Ci risiamo, il SOPA torna a minacciare la rete libera18/05/2012
Non sono bastati i ripetuti fallimenti registrati sin qui, né l’opposizione bipartisan, a dissuadere gli estensori – materiali ed ideologici – dei disegni di legge Fava e Cementero – il “SOPA all’italiana” attraverso il quale si minaccia di imbrigliare la libertà di comunicazione sul web in nome della pur legittima difesa del diritto d’autore – dal loro proposito. L’iniziativa legislativa che – dopo gli insuccessi sin qui registrati in Parlamento – sembrava destinata ad essere inghiottita nei polverosi archivi di Montecitorio, ha ricevuto, infatti, nei giorni scorsi un’importante spintarella all’italiana da parte del Consiglio Nazionale anticontraffazione che ha collocato l’esigenza di “sostenere l’approvazione della proposta di legge di modifica degli articoli 16 e 17 del Decreto Legislativo 9.4.2003 n.70, presentata il 26 luglio 2011 [n.d.r. si tratta del dpl Cementero il cui testo, tuttavia, ricalca fedelmente quello del dpl Fava] in cima alla lista delle priorità del piano strategico per la lotta alla contraffazione, presentato nei giorni scorsi al Ministero dello Sviluppo Economico.
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