PASSERELLE: UNO STRUMENTO PER CAMBIARE SCUOLA SENZA PERDERE UN ANNO INUTILMENTE
di Stefano Papi e Paola De Simone

La riforma scolastica ha catapultato la scuola in un mondo a molti sconosciuto dove è diventato necessario decifrare una lunga serie di nuovi termini che sembrano strani codici dettati in un linguaggio da extraterrestri.
Illuminati dalla Francia che ci ha trasmesso il suo amore per le sigle e dai cari U.S.A. per ciò che riguarda la "transumanza" da un corso all'altro, abbiamo creato NOS, UD, UFC, PASSERELLE e il già conosciuto POF che compongono una onomatopea da fumetto che oggi è il simbolo di ogni scuola che si rispetti .
E' importante orientare lo studente perché si possa muovere in autonomia e consapevolezza utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per esercitare i propri diritti traducendoli poi vantaggi reali.
Il momento più critico della vita di uno studente è la scelta del corso di studio da frequentare perché è difficile progettare il proprio futuro rispettando da una parte le proprie attitudini e capacità e dall'altra reali possibilità individuali.

A questo punto che fare se una scelta risulta errata ???

Il disagio di un percorso sbagliato oggi si può superare, in parte, attraverso un percorso di riorientamento durante il primo anno di scuola superiore (oggi ultimo anno di scuola dell'obbligo) verso altri corsi di studio ritenuti, oggettivamente, più adeguati allo studente in difficoltà.
Il passaggio da una scuola all'altra avviene attraverso le passerelle:
dopo aver verificato le competenze acquisite e certificate durante questo primo anno, accordano il salvacondotto verso un possibile e probabile successo scolastico ammorbidendo il passaggio verso un altro istituto più adeguato allo studente.
L'alunno in realtà molte volte non ha problemi di profitto ma solo un disagio legato ad un corso di studi non adeguato ai suoi interessi.
La procedura è quella di lasciare alcune materie tipiche della scuola "madre" e di integrarle con altre tipiche della scuola dove ci si vuole reindirizzare.
Apparentemente è tutto semplice ma facendo i conti con le difficoltà di spostamento fra i vari istituti, sono solo pochi i ragazzi che hanno deciso di utilizzare questo strumento che comunque richiede impegno e capacità di organizzarsi.
Il consiglio è quello di chiedere presso la propria scuola come meglio agire.

Domande e risposte:

Quali sono i requisiti economici necessari alle famiglie disagiate per ottenere i benefici dei libri di testo per i frequentatori della scuola dell'obbligo?

I requisiti sono stati fissati dalla circolare interministeriale del 23 settembre 1999 del ministero della Pubblica Istruzione e del ministero dell'Interno. Hanno diritto ai benefici della gratuità o semigratuità dei libri di testo le famiglie con reddito netto fino ai 30 milioni. Resta confermata la gratuità dei libri di testo per tutti gli alunni iscritti alla scuola elementare.

Cosa si deve intendere per "reddito netto"?
Il reddito netto è dato dal reddito complessivo diminuito dell'importo IRPEF (comprensivo dell'addizionale regionale IRPEF), ed è desumibile dal Cud, dai modelli 730 e Unico, secondo le indicazioni fornite dalla circolare interministeriale del 23.09.99.

Come si certifica l'adempimento o il proscioglimento dell'obbligo scolastico ?

Esistono casi diversi che è bene esaminare singolarmente:
· Alunno che ha compiuto i 15 anni, promosso in II superiore, decide di non proseguire gli studi. Ha adempiuto all'obbligo scolastico e gli verrà rilasciata dalla scuola sia la promozione alla seconda classe, sia un certificato che attesta le competenze acquisite. Questo certificato potrà essere utilizzato come credito formativo per eventuali corsi di formazione o apprendistato, o per il rientro nel sistema d'istruzione.
· Alunno che ha compiuto i 15 anni, non promosso in II superiore, decide di non proseguire gli studi. E' prosciolto dall'obbligo scolastico; la scuola rilascia solo il certificato sulle competenze acquisite, valido come credito formativo.
· Alunno che al compimento dei 15 anni frequenta la scuola media e decide di non proseguire gli studi. E' prosciolto dall'obbligo scolastico; la scuola media rilascia il certificato sulle competenze acquisite, valido come credito formativo.
I riferimenti normativi validi per i tre casi sono la legge 9/99, art.1 comma 4 e il Regolamento, art.1 commi 2 e 3, e art.9, comma 1.

Prof. Stefano Papi
Prof. Paola De Simone