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[quote="maurito"][quote="TIZZYTIZZY"]Pierè se ragionassimo come la Prefettura di Siena non dovremmo fare neanche le C.I ai minori. Non vedo perchè i genitori possono essere testimoni dell'identità dei figli e altri casi non possono essere risolti così.[/quote] Esatto! Sembra talvolta che si consideri un cartellino come una sorta di custode di una identità al di sopra di ogni testimonianza, facendo sì che si adombrino atteggiamenti mentali al limite della venerazione. Ma non è così: anche il cartellino stesso è formato su indicazioni testimoniali, all'origine per così dire. Ogni nostra identità è esclusivamente formata per testimonianza, almeno in origine, anche alla stessa nascita, e in una qualche fase successiva durante la nostra minore età. E di lì in poi, si può "tramandare" tramite carte e cartellini. Resi non reperibili i quali, beh, la legge non prevede altro che un ritorno al sistema che in origine aveva reso fattibile identificare quella ... identità. Ed è giusto, appunto, che a rischiare i guai peggiori sia chi testimonia il falso, o testimonia riguardo a ciò che non può conoscere. La testimonianza è un punto fondante, legante delle società di uomini, fin da tempi molto antichi (in non pochi testi sacri era indicata come da sola sufficiente a mandare a morte qualcuno). Anche oggi può costituire fonte di prova. Testimoniare qualcosa come un'identità è un'azione molto gravosa e pregna di conseguenze, e quindi da fare più che responsabilmente. Questo per dire che, comunque, quando si parla di "due testimoni" non stiamo parlando di bruscolini. In talune situazioni estreme io riterrei più affidabile due testimonianze che un documento, per esempio.[/quote]
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maurito
Inviato: Mer 30 Mag 2012 - 2:46 pm
Oggetto:
Signora, forse dopo numerosi interventi ancora non le sono del tutto chiare alcune questioni. All'Anagrafe interessa ben poco della regolarità del contratto perché non è questo il tipo di funzione che svolge (per inciso, ma che altro contratto si vorrebbe poi "vantare" se non uno regolare?). Ma sicuramente essa ha interesse alle situazioni ... anagrafiche di ciascuno. Secondo la legge, le è stato detto e ridetto ed è stato scritto e riscritto su questo forum ma forse non lo ha recepito del tutto, la registrazione anagrafica deve corrispondere alla dimora abituale. Secondo lei, nel caso di suo figlio, dove essa consta? Se quindi viene ravvisata quella che appare essere un'incongruenza, è chiaro ed anche logico (e doveroso) che l'ufficio in questione approfondisca.
Lei, prima, forse giustificatamente, ha lamentato una durata del procedimento non consona alla situazione, sulla base della sua percezione di un diritto che deve essere assecondato nei modi e tempi che sono percepibili "ragionevoli". Per lo stesso motivo, non potrà che accogliere di buon grado se l'Amministrazione si adoperasse nel nome della conformità alla legalità. Ognuno deve fare la propria parte, anche il cittadino.
Verdina
Inviato: Mer 30 Mag 2012 - 10:07 am
Oggetto:
Sicilia. Il proprietario ha stipulato e registrato regolare contratto di affitto, credo che basti.
Ospite
Inviato: Mar 29 Mag 2012 - 4:48 pm
Oggetto:
FS
ah ah ah
Inviato: Mar 29 Mag 2012 - 4:24 pm
Oggetto:
Fuori Sede in che provincia è?
Ospite
Inviato: Mar 29 Mag 2012 - 2:59 pm
Oggetto:
Se avessi letto il post originale, lo sapresti.
pendolare ciclista
Inviato: Mar 29 Mag 2012 - 10:59 am
Oggetto:
In un mese il ragazzo non è mai tornato a casa, dove risiede?
Sman
Inviato: Mar 29 Mag 2012 - 10:44 am
Oggetto:
Probabilmente suo figlio riceverà a breve una visita di un messo comunale.
Verdina
Inviato: Lun 28 Mag 2012 - 4:16 pm
Oggetto:
Finalmente mio figlio ha la nuova C.I.
Venerdì mattina ha ricevuto la tanto attesa telefonata dell'ufficio anagrafe di Torino.
Ovvio che hanno chiesto se avesse con sè 2 testimoni, ma mio figlio tira fuori la tessera universitaria con foto e li informa che è un documento rilasciato da un ente statale di Torino, l'impiegata gli risponde "ah...sì.....allora va bene questo"!!!!!!!
L'ultima chicca dell'impiegata dell'ufficio anagrafe di Torino: chiede a mio figlio l'indirizzo e il numero interno dell'appartamento. Gli appartamenti della palazzina in cui vive non hanno numeri interni, comunque mio figlio le dice che vive in uno dei 3 appartamenti del primo piano. La signora allora gli chiede quanti appartamenti ci sono in quella palazzina. Mio figlio la guarda stupito e poi le risponde che non possiede la piantina dello stabile...... La signora scrive qualcosa al computer e poi gli rilascia la Carta d'identità.
Qualcuno potrebbe illuminarmi sul perchè l'impiegata chiede il numero di appartamenti di uno stabile ai fini del rilascio di una C.I.???
maurito
Inviato: Gio 24 Mag 2012 - 7:26 pm
Oggetto:
TIZZYTIZZY ha scritto:
Pierè se ragionassimo come la Prefettura di Siena non dovremmo fare neanche le C.I ai minori. Non vedo perchè i genitori possono essere testimoni dell'identità dei figli e altri casi non possono essere risolti così.
Esatto! Sembra talvolta che si consideri un cartellino come una sorta di custode di una identità al di sopra di ogni testimonianza, facendo sì che si adombrino atteggiamenti mentali al limite della venerazione. Ma non è così: anche il cartellino stesso è formato su indicazioni testimoniali, all'origine per così dire. Ogni nostra identità è esclusivamente formata per testimonianza, almeno in origine, anche alla stessa nascita, e in una qualche fase successiva durante la nostra minore età. E di lì in poi, si può "tramandare" tramite carte e cartellini. Resi non reperibili i quali, beh, la legge non prevede altro che un ritorno al sistema che in origine aveva reso fattibile identificare quella ... identità.
Ed è giusto, appunto, che a rischiare i guai peggiori sia chi testimonia il falso, o testimonia riguardo a ciò che non può conoscere. La testimonianza è un punto fondante, legante delle società di uomini, fin da tempi molto antichi (in non pochi testi sacri era indicata come da sola sufficiente a mandare a morte qualcuno). Anche oggi può costituire fonte di prova. Testimoniare qualcosa come un'identità è un'azione molto gravosa e pregna di conseguenze, e quindi da fare più che responsabilmente.
Questo per dire che, comunque, quando si parla di "due testimoni" non stiamo parlando di bruscolini. In talune situazioni estreme io riterrei più affidabile due testimonianze che un documento, per esempio.
TIZZYTIZZY
Inviato: Gio 24 Mag 2012 - 2:26 pm
Oggetto:
Va beh ... Pierè se ragionassimo come la Prefettura di Siena non dovremmo fare neanche le C.I ai minori. Non vedo perchè i genitori possono essere testimoni dell'identità dei figli e altri casi non possono essere risolti così. Una volta abbiamo mandato un Tizio dai Carabinieri (da noi c'è solo la Caserma CC) perchè non aveva documenti e non aveva persone da presentare in tempi brevi come testimoni; questi lo hanno rimandato da noi dicendoci che non erano competenti all'identificazione di una persona SOLO ai fini della C.I. ... della serie se fosse stato un delinquente e dovevano fargli un fermo di polizia bene se no ciccia ..
pieretto
Inviato: Gio 24 Mag 2012 - 12:24 pm
Oggetto:
è vero non siamo notai ( si vede anche dalla differenza di reddito) e pertanto la legge sul notariato non si applica agli impiegati dell'anagrafe: anche la prefettura di siena in una sua ciroclare del 2011 ha colto questo punto non prevedendo l'utilizzo di testimoni per l'identificazione. Compito questo, invero, della polizia. Poi mi chiedo anch'io come facciano a identificare un soggetto totalmente privo di documenti, ma rimane un problema loro..
Sman
Inviato: Gio 24 Mag 2012 - 11:50 am
Oggetto:
Nei casi di c.i. con false identità capitati negli anni, i casini maggiori con gli organi di PS se li sono sempre accollati i testi, che addirittura hanno rischiato più di chi ha impersonato il malcapitato intestatario della c.i.
Ripeto in comuni che rilasciano diverse centinaia di c.i. al giorno con code interminabili agli sportelli e quindi con tempi di emissione risicati la frase "rigorosi accertamenti" mi fa solo ridere per non piangere.
Andrea NB non siamo notai.
AndreaOB
Inviato: Gio 24 Mag 2012 - 11:08 am
Oggetto:
Sereno.SCOLARO ha scritto:
In parte, non condivido l'asserzione: in particolare sul punto che, verbalizzando le dichiarazioni dei testimoni, il P.U. diventi "£fidefaciente".
Fidefacienti sono i testimoni, il P.U. riceve, e verbalizza, la loro dichiarazione (e fa fede limitatamente a questa verbalizzazione, cioe' al fatto di avere formato tale atto).
La responsabilita' in caso di mendacio e', nel caso, unicamente dei testimoni (questi si "fidefacienti").
In parte....
2. L’IDENTITA’ PERSONALE DELLE PARTI (ART. 49 L.N.)
In base all’articolo 49 della legge notarile “Il notaio deve essere certo della idenità personale delle parti e può raggiungere tale certezza, anche al momento dell’attestazione, valutando tutti gli elementi atti a formare il suo convincimento.
In caso contrario il notaio può avvalersi di due fidefacienti da lui conosciuti che possono essere anche i testimoni”.
Sereno.SCOLARO
Inviato: Gio 24 Mag 2012 - 9:40 am
Oggetto:
In parte, non condivido l'asserzione: in particolare sul punto che, verbalizzando le dichiarazioni dei testimoni, il P.U. diventi "£fidefaciente".
Fidefacienti sono i testimoni, il P.U. riceve, e verbalizza, la loro dichiarazione (e fa fede limitatamente a questa verbalizzazione, cioe' al fatto di avere formato tale atto).
La responsabilita' in caso di mendacio e', nel caso, unicamente dei testimoni (questi si "fidefacienti").
AndreaOB
Inviato: Gio 24 Mag 2012 - 7:26 am
Oggetto:
maurito ha scritto:
AndreaOB ha scritto:
Come diceva scolaro, la p.a. che emette la carta d'identità deve effettuare RIGOROSI accertamenti sull'identità del soggetto.
Quindi qual è la tesi qui sostenuta: che la P.A. di Torino in queste settimane sia stata impegnata in questi rigorosi accertamenti sul caso di questo studente fuori sede, ed è per questo che il documento non è ancora pronto? E possiamo prendere questo tempo intercorso, e che dovrà ancora intercorrere, come correttamente rappresentativo di una qualunque situazione analoga in qualunque comune sul terrotorio nazionale?
AndreaOB ha scritto:
Quindi se il soggetto non ha nessun documento di riconoscimento, rilasciato da una pubblica amministrazione, io comune di torino mi attiverò a richiederne copia al comune di precedente emissione.
Mi sembra di aver capito che il figlio della signora abbia presentato, in seconda battuta, il libretto universitario della Università (o Politecnico che sia) di Torino (la quale avrà certamente una foto propria in archivio, tra l'altro). Stiamo parlando, si badi, di due enti pubblici che si scambieranno informazioni e pratiche decine di volte al giorno e non, che so, dell'Università di Camerino che deve "dialogare" con il consolato in Uruguay. Ha anche una fotocopia della C.I., il ragazzo, quella che nei viaggi all'estero si suggerisce sempre di fare perché, si presume, grazie ai consolati potrebbe risultare di supporto per un più che puntuale rientro in patria. Qualche perplessità può quindi rimanere, in astratto, sul fatto che questa identità sia un caso così insolubile.
Reg. T.U.L.P.S. Regio Decreto 6 maggio 1940 n. 635
Art. 289 comma 7
La carta d'identità deve essere rilasciata dopo rigorosi accertamenti sulla identità della persona richiedente, da eseguirsi, ove sia necessario, a mezzo degli organi di polizia.
Ammettendo che l'ultima parte mi sembra un pò inverosimile (non esiste in italia un serio collegamento da organi di polizia- comuni ecc...)
invece ribadisco e consiglio ai colleghi di
NON UTILIZZARE
i due testimoni, anche perchè se questi ultimi dichiarassero il falso sull'identità della persona in oggetto, la responsabilità ricadrebbe anche sul funzionario incaricato dal Sindaco, in quanto 'notaio' fidefacente!
Ribadisco...mi è capitato ieri un caso analogo, ho richiesto il cart. della c.i. al comune di precedente emissione...l'ho ricevuto via pec in un giorno...
Cordiali saluti.
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