Articoli Economia

Modello 730, la guida pratica: date, pagamenti, novità
17/04/2014

Mentre si dibatte di bonus Irpef e taglio IRAP, rimodulazione delle aliquote, regolamentazione del mercato del lavoro, per il contribuente si avvicina una delle scadenze più importanti dell’anno, la presentazione del modello 730. Tra novità normative e particolarità, emergono alcuni dati sui quali è importante soffermarsi.

Qual è la scadenza per la presentazione il 730?

Per chi non presenta il modello 730 al sostituto d’imposta, la scadenza per la consegna documentale al Caf è il 31 maggio, che slitta al 3 giugno, considerato che il 31 maggio è un sabato e il 2 giugno è festivo.

Chi deve presentare il modello 730?

Devono presentare il modello 730 i contribuenti che hanno conseguito redditi nel 2013. La novità più importante del modello 730 2014 è sicuramente la possibilità di presentarlo per i contribuenti che non hanno più un sostituto d’imposta che possa fare i conguagli perché sono rimasti senza lavoro, dato che il rimborso sarà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Possono presentarlo anche nel caso in cui dal modello 730 emerga un debito. Altro dato importante, fra i contribuenti senza sostituto s’intendono compresi anche i titolari di alcuni redditi assimilati, come soci di cooperative, titolari di borse di studio o assegni, compensi per cariche di amministratori pubblici, compensi per collaborazioni a giornali, riviste ed edizioni enciclopediche; somme percepite per lavori a progetto, collaborazioni continuative, collaborazioni occasionali; assegni periodici per i quali non concorrono lavoro o capitale (come assegni di mantenimento all’ex coniuge o assegni alimentari ai familiari), compensi per lavori socialmente utili.

Chi è esonerato dalla presentazione del modello 730?

Sono esonerati tutti coloro che hanno conseguito redditi da lavoro dipendente o da pensione corrisposti da un unico sostituto d’imposta o da più sostituti, ma solo nel caso in cui sia stato effettuato il conguaglio dall’ultimo sostituto.

Esonerati anche coloro che, in riferimento a un periodo di lavoro non inferiore ai 365 giorni, hanno un reddito non superiore a 8.000,00 euro, i titolari di pensione con altri redditi non superiori a 7.500,00 euro, gli sportivi dilettanti che hanno percepito compensi fino a un valore di circa 28.000,00 euro. Coloro che hanno posseduto redditi di lavoro autonomo che richiedono una partita Iva o redditi di impresa devono presentare il modello Unico.

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Detrazioni fiscali per le spese di istruzione: il vademecum
16/04/2014

Ci sono almeno cento voci di detrazioni fiscali, nel modello 730/2014, che possono consentire di risparmiare qualcosa sui tributi da versare in sede di dichiarazione dei redditi. Le detrazioni fiscali per le spese di istruzione, in particolare, riguardano la stragrande maggioranza degli italiani e sono regolamentate dalla lettera e) del comma 1 dell’art. 15 del Tuir, che riconosce  il diritto alla detrazione  per il 19% delle spese di  istruzione.

Tra queste sono specificamente elencate quelle per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o specializzazione universitaria, tenuti presso istituti o università italiane pubbliche. In caso di strutture private o estere , la detrazione è comunque ammessa  solo in misura non superiore a quella stabilita per le tasse degli istituti statali.
Per quanto riguarda le scuole di grado inferiore cioè le scuole materne elementari, e secondarie di primo grado, poiché è previsto l’obbligo scolastico, attualmente fino ai 16 anni , non c’è alcun importo da pagare come spesa di frequenza dalla scuola primaria  fino primi tre anni delle superiori e quindi niente da detrarre in questo senso.
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Il modello CUD disponibile online: come scaricarlo gratis
14/04/2014

La Finanziaria 2013 con l’intento di ridurre la spesa pubblica ha previsto che dal 2013 gli Enti previdenziali renderanno disponibile il modello CUD in forma telematica. Per poter visualizzare e stampare il proprio mod. CUD 2014 il pensionato deve accedere al sito Internet http://www.inps.it/portale/default.aspx nella sezione “Servizi al cittadino” previa identificazione tramite PIN. L’invio del CUD INPS 2014 può inoltre essere effettuato, su richiesta, al proprio indirizzo di posta elettronica o posta elettronica certificata (PEC) scrivendo all’indirizzo: richiestaCUD@postacert.inps.gov.it.
Scarica gratis la CdG 74/2014 “Cud Inps 2014: tutte le modalità per ottenerlo”

Ecco come ottenere il cartaceo

Nell’interesse di quella fascia di contribuenti che non possiedono i mezzi e le competenze per la fruizione dei servizi on-line, resta ferma la possibilità richiedere il formato cartaceo:

1

Rivolgendosi agli sportelli INPS

2

Utilizzando le postazioni informatiche self service posizionate nelle sedi territoriali

3

Avvalendosi dell’assistenza di un CAF o di un professionista abilitato

4

Rivolgendosi ai Comuni e alle altre Pubbliche amministrazioni che hanno sottoscritto un protocollo con l’INPS per l’attivazione di un punto cliente di servizio.

5

Rivolgendosi agli Uffici postali c.d. Sportello amico a fronte di un corrispettivo pari a € 2,70 più IVA.

6

Direttamente a casa, nei seguenti casi:
ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, in tal caso bisogna farne richiesta allo sportello della competente struttura INPS
pensionati residenti all’estero, contattando i numeri telefonici dedicati (06 59054403 – 06 59053661 – 06 59055702), con orario 8.00-19.00 (ora italiana)
tutti in caso di dichiarata impossibilità di accedere alla certificazione, in via diretta o tramite un altro soggetto delegato, contattando la competente sede INPS o tramite il contact center multicanale (numero verde 800.43.43.20).

ARTICOLO TRATTO DA FISCOETASSE.COM

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