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[quote="Comitato Romano Civica"]Pubblico una segnalazione che ho inviato oggi a tutti gli Enti interessati, sperando che chiunque abbia voglia (e condivida quando da me scritto) diffonda la segnalazione ove possibile. E sperando nella benevolenza della Redazione. Al Ministero per le pari opportunità Ufficio Nazionale antidiscriminazioni razziali Largo Chigi n. 19 00187 ROMA Oggetto: segnalazione. Con delibera di Giunta n. 167 del 03.11.2005, l’Amministrazione di Romano d’Ezzelino ha deliberato la “distribuzione” di 450 Euro per ciascun figlio nato (o adottato) oltre il secondo, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2005, da genitori cittadini italiani residenti da almeno cinque anni nel Comune di Romano. L’iniziativa è stata pubblicamente sbandierata come un “voler privilegiare il cittadino romanese italiano rispetto ai cittadini extracomunitari”, che (secondo l’Amministrazione) “accampano diritti, ma di doveri non parlano mai!”. L’iniziativa dell’Ente, avulsa da qualsiasi progetto articolato a favore delle famiglie, fa sì che non solo il figlio di un disoccupato prenda il medesimo contributo del figlio di un multimilionario, ma che i figli di un francese, o di un tedesco, pur se residenti da anni nel Comune di Romano d’Ezzelino, non abbiano diritto ad alcun contributo. Per non parlare, poi (ed ovviamente, viste le dichiarazioni dell’Amministrazione Comunale interessata) del figlio di un tunisino, o di un messicano. Denunciare la vergogna di un simile provvedimento è doveroso, se non altro per il rispetto che dobbiamo ai Principi della nostra Costituzione, allo spirito che anima la Comunità Europea ed al rispetto alla dignità dell’Uomo di qualsiasi etnia, o razza. E’ un provvedimento che socialmente e culturalmente ci riporta indietro di centinaia d’anni. Se la discriminazione viene dalle Istituzioni Pubbliche, come può un genitore spiegare ai propri figli il valore della tolleranza e dell’integrazione? E chi sono davvero gli extracomunitari, in questo caso? I Cittadini nati all’Estero, o gli Amministratori Comunali? ----- Ad integrazione della segnalazione, riporto il testo virgolettato delle dichiarazioni del Sindaco di Romano d'Ezzelino apparse su "IL GAZZETTINO" di oggi (cronaca di Bassano del Grappa): "...E' grazie a chi ha lavorato e ha contribuito negli anni a portare avanti il paese che le finanze del nostro Comune e del nostro Stato tirano ancora avanti. Gli altri (gli extracomunitari, ndr) sono qua, ma sono "ospiti", non hanno contribuito alla nostra economia." "...A chi parla di discriminazioni vorrei far notare tutte le discriminazioni che invece subiscono i cittadini italiani quando si affrontano temi sociali: chi se ne avvantaggia, alla fine, sono sempre gli stranieri. Se vado nel dettaglio, io da sindaco non ho mai trovato nessun cittadino italiano di Romano che venga a chiedermi che il Comune gli paghi le rate del mutuo per l'acquisto della casa. Gli extracomunitari lo fanno, vengono in municipio accampando diritti, ma di doveri non parlano mai!". Che affermazioni del genere vengano da un Sindaco è scandaloso.[/quote]
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Revisione argomento
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Messaggio
Comitato Romano Civica
Inviato: Mar 29 Nov 2005 - 10:43 am
Oggetto: DISCRIMINAZIONI E RAZZISMO
Pubblico una segnalazione che ho inviato oggi a tutti gli Enti interessati, sperando che chiunque abbia voglia (e condivida quando da me scritto) diffonda la segnalazione ove possibile. E sperando nella benevolenza della Redazione.
Al Ministero per le pari opportunità
Ufficio Nazionale antidiscriminazioni razziali
Largo Chigi n. 19
00187 ROMA
Oggetto: segnalazione.
Con delibera di Giunta n. 167 del 03.11.2005, l’Amministrazione di Romano d’Ezzelino ha deliberato la “distribuzione” di 450 Euro per ciascun figlio nato (o adottato) oltre il secondo, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2005, da genitori cittadini italiani residenti da almeno cinque anni nel Comune di Romano. L’iniziativa è stata pubblicamente sbandierata come un “voler privilegiare il cittadino romanese italiano rispetto ai cittadini extracomunitari”, che (secondo l’Amministrazione) “accampano diritti, ma di doveri non parlano mai!”.
L’iniziativa dell’Ente, avulsa da qualsiasi progetto articolato a favore delle famiglie, fa sì che non solo il figlio di un disoccupato prenda il medesimo contributo del figlio di un multimilionario, ma che i figli di un francese, o di un tedesco, pur se residenti da anni nel Comune di Romano d’Ezzelino, non abbiano diritto ad alcun contributo. Per non parlare, poi (ed ovviamente, viste le dichiarazioni dell’Amministrazione Comunale interessata) del figlio di un tunisino, o di un messicano.
Denunciare la vergogna di un simile provvedimento è doveroso, se non altro per il rispetto che dobbiamo ai Principi della nostra Costituzione, allo spirito che anima la Comunità Europea ed al rispetto alla dignità dell’Uomo di qualsiasi etnia, o razza. E’ un provvedimento che socialmente e culturalmente ci riporta indietro di centinaia d’anni.
Se la discriminazione viene dalle Istituzioni Pubbliche, come può un genitore spiegare ai propri figli il valore della tolleranza e dell’integrazione? E chi sono davvero gli extracomunitari, in questo caso? I Cittadini nati all’Estero, o gli Amministratori Comunali?
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Ad integrazione della segnalazione, riporto il testo virgolettato delle dichiarazioni del Sindaco di Romano d'Ezzelino apparse su "IL GAZZETTINO" di oggi (cronaca di Bassano del Grappa):
"...E' grazie a chi ha lavorato e ha contribuito negli anni a portare avanti il paese che le finanze del nostro Comune e del nostro Stato tirano ancora avanti. Gli altri (gli extracomunitari, ndr) sono qua, ma sono "ospiti", non hanno contribuito alla nostra economia."
"...A chi parla di discriminazioni vorrei far notare tutte le discriminazioni che invece subiscono i cittadini italiani quando si affrontano temi sociali: chi se ne avvantaggia, alla fine, sono sempre gli stranieri. Se vado nel dettaglio, io da sindaco non ho mai trovato nessun cittadino italiano di Romano che venga a chiedermi che il Comune gli paghi le rate del mutuo per l'acquisto della casa. Gli extracomunitari lo fanno, vengono in municipio accampando diritti, ma di doveri non parlano mai!".
Che affermazioni del genere vengano da un Sindaco è scandaloso.
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