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[quote="Sereno.SCOLARO"]Il Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Direzione Centrale per i Servizi Demografici, Area III – Stato Civile, ha posto on line ul proprio sito un articolo [ http://www.servizidemografici.interno.it/sitoCNSD/ricercaNotizie.do?metodo=dettaglioNotizia&servizio=notizie&codiceFunzione=NT&ID_NOTIZIA=748 ] sulla questione, annosa, dell’attribuzione del nome “Andrea”, ovviamente alle femminucce. Tra l’altro, più che di un articolo, il testo porterebbe a parlare di “chiarimenti”. Tali casi nascono, spesso, dalla visione di trasmissioni televisive, realizzati in altri Paesi, in cui il nome ha valenza femminile (e, in alcuni Paesi, esistono due diverse forme del medesimo nome l’una per i maschietti l’altra per le femminucce). Masako e' nome femminile (basterebbe seguire qualche cartoon made in Japan).[/quote]
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Revisione argomento
Autore
Messaggio
diego
Inviato: Sab 01 Dic 2007 - 4:54 pm
Oggetto:
credo ci sia, di fondo, un pre-giudizio che porta a dare una connotazione distorta a qualsiasi intervento concernente la diversità culturale, normativa e storica; mi sembra che, nel voler tutelare posizioni "diverse", si rischi di non avere più una visione generale o d'insieme...
a me sta bene che Andrea per i giapponesi sia nome femminile, non ho alcun problema a che una cittadina tedesca si chiami Andrea... ben venga... il problema sorge qualora la cittadina italiana si chiami Andrea... l'inglobare la cultura e tradizione (e normativa) altrui sta bene, purchè, nell'esercizio, non si perda, in nome di una finta globalizzazione, la propria cultura e la propria tradizione... non dico questo perchè sono ancorato al passato o altro... credo però che l'aggrapparsi all'idea di una apertura totale e moderna dell'italia verso ciò che è esotico non debba, in alcuna maniera, portare a contrasti con ciò che prevedono le norme. punto. se il legislatore (e parliamo del legislatore del 2000... e non solo di quello del 1939) ha ritenuto, nell'interesse pubblico, di scrivere nella loro forma gli articoli 34 e 35... be', dobbiamo adattarci, no?
in questi mesi si sta parlando di modifiche al codice civile in ordine alla definizione di figlio "legittimo" vs. "naturale", all'attribuzione di cognome della madre o del padre e della madre o quant'altro ai propri figli... si parla di innovazione democratica, di grande libertà, di entrata dell'italia nell'era moderna...
ne siamo proprio sicuri?
Andrea Agnelli
Inviato: Sab 01 Dic 2007 - 1:57 pm
Oggetto:
Ma Diego, guarda che io sono in un tutto d'accordo con te, io combatto la rigidità, quella che è il rigor mortis, io soltanto ho voluto significare che i tempi sono cambiati, o stanno cambiando, e che quello che finora, o una volta, era di una maniera oggi ha cambiato, o sta cambiando, nella misura che il sangue italiano sparso per il mondo si reintegra alla realtà italiana, e altre culture totalmente estranei s'integrano alla cultura del piccolo Paese, la vecchia realtà italiana, quella del piccolo villaggio, nella quale vi trovavate fino una decada fa, si sta trasformando in una nuova realtà italiana, la grande realtà italiana globale, questo che accade e il furto entro due realtà la vecchia e locale con la nuova globale. Logico che nel furto le parte in contatto si fanno a pezzi ma man mano che il tempo passa nessuno è in capacità di dire dove è stato il furto perché le due realtà si trasformano in una.
Oggi Josè convive con Giuseppe, Carlos, convive con Carlo, Luis con Luigi, Rosario con Rosario e Andrea con Andrea, ma pure convivono Nahuel e Mustafà, e Ascarun, Moma e tanti, e tanti. altre prenomi, che oggi fanno all'attuale cultura italiana che in un domani sarà il normale uso e costumi, ma convivere non vuol dire che ogni padre impone per capriccio il prenome che ha voglia d'imporre al figlio, (beh oceano mi pare una stronzata, ma oggi e lecito di sembrarmi così) nel generale i padri impongono ai figli i prenomi in un tutto d'accordo alla cultura che portano con se.
Il problema, per me, non sono i prenomi, il problema è l'intolleranza all'integrazione e in rispettarli quando non comprendo, o quando non è alla mia usanza, così accade anche con la mia posizione su la k.28 8 aprile 1991, non ho bisogno di un psicologo, né anche ho bisogno che un qualsiasi mi dia la ragione, ho, soltanto, bisogno di tempo perché questo cambi, il tempo dove l'ignoranza del pensamento del piccolo paese soccomba fronte alla intelligenza del mondo globale, te lo traduco in parole povere, qua nel foro, voi la dite come, in buona fede, credete che è, (ci sono pure quegli che lo fanno in mala fede) e io la dico come io credo che è, nella realtà quando, il sangue arriva al fiume, perché le cose si mettono veramente gravi, coinvolte italiani ammalati, o malamente trattati, incluso con ordine d'espulsione, o bambini, sempre voi perdete, perché, quando si arriva al punto massimo di tensione primo della rottura, le cose si fanno in norma di legge, applicando solo ed esclusivamente l'attuale RSC, il MIN e il MAE, y Prefetti y Questori, y Politici Ambasciatori, Consoli e fine il Presidente della Repubblica, e specialmente i vostri sindacati, vi tradiscono e si finisce facendo le cose come devono essere fatte, zitto, zitto e senza movere un ciglio, né anche alla denuncia cartacea si arriva, anche, potrei dirti chi sono stati il primo e l'ultimo USC, traditi per il sistema (ti assicuro che la lista è lunga, non troppo però) che ha perso la carriera, e ti lo dico in maniera umile senza alcuna superbia, al momento di trovare un colpevole il sistema taglia la corda al meno importante della scala, e questo accade perché voi parlate del ipotetico e io parlo della esperienza acquisita, voi, ora, state conoscendo cosa è la roba dell'integrazione, noi veniamo praticandola da due secoli.
Saluto e auguro buon fin settimana a tutti
diego
Inviato: Sab 01 Dic 2007 - 8:56 am
Oggetto:
grazie per il giudizio
tranchant
(peraltro si attaglia assai bene anche a chi, tale giudizio, ha emesso... " idee sballate,
proprie
o altrui")
di tutto puoi accusarmi (è lecito; anche di essere imbecille: spesso è assai vero!) ma non del fatto che io non abbia dubbi e mi adagi sulle mie idee (sbagliate); credo di aver dimostrato in più occasioni di essere pieno - solo - di dubbi: ritengo sia nella mia natura di bilancia (argomento decisamente valido!) non avere punti fermi o certezze (a me piaceva il motto di un mio prof di matematica del liceo: il troppo rigore diventa
rigor mortis
e del mio docente di psicologia dinamica: l'uomo è per sua natura incoerente e non può essere altrimenti; io aggiungo: beato chi è in grado di sapere cambiare idea... avere solo certezze nella vita toglie, alla vita stessa, tutto il suo fascino e il gusto - filosofico - della ricerca; ovviamente qui sto andando oltre l'argomento trattato...)
il mio messaggio precedente era la conseguenza naturale dell'esasperazione: ho scritto diversi (ma sempre uguali) messaggi su quest'argomento che, se tutto non dicevano, davano i riferimenti necessari per trarre le dovute conseguenze; il non volerle cercare non è responsabilità mia.
ma, visto che ci tengo, ribadisco (circolare 27/2007):
"Tale norma, stante la sua specificità, non può essere aggirata facendo affidamento sulla diversa valenza, maschile o femminile, che un determinato nome ha in alcuni paesi stranieri,
quando lo stesso nome in Italia ha una chiara connotazione maschile o femminile
"
si capisce il significato di "chiara connotazione.."? è ovvio che un nome straniero che non abbia una sua tradizione (anche) italiana non rientra in questa casistica (non per niente si parlava, all'opposto, di "andrea" che ha una sua connotazione maschile nella cultura italiana); se ne traggano le dovute conclusioni.
saluto e auguro buon week-end a tutti
diego
Andrea Agnelli
Inviato: Sab 01 Dic 2007 - 1:59 am
Oggetto:
diego ha scritto:
visto che sono un animale incoerente, intervengo nuovamente: non per confutare, non per corroborare ipotesi alcuna.
solo per riassumere il mio punto di vista: ho scritto sull'argomento 8 messaggi che sono venuti a noia persino a me (figurati agli altri); ho detto tutto ciò che si poteva dire (non da ultimo che nati in italia o all'estero i c.d. diritti personalissimi del cittadino italiano sono tutelati e delimitati dalle norme interne; in che lingua preferisci mi esprima per renderti chiaro un concetto che ho espresso, credo, 14 volte negli ultimi 2 giorni?????? se, poi, ad ogni messaggio, ti scordi di ciò che ho detto prima e ritorni, mono-maniaco, allo stesso - sempre - leit-motiv (non ti bastava la k28? mo' pure questo? che palle!), valuterei l'opportunità di una visita neurologica.)
sai che c'è? hai ragione: bravo, come sempre; chiama tuo figlio "andrea", "pino", "tritovagliatore", "pioggiaacida", "pannacotttttttta"; "chissenefrega"... per l'egoismo del genitore e la felicità del bambino.
sono finalmente giunto ad una conclusione: tu, Andrea, deve essere femmina (altrimenti non capire tanta pertinacia).
“L’Imbecillità è la mancanza della capacità di porsi domande e avere dubbi sui propri programmi di azione, di porli a confronto con quella degli altri e sottoporre anche questi ultimi a un vaglio critico, e quindi di non persistere con tetra pertinacia a prendere per buone idee sballate, proprie o altrui.” (Piero Paolicchi "Il fattore I. Per una teoria generale dell’imbecillità" p. 44).
diego
Inviato: Ven 30 Nov 2007 - 10:26 pm
Oggetto:
visto che sono un animale incoerente, intervengo nuovamente: non per confutare, non per corroborare ipotesi alcuna.
solo per riassumere il mio punto di vista: ho scritto sull'argomento 8 messaggi che sono venuti a noia persino a me (figurati agli altri); ho detto tutto ciò che si poteva dire (non da ultimo che nati in italia o all'estero i c.d. diritti personalissimi del cittadino italiano sono tutelati e delimitati dalle norme interne; in che lingua preferisci mi esprima per renderti chiaro un concetto che ho espresso, credo, 14 volte negli ultimi 2 giorni?????? se, poi, ad ogni messaggio, ti scordi di ciò che ho detto prima e ritorni, mono-maniaco, allo stesso - sempre - leit-motiv (non ti bastava la k28? mo' pure questo? che palle!), valuterei l'opportunità di una visita neurologica.)
sai che c'è? hai ragione: bravo, come sempre; chiama tuo figlio "andrea", "pino", "tritovagliatore", "pioggiaacida", "pannacotttttttta"; "chissenefrega"... per l'egoismo del genitore e la felicità del bambino.
sono finalmente giunto ad una conclusione: tu, Andrea, deve essere femmina (altrimenti non capire tanta pertinacia).
Andrea Agnelli
Inviato: Ven 30 Nov 2007 - 9:38 pm
Oggetto:
Caro Diego, nel rispetto delle persone ti dico che sei "amo" di fare quello che vuoi fare con la tua vita, se vuoi continuar ad intervenire o no, è un particolare tuo punto di vista RISPETTABILISSIMO, l'ignoranza del tema e l'ignoranza sul tema non hanno nulla che vedere con l'ignoranza in generale, metto la mia miglior volontà per capire, ma capire non significa accettare quello che si dice, quando quello che si dice comincia bassandosi su una cosa e finisce basandosi su la cappa d'ozono, Tu dici, con tino, che in ITALIA, IN ITALIA, si deve rispettare una normativa ecc. ecc. ecc. ma io non parlo d'Italia io parlo degli italiani nati all'estero le quali atti si trascrivono in Italia, sotto una determinata normativa, e non sto parlando della circolare k.28 8 aprile 1991, perché non ho voglia di mischiare i temi, ma ti stai comportando dello stesso modo, tu hai scritto una ragione per la quale Andrea è maschile, in Italia, io ho domandato perché Andreina è il femminile se si basa nello stesso principio e non hai risposto nulla, mica ho dato io il principio sul quale s'intende che in Italia Andrea si applica solo al Maschile, La circolare è attinente a l'Italia, ma gli italiani all'estero, nominano ai suoi figli d'accordo alle leggi locali, ho citato anche Rosario, Ariel, e Nahuel, e altri prenomi facile di capire, non utilizzerò né cinesi, né turchi, né russi, né arabi, né africani, utilizzo solo prenomi comuni, comprensibili alla mentalità italiana, solo nel tentativo di farmi capire in un senso puntuale, va bene che puoi romperti i dita scrivendo sempre lo stesso, pero tenta di rispondermi nel puntuale, chiaro rispondermi se hai voglia di farlo, ma se lo fai tenta di non insultare la mia scarsa intelligenza, i prenomi si trascrivono tale e quale vengono scritti negli atti di nascita esteri, e dopo ti limiti, nel caso di specie, a segnalare l'inosservanza di norma (regolamentare) ex art. 35 in analogia art. 34 u. comma (vedi anche miacel 2/2001); su quale criterio si fa questo? il personale? al libero arbitrio? come fa un USC in capire in quale prenome, delle per me citate, deve limitarsi, nel caso di specie, a segnalare l'inosservanza di norma (regolamentare) ex art. 35 in analogia art. 34 u. comma (vedi anche miacel 2/2001)? ricordati, e tieni presente, che l'etimologia non ha nulla che vedere con l'utilizzo al maschile o al femminile, come accade con Andrea e Andreina, Grazie anche se non rispondi
cauchemar
Inviato: Ven 30 Nov 2007 - 7:45 pm
Oggetto:
Andrea Agnelli ha scritto:
...vuol dire che nei registri italiani si possono trascrivere i prenomi tale e quale come vengono iscritti nei registri esteri, bene, allora il prenome utilizzato in Argentina e in Israele Ariel, per maschietti e femminucce, Nahuel, che sicuramente non sai cosa significa ed a chi si dovrebbe applicare, e Rosario, utilizzato per femminucce e Maschietti, in molti paesi d'America, e incluso il prenome Andrea appartenente ad una femminuccia, pure li trascriverai a prescindere del sesso? Non mi hai detto se dopo di trascriverli ti limiti, nel caso di specie, a segnalare...
non mi limito: dopo costringo il dichiarante a pagare l'aperitivo.
siccome è vero che sono ignorante in fatto di nomi stranieri, per penitenza domani mi rileggerò tutto l'argomento (spero di non trovarlo più lungo di altre 10 pagine)
diego
Inviato: Ven 30 Nov 2007 - 7:45 pm
Oggetto:
mi permetto di intervenire - ulteriormente - per l'ultima volta.
mi pare si insista nel non voler riconoscere autonomia normativa (ma anche "storica", "culturale") alle diverse realtà nazionali e, soprattutto, nel non cogliere quanto, più e più volte, è stato detto; significativa è la domanda sui prenomi "Andres", "Hugo"... che, ovviamente, vanno lasciati invariati e non devono certamente essere "italianizzati" (a parte essere operazione terribile e "provinciale", contrasterebbe con l'indirizzo dato dall'articolo 34 comma 2 RSC).
poichè non ho voglia di scrivere ulteriormente sulla materia, cito dalla circolare MI 27/2007 (inequivoca; e, per certi versi, pleonastica... se non ovvia):
"Circa la tematica dell’attribuzione del nome in maniera corrispondente al sesso, si evidenzia che a fronte dell’esercizio dei genitori di scegliere liberamente il nome del figlio, anche recependo un nome di origine straniera, il legislatore ha inteso disporre un principio generale secondo cui
non devono essere imposti prenomi che possono trarre in equivoco sulla loro corrispondenza al sesso del neonato
. La corrispondenza dovrà necessariamente verificarsi, tenendo conto della valenza maschile o femminile del nome alla luce della tradizione e dell’uso in Italia, con le eccezioni di seguito evidenziate
L’esigenza di garantire una stretta corrispondenza tra il prenome ed il sesso di appartenenza del soggetto che lo porta, risiede nel fatto che è “interesse pubblico” che il prenome, unitamente al cognome, costituiscano mezzo di identificazione dell’individuo nei rapporti sociali, sì da non creare equivoci e confusioni di sorta sulla identità personale anche sotto il profilo del sesso, maschile o femminile. Il legislatore, in tale ottica, ha determinato che l’ interesse pubblico prevalga sull’interesse dei genitori alla libera scelta del nome da attribuire ai figli.
Tale norma, stante la sua specificità, non può essere aggirata facendo affidamento sulla diversa valenza, maschile o femminile, che un determinato nome ha in alcuni paesi stranieri, quando lo stesso nome in Italia ha una chiara connotazione maschile o femminile."
e con questo ho esaurito le argomentazioni (credo che eventuali - re-iterate - domande sarebbero retoriche).
Andrea Agnelli
Inviato: Ven 30 Nov 2007 - 7:26 pm
Oggetto:
Fatusu, fatusu, pa na gi i chjiu o i menu, dai no ti fari puru u vantalarusu, ti ringrazio della risposta, vuol dire che nei registri italiani si possono trascrivere i prenomi tale e quale come vengono iscritti nei registri esteri, bene, allora il prenome utilizzato in Argentina e in Israele Ariel, per maschietti e femminucce, Nahuel, che sicuramente non sai cosa significa ed a chi si dovrebbe applicare, e Rosario, utilizzato per femminucce e Maschietti, in molti paesi d'America, e incluso il prenome Andrea appartenente ad una femminuccia, pure li trascriverai a prescindere del sesso? Non mi hai detto se dopo di trascriverli ti limiti, nel caso di specie, a segnalare l'inosservanza di norma (regolamentare) ex art. 35 in analogia art. 34 u. comma (vedi anche miacel 2/2001); Grazie
cauchemar
Inviato: Ven 30 Nov 2007 - 6:14 pm
Oggetto:
Andrea Agnelli ha scritto:
...ho indagato e vengo ad esporre il mio legittimo e valido dubbio, anche se l'anteriore post, ancora, non è stato risposto, anche per te, non credo meritare essere preso alla leggera, anche tu puoi rispondere, se ti crede capace...
non ti ho mai preso alla leggera, è che io sugnu fitùsu
se ero capace, ti rispondessi che:
trascriverei letteralmente José, Andrés, Hugo, Esteban, Luis
che sono bei nomi,
di sicuro non trascriverei Luiggi con 2 'g',
(non era un gran contributo il mio: silenzio=non ho niente da dire)
continuo il simposio onomastico... e ''Menu mali ca foru ficu..."
ciao
Andrea Agnelli
Inviato: Ven 30 Nov 2007 - 5:28 pm
Oggetto:
Scusa Fratello dell'Ordine del Leone Vento che soffia nel deserto, perché intendi che non continuiamo ad essere d'accordo? Perché intendi che io ho fatto il post nel senso accusativo e non nell'inquisitivo? Le domande e le risposte, credo anche se nel tema degli USC sono un miscredente, in questo topic sono
messi
in buona fede, mi hanno dato delle spiegazioni validi, ho indagato e vengo ad esporre il mio legittimo e valido dubbio, anche se l'anteriore post, ancora, non è stato risposto, anche per te, non credo meritare essere preso alla leggera, anche tu puoi rispondere alle tutte due mie dubbi
messi
in questo interessante topic, chiaro, se ti crede capace, mah a questo punto un po' di buonumore non guasta
cauchemar
Inviato: Ven 30 Nov 2007 - 4:26 pm
Oggetto:
Andrea Agnelli ha scritto:
...nome Andrea
...onomastico 30 novembre
...
pure procedete secondo
...
tutto 'sto casino, quando eravate belli d'accordo...
comunque se ti fa piacere
s'impone un simposio
buononomastico
(messi però non è un dribblomane)
Andrea Agnelli
Inviato: Ven 30 Nov 2007 - 4:00 pm
Oggetto:
Citazione:
Diego: non preoccuparti di chi parla di quanto non conosce.
dopo avvertimenti come questo, fatto per il nano mentale, che a volte interviene in luogo, del DOTTO MAESTRO, a volte mi domando se il silenzio lo devo interpretare come un atto dovuto, un atto d'intelligenza o semplicemente come un atto d'ignoranza, come già ho detto a me mi piace capire le cose, e a volte, con gli USC è difficile capire perché attuano come attuano, normalmente, quando non possono giustificare, dicono è così e basta, no non basta, nel lavoro uno deve far le cose in base ai principi della professionalità imposta per esercitare il lavoro, evidentemente molti USC sono incompetenti nel ragionare, solo interpretano le cose a maniera sua facendo un casino di tutto.
Andrea è, secondo dite voi, un nome maschile, e come argomento della maschilità date il significato. vediamo cosa significa
nome Andrea
sesso maschile
origine greca
deriva da Andreia
significato Virilità, coraggio
diffusione alta
note nome biblico
onomastico 30 novembre
Dite pure che Andreana è il femminile d'Andrea, vediamo cosa significa
nome Andreana
sesso femminile
origine greca
significato L'operare virilmente
diffusione bassa
onomastico 30 novembre
Dite pure che Andreina è il femminile d'Andrea, vediamo cosa significa
nome Andreina
sesso femminile
origine greca
significato Virile
diffusione bassa
onomastico 30 novembre
Tutti, sono d'origine greca, tutti significano Virile, tutti fanno riferimento, secondo l'etimologia, a maschi, tutti hanno la stessa data di celebrazione dell'onomastico, memoria di Sant'Andrea apostolo, allora quando in luogo d'Andrea, come prenome di una femminuccia voi, al ricevere una dichiarazione di nascita, relativa ad una femminuccia, dove i padri intendono mettere come prenome unico Andreana o Andreina, pure procedete a formare l'atto di nascita, e dopo d'accordo agli articolo dell'attuale RSC, per essere un nome di etimologia solo maschile utilizzato per i padri per nominare una femminuccia, pure procedete secondo
1) le disposizioni italiane in materia (come disciplinate, oggi, agli articoli 34 e 35 dpr 396/2000 e, in prima istanza, all'articolo 6 del codice civile, che delimita l'ambito di esercizio e tutela del diritto al nome) sono lineari;
2) l'atto di nascita si trascrive così com'è. punto. nessuna "correzione" o altro... ci si limita alla segnalazione al pm per violazione del disposto dell'articolo 35 dpr 396/2000 in analogia alla procedura indicata all'articolo 34 ultimo comma medesimo decreto.
3) sta poi al procuratore, ove lo ritenesse, promuovere il giudizio di rettificazione; il tribunale, se del caso, in camera di consiglio decide se e come deve essere "rettificato" l'atto; solo dopo aver sentito p.m. e gli interessati (genitori); rileva a tal fine la comunicazione a questi ultimi per il disposto art. 455 CC.
4) per il prosieguo pure si deve vedere l'articolo 454 CC e formula 190 allegato A d.m. 5/04/2002.
Andrea Agnelli
Inviato: Ven 30 Nov 2007 - 12:58 am
Oggetto:
Continuo nei dubbi, prego rispondermi, quando un italiano nato in America viene nominato alla nascita con prenome José, Andrés, Hugo, Esteban, Luis, questi, si trascrivono così o come Giuseppe, Andrea, Ugo, Stefano, Luiggi? Grazie per la risposta
diego
Inviato: Gio 29 Nov 2007 - 9:17 pm
Oggetto:
perdonami: il commento era mio...
non mi ero accorto dell'intervento di michelangelo... forse perchè risaliva all'ottobre 2002 e la discussione, da allora, è proseguita (in termini di tempo ed interventi)...
chiedo scusa!!!
peraltro "qualora lo ritegna necessario." potrebbe dare adito ad interpretazioni ambigue, non trovi? in presenza di violazione del disposto art. 34 e 35 RSC l'ufficiale dello stato civile DEVE ricevere la dichiarazione e DEVE formare l'atto (come hai correttamente indicato) ma, parimenti, DEVE (non solo se lo ritenga necessario, ma sempre) segnalare al p.m.
come ho detto in un precedente intervento vi è chi ritiene che una eventuale omissione di segnalazione comporti la fattispecie ex art. 323 CP (abuso d'ufficio).
ps. le madri vadano anche nella circoscrizione territoriale del tribunale di LODI (come ho detto per il procuratore lì va bene tutto... ma proprio tutto...)
ciao e scusa ancora
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