" e insistere su questo nome, contando sul fatto che il procuratore forse ignorerà che il nome è femminile e si persuaderà che è unisex)
In secondo luogo posso usarlo tranquillamente come secondo nome, oppure il caso Andrea (che si può usare come secondo nome) è isolato perchè nome ambiguo (nel senso usato sia per donne che per uomini) invece questo che è solamente femminile è una storia diversa?
es. Francesca Andrea sì ma Francesca Giona no e Francesca Camillo no?
oppure Francesca Andrea sì e Francesca Giona sì e Francesca Camillo sì?
http://www.servizidemografici.interno.it/sitoCNSD/ricercaNotizie.do?servizio=notizie&metodo=contenutoAllegato&idAllegato=517&nomeFileAllegato=ancora sul nome ANDREA.doc
In terzo luogo ho in generale dei dubbi sui nomi stranieri poco conosciuti.
Ad esempio se una mamma vuole chiamare il suo bambino "MASAKO" può succedere che una collega che non conosce il giapponese non verrebbe alcun dubbio sulla mascolinità del nome, e quindi lo accetterebbe senza problemi; io che invece ho delle amiche che si chiamano MASAKO e so che è un nome solo femminile (es. la moglie dell'attuale imperatore), come tutti i nomi giapponesi che finiscono con "KO" quindi se continuassero a volerglielo dare, segnalerei certamente il caso al Procuratore,,,,, farei male????
In generale quando ho dei dubbi mi rivolgo ai consolati.... specialmente quando sono italiani a voler dare nomi stranieri e c'è la possibilità che non siano ferrati nelle relative lingue |
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Sereno.SCOLARO
Registrato: 27/09/02 09:22 Messaggi: 35241
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Inviato: Mar 07 Mar 2006 - 7:11 pm Oggetto: |
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Il Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Direzione Centrale per i Servizi Demografici, Area III – Stato Civile, ha posto on line ul proprio sito un articolo [ http://www.servizidemografici.interno.it/sitoCNSD/ricercaNotizie.do?metodo=dettaglioNotizia&servizio=notizie&codiceFunzione=NT&ID_NOTIZIA=748 ] sulla questione, annosa, dell’attribuzione del nome “Andrea”, ovviamente alle femminucce. Tra l’altro, più che di un articolo, il testo porterebbe a parlare di “chiarimenti”. Tali casi nascono, spesso, dalla visione di trasmissioni televisive, realizzati in altri Paesi, in cui il nome ha valenza femminile (e, in alcuni Paesi, esistono due diverse forme del medesimo nome l’una per i maschietti l’altra per le femminucce).
Masako e' nome femminile (basterebbe seguire qualche cartoon made in Japan). _________________ Sereno SCOLARO |
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Ospite 5258
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Inviato: Mar 07 Mar 2006 - 7:23 pm Oggetto: |
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Sig. Scolaro io ho letto molte volte l'articolo che, tra l'altro, ho citato nell'intervento di cui sopra....
1. Ma l'intervento parla del caso specifico del nome Andrea (in quanto nome dubbio???), oppure si può estenderlo a qualsiasi nome maschile e quindi si può legittimare il caso di
Francesca Giona
Carlo Mascia
Anna Ivan
Fabio Amsasatuo
Giulia Akira
e
Maria Giuseppe?
Li devo accettare tutti e 6 o qualcuno no (quali??)
E' questo il punto che non capisco!!!!! perchè la nota citata dice più volte che quanto riportato vale "nello specifico caso del nome Andrea" considerato come nome "particolare" in quando fa nascere dubbi
Ma Giuseppe non fa nascere dubbi....
2. In secondo luogo certo che io so che Masako è femminile, ma se la mia collega non lo sa trattiamo 2 casi uguali in modo diverso.....
Cosa farò se domani mi viene qui una signora che vuole chiamare il suo bambino AMSASATUO e io per caso so che è femminile (perchè ho una cugina senegalese che si chiama proprio così) mentre la quasi totalità degli italiani non lo sa?
3. E se domani vengono dei genitori che vogliono chiamare il figlio Sbaburubi, lo prendo così com'è oppure verifico che nella lingua originale sia proprio maschile?
4. Se i genitori insistono sul dare nome Pippo ad una femmiinuccia, e lo segnalo al Procuratore, cosa rischiano oltre al probabile cambio di nome? Sanzioni? |
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Sereno.SCOLARO
Registrato: 27/09/02 09:22 Messaggi: 35241
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Inviato: Gio 09 Mar 2006 - 9:48 am Oggetto: |
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Mascia e' maschile ... Vi sonmo persone che si chiamano Giuseppe Maria ...
Al di la' delle possibili battute, credo che le indicazioni sul nome Andrea, già oggetto nel 1987-1988 di decisione giurisprudenziale, il criterioo debba essere valutato in termini generali, cio' applicabile a tutti i casi di equivocita' di genere.
Tuttavia, e' vero che i 'confini' non sono netti, specie per nomi propri di altri ordinamenti (la battuta iniziale sul Mascia, porta a ricordare che Vania, in russo, e' maschile, per non dire dei nomi africani o asiatici in cui, per ragioni culturali, non si hano elementi per l'individuazione di genere: ad es.: il nome cinese Wei e' maschile o femminile ? (La lingua cinese non usa differenze di genere e, quando debba indicarlo, inserisce un carattere qualificativo del genere).
Cio', puo' portare - specie in queste ultime situazioni - a comportamenti non omogenei.
Personalmente, mi sentirei di sugggerire un comportamento 'ragionevole', cioe' che il principio possa/debba applicarsi laddove la qualificazione di genere di un prenome sia evidente. _________________ Sereno SCOLARO |
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Ospite 5258
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Inviato: Gio 24 Ago 2006 - 9:24 am Oggetto: |
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un bambino maschio di genitori italiani residenti è nato occasionalmente all'estero e mi è arrivato l'atto di nascita dal consolato.
Il bambino si chiama Nikita, che così, nel mio limitato patrimonio culturale, ho sempre associato al sesso femminile.
I genitori dicono che in Grecia (ma non è lo stato dove è nato il bambino) il nome è maschile.
Cosa devo fare, accertarmi presso il consolato greco sul genere del nome, avvisare il procuratore....? Cosa mi consigliate?
Secondo me, se trovo indicazioni che il nome è anche maschile, non devo avvisare il procratore...
Penso sia diverso dal caso Andrea, perchè Andrea nel patrimonio culturale italiano è chiaramente maschile, mentre Nikita semplicemente non esiste. |
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Ospite 5258
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Inviato: Gio 24 Ago 2006 - 9:28 am Oggetto: |
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P.S. se fosse un nome da ritenere non confome al sesso e quindi da segnalare, dovrei anche, prima di trascrivere, invitare i genitori a cambiarlo? Ma come potrebbero cambiarlo da me essendo un atto da trascrivere e formato all'estero?
Sono piena di dubbi e vorrei che qualcuno mi aiutasse!!! |
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Giuppi 5258
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Inviato: Gio 24 Ago 2006 - 9:34 am Oggetto: |
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Mi pare che Nikita sia femminile in Grecia e maschile in Russia.
Riguardo a quello che devi fare non so neanche io, non ci ho mai pensato!! ... mi dispiace.... |
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FabMind
Registrato: 10/11/05 12:22 Messaggi: 1273 Residenza: Valdarno
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Inviato: Gio 24 Ago 2006 - 9:50 am Oggetto: |
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| Anonymous ha scritto: | un bambino maschio di genitori italiani residenti è nato occasionalmente all'estero e mi è arrivato l'atto di nascita dal consolato.
Il bambino si chiama Nikita, che così, nel mio limitato patrimonio culturale, ho sempre associato al sesso femminile.
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In Russia Nikita è maschile.
Nikita Sergej Kruscev era maschio. _________________ FabMind |
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Ospite 5258
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Inviato: Gio 24 Ago 2006 - 10:51 am Oggetto: |
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In Grecia sicuramente è femminile, conosco una ragazza greca e me lo ha confermato!
Diciamo quindi che il nome è unisex?
E va bene allora o lo consideriamo comunque ambiguo, e quindi segnalarlo, perchè potrebbe identificare sia a un maschio che a una femmina?
Se fosse così però bisognerebbe segnare anche le varie e i vari Celeste e Innocente (ne abbiamo sia di maschi che di femmine!!!!) |
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Sereno.SCOLARO
Registrato: 27/09/02 09:22 Messaggi: 35241
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Inviato: Gio 24 Ago 2006 - 5:56 pm Oggetto: |
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Perche' no anche Elia, dove basta una variazione di accento per mutarne il genere, ferma restando la grafia ?
Probabilmente, la segnalazione va fatta, senz'altro, in presenza di nomi in cui sia ben presente la corrispondenza di genere, mentre nelle situazioni liminali essa e' rimessa al prudente apprezzamento del caso per caso. _________________ Sereno SCOLARO |
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Ospite d9c7
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Inviato: Gio 21 Dic 2006 - 11:29 am Oggetto: |
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io mi trovo con la richiesta da parte di un consolato italiano sudamericano di trascrizione di atto di nascita di figlia di italiano all'estero alla quale è stato attribuito il nome di andrea.
Come devo procedere ?
Posso rifiutare la trascrizione ? |
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Ospite 5520
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Inviato: Gio 21 Dic 2006 - 2:25 pm Oggetto: |
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| Secondo me, la trascrizione non la puoi rifiutare, la devi fare così come ti è pervenuta e poi devi fare la segnalazione la Procuratore della Repubblica ai fini del promovimento del giudizio di rettificazione. |
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Ospite d9c7
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Inviato: Gio 21 Dic 2006 - 2:56 pm Oggetto: |
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| rettificazione di cosa ? |
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Sereno.SCOLARO
Registrato: 27/09/02 09:22 Messaggi: 35241
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Inviato: Ven 22 Dic 2006 - 6:48 am Oggetto: |
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Per violazione dell'art. 35 RSC (vedi, dal punto di vista del procedimento, art. 34, u.c. RSC). _________________ Sereno SCOLARO |
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