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Si
fa in tre la Rete per la Regione Veneto Il nuovo Centro Tecnico della Regione veneto dimensionato sui possibili sviluppi dell’avvento dell’e-Government Il
Veneto è storicamente una regione di frontiera: è la porta
d'accesso più importante all’Est europeo e al contempo il terminale
sud, con lo sbocco sul mare Adriatico, di uno dei più importanti
assi commerciali europei. È inoltre punto di incrocio obbligato
per le grandi vie di comunicazione che vanno da ovest verso est e da
nord a sud del continente europeo. Negli ultimi trent’anni, grazie a uno sviluppo industriale basato su formule originali, a una ripresa della produzione agricola di pregio, a una diffusione del terziario e del turismo, ha ritrovato un benessere elevato e diffuso tanto da diventare, da terra di emigrazione, terra di immigrazione e modello di sviluppo economico. L’economia della regione, oggi, è basata proprio su questa struttura di imprese, quasi sempre di piccole o medie dimensioni, capace di fare sistema, di sviluppare sinergie, di trovare competitività internazionale in un meccanismo di auto alimentazione del lavoro e dei servizi. Il Nordest si conferma per molti aspetti come l’area più dinamica del Paese, non solo a livello puramente industriale ma anche nello sviluppo di soluzioni innovative. La Regione Veneto in particolare ha dimostrato grande attenzione ai possibili sviluppi nell’uso della Rete per scopi di e-government, a tutti e tre i livelli in cui questa può essere utilizzata. Intranet (per l’interno), Extranet (per gestire il rapporto con utenti esterni autorizzati) e Internet (aperta a tutti). Per
quanto riguarda Internet, con il progetto globale di "Strategia
della Comunicazione", la Giunta regionale del Veneto ha dato
il via anche ad una operazione di restyling grafico, tecnologico e funzionale
del proprio sito (www.regione.veneto.it). L’adeguamento tecnologico è stato operato nel completo adempimento delle prescrizioni in materia di accessibilità dei siti web, come la direttiva del Ministero della Funzione pubblica per la costruzione dei siti web delle amministrazioni pubbliche (vedi box). Queste caratteristiche sono pienamente riscontrabili nel sito della Regione Veneto che, oltre a rispettare tutte le raccomandazioni del W3C, per primo tra le pubbliche Amministrazioni italiane ha raggiunto il livello AAA del WAI, indice di massima accessibilità per un sito web (il testing è proposto direttamente in ogni pagina del sito). Tale attività è stata realizzata per la parte tecnica in collaborazione con i responsabili per l'Europa di IWA/HWG (International Webmasters Association). Sarà anche possibile navigare il sito sotto più piattaforme (Windows XP/95/CE, Macintosh, Linux) e browser (Explorer 3.X e successive, e versione per palmari) Netscape, Mozilla. Il Veneto inoltre istituirà un centro regionale di competenza per lo sviluppo dell’e-government, aderendo al progetto per una rete di tali centri nelle regioni italiane proposto a livello nazionale dal Dipartimento della funzione pubblica e dal Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie. Il Centro di competenza veneto sarà composto da funzionari pubblici della Regione e delle autonomie locali (Province, comuni e comunità montane) insieme a risorse professionali messe a disposizione dal Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie. La Regione Veneto ha presentato 17 progetti di e-government al governo per concorrere al cofinanziamento nazionale nei termini previsti dall'avviso di selezione, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 aprile scorso, che riguarda le proposte di utilizzo di nuove tecnologie nella realizzazione di servizi per i cittadini, per le imprese e servizi di infrastrutture per gli enti locali. Il cofinanziamento richiesto dal Veneto supera i 13 milioni di euro. Una rete per lo sviluppo Il web è solo un aspetto: la rete regionale (Sirv – Sistema Informativo della Regione Veneto) offre da sempre servizi informatici alle strutture amministrative sul territorio. Il rapido sviluppo tecnologico ha imposto di offrire maggiori funzionalità alle strutture regionali e, contemporaneamente, di aprirsi verso il "territorio" per coordinare le iniziative dei principali interlocutori regionali (Aziende Ulss, EeLl territoriali, Agenzie). Dal punto di vista strutturale l’impianto tecnologico si divide in tre aree. Oltre alla già citata Internet, abbiamo un’area Intranet e un’area Extranet. Ogni area è separata dalle altre e controllata da sistemi di protezione con firewall antintrusione, gateway, e sonde. Le aree sono territorialmente raccolte presso il Ced (Centro Elaborazione Dati) di Venezia. Area Extranet Questa area, la più legata ai piani di e-Government, è a disposizione delle connessioni e degli applicativi che la Regione offre agli enti esterni. La rete Extranet connette principalmente le 24 Aziende Ulss e ospedaliere, la sottorete di Veneto Lavoro, le 7 province, le principali agenzie, le Apt, le principali banche dati esterne (in particolare Infocamere, attuale Certification Authority della Regione Veneto). Entro brevissimo tempo sarà connessa anche la rete Rupa (Rete Unificata della Pubblica Amministrazione centrale). L’impostazione alla base del rapporto con i 581 comuni e le sette province è di porre la Regione e i suoi interlocutori in una situazione paritetica. La Regione si offre come coordinatore, attraverso linee guida per lo scambio di dati e informazioni. Per le Aulss, in particolare, si offrono ad esempio servizi per la realizzazione di banche dati, consultabili a livello regionale e implementabili da chiunque ne abbia la facoltà. In quest’ambito ogni azienda locale sarà autonoma nella fase organizzativa del servizio, e la Regione offre la garanzia della connettività e dei contatti. Area Intranet L’attuale architettura Intranet è su due livelli. Il primo è costituito da alcune sedi principali, connesse direttamente al Ced, e dalle sedi che fungono da nodi di concentrazione (Nip) per la rete di secondo livello. La rete di secondo livello è costituita da sedi più piccole sparse su tutto il territorio, che hanno minori esigenze di flusso dati e relazioni di traffico. Al centro elaborazione dati (Ced) di Palazzo Linetti affluiscono flussi provenienti da Enti esterni (EE) alla Regione: Asl, Apt, Province, Veneto Lavoro, Sogei, Infocamere. La Regione Veneto offre a tali EE servizi applicativi e di connettività Internet. La rete Intranet è realizzata su collegamenti dedicati, Permanent Virtual Circuit (PVC) in tecnologia ATM/Frame Relay. L’accesso presso la sede principale di Venezia è in tecnologia Atm a 34 Mbps, su tale accesso confluisce il traffico delle sedi periferiche della Regione Veneto e degli EE. Collegamenti telematici virtuali Tutta la Rupar è realizzata sfruttando collegamenti telematici "virtuali", attraverso i servizi di uno dei maggiori fornitori di telefonia nazionali. Il supporto sistemistico dell’infrastruttura di rete si avvarrà di una nuova organizzazione: Il Centro Tecnico in via di costituzione, dimensionato considerando i possibili sviluppi che l’azione di e-Government prevedibilmente avvierà nei prossimi mesi. Dal punto di vista strategico, la Regione punta sul fatto che queste tre reti (Internet, Extranet e Intranet) dovranno permettere a chiunque, attraverso canali differenti, di utilizzare l’informazione che la Regione mette a disposizione come contenuti e strumenti. Saranno così resi disponibili e più accessibili, per esempio, modalità di finanziamento, bandi pubblici, concorsi ecc..
(completamente
rivisitato lo scorso mese e aderente alle specifiche di accessibilità
e usabilità) Quali le direttive da seguire? La Circolare n. 3 del 13 marzo 2001 ("Linee guida per l'organizzazione, l'usabilità e l'accessibilità dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni") è il documento che invita tutte le pubbliche Amministrazioni a considerare il ruolo di Internet come strumento comunicativo sia con l’interno sia con l'esterno, e ne sottolinea il valore strumentale di "tecnologia distribuita". Alla luce di queste considerazioni, esorta chi realizza i siti delle PA a rispettare le norme di:
Dichiarazione del responsabile Roberto Zanardo, responsabile dell’Ufficio di Gestione del Centro Tecnico. "La Regione Veneto dispone da tempo di una rete Intranet consolidata," ci racconta Roberto Zanardo, responsabile dell’Ufficio di Gestione del Centro Tecnico. "L’idea era di rendere disponibili le stesse informazioni anche verso l’esterno, a più livelli. Il problema, nel nostro caso, era proprio il fatto che il Veneto era stato un pioniere: la struttura di base ha più di 10 anni e quindi è "vecchia". Per capire come muoverci ci siamo confrontati con le esperienze di regioni vicine a noi, come Lombardia, Emilia e Friuli, o con le quali abbiamo comunque dei contatti sull’argomento, come la Toscana o anche la Basilicata. Le regioni del sud, infatti, essendosi mosse dopo hanno normalmente strutture più innovative." Conclude Zanardo: "In Veneto gli strumenti informatici erano già molto utilizzati anche a livello locale, soprattutto grazie alla legge regionale 54/88, che dava agli enti locali accesso gratuito ai software. Per questo motivo l’approccio deciso dalla Regione non è stato quello di imporre agli altri enti un’infrastruttura alla quale questi ultimi dovrebbero adeguarsi, ma piuttosto di coordinare le iniziative esistenti."
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