Dipendenti pubblici: tutte le novità sulle pensioni

Pensioni pubbliche: le nuove disposizioni

Riguarda anche i dipendenti pubblici, il cambiamento delle regole pensionistiche di cui si parla anche nella nuova riforma sul lavoro. Per molti versi la disciplina è la stessa dei lavoratori privati, per altri aspetti vi sono delle regole specifiche. Al primo ambito possono essere ascritte la introduzione della pensione di vecchiaia e di quella anticipata. Al secondo ambito sono ascrivibili le disposizioni per cui non si applicano a questi lavoratori le incentivazioni per restare in servizio fino a 70 anni di età. Un altro importante chiarimento è quello che continuano ad essere applicabili le regole che consentono alle PA il collocamento in modo unilaterale in quiescenza dei dipendenti al raggiungimento di 40 anni di anzianità contributiva e che equiparano il trattenimento in servizio di questo personale alle nuove assunzioni.

L’articolo di C. Dell’Erba prosegue su Ilpersonale.it: completa la lettura e lasciaci il tuo commento su Comuni.it!

Tags: , , , , ,



11 Commenti per “Dipendenti pubblici: tutte le novità sulle pensioni”

  1. antonio leto scrive:

    ma come è possibile che un qualsiasi consigliere regionale o deputato possa ricevere un vitalizio, che poi non è altro che la pensione, a soli 2 anni e sei mesi di legislatura con una ottima buona uscita al netto vedi l’On. Fini e altri mentre un lavoratore qualsiaisi deve aspettare oltre i 40 anni? e vi sembra normale che questi tromboni di politicanti, poi dicono perchè i cittadini hanno votato grillo,iin una notte sono riusciti a fare la riforma delle pensioni allungandola di 7 anni e per cacciari i vitalizi, dimezzare i depiutati e senatori e i ladri dei consigli regionali non sono stati capaci e poi vi pare normale che in italia dobbiamo mantenere soggetti che percepiscono pensioni da 90 e50 mila euro quando ci sono persone che vivono in miseria e-o una pensione da 400 euro? ma Dai ci vuole una rivoluzione per questi furbetti di quartiere che nemmeno il PD ha saputo dismettere perchè complice di queste m alefatte.

    1. irene scrive:

      sono pienamente d’accordo e sono sicura che la gran parte degli italiani siano della nostra opinione .purtroppo i politicanti parlano bene ma razzolano male è uno SCHIFO
      prolungare gli anni di servizio oltre i 40 è una mancanza di rispetto per chi ha lavorato una vita e dico LAVORATO non come i cari politici che lavorano solo poche ore alla settimana ecco perché non si rendono conto che la gente arrivata a maturare i requisiti dei 40 anni è STANCA e merita il tanto desiderato riposo . E’ UNA VERGOGNA speriamo che qualche politico legga queste opinioni e faccia un esame di coscienza su quanto hanno rubato alle casse degli italiani fino ad oggi e purtroppo continuano a farlo .

  2. ERALDO SPINELLI scrive:

    è una vergogna, mi vergogno di essere italiano….. lavoro alla Regione Puglia di Taranto, e, ogni mattina dobbiamo comperare la carta per fare le copie, dobbiamo fare i fax a nostre spese e fuori dalla sede di lavoro poichè i nostri fax sono sempre guasti o senza toner!!!! non si puo’ uscire per 10 minuti per prendere il caffe’ poichè ci sono nel nostro stabile 24 telecamere, non puoi “grattarti” che viene registrato tutto!!!!!ti senti braccato, stare quasi 10 ore in ufficio vicino ad un pc e, non poter uscire per prendere un panino, si è passati dallo spreco alla restrizione……….anche per uno come me, ligio al dovere, in 40 anni di servizio sono stato veramente malato un solo giorno, causa frattura………..

  3. angelo scrive:

    sono dipendente della p.a. dal 07 ottobre 1974 – sono nato il 23/07/1954 (quasi trentanove anni di servizio) e non ho ancora capito quando andrò in pensione

  4. luciano scrive:

    faccio l’autista del 118 da 36 anni ho 57 anni e faccio turni notturni percio’ rientro nei lavori usuranti,quando potro’ andare in pensione??fra’ poco dovbranno soccorrere a me

  5. Angelo scrive:

    Questi grandi sapientoni, che non hanno sudato per avere il posto di lavoro, pensano solo a se stessi, alla propia famiglia e agli amici, e non pensano a chi veramente gli ha dato il voto per essere lì! dove sono, non possono mai pensare alle esigenze del popolo medio, perchè non hanno vissuto come loro. Per parlare dell’occupazione di migliaia di Giovani che aspettano, tanti ormai 40enni, un posto di lavoro, il Governo necessariamente deve ridurre la forza attuale dei propi impiegati, proponendo un prepensionamento a chi lo chiede entro l’anno 2013, stimando così un numero esatto, che comunque a conti fatti ci guadagnerebbe, perchè ogni impiegato costa allo Stato € 2.500 lordi, dando una pensione da € 1.200 a € 1.500, resterebbero € 1.000 per ogni impiegato uscente, così si potrebbero assumere 2 giovani, oppore 4 giovani a part time, ogni 5 dipendenti prepensionati. In questo modo il numero dell’esercito dei disoccupati diminuerebbe di molto. Così anche nel privato con qualche incentivo per le imprese. Parlano di prepensionamento ma non ne capiscono propio niente. Per non toccare radicamente la Legge fornero stanno facendo tanta di quella confusione che all’ultimo di sicuro sbaglieranno. La migliora cosa da fare è quella di mandare in pensione, quelle persone che lo richiedano, con 35 anni di servizio e 60 anni di età fino al 2016, a scaglioni ogni anno il 33% del totale, 2014-2015-2016. Questo è quello che pensa un cittadini qualunque, padre di famiglia, con alle spalle tanti anni di lavoro e sacrifici per la propria famiglia, per il proprio Ente con cui lavora, e per la Comunità della propria Città. Il Direttore del sito Comuni.it se ha la possibilità di pubblicare quanto sopra scritto, è una persona degna e meritevole del posto che occupa e sensibile ai probblemi del nostro Paese. Saluti a tutti. Angelo

  6. giuseppe scrive:

    Sono dipendente pubblico (provincia) dal 01/08/1975, sono nato nel marzo 1953, … a quando il mio … primo giorno da pensionato, con tutte le .. riserve del caso????????????????

    Grazie, attendo cortese risposta, se possibile

    Giuseppe

  7. Francesco 31 scrive:

    Sono dipendente pubblico (provincia) dal 22/03/1982,più 6 anni 2 mesi 10 giorni, più servizio militare 15 mesi sono nato nel febbraio 1952, … a quando il mio … primo giorno da pensionato, con tutte le .. riserve del caso????????????????

  8. aldo scrive:

    vi sembra giusto che dopo avere lavorato più di 40anni per la pa uno deve aspettare due anni per avere la sua liquidazione. vergognatevi politici tutti

  9. Pasquale scrive:

    mia moglie ha 60 anni di età e 33 anni e mezzo di contributi e già non c’è la fa più sia mentalmente che fisicamente,per cui cercate di ridurre gli anni di età così facendo potranno anche lavorare i giovani.Distinti saluti.

  10. ANTONIO scrive:

    Sono amareggiato, deluso dalla troppa lentezza dei politici a migliorare lo stato dei dipendenti della P.A. ; non serve mantenere in servizio i dipendenti che hanno raggiunto i 38 anni di contributi. Mi chiedo: quando saranno assunti i giovani?

Lascia un Commento


L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Current day month ye@r *


NOVITÀ libreriaprofessionisti.it




Gruppo Maggioli

Comuni.it è un servizio Maggioli Editore, azienda del Gruppo Maggioli.
Prodotti e servizi per la Pubblica Amministrazione, i Liberi Professionisti e le Aziende

P.Iva 02066400405 - Copyright © 1997 - 2014